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mercoledì 24 giugno 2009
Facebook, dimmi come lo usi e ti diro' chi sei
Roma, 23 GIU (Velino) - Quando ti logghi a Facebook fai poke, accetti o ignori? Una ricerca della Queensland University of Technology (Qut) di Brisbane in Australia spiega che la popolarita' delle diverse applicazioni presenti sul piu' diffuso social network della rete dipende in larga misura dal sesso dell'utente, oltre ovviamente se si tratta di unapplicazione "fica" o "sfigata". Due ricercatori della Scuola di Pubblicita' e marketing della Qut, Rebekah Russell-Bennett e Larry Neale ne hanno analizzato tre: "Scrabble", "Mousehunt" e "Superpoke". Le conclusioni dei due studiosi confermano che anche su Internet le donne tendono maggiormente a esprimere se stesse mentre gli uomini preferiscono il brivido della competizione. "Gli utenti di Facebook - spiega Russell-Bennet - vogliono avere e condividere le applicazioni piu' appetibili per migliorare il proprio status all'interno della propria rete sociale. Ma per le donne e' una questione di autoespressione, per gli uomini di decisione su chi e' il migliore".
venerdì 6 giugno 2008
INTERNET: UTENTI YOUTUBE CERCANO VIDEO MA TROVANO TUBI
(AGI) - Madrid, 6 giu. - Confondere tubi idraulici per video.
La somiglianza con un detto popolare non deve pero' trarre in
inganno, perche' questo e' cio' che e' accaduto a un piccolo
imprenditore che, nel 1996, decise di mettere sul web la sua
impresa di tubature idrauliche con il nome 'Utube'. A
raccontare le peripezie dell'imprenditore Ralph Girkins e'
stato il quotidiano spagnolo El Pais. La storia diventa
alquanto interessante dal 2005 in poi. Se prima il sito poteva
contare su una media di mille visite al giorno, il che
costituivano una buona fonte di pubblicita' e di guadagno per
l'imprenditore, nel mese di febbraio dello stesso anno qualcosa
cambio': l'arrivo di YouTube sul web significo' per il sito di
Girkins un numero di visite pari a 150 volte quello registrato,
in media, negli anni precedenti. Ma non, purtroppo, perche' la
domanda di tubature cresceva. Semplicemente perche' la
somiglianza del nome del sito idraulico con quello famosissimo
di YouTube ha creato non pochi problemi soprattutto ai nuovi
internauti che cercavano di collegarsi al portale di video.
Quella che poteva sembrava una manna dal cielo per la piccola
impresa si trasformo' ben presto in una maledizione:
l'amministratore di Utube si trovo' a dover fronteggiare
insulti via mail e chiamate di naviganti inferociti per la
mancanza di video sul sito. L'imprenditore non ebbe alra scelta
che cambiare il nome della pagina web, che divento'
utubeonline.com.
La somiglianza con un detto popolare non deve pero' trarre in
inganno, perche' questo e' cio' che e' accaduto a un piccolo
imprenditore che, nel 1996, decise di mettere sul web la sua
impresa di tubature idrauliche con il nome 'Utube'. A
raccontare le peripezie dell'imprenditore Ralph Girkins e'
stato il quotidiano spagnolo El Pais. La storia diventa
alquanto interessante dal 2005 in poi. Se prima il sito poteva
contare su una media di mille visite al giorno, il che
costituivano una buona fonte di pubblicita' e di guadagno per
l'imprenditore, nel mese di febbraio dello stesso anno qualcosa
cambio': l'arrivo di YouTube sul web significo' per il sito di
Girkins un numero di visite pari a 150 volte quello registrato,
in media, negli anni precedenti. Ma non, purtroppo, perche' la
domanda di tubature cresceva. Semplicemente perche' la
somiglianza del nome del sito idraulico con quello famosissimo
di YouTube ha creato non pochi problemi soprattutto ai nuovi
internauti che cercavano di collegarsi al portale di video.
Quella che poteva sembrava una manna dal cielo per la piccola
impresa si trasformo' ben presto in una maledizione:
l'amministratore di Utube si trovo' a dover fronteggiare
insulti via mail e chiamate di naviganti inferociti per la
mancanza di video sul sito. L'imprenditore non ebbe alra scelta
che cambiare il nome della pagina web, che divento'
utubeonline.com.
martedì 3 giugno 2008
INTERNET: VOLANO ACQUISTI PRODOTTI USA, SU E-BAY +18% IN PRIMO TRIMESTRE
SPESI IN MEDIA 56 DOLLARI PER CIASCUN ACQUISTO
Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Volano gli acquisti di prodotti Usa
via internet. Nei primi 3 mesi del 2008 gli italiani hanno comprato
dagli Stati Uniti, attraverso e-Bay, quasi 700.000 oggetti con una
crescita del 18% rispetto ai primi 3 mesi del 2007: un incremento
maggiore che nel Regno Unito dove le importazioni dagli Stati Uniti
sono cresciute dell'11%.
Ma cosa comprano gli italiani dagli Stati Uniti via e-commerce?
Tra le categorie merceologiche in cui il fenomeno dell'import e'
cresciuto di piu' spiccano le attrezzature sportive (+63%) , gli
accessori e i ricambi per autovetture (+56%), seguiti da strumenti e
forniture per ufficio (+47%) e fotografia (+44%). Da evidenziare poi
una crescita importante dell'import anche nel settore degli strumenti
musicali (+42%).
I quasi 150.000 italiani che, tramite eBay, hanno comprato uno o
piu' oggetti dagli Stati Uniti nel corso del primo trimestre 2008
hanno speso in media 56 dollari per ciascun acquisto; piu' di spagnoli
e francesi (rispettivamente 52 e 55 dollari) e appena meno di inglesi
e belgi (57 e 59 dollari). Questi i dati comunicati oggi dal piu'
importante sito di ecommerce del mondo che proprio oggi e proprio
dall'Italia lancia un'importante serie di cambiamenti tra i quali un
nuovo motore di ricerca, che ad esempio non cerca solo nei titoli, ma
anche nelle descrizioni e nelle caratteristiche del prodotto.
Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Volano gli acquisti di prodotti Usa
via internet. Nei primi 3 mesi del 2008 gli italiani hanno comprato
dagli Stati Uniti, attraverso e-Bay, quasi 700.000 oggetti con una
crescita del 18% rispetto ai primi 3 mesi del 2007: un incremento
maggiore che nel Regno Unito dove le importazioni dagli Stati Uniti
sono cresciute dell'11%.
Ma cosa comprano gli italiani dagli Stati Uniti via e-commerce?
Tra le categorie merceologiche in cui il fenomeno dell'import e'
cresciuto di piu' spiccano le attrezzature sportive (+63%) , gli
accessori e i ricambi per autovetture (+56%), seguiti da strumenti e
forniture per ufficio (+47%) e fotografia (+44%). Da evidenziare poi
una crescita importante dell'import anche nel settore degli strumenti
musicali (+42%).
I quasi 150.000 italiani che, tramite eBay, hanno comprato uno o
piu' oggetti dagli Stati Uniti nel corso del primo trimestre 2008
hanno speso in media 56 dollari per ciascun acquisto; piu' di spagnoli
e francesi (rispettivamente 52 e 55 dollari) e appena meno di inglesi
e belgi (57 e 59 dollari). Questi i dati comunicati oggi dal piu'
importante sito di ecommerce del mondo che proprio oggi e proprio
dall'Italia lancia un'importante serie di cambiamenti tra i quali un
nuovo motore di ricerca, che ad esempio non cerca solo nei titoli, ma
anche nelle descrizioni e nelle caratteristiche del prodotto.
martedì 22 aprile 2008
PEDOFILIA: FA RIPARARE PC CON FOTO PEDOPORNOGRAFICHE, ARRESTO
(ANSA) - BOLOGNA, 22 APR - Ha portato a riparare l'hard disk
del suo computer e l'incaricato del lavoro si e' reso conto che
sul disco c'erano moltissimi filmati e foto a contenuto
pedopornografico. Il riparatore ha segnalato il fatto alla
Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna che, anche dopo
una perquisizione domiciliare in cui e' stato trovato altro
materiale di quel tipo, su decisione del Pm Giuseppe Di Giorgio
ha arrestato un uomo di 48 anni del capoluogo emiliano, tecnico
elettronico che opera nel settore artistico.
Il Gip Alberto Gamberini ha convalidato l'arresto, disposto
la scarcerazione a applicato la misura cautelare dell'obbligo di
firma. Non sono emersi, comunque, elementi che facciano pensare
alla cessione del materiale da parte dell'uomo ad altre persone.
L'uomo aveva creato a casa sua un vero e proprio archivio
digitale di migliaia di fotografie e filmati a contenuto
pedopornografico. Soggetti delle riprese erano non solo
adolescenti, ma pure tanti bambini tra i due e i cinque anni.
La Sezione Specializzata della Polizia per il Contrasto alla
Pedopornografia on-line era sulle tracce dell'uomo anche nel
contesto di controlli di routine della rete internet.
Il Pm Di Giorgio, che ha coordinato l'accertamento da cui e'
scaturito uno dei rari casi di arresto in flagranza per questo
tipo di reato, fa parte del pool di Magistrati della Procura di
Bologna che si occupa di pornografia minorile on-line e che con
la nuova legge ha competenza su tutta la regione Emilia-Romagna
per questo tipo di reati. La nuova legge prevede pero' che i Gip
competenti siano quelli delle varie citta' della Regione e
questo - e' stato fatto notare - crea qualche problema alla
speditezza delle indagini, soprattutto quando ci sono da fare
richieste al Gip, come ad esempio le autorizzazioni alle
intercettazioni.
del suo computer e l'incaricato del lavoro si e' reso conto che
sul disco c'erano moltissimi filmati e foto a contenuto
pedopornografico. Il riparatore ha segnalato il fatto alla
Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bologna che, anche dopo
una perquisizione domiciliare in cui e' stato trovato altro
materiale di quel tipo, su decisione del Pm Giuseppe Di Giorgio
ha arrestato un uomo di 48 anni del capoluogo emiliano, tecnico
elettronico che opera nel settore artistico.
Il Gip Alberto Gamberini ha convalidato l'arresto, disposto
la scarcerazione a applicato la misura cautelare dell'obbligo di
firma. Non sono emersi, comunque, elementi che facciano pensare
alla cessione del materiale da parte dell'uomo ad altre persone.
L'uomo aveva creato a casa sua un vero e proprio archivio
digitale di migliaia di fotografie e filmati a contenuto
pedopornografico. Soggetti delle riprese erano non solo
adolescenti, ma pure tanti bambini tra i due e i cinque anni.
La Sezione Specializzata della Polizia per il Contrasto alla
Pedopornografia on-line era sulle tracce dell'uomo anche nel
contesto di controlli di routine della rete internet.
Il Pm Di Giorgio, che ha coordinato l'accertamento da cui e'
scaturito uno dei rari casi di arresto in flagranza per questo
tipo di reato, fa parte del pool di Magistrati della Procura di
Bologna che si occupa di pornografia minorile on-line e che con
la nuova legge ha competenza su tutta la regione Emilia-Romagna
per questo tipo di reati. La nuova legge prevede pero' che i Gip
competenti siano quelli delle varie citta' della Regione e
questo - e' stato fatto notare - crea qualche problema alla
speditezza delle indagini, soprattutto quando ci sono da fare
richieste al Gip, come ad esempio le autorizzazioni alle
intercettazioni.
venerdì 11 aprile 2008
SESSO: ECCO LA 'SINDROME DI AMSTERDAM', MOGLI NUDE SU YOUTUBE
(AGI) - Roma, 11 apr. - Le vecchie perversioni non tramontano mai: il "famolo strano" semmai si aggiorna, sfruttando anche le nuove tecnologie. E internet diventa il luogo virtuale dove scatenare fantasie e esibizionismi: e' il caso della 'Sindrome di Amsterdam', la nuova moda segnalata dai sessuologi. Come nella capitale olandese, ma in modo virtuale, il gioco e' mettere in vetrina le grazie di una donna, nello specifico della propria compagna, magari riprendendola con un telefonino mentre si fa l'amore e diffondendo il video su YouTube. E' quanto segnala il rapporto 2008 sugli italiani a letto, presentato oggi a Roma alla vigilia del nono congresso della Federazione Europea di Sessuologia. Un fenomeno sempre piu'diffuso: "Grazie a YouTube e a una videocamera amatoriale - spiega Chiara Simonelli, sessuologa dell'universita' La Sapienza di Roma e vicepresidente della Federazione - ma basta anche un telefonino, si filma la propria donna in atteggiamenti spinti e si manda in rete. Tutti la possono vedere, anzi tutti la devono vedere, ma nessuno la puo' toccare". Peccato che non sempre le donne siano consenzienti, anzi: e' capitato spesso di relazioni interrotte bruscamente, dove lui, per vendicarsi, ha messo in rete i filmati ose' dell'ex compagna. Ma a volte anche quando il rapporto prosegue, avvertono gli esperti, puo' sorgere il "vizietto" di rirprendere la compagna a sua insaputa, per farne il sogno erotico di migliaia di internauti sparsi per il mondo.
INTERNET: TURCHIA; HACKERS SVUOTANO BANCHE E VANNO A RIO
(ANSA) - ANKARA, 11 APR - I 37 componenti di un'intraprendente banda di hackers turchi capeggiati da un cittadino azero hanno svuotato i conti di circa 2.000 clienti di varie banche del Paese totalizzando cosi' sei milioni di nuove lire turche (poco meno di tre milioni di euro) con parte dei quali alcuni di essi sono andati a spassarsela a Rio de Janeiro per il carnevale. Lo riferisce oggi il quotidiano indipendente turco 'Vatan' precisando che il capo della gang, Nejat Kerimov, e' un laureato in legge che parla fluentemente inglese, turco, russo e portoghese. Insieme con lui la polizia di Istanbul ha fermato anche il suo braccio destro turco, Sevki Isinay, e la fidanzata di questi, la russa Stella Aktuna. La truffa - come riferisce il giornale - e' stata messa in atto, come accade in molti paesi, creando finti siti internet simili a quelli di grandi banche turche. Da tali siti gli hackers inviavano e-mail a migliaia di ignari clienti delle banche chiedendo loro di aggiornare i propri dati bancari come le password e i numeri di codice. In questo modo hanno ricevuto i dati di quasi 2.000 ingenui cittadini turchi che si sono visti ripulire i conti.
mercoledì 9 aprile 2008
SPAZIO: NASA RECLUTA FUTURI ASTRONAUTI SU SECOND LIFE
(ANSA) - ROMA, 9 APR - Se in Europa il diffuso disinteresse dei ragazzi per la scienza e' un problema gli Stati Uniti stanno constatando un progressivo calo di interesse dei giovani per l'astronomia e lo spazio. Tanto che la Nasa ha deciso di esplorare nuove vie di comunicazione, come la creazione di una base spaziale su Second Life. Il dato di partenza e' che in soli quattro anni l'attenzione verso i temi dello spazio e' diminuita drasticamente: nel 2004 il 55% dei giovani da 18 a 25 anni sosteneva con entusiasmo i progetti di esplorazione allora lanciati dall'agenzia spaziale americana, come l'invio di un equipaggio sulla Luna e nuove missioni su Marte; soltanto l' 8% non aveva alcuna opinione in merito e un buon 30% si diceva contrario. Oggi gli entusiasti sono rimasti appena il 20%, i contrari sono ancora fermi al 30%, mentre il gruppo degli indecisi e' diventato molto piu' numeroso. Il problema e', allora, riconquistare fiducia e nuovi consensi in una fascia d'eta' cruciale. E' nato cosi' il programma CoLab, che su Second Life ha lanciato un programma di reclutamento il cui slogan e' ''la Nasa ha bisogno di te''. I giovani ai quali si rivolge la Nasa costituiranno il 50% della forza lavoro nel 2014, proprio quando l'agenzia spaziale Usa si trovera' ad affrontare in pieno il progetto ambizioso della realizzazione di una base lunare.
lunedì 7 aprile 2008
WEB: DAL CERN UNA CONNESSIONE 10.000 VOLTE PIU' VELOCE DI INTERNET
(9Colonne) Londra, 7 apr - Interi film scaricati in pochi decimi di secondo, tutta la discografia dei Rolling Stones trasferita da Tokyo a Londra in un tempo inferiore a quello che serve per pronunciare il nome della band. E ancora: giochi on-line con centinaia di migliaia di persone connesse nello stesso istante e videochiamate in ogni parte del mondo al prezzo di una telefonata urbana. No, non è l'ambientazione di un film di fantascienza, ma piuttosto le applicazioni che promette di avere "the grid", la tecnologia che manderà in soffitta internet messa a punto negli stessi laboratori - quelli del Cern di Ginevra - che misero a punto il World wide web come lo conosciamo oggi. "The grid", letteralmente "la griglia", secondo i suoi ideatori avrà una velocità diecimila volte superiore a quella della banda larga, e oltre a tutte le funzionalità elencate sopra permetterà di trasferire da un continente all'altro addirittura delle immagini olografiche. La potenza della "griglia", riporta il Times, dovrebbe sprigionarsi in tutta la sua sorprendente capacità in estate, quando gli scienziati del Cern attiveranno (in quello che è stato ribattezzato il "red button day") il Large Hadron Collider (LHC), il nuovo acceleratore di particelle costruito per dimostrare l'origine dell'universo, che utilizzerà "la griglia" per raccogliere i dati emessi nel corso degli esperimenti.
venerdì 4 aprile 2008
INTERNET: F-SICURE, UN MILIONE I VIRUS NOTI ENTRO FINE 2008
(AGI) - Roma, 4 apr. - La produzione di software maligno continua a crescere: se questo trend continuera', entro la fine del 2008 il numero totale di virus e trojan raggiungera' quota un milione. Con pericoli sempre piu' concreti anche per cellulari e smartphone. A lanciare l'allarme, secondo quanto anticipato da www.key4biz.it, e' l'ultimo rapporto trimestrale sullo stato della sicurezza informatica realizzato da F-Secure. Ai laboratori della societa' arrivano ogni giorno, in media, 25 mila campioni di malware, ma a preoccupare e' soprattutto il fatto che gli hacker cambiano continuamente le tattiche utilizzate. Solo un anno fa - segnala il rapporto - quasi tutto il malware veniva diffuso attraverso gli allegati e-mail: oggi che le aziende filtrano attentamente la posta elettronica, i cyber-untori preferiscono utilizzare la tecnica del download automatico. Diversi i sistemi adottati per indirizzare gli utenti sulle pagine infette: tra i piu' frequenti, l'invio di e-mail contenenti un link e dei messaggi come "c'e' un tuo video su YouTube", "hai ricevuto una cartolina d'auguri", o "grazie per l'ordine effettuato". Un altro metodo consiste nel creare pagine contenenti migliaia di parole chiave indicizzate dai motori di ricerca e aspettare semplicemente che le persone visitino i siti "cliccando" su risultati a prima vista innocui. Occhio anche a siti molto conosciuti, con centinaia di migliaiadi visitatori unici al giorno: una volta gli hacker ne cambiavano l'homepage, ora si limitano a inserire uno javascript (un "linguaggio di scrittura") nella pagina principale. Riuscire a guadagnare soldi dagli attacchi informatici - avverte F-Secure - "oggi e' il primo obiettivo degli hacker". In Cina e' stato addirittura individuato il primo trojan per smartphone (Kiazha) che colpisce e poi chiede il riscatto: l'infezione avviene quando l'utente fa il download sul proprio dispositivo mobile di un software simile a uno dei programmi scaricabili via Internet che in realta' poi libera dei virus. Successivamente il trojan invia un messaggio che invita l'utente a pagare un equivalente di circa sette dollari perriavere i dati rubati o il telefono pulito. "Oggi gli smartphone sono cosi' importanti per le persone che pur di riavere indietro la rubrica del telefono, gli impegni segnati in calendario e le e-mail, sono disposte a pagare". Si tratta, dunque, di una minaccia destinata a lievitare. Quello che rende particolarmente pericolosi, ad esempio i worm della "famiglia" Beselo, e' il fatto che sfruttano una comune estensione dei file media (ipg, mp3, rm). Inducendo il destinatario a credere di star ricevendo una normale immagine o un comune file musicale.
mercoledì 2 aprile 2008
INTERNET: NASCE IL PRIMO REALITY IN CENTRO COMMERCIALE
(ANSA) - ROMA, 2 APR - Per la prima volta in Italia il reality si fa in macchina, nel bel mezzo di un centro commerciale: in Reality in Car, un uomo e una donna vivranno per una settimana (dal 6 al 12 aprile) all'interno di un'automobile al primo piano del centro commerciale Casetta Mattei di Roma Portuense, sotto lo sguardo di migliaia di avventori e di due web-cam che trasmetteranno le loro immagini in streaming su internet 24 ore su 24. In palio l'automobile per il vincitore e premi da vincere subito per ogni cliente che prenderà parte alla votazione. Durante il giorno, i concorrenti saranno protagonisti del centro commerciale: i due potranno scendere dalla macchina in determinati momenti della giornata ed esibirsi su un palco con prove di canto, barzellette e autopromozioni, per convincere le persone a votare per loro. Ai due contendenti saranno forniti pc portatili per chattare e intrattenersi con tutti coloro che giorno e notte desidereranno spiarli collegandosi all'indirizzo www.realitycar.com/casettamattei. Non mancheranno due blog personali per i concorrenti e due schede telefoniche con 500 sms da spendere per entrambi.Di notte (dalle 22 alle 6) i protagonisti potranno riposare in una piccola zona riposo allestita all'esterno dell'auto senza però poter beneficiare di privacy, visto che saranno sempre costantemente monitorati dall'occhio indiscreto di una web cam. I servizi saranno dotati di docce riservate, ma quando uno dei due per esigenze fisiologiche dovrà assentarsi dall'area circostante l'auto (anche durante la notte), l'altro dovrà seguirlo per dare continuità all'esperienza comune. A votarli saranno solo i clienti del Centro, tramite apposite macchine computerizzate, che assegneranno un premio istantaneo attraverso l'estrazione random di buoni acquisto e altri premi da ritirare subito. Al perdente verrà comunque dato un buono del valore di 1000 euro da spendere nel centro commerciale.
venerdì 28 marzo 2008
GOOGLE INVESTE UN MILIONE DI DOLLARI NELLA CINESE COMSENZ
(9Colonne) New York, 28 mar - Google ha reso noto di aver investito 1 milione
di dollari nella cinese Comsenz, società che fornisce tecnologie per i social
network online. La decisione di Google non sorprende, non solo perché la Cina
è il mercato di Internet ormai numero uno al mondo per utenti e in forte
crescita, ma anche perché la start-up è nata col sostegno di un ex executive
del cda di Google, il venture capitalist Michael Moritz. La notizia
dell'investimento del leader dei motori di ricerca è stata rivelata in questi
giorni, ma l'operazione si è svolta a luglio e già l'anno scorso i media
cinesi avevano parlato di un investimento di Google nella Comsenz, speculando
però su una cifra molto più alta, 5 milioni di dollari. Comsenz fornisce
tecnologie usate da diversi siti Internet, blog e notiziari online cinesi. Uno
dei suoi massimi investitori è la Sequoia Capital, di cui Moritz è socio e
che, secondo quanto rivelato da Google, ha una quota di oltre il 10% nella
Comsenz.
di dollari nella cinese Comsenz, società che fornisce tecnologie per i social
network online. La decisione di Google non sorprende, non solo perché la Cina
è il mercato di Internet ormai numero uno al mondo per utenti e in forte
crescita, ma anche perché la start-up è nata col sostegno di un ex executive
del cda di Google, il venture capitalist Michael Moritz. La notizia
dell'investimento del leader dei motori di ricerca è stata rivelata in questi
giorni, ma l'operazione si è svolta a luglio e già l'anno scorso i media
cinesi avevano parlato di un investimento di Google nella Comsenz, speculando
però su una cifra molto più alta, 5 milioni di dollari. Comsenz fornisce
tecnologie usate da diversi siti Internet, blog e notiziari online cinesi. Uno
dei suoi massimi investitori è la Sequoia Capital, di cui Moritz è socio e
che, secondo quanto rivelato da Google, ha una quota di oltre il 10% nella
Comsenz.
giovedì 27 marzo 2008
TUMORI: CENTRO ONCOLOGICO DI MODENA ENTRA SU 'SECOND LIFE'
(ANSA) - MODENA, 27 MAR - Il Policlinico di Modena e' il primo ospedale italiano ad aprire un 'distaccamento' in Second Life. Si tratta della copia del Dipartimento integrato di Oncologia ed Ematologia, riprodotto fedelmente nel mondo virtuale. Il centro oncologico modenese segue l'esempio di enti come il Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, l'American Cancer Society, l'Universita' della California e la Stanford University. Anima del progetto e' il prof. Pierfranco Conte, direttore del Dipartimento. ''Ci siamo adeguati ai nuovi linguaggi della comunicazione per essere ancora piu' efficaci nella lotta contro il cancro - ha spiegato nella conferenza stampa di inaugurazione -. L'ospedale virtuale rappresenta un'ulteriore possibilita' per i cittadini di ricevere informazioni e interagire con il personale del reparto. Ma le potenzialita' vanno oltre: stiamo gia' lavorando alla prima fiction in 3D sul tumore del seno, ambientata nella nostra struttura, che permettera' di ricostruire l'intero percorso ideale della paziente, dagli esami di screening al post intervento''.
GB/ PRESTO SCRITTA OBBLIGATORIA SU VIDEOGAMES:'NUOCIONO A SALUTE'
Esperta propone campagna informativa simile a quella contro fumo
Roma, 27 mar. (Apcom) - 'Alcuni videogames nuociono gravemente alla salute'. Questo o altri messaggi simili a quelli che sitrovano sui pacchetti delle sigarette potrebbero presto trovarsi sulle confezioni dei video giochi venduti in Gran Bretagna, scrive il Times.
E' la proposta che scaturisce da un report commissionato dal governo britannico - in risposta alle ansie crescenti dei genitori sui rischi di internet e videogames - e redatto da TanyaByron, psicologa infantile famosa sulle emittenti britanniche e collaboratrice del giornale britannico.
"I genitori hanno paura a lasciar uscire i bambini così li tengono a casa ma danno loro la possibilità di incappare in rischi on line", dice l'esperta che propone una campagna informativa per genitori, insegnanti e bambini per trarre il maggior profitto dal mondo digitale senza alcun rischio.
E' essenziale, secondo Byron, indicare sulle confezioni di ogni gioco l'età minima richiesta, i contenuti e le eventuali controindicazioni. I negozianti poi dovranno assolutamente rispettare i limiti d'età al momento di vendita e i genitori farebbero meglio a tenere il computer in soggiorno piuttoso che nella camera da letto del figlio.
Esistono già alcuni sistemi di classificazione, dice Byron, sia britannico che europeo, ma sono inefficaci perché troppo confusi nella simbologia delle indicazioni e spesso si limitano a indicare solo i contenuti con scene di sesso o di violenza estreme.
Roma, 27 mar. (Apcom) - 'Alcuni videogames nuociono gravemente alla salute'. Questo o altri messaggi simili a quelli che sitrovano sui pacchetti delle sigarette potrebbero presto trovarsi sulle confezioni dei video giochi venduti in Gran Bretagna, scrive il Times.
E' la proposta che scaturisce da un report commissionato dal governo britannico - in risposta alle ansie crescenti dei genitori sui rischi di internet e videogames - e redatto da TanyaByron, psicologa infantile famosa sulle emittenti britanniche e collaboratrice del giornale britannico.
"I genitori hanno paura a lasciar uscire i bambini così li tengono a casa ma danno loro la possibilità di incappare in rischi on line", dice l'esperta che propone una campagna informativa per genitori, insegnanti e bambini per trarre il maggior profitto dal mondo digitale senza alcun rischio.
E' essenziale, secondo Byron, indicare sulle confezioni di ogni gioco l'età minima richiesta, i contenuti e le eventuali controindicazioni. I negozianti poi dovranno assolutamente rispettare i limiti d'età al momento di vendita e i genitori farebbero meglio a tenere il computer in soggiorno piuttoso che nella camera da letto del figlio.
Esistono già alcuni sistemi di classificazione, dice Byron, sia britannico che europeo, ma sono inefficaci perché troppo confusi nella simbologia delle indicazioni e spesso si limitano a indicare solo i contenuti con scene di sesso o di violenza estreme.
martedì 25 marzo 2008
WEB: IN FRANCIA YOUTUBE HA UN RIVALE, DAILYMOTION
(9Colonne) Parigi, 25 mar - Sorge a Parigi la nuova sede internazionale di Dailymotion, una società di video-sharing online che sta rapidamente crescendo. Nel panorama dei siti dove si condividono filmati, Dailymotion è seconda a una notevole distanza da YouTube, secondo la società di analisi ComScore, ma in Francia è riuscita a scalzare il primato della rivale americana ed è il sito di video-sharing più visitato. Si tratta dell'unico competitor di YouTube che sia riuscito a eroderne il primato in un mercato importante. Il successo ha spinto Dailymotion a espandersi in altri Paesi, tracui Stati Uniti e Gran Bretagna. "YouTube è il player dominante e gli altri sono piuttosto distanti, ma Dailymotion è l'unico in grado di contrastare il trend", ha commentato Piers Stobbs, vice presidente del marketing della ComScore. Così sul mercato francese la lotta per il podio tra YouTube e Dailymotion è serrata. Dailymotion ha superato YouTube a febbraio, con 10,2 milioni di visitatori unici contro gli 8,8 milioni della rivale, secondo dati di Nielsen. A livello mondiale, ovviamente, YouTube resta il colosso incontrastato dei siti di video-sharing, con 258 milioni di visitatori unici a gennaio, contro i 32 milioni di Dailymotion.
mercoledì 12 marzo 2008
INTERNET: MINORI; CHIESTA UNA LEGGE CONTRO RISCHI DELLA RETE
(ANSA) - ROMA, 12 MAR - Anoressia, bulimia, reati a sfondo
sessuale, pedopornografia e adescamento online. Sono solo alcuni
dei rischi in cui possono imbattersi i minori navigando in rete.
Al tema della prevenzione e della repressione dei reati e' stato
dedicato oggi a Roma il convegno ''Dignita' e diritti dei
minori: rischi e abusi su internet''.
Unanime la proposta richiesta alla prossima legislatura: una
legge che permetta l'accesso ad internet solo grazie ad una
licenza. ''Non basta l'intervento della comunita' serve anche
l'intervento delle autorita'''. E' quanto sostiene l'avvocato
Gianmarco Cesari, presidente dell'Osservatorio Vittime Lidu,
lega italiana dei diritti dell'uomo e organizzatore dell'evento.
Al centro del dibattito la voglia di combattere la
violazione della dignita' umana dei minori attraverso azioni
concrete. Sono blog, chat line e siti internet i veri luoghi di
incontro dei ragazzi, ma troppi sono i pericoli che si
nascondono dietro l'angolo. I dati parlano chiaro: ogni giorno,
ad esempio, si contano ben 450.000 accessi a blog che incitano i
giovani all'anoressia e alla bulimia.
E' contro ''la seconda vita virtuale'', quella che vivono
gli adolescenti della ''generazione digitale'', che si sono
mobilitate molte Associazioni, come quella di Psicologia,
clinica e giuridica, Telefono Azzurro, ma anche universita'.
sessuale, pedopornografia e adescamento online. Sono solo alcuni
dei rischi in cui possono imbattersi i minori navigando in rete.
Al tema della prevenzione e della repressione dei reati e' stato
dedicato oggi a Roma il convegno ''Dignita' e diritti dei
minori: rischi e abusi su internet''.
Unanime la proposta richiesta alla prossima legislatura: una
legge che permetta l'accesso ad internet solo grazie ad una
licenza. ''Non basta l'intervento della comunita' serve anche
l'intervento delle autorita'''. E' quanto sostiene l'avvocato
Gianmarco Cesari, presidente dell'Osservatorio Vittime Lidu,
lega italiana dei diritti dell'uomo e organizzatore dell'evento.
Al centro del dibattito la voglia di combattere la
violazione della dignita' umana dei minori attraverso azioni
concrete. Sono blog, chat line e siti internet i veri luoghi di
incontro dei ragazzi, ma troppi sono i pericoli che si
nascondono dietro l'angolo. I dati parlano chiaro: ogni giorno,
ad esempio, si contano ben 450.000 accessi a blog che incitano i
giovani all'anoressia e alla bulimia.
E' contro ''la seconda vita virtuale'', quella che vivono
gli adolescenti della ''generazione digitale'', che si sono
mobilitate molte Associazioni, come quella di Psicologia,
clinica e giuridica, Telefono Azzurro, ma anche universita'.
venerdì 7 marzo 2008
WEB, USA: I PUBBLICITARI ALLA CACCIA DEI SITI DI NICCHIA
(9Colonne) New York, 7 mar - Cosa potrebbe succedere all'industria americana
della pubblicità on-line, il cui valore è stimato a 21 miliardi di dollari, in
caso di recessione? Se i grandi siti Internet sentono la stretta sugli
investimenti già da ora, le difficoltà economiche potrebbero giocare a favore
dei player più piccoli. Secondo Ray Costa, presidente di Flatiron Media, una
società che vende spot su Internet, "i siti che hanno utenti molto attivi e si
rivolgono a una nicchia particolare potrebbero fiorire pur all'interno di
un'economia che non va bene". In un'economia debole, ribadisce Brad Agens di
Gorilla Nation, un'agenzia che rappresenta circa 500 siti Internet, "si va in
cerca di efficienza". "Le persone cercheranno di spendere i soldi in maniera
più saggia", aggiunge David Friedman della società di marketing on-line Avenue
A/Razorfish. Gli analisti, insomma, pensano che le aziende spenderanno meno in
pubblicità, quelle da cui dipende il business di Google, e cercheranno modi
più mirati per posizionare i loro spot on-line. La pubblicità su Internet
continuerà a crescere anche in quest'anno di recessione, continuano gli
esperti, ma la spesa si sposterà su siti diversi, per esempio quelli
cosiddetti "verticali" o con un pubblico di nicchia, dove si è sicuri di
raggiungere i destinatari del proprio messaggio. Tra i siti che ultimamente
hanno visto un boom di entrate pubblicitarie ci sono così Habbo.com (un mondo
virtuale online per teenager), BallerStatus.com (un sito di cultura hip-hop) e
StyleHive.com (un network sociale "fashionista"). Più vulnerabili, concludono
gli analisti, i grandi portali, come Yahoo: sono troppo generalisti.
della pubblicità on-line, il cui valore è stimato a 21 miliardi di dollari, in
caso di recessione? Se i grandi siti Internet sentono la stretta sugli
investimenti già da ora, le difficoltà economiche potrebbero giocare a favore
dei player più piccoli. Secondo Ray Costa, presidente di Flatiron Media, una
società che vende spot su Internet, "i siti che hanno utenti molto attivi e si
rivolgono a una nicchia particolare potrebbero fiorire pur all'interno di
un'economia che non va bene". In un'economia debole, ribadisce Brad Agens di
Gorilla Nation, un'agenzia che rappresenta circa 500 siti Internet, "si va in
cerca di efficienza". "Le persone cercheranno di spendere i soldi in maniera
più saggia", aggiunge David Friedman della società di marketing on-line Avenue
A/Razorfish. Gli analisti, insomma, pensano che le aziende spenderanno meno in
pubblicità, quelle da cui dipende il business di Google, e cercheranno modi
più mirati per posizionare i loro spot on-line. La pubblicità su Internet
continuerà a crescere anche in quest'anno di recessione, continuano gli
esperti, ma la spesa si sposterà su siti diversi, per esempio quelli
cosiddetti "verticali" o con un pubblico di nicchia, dove si è sicuri di
raggiungere i destinatari del proprio messaggio. Tra i siti che ultimamente
hanno visto un boom di entrate pubblicitarie ci sono così Habbo.com (un mondo
virtuale online per teenager), BallerStatus.com (un sito di cultura hip-hop) e
StyleHive.com (un network sociale "fashionista"). Più vulnerabili, concludono
gli analisti, i grandi portali, come Yahoo: sono troppo generalisti.
SPAGNA:PSOE ALL'ATTACCO SU SECOND LIFE PER VOTO GIOVANI
BATTAGLIA ELETTORALE ANCHE SU INTERNET FRA RAJOY E ZAPATERO (ANSA) - MADRID, 7 MAR - Lo scontro fra Jose' Luis Zapatero e Mariano Rajoy approda anche su Second Life, il sito della nuova vita virtuale, per iniziativa del Psoe, in chiusura di una campagna nella quale i due partiti hanno fatto largo uso di internet per cercare sedurre l'elettorato giovane, quello che nel 2004 fece vincere all'ultimo minuto 'Zp'. L'offensiva della 'cyber-politica' nella campagna elettorale spagnola in vista del voto del 9 marzo si e' servita di spot irriverenti, concorsi per jingle, dibattiti virtuali, offensive di hackers contro siti politici. Tutti i principali partiti si sono cimentati, come in Italia e in altri Paesi, nella caccia al voto in rete con l'obiettivo principale di attirare l'attenzione dei giovani elettori, che hanno piu' dimestichezza con la rete e sono meno influenzati dai media tradizionali. ''E' un settore estremamente importante, in forte crescita e molto consultato dai giovani'', spiega Oscar Lopez, coordinatore della campagna elettorale socialista. In Spagna il 54,2% di chi utilizza Internet ha meno di 35 anni e sono l'87,3% i navigatori di eta' compresa tra i 15 e i 24 anni. Un importante bacino per i partiti che hanno escogitato le campagne piu' disparate: il Patito popolare (Pp) ha invitato gli internauti a creare uno spot elettorale, mentre la formazione di sinistra radicale Izquierda unida (Iu), terza forza politica nazionale dopo il Psoe e il Pp, ha indetto un simile concorso in rete per creare il suo jingle elettorale. Iu, circa un anno fa, creo' un avatar (una identita' virtuale) del suo leader Gaspar Llamazares su Second Life. ''L'intenzione era stupire, innovare e uscire dagli schemi del politicamente corretto'', spiega Jose' Francisco Mendi, responsabile per la comunicazione di Iu che ha anche organizzato un confronto virtuale tra l'avatar di Lamazares e quelli di Jose' Luis Zapatero e del leader del Pp Marian Rejoy, in risposta e in polemica con il mancato invito al leader della sinistra radicale ad un dibattito televisivo con gli esponenti di Psoe e Pp. La presenza in rete dei partiti si fa, poi, via via piu' sofisticata: non ci si accontenta piu' di avere un sito dedicato ai leader di questo o quello schieramento, ma l'interesse si sposta su YouTube e soprattutto sui social network. Sia il capo del governo, Zapatero, sia il suo oppositore conservatore, Rajoy, hanno uno spazio su Facebook, ognuno con una lunga lista di 'amici': circa 5000 per Rajoy, 1500 per Zapatero. Oggi, in chiusura di campagna, l'ultimo attacco socialista a Rajoy su Second Life. Su un molo idilliaco, davanti a un mare azzurro solcato dai windsurf, due grandi pannelli: sul primo il volto sorridente e sprizzante fiducia di Zapatero, con la scritta ''Motivi per Credere'', sull'altro una sorta di telegiornale anni '50 in bianco e nero, con immagini di Rajoy nel 2002 quando era portavoce del governo di Jose' Maria Aznar e commentava l'incidente della petroliera Prestige, che preso avrebbe coperte con una marea nera le coste della Galizia, dicendo ''ci sono alcune piccole perdite''.
mercoledì 5 marzo 2008
WEB: YOUTUBE ANNUNCIA SERVIZIO DI TRASMISSIONE VIDEO IN DIRETTA
(9Colonne) Roma, 5 mar - Arriva su Youtube la diretta video. La popolarepiattaforma per la condivisione di filmati gestita da Google e divenuta il simbolo della rivoluzione dei new media attiverà presto un nuovo servizio denominato Live Video. Gli utenti potranno trasmettere i loro video avvalendosi delle riprese effettuate da una semplice Web cam. Youtube si allinea così entro quest'anno alle altre reti sociali che già offrono la trasmissione di flussi video in diretta. Tra queste, Justin Tv, Mogulus, UstreamBlog.tv, Yahoo.Live. Il valore aggiunto del portale gestito da Google è la sua stessa popolarità. In tre anni Youtube, nata il 15 febbraio 2005, ha conquistato il più ampio bacino di utenti al mondo.
martedì 4 marzo 2008
FOTO OSE' EX FIDANZATA SU INTERNET, CONDANNA A 2 ANNI E 4 MESI
(AGI) - Milano, 4 mar. - I giudici dell'ottava sezione penale
del tribunale di Milano hanno condannato S.C. a 2 anni e 4 mesi
di reclusione per aver pubblicato su un sito web decine di foto
ose' della ex fidanzata, per averle diffuse, attraverso circa
15 mila e-mail a compagni e professori di univerista' e
conoscenti, proponendo, in nome e per conto della vittima,
"incontri sessuali ed erotici con lei". I giudici hanno inoltre
stabilito che l'imputato dovra' risarcire la sua ex compagna in
sede civile. E' stata invece respinta la richiesta di
risarcimento del danno, chiesta dall'avvocato di parte civile,
da parte della Aruba Spa "quale provider che ha ospitato su un
proprio server una pagina web contenente dati personali".
S.C., 32 anni, ha chiesto "pubblicamente scusa" e ha detto
di "vergognarsi" per la sua vendetta amorosa, aggiungendo,
pero', di "aver fatto quello che sarebbe venuto in mente a
chiunque". Il giovane aveva creato un sito, chiamato con il
nome della ex fidanzata e il suo anno di nascita, che era anche
collegato a "tre siti internet - si legge nel capo di
imputazione - dell'universita' frequentata dalla giovane, che
pertanto vedeva diffusa anche in ambienti universitari la sua
immagine in pose erotiche".
del tribunale di Milano hanno condannato S.C. a 2 anni e 4 mesi
di reclusione per aver pubblicato su un sito web decine di foto
ose' della ex fidanzata, per averle diffuse, attraverso circa
15 mila e-mail a compagni e professori di univerista' e
conoscenti, proponendo, in nome e per conto della vittima,
"incontri sessuali ed erotici con lei". I giudici hanno inoltre
stabilito che l'imputato dovra' risarcire la sua ex compagna in
sede civile. E' stata invece respinta la richiesta di
risarcimento del danno, chiesta dall'avvocato di parte civile,
da parte della Aruba Spa "quale provider che ha ospitato su un
proprio server una pagina web contenente dati personali".
S.C., 32 anni, ha chiesto "pubblicamente scusa" e ha detto
di "vergognarsi" per la sua vendetta amorosa, aggiungendo,
pero', di "aver fatto quello che sarebbe venuto in mente a
chiunque". Il giovane aveva creato un sito, chiamato con il
nome della ex fidanzata e il suo anno di nascita, che era anche
collegato a "tre siti internet - si legge nel capo di
imputazione - dell'universita' frequentata dalla giovane, che
pertanto vedeva diffusa anche in ambienti universitari la sua
immagine in pose erotiche".
INTERNET: LUI LA LASCIA SU WIKIPEDIA,LEI ATTACCA ONLINE
IL RACCONTO DELLA STORIA TRA GIORNALISTA E FONDATORE SITO (ANSA) - LONDRA, 4 MAR - Era un legame sentimentale nell'era di internet. Lei, Rachel Marsden, 33 anni, commentatrice di destra canadese, che amava raccontare della sua vita personale sulla Rete; lui, Jimmy Wales, 41 anni, co-fondatore di Wikipedia, l'enciclopedia online dove le voci sono scritte dagli utenti. E' stato cosi' che la loro storia e' finita, forse prevedibilmente, su internet: Rachel ha scoperto sabato scorso che Jimmy aveva messo un'avvertenza sul sito di Wikipedia: ''Non sono piu' legato a miss Marsden''. La risposta della giornalista e' stata in tono con il loro amore online: ha preso la maglietta e il maglione che l'uomo indossava l'unica notte che avevano passato insieme, e li ha messi in vendita su eBay. ''Ciao - diceva il messaggio accluso - mi chiamo Rachel, e il mio ex boyfriend, il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, mi ha appena lasciato con un annuncio su Wikipedia''. Ieri sera, scrive il Times, le offerte per la t-shirt erano arrivate a 150 sterline, e il maglione aveva superato le 200. Ma Rachel non si e' fermata: ha mandato un trascrizione delle loro appassionate conversazioni a un blog californiano specializzato sulle nuove tecnologie, chiedendo se con la rottura su Wikipedia, Wales non avesse violato i principi del suo stesso sito, tra cui quello per il quale il contenuto che viene visto dagli utenti ''dev'essere scritto da un punto di vista neutrale'' e non puo' contenere elementi che ''costituiscano narrativa romanzata o interpretazione storica''. Oltretutto, per sua stessa ammissione in quelle conversazioni, Wales, quando inizio' il suo rapporto epistolare con Marsden, modifico' la voce di Wikipedia che la riguardava. ''Mi contatto' due anni fa via email - dice al Times - con delle lamentele sulla sua biografia''. Rachel era gia' al centro di controversie: aveva accusato un istruttore di nuoto di molestie sessuali, ma questi - che fu licenziato e poi riassunto dall'universita' - disse che era stata lei a molestarlo. Nel 2004 aveva avuto una condanna con la condizionale per aver molestato un presentatore radiofonico. C'era stato poi il suo legame con un agente antiterrorismo canadese, durato due anni. Lei lo accuso' sul suo blog di averle passato documenti segreti. Lui la accuso' di molestie. I due si sono conosciuti di persona a febbraio, quindi il breve rapporto, finito dov'era iniziato, sulla Rete.
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