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venerdì 22 marzo 2013

MARIJUANA, INFICIA L'ATTIVITA' CEREBRALE NEI RAGAZZI

Your brain on marijuana è un video su Youtube
Le risonanze magnetiche rivelano che il cervello dei giovani che fumano marijuana lavora più "duramente" di quelli che non fumano.
I risultati della ricerca sono stati presentati al meeting annuale dell'American Academy of Pedriatrics, tenutosi a Boston, dalla docente di psicologia dell'università di Cincinnati Krista Lisdahl Medina, con la collega Susan Tapert, dell'università della California, di San Diego.
La ricerca della Medina, intitolata "Risonanza magnetica sul consumo della marijuana e i suoi effetti sulle funzioni cognitive", rivela che un consumo stabile e intenso della marijuana nell'adolescenza, periodo nel quale il cervello è ancora in crescita, si manifesta con una carente attività celebrale, che comprende minima velocità psicomotoria, poca memoria e abilità programmatoria.
"E questi segni ci sono anche dopo un mese dall'ultima sigaretta", ha dichiarato la Medina, che ha aggiunto che continuano ad esserci deficienze nell'attenzione anche se ultime ricerche rivelano che già dopo tre settimane di astinenza dal fumo c'e' un parziale miglioramento delle funzioni verbali.
"Non solo peggiorano le loro capacità di pensiero, ma anche le cognizioni sono anormali. Per gli adolescenti fumatori di marijuana, anche per i test più semplici, come ricordare dove sono posti alcuni oggetti, è risultato che essi usano più corteccia parietale e frontale del cervello. Il loro cervello lavora più del necessario".
Alcune recenti ricerche rivelano che le fumatrici adolescenti hanno una corteccia prefontale più larga, portandole ad avere nel tempo problemi alle capacità neurocognitive. Una corteccia prefontale grande significa avere minime capacità esecutive, che si rivelano nelle difficoltà a pianificare, prendere decisioni e concentrare l'attenzione.

GLOSSARIO da www.treccani.it

Lobo frontale Costituisce la parte anteriore del cervello e contiene l’area corticale motoria e la corteccia premotoria. Qui, inoltre, sono elaborati i pensieri e le idee, ossia le attività psichiche superiori. Il lobo frontale partecipa ai processi di apprendimento e memoria, mentre nella parte sinistra (area di Broca) si formano e si controllano le parole. Pertanto nella parte anteriore del lobo frontale (corteccia prefrontale) si svolgono funzioni cognitive superiori mentre nella parte posteriore si comandano e modificano i movimenti.
Lobo parietale È localizzato nella parte superiore del cervello e contiene l’area somestesica primaria a cui afferiscono gli stimoli tattili, dolorifici, pressori e termici. La parte sinistra è dominante e controlla: la comprensione del linguaggio parlato e scritto; la memoria delle parole; le capacità matematiche. Il lobo parietale destro controlla le attività visuospaziali, ovvero attività non verbali come: la ricostruzione di un’immagine visiva e la capacità di orientarla nello spazio e di farla ruotare; la percezione della traiettoria di un oggetto in movimento e della posizione delle varie parti del corpo.

Fonte: ADUC

Teodora Macchia
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena 299
00161 - Roma (I)
Telefono: 06 4990 2070 - 2735
Fax: 06 4990 3110
paolo.berretta@iss.it

DROGA: MARIJUANA IN PANNOLINI NEONATO

ANSA - ROMA, 22 MAR - Avevano nascosto mezzo chilo di marijuana anche nei pannolini di un neonato di 15 mesi.

Per questo sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione Roma Casalbertone tre nigeriani, due uomini di 37 e 41 anni ed una neo mamma di 31 anni, con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli stranieri, tutti incensurati, in via Serracapriola, al Pigneto, sono stati fermati dai militari nei pressi della loro abitazione per un normale controllo.

Lo strano atteggiamento dei tre ha però insospettito i carabinieri che hanno deciso di eseguire dei controlli più approfonditi, trovando, all'interno di uno zaino, 2 kg di marijuana da cui si sarebbero ricavate ben 20mila dosi pronte per essere smerciate ai consumatori del Pigneto.

A questo punto i carabinieri hanno esteso la perquisizione anche all'interno dell'abitazione e nascosti nei pannolini del bimbo della donna hanno trovato sono stati trovati altri 500 grammi di marijuana. I 2,5 kg di droga sono stati sequestrati.

I due uomini arrestati sono a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo mentre la donna, dopo l'arresto, è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

venerdì 6 giugno 2008

GB: IN DISCOTECHE 'LINEE GUIDA' PER DECIDERE SE A DROGATI SERVE AMBULANZA

Roma, 6 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Chiamare o no
l'autoambulanza se in discoteca qualcuno si sente male dopo
l'assunzione delle 'droghe ricreazionali', come ecstasy, cocaina o
chetamina? A sciogliere il dilemma, almeno in Gran Bretagna, saranno
ora vere e proprie linee guida scritte a piu' mani da medici, forze
dell'ordine e proprietari dei locali. Le regole stabiliranno quando
chiamare il soccorso, in modo da scongiurare serie conseguenze e
decessi tra i 'clubber'.
Ora, invece, la sorveglianza dei locali si attiva solo quando i
frequentatori delle discoteche mostrano segni gravi di malessere,
altrimenti nessuno si preoccupa. Anche perche' il timore dei
proprietari dei locali e' quello di vedersi revocata la licenza per
via della presenza di sostanze stupefacenti.
Le linee guida, scritte sotto la supervisione di medici
tossicologi, di fatto ribaltano la prospettiva dando almeno
implicitamente per scontato che nei locali sia oramai impensabile
impedire la circolazione di droga. E cercano dunque di gestire la
situazione nel modo meno dannoso per i cittadini. Dieci i sintomi
'spia' da tenere sotto controllo. Basta scovarne uno per suggerire al
personale di sicurezza di chiamare l'ambulanza. Tra questi "incapacita' di
rispondere agli stimoli, dolore al petto simile a quello di un
infarto, pressione alta, battito cardiaco molto accelerato,
temperatura superiore al normale", spiegano i ricercatori dell'Unita'
veleni del Guy's and St Thomas' Nhs Foundation Trust. Le linee guida
sono pubblicate anche sulla rivista Substance Abuse Treatment,
Prevention and Policy.
Molti grandi club, nel Regno Unito, hanno gia' creato
all'interno dei loro locali un angolo 'medico' dove chi si sente male
puo' essere assistito. Ma evidentemente questa misura e' risultata
insufficiente. "Le linee guida - dice uno dei medici, David Wood -
servono proprio per mettere a punto strategie migliori per
l'assistenza pre-ospedaliera dei clubber che hanno assunto sostanze
stupefacenti, per insegnare cosa fare allo staff dei 'corner medici'
delle discoteche e per stabilire quando chiamare l'autoambulanza".

giovedì 24 aprile 2008

CANNABIS. COLTIVARLA IN CASA? ECCO COME, DECINE 'MANUALI' SUL WEB

SUI SITI I RACCONTI DI CHI L'HA PIANTATA AD USO PERSONALE
(DIRE) Roma, 24 apr. - Far crescere in casa o sul terrazzo le piantine di marijuana? Per la Cassazione e' sempre reato, anche quando la coltivazione avviene ad uso personale. Ma in rete
continuano ad impazzare siti che spiegano per filo e per segno come mettere su una piccola piantagione o come consumare la sostanza. Quando non commerciano i prodotti derivati dalla pianta o accessori per occultare la propria "dose".
È quanto accade, ad esempio, Su www.marijuana.it., dove, c'e' una intera sezione dedicata agli "imboschi", finte lattine, cellulari e portachiavi per nascondere la "maria". Su mariuana.it, invece, c'e' una sezione intera dedicata alla coltivazione con tanto di dettagliato manuale del piccolo coltivatore. E tra i post un utente racconta: "questa estate il mio raccolto e' andato un po' male, freddo, sfortuna e le solite paranoie visto quello che si sente e legge sui giornali". Su mariuana.netfilms.com si va, invece, dal dizionario sulle droghe alle tecniche per distinguere le piante femmine (quelle buone da fumare) dai maschi. Freecannabis.ch, su dominio svizzero, spiega come coltivare in casa. Di video, poi, la Rete e' piena. Il documentario tra i piu' visti, da sempre, e' L'erba proibita, online su youtube in nove puntate. Di coltivazioni personali,
riprese e messe online, ce ne sono diverse, anche di utenti italiani. Per i video
(http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=8681)

martedì 22 aprile 2008

DROGA: ARRESTATA MAMMA CON 1,6 KG EROINA SOTTO SEGGIOLONE

(ANSA) - SANREMO (IMPERIA), 22 APR - Un insospettabile
corriere di droga, una mamma di 38 anni, agente immobiliare,
incensurata, con un chilo e seicento grammi di eroina in pietra
nascosti in auto sotto il seggiolino del figlioletto di un anno
e tre mesi, e' stata arrestata dalla Polizia a Sanremo. La
donna, Gabriella Ravera, era appena rientrata da Milano, dove
aveva ritirato la droga, del valore al dettaglio di circa
700mila euro.
Secondo le indagini della squadra di pg del commissariato di
Sanremo, la donna per ciascun viaggio percepiva circa duemila
euro. In seguito a una perquisizione nella sua casa, in via
Ascquasciati, i poliziotti hanno trovato un immigrato marocchino
non in regola con il permesso di soggiorno. Gli investigatori
ritengono che la droga fosse destinata ad un clan di marocchini.
Indagini sono in corso per verificare un eventuale
coinvolgimento della donna, nella sua attivita' di agente
immobiliare, nel fenomeno degli affitti in nero agli stranieri.

mercoledì 26 marzo 2008

GB: FUMA MARIJUANA PER UN MESE PER DOCUMENTARIO BBC

DONNA PERDE CAPACITA' DI AGIRE, SVILUPPA PARANOIE E ANSIA
(ANSA) - LONDRA, 26 MAR - Nicky Taylor, una madre di tre figli, ha ripetuto l'esperimento fatto nel film Supersize me, in cui si vedevano gli effetti devastanti di una dieta di solo fast food per un mese. Con una differenza: ha fumato marijuana una volta al giorno per un mese intero, invece che ingozzarsi di hamburger, il tutto a beneficio di un documentario della Bbc che l'ha seguita nel suo 'viaggio' ad Amsterdam. E sin dalla prima 'canna' fatta con lo skunk, la variante piu' potente di cannabis che si fuma oggi, ha sviluppato paranoie, paura, ansia e una totale incapacita' a fare le cose piu' semplici. ''Ero terrorizzata - racconta la donna, che ha accettato di fare la cavia per capire a quali pericoli i suoi figli andrebbero incontro avvicinandosi a questo tipo di stupefacente - subito sono diventata paranoica, con attacchi di panico. A un certo punto avevo il terrore di alzarmi dalla sedia. E' stato uno dei momenti peggiori della mia vita''. Nicky si e' anche fatta iniettare del tetraidrocannabinolo (thc), il principio attivo della marijuana, per vedere gli effetti di una dose massiccia assunta tutta insieme. Al termine dell'esperimento, la donna - che aveva fumato canne l'ultima volta quando era studentessa, 20 anni fa - ha anche sperimentato aumento del peso, apatia e mancanza assoluta di concentrazione. Test condotti a meta' dell'esperimento hanno notato livelli di psicosi superiori a quelli delle persone cui e' stata diagnosticata la schizofrenia. Nicky era consapevole del fatto che oggi la marijuana, causa le modifiche genetiche che hanno creato la variante detta skunk, e' molto piu' potente e pericolosa di quella fumata in gioventu': ''In quella naturale c'e' il 3-5% di thc, nello skunk c'e' il 10-15%''. Nel Regno Unito c'e' ormai da qualche anno il dibattito sull'opportunita' di riconsiderare la depenalizzazione della cannabis, proprio per questo motivo: quando fu declassata non era neanche lontanamente la potente sostanza che circola oggi.

martedì 25 marzo 2008

DROGA: RELAZIONE VIMINALE, NUOVA ONDATA EROINA SU EUROPA

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - In arrivo una nuova ondata di eroina sull'Europa ed i prezzi piu' bassi e l'alto grado di purezza potrebbero fare aumentare i decessi per overdose. L'allarme lo lancia la Relazione 2007 della Direzione centrale servizi antidroga dl Viminale. Il 93% dell'eroina mondiale, rileva la Relazione, viene oggi prodotto in Afghanistan; si tratta di una produzione che eccede, di circa il 30%, la domanda globale. E', quindi, ragionevoleattendersi in Europa, nell'arco dei prossimi due anni, una nuova ondata di eroina caratterizzata da un verosimile abbassamento dei prezzi e da un superiore grado di purezza, fattori che potrebbero causare un nuovo aumento del numero delletossicodipendenze ed una possibile crescita dei decessi per overdose.

mercoledì 19 marzo 2008

DROGA: ECSTASY COME ALZHEIMER, ALTERA MEMORIA E APPRENDIMENTO

STUDIO ITALIANO SUI TOPI , RISCHI ANCHE CON UNA PASTICCA
Milano, 19 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - 'Sballo' da
discoteca come l'Alzheimer per il cervello. L'ecstasy, infatti,
provoca alterazioni cellulari simili a quelle della malattia, in aree
cerebrali fondamentali per l'apprendimento e la memoria. Tanto che le
alterazioni osservate nel cervello di topi drogati, sono
sovrapponibili a quelle tipiche della malattia di Alzheimer e di altre
patologie associate a demenza. Il dato emerge da uno studio italiano,
secondo il quale anche una sola pasticca puo' produrre le alterazioni.
La ricerca, durata due anni nei laboratori del Neuromed (Istituto
Neurologico Mediterraneo) di Pozzilli (IS), e' pubblicata sul 'Journal
of Neuroscience'.
Lo studio puntava a indagare gli effetti neurotossici
dell'ecstasy a livello cerebrale. Sono stati scelti dosaggi
paragonabili a quelli tipici di una serata in discoteca (una pasticca
da 120 mg). Si e' scoperto, cosi', che anche una singola dose di
ecstasy (una pasticca) puo' provocare alterazioni cellulari in aree
cerebrali deputate al controllo della memoria, quali l'ippocampo. Se
le dosi somministrate sono elevate e prolungate nel tempo, i segni di
danno all'ippocampo sono maggiori. Le alterazioni osservate nelle
cellule del cervello "sono molto simili a quelle identificate nei
cervelli di pazienti affetti da malattia di Alzheimer e di altre
patologie che conducono alla demenza. Alla luce di questi dati -
scrivono i ricercatori - e' plausibile ritenere che chi fa
ripetutamente uso di ecstasy, anche in modo occasionale, possa andare
incontro a serie riduzioni della capacita' di apprendere e memorizzare
le cose".

martedì 18 marzo 2008

MEDICINA: CANNABIS PROTEGGE O INDEBOLISCE OSSA? AL VIA STUDIO GB

MEDICI DI FAMIGLIA STANNO RECLUTANDO 200 FUMATORI ABITUALI DI SPINELLI
Roma, 18 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Che effetto ha fumare marijuana sull'osteoporosi? Secondo alcuni dati la cannabis rende le ossa piu' fragili, mentre per altri le rafforza. Ora ricercatori inglesi, per risolvere l'enigma, hanno intenzione di testare fumatori abituali di spinelli per valutare lo stato delle loroossa, e l'effetto che la sostanza illecita esercita sulla densita' dello scheletro. I medici di famiglia stanno reclutando i consumatori di cannabis, almeno 200. L'obiettivo a cui l'equipe spera di arrivare - spiega Stuart Ralston, dell'istituto di genetica e medicina molecolare dell'universita' di Edimburgo - facendo luce sui meccanismid'azione, e' la messa a punto di farmaci a base di marjuana contro l'osteoporosi. Il nuovo trattamento dovrebbe potenziare alcuni composti naturalmente presenti nel nostro organismo, gli endocannabinoidi, in grado di ostacolare lo sviluppo di questa malattia. Lo studio e' finanziato dall'Arthritis Research Campaign.
"La cannabis e' la droga piu' usata del Regno Unito, specie tra i giovani, ma non sappiamo ancora quale effetto ha sulla salute dello scheletro - spiega Ralston - lo studio e' complesso perche' sappiamo che la marijuana viene spesso fumata insieme al tabacco, un ulteriore fattore di cui dobbiamo tenere conto". Alcune ricerche precedenti dello stesso team hanno dimostrato che i recettori della cannabis svolgono un ruolo fondamentale nell'assottigliamento osseo tipico delle menopausa, e sono anche coinvolti nella formazione ossea. "La scoperta apre nuove prospettive - continua il ricercatore - Potremmo sviluppare farmaci in grado di legarsi ai recettori della cannabis perprevenire la perdita della sostanza ossea e promuoverne la formazione". Attualmente i trattamenti anti-osteoporosi lavorano in una direzione sola: agiscono bloccando la perdita ossea o stimolando la formazione ossea. "Se riuscissimo a sviluppare un nuovo trattamento- conclude lo scienziato - che agisca in entrambi i modi, contemporaneamente, avremmo fatto un grande passo avanti". Attualmente, nella sola Gran Bretagna, una donna su due e un uomo su cinque soffre di osteoporosi. La malattia, si stima, porta a 200.000 fratture all'anno.

venerdì 14 marzo 2008

DROGA: NUOVA ZELANDA VIETA PILLOLA DEI PARTY, E' COME CANNABIS

GIA' AL BANDO IN ITALIA, SOSTANZA NATA PER UCCIDERE PARASSITI NEL BESTIAME
Roma, 14 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' come la cannabis, dunque e' illegale e va messa al bando. Questa la decisione del Parlamento neozelandese nei confronti della cosiddetta 'pillola dei party', a base di benzilpiperazina (Bzp). E subito e' scattata la corsa all'accaparramento dei forzati delle serate in discoteca. La Nuova Zelanda ha fissato fino al primo ottobre il termine per una sorta di amnistia che riguardera' chi, entro quella data, verra' sorpreso con una pillola di Bzp. Dopo si rischieranno fino a tre mesi di detenzione. Il nuovo provvedimento, dunque, rende illegale una sostanza che in molte altre nazioni, compresa l'Italia, e' gia' vietata.
Nel nostro Paese, infatti, il decreto del ministro della Salute Livia Turco del 18 luglio 2007 ha inserito la stessa Bzp nella Tabella1 delle sostanze stupefacenti, sulla base di alcune considerazioni tracui quella che "la benzilpiperazina non risulta essere usata in terapia e in Italia non esistono medicinali contenenti benzilpiperazina autorizzati all'immissione in commercio. E preso attoche in Italia le Forze dell'ordine hanno sequestrato ingenti quantita'di compresse contenenti benzilpiperazina destinate alla vendita come sostanza a uso ricreazionale, analogamente all'ecstasy (Mdma)". Finorai 'discotecari' neozelandesi potevano invece, con 40 dollari del proprio conio (32 dollari Usa), acquistare 4 pillole simil-ecstasy in molti negozi senza alcuna ricetta medica. La Bzp e' stata messa a punto dieci anni fa, ed e' un derivato di una sostanza usata per uccidere i parassiti intestinali degli animali d'allevamento.
Venduta con i nomi di Frenzy, Torque e D-lite, e' stata incoraggiata come un'alternativa "piu' sicura di alcol e tabacco", e capace di "tenere i consumatori alla larga dalle sostanze stupefacentivere e proprie". I produttori della Bzp hanno subito osteggiato la decisione del Parlamento neozelandese, rilevando che il divieto alla commercializzazione "ne favorira' la circolazione sul mercato nero". Esottolineando come "la sostanza non da' assuefazione e non ha mai causato alcun decesso". Ma medici e tossicologi non sono dello stesso avviso, basandosi su alcuni episodi di "effetti collaterali gravi, in qualche caso sfociati in coma per il mix di Bzp e alcol''.

giovedì 13 marzo 2008

FIRENZE: PROFESSORE FUMA SPINELLO IN CLASSE, SUL WEB LO DIFENDONO

IN RETE I COMMENTI AL VIDEO FINITO SU 'YOU TUBE'
Firenze, 13 mar. - (Adnkronos) - Viene difeso, nei commenti lasciati dai navigatori su 'You Tube', il professore di educazione fisica dell'Istituto Tecnico 'Marco Polo' di Firenze, filmato dai suoistudenti mentre fuma uno spinello in classe, e il cui video di 54 secondi e' finito sul popolare sito internet. Il prof, secondo le prime testimonianze degli alunni, sarebbe molto amato dagli allievi per il suo carattere anticonformista e per la sua capacita' di instaurare un dialogo con loro. Nei commenti al video 'postati' su YouTube, il docente viene difeso.
''Complimenti a chi ha messo il video su YouTube - scrive 'Mojopin1982' - Siamo in un paese di bigotti e a quanto pare voi non fate eccezione. E ora che, forse, lo mandano via siete soddisfatti?''.Mentre un netsurfer che si firma 'lucavigna' scrive: ''Vergognatevi, rovinare un uomo per una canna! Io, piu' che licenziare lui butterei fuori chi mette in rete questi video''. E 'Cruncio' afferma: ''Per 'sta bravata un prof rischia il posto: siete soddisfatti?''. Anche qualche alunno del professore ha lasciato il suo 'post': ''E' il meglio - scrive 'Baronsperlavita' - L'altro giorno ci ha dato la sua macchina, e' un bomber. Prof, le vogliamo bene''. Solo 'Criscris73' vacontrocorrente e afferma: ''Se evitava di farsi le canne in classe nonlo rischiava il posto...''.

martedì 11 marzo 2008

FARMACI: GB; CANNABIS UTILE CONTRO PERDITA MEMORIA ALZHEIMER

(ANSA) - LONDRA, 11 MAR - La marijuana potrebbe servire a
contrastare la perdita di memoria nei pazienti affetti da
Alzheimer. Ad affermarlo e' un'equipe di ricercatori spagnoli ed
israeliani che attraverso alcuni test condotti sui topi ha
scoperto come il cannabidiol (cbd) - ovvero una delle sostanze
psicoattive della cannabis - serva a rallentare il calo della
memoria.
I risultati dello studio sono stati presentati a un convegno
sulla cannabis organizzato a Londra dalla Royal Pharmaceutical
Society of Great Britain. Tony Moffatt, moderatore della
discussione ha affermato che in 10 anni di ricerche sulla
cannabis sono stati fatti moltissimi passi avanti: ''C'e' un
grande interesse riguardo agli effetti benefici della cannabis e
delle sostanze ad essa legate su una serie di disturbi
dall'artrite alla sclerosi multipla fino al dolore''.
La ricerca e' stata pero' accolta con diffidenza da altri
esperti che hanno messo in guardia sugli effetti potenzialmente
opposti del thc, un altro principio attivo della cannabis.

mercoledì 5 marzo 2008

DROGA: TEST RIVELATORE GRATIS IN TUTTE LE FARMACIE DI MILANO

COMUNE LANCIA PIANO ANTI-DIPENDENZE, 680 MILA EURO PER PROGETTI AD HOC
Milano, 5 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sara' disponibile
gratis dal 10 marzo in tutte le farmacie di Milano il kit antidroga
proposto dal Comune alle famiglie con figli da 13 a 16 anni, che
riceveranno via lettera un coupon anonimo per ritirare il test
rivelatore.
L'iniziativa - estensione di un esperimento pilota avviato nel
2007 in Zona 6 - e' stata annunciata oggi a Palazzo Marino dagli
assessori milanesi alla Salute e alla Famiglia, scuola e politiche
sociali, Giampaolo Landi di Chiavenna e Mariolina Moioli. La
distribuzione dei kit, che attraverso un test delle urine aiutera' i
genitori a scoprire se i figli fanno uso di sostanze stupefacenti,
rientra in un maxipiano anti-dipendenze. Tra le misure un investimento
di 680 mila euro per finanziare progetti di prevenzione rivolti ai
giovani in scuole, oratori e altre realta'.
Dall'assessorato alla Salute sono partite a fine febbraio 35
mila lettere con coupon allegato e consigli sugli esperti cui
rivolgersi in caso di necessita'. Sono state inoltre allertate 360
farmacie private e comunali, invitandole a collaborare.
"Abbiamo deciso di proseguire il
progetto del kit antidroga, allargandolo a tutta la citta' di Milano -
spiega Landi di Chiavenna - perche' ragazzi e genitori devono capire
quali rischi comporti per la salute avere condotte scorrette. I test
possono essere un valido strumento di dialogo in famiglia".
La fase pilota in Zona 6 ha coinvolto 3.887 famiglie, che hanno
ritirato 249 test su 430. "Quello del Comune di Milano - aggiunge
Moioli - vuole essere un approccio di sistema al problema delle
dipendenze, che coinvolge sempre piu' gli adolescenti e i
preadolescenti. Per questo riteniamo indispensabile il dialogo con le
famiglie e con la scuola, e insieme a loro vogliamo costruire un
percorso fatto di stili di vita positivi, per offrire ai giovani
strumenti con cui progettare il futuro", dice.
"Finanzieremo una serie di progetti che puntano a promuovere
l'uso di linguaggi e di strumenti di comunicazione nuovi - continua
Moioli - Pensiamo a spettacoli teatrali, concerti, mostre e rassegne
cinematografiche, capaci di trasmettere messaggi educativi che
propongono storie vere, esperienze di vita. Dalle scuole della citta'
sono gia' arrivati 79 progetti che saranno valutati da una
commissione".
Tali iniziative si aggiungono quindi a test, opuscoli, manifesti in citta' e Progetto scuola
dell'assessorato alla Salute: "Un vero approccio globale al problema -
conferma Landi di Chiavenna - Per far comprendere che assumere droghe,
di qualsiasi tipo e anche saltuariamente, e' un comportamento dannoso
verso se stessi e verso la societa'. Fare uso di stupefacenti non e'
la normalita' o un fenomeno di costume con cui convivere
passivamente", avverte.
Tra le iniziative della strategia milanese c'e' anche la linea
verde droga 800458854, che nel 2008 sara' ulteriormente potenziata,
riferisce una nota. Nel 2007 le telefonate sono state 4.487; il 67%
delle persone che si rivolgono al servizio sono uomini, il 54% ha
un'eta' compresa tra i 30 e i 40 anni e il 67% si rivolge al servizio
in quanto interessato in prima persona, mentre il 10% e' composto da
genitori che chiedono aiuto. Oltre alla prevenzione, l'obiettivo di
Palazzo Marino e' anche quello di garantire un corretto reinserimento
delle persone assistite nella societa'. E' lo scopo del Centro di
mediazione al lavoro (Celav), un ponte tra persone e imprese che nel
2007 ha aiutato 69 cittadini.
Infine, Milano aderisce all'Ecad, un'associazione che raccoglie
l'impegno anti-droga di 250 citta' in 30 nazioni europee. Da questa
esperienza nasce la decisione di finanziare, con 20 borse di studio da
5 mila euro, il primo 'Executive Master per esperti in strategia e
comunicazione contro la tossicodipendenza', con lo Iulm e
l'universita' Statale di S.Pietroburgo, conclude il Comune.

DROGA: ''BOOM'' DELL'EROINA AFGANA, LA COCA SCEGLIE LA ROTTA AFRICANA

(ASCA-AFP) - Vienna, 5 mar - La produzione di eroina in Afghanistan sta vivendo un autentico ''boom''. Malgrado la presenza dei contingenti militari stranieri nel paese e le dichiarazioni di grande impegno delle autorita' locali, nel 2007 sono state prodotte 8.200 tonnellate di oppio di ''eccezionale qualita''', con un aumento del 34% rispetto all'anno precedente. Lo sostiene il rapporto annuale dell'International Narcotics Control Board (INCB), secondo il quale l'Afghanistan produce ormai il 93% di tutti gli oppiacei del mondo. ''La coltivazione illegale dei papaveri da oppio in Afghanistan ha raggiunto un livello profondamente preoccupante malgrado gli sforzi del governo e l'aiuto della comunita' internazionale negli ultimi cinque anni'', dice il rapporto. La produzione del papavero e' cresciuta del 17% coprendo una superficie di 193 mila ettari, con una produzione che e'cresciuta da 37 a 42,5 chili per ettaro. L'eroina afgana viene diffusa in tutta il mondo e si calcola che solo in Europa ci siano 3,3 milioni di consumatori. Se l'eroina torna prepotentemente sul mercato grazie all'Afghanistan, la cocaina sceglie la rotta dell'Africa per penetrare nel vecchio continente. Secondo l'INCB, nel 2007 c'e' stata una rapida crescita, fra le 200 e le 300 tonnellate, della cocaina importata dal Sudamerica via Africa. Fra i motivi di preoccupazione dell'agenzia Onu sulla droga c'e' anche una crescita del 70% dei siti internet che vendono medicine illegali, con i conseguenti rischi per la salute. Dopo anni e anni di incremento, si e' invece stabilizzato l'utilizzo di cannabis e hashish.

venerdì 15 febbraio 2008

DROGA/ PRC: DECRIMINALIZZARE L'AUTOCOLTIVAZIONE DI MARIJUANA

Piobbichi: Italia narcostato, rompere 'accumulazione mafiosa'
Roma, 15 feb. (Apcom) - "L'inchiesta di Repubblica di oggi sulla piantagione di Cannabis non dice cose nuove, la società italianaè una società dove i consumatori di Cannabis sono milioni, e non sono solo ragazzi adolescenti". E' quanto dichiara in una nota Francesco Piobbichi, responsabile nazionale droghe del Prc.
"Quello che emerge però - prosegue Piobbichi - è che l'Italia (paese dove vige la legge Fini) è diventata un narcostato produttore di marijuana, una industria concentrata in scala industriale al sud, in territori controllati da cosa nostra. Occorre rompere il rapporto di 'accumulazione mafiosa' che deriva dal legame tra proibizionismo e narcotraffico facendo una cosa semplice, decriminalizzare l'autocoltivazione di marijuana quando questa è per consumo personale, e al tempo stesso concentrare le attività delle forze dell'ordine contro lo spaccio, il riciclaggio e le infiltrazioni mafiose".
"Come Prc ci impegneremo - conclude l'esponente del Prc - per far sì che questa proposta sia condivisa nel programma della SinistraArcobaleno".

mercoledì 13 febbraio 2008

DROGA: ARRESTATA A MILANO 70ENNE 'DECANA' DELLO SPACCIO

(AGI) - Milano, 13 feb. - Ha quasi 70 anni Lidia Meschini, la
donna arrestata dagli uomini del commissariato 'Citta' Studi'
di Milano perche' aveva allestito nel suo appartamento la
centrale dello spaccio del quartiere. La donna e' moglie di un
noto latitante, Mario Plinio D'Agnolo, appartenente al clan di
Francis Turatello, il bandito che negli anni '70 si schiero'
contro il gangester Renato Vallanzasca, prima di diventargli
amico. Assieme alla donna e' stato arrestato il figlio Emilio,
44 anni. Nel loro appartamento in via Lambrate, nell'omonimo
quartiere, gli agenti hanno rinvenuto 42 panetti di hashish
pari a 5 chili di stupefacente, 200 grammi di cocaina e 3.700
euro. I due avevano un modo insolito per comunicare il via
libera per l'acquisto ai piccoli spacciatori: accendevano la
luce quando c'era disponibilita' di stupefacente. I poliziotti
si sono appostati all'esterno della casa per una settimana,
quando la luce si e' accesa hanno fatto irruzione arrestando i
due e sequestrando la droga.

martedì 12 febbraio 2008

DROGA: COFFEE-SHOP MAASTRICHT, E' SCONTRO OLANDA-BELGIO

TURISMO SPINELLO DIVIDE ZONE CONFINE, RISCHIA FINIRE A CORTE UE
(ANSA) - BRUXELLES, 12 FEB - Il braccio di ferro dura da due
anni e ora, dopo una nuova offensiva diplomatica, rischia di
finire in tribunale: tornano accesi i toni tra Belgio e Olanda
sulla localizzazione alla frontiera tra i due paesi dei
coffee-shop, i locali dove si puo' fumare liberamente hashish e
marijuana.
Nessuno vuole il turismo dello spinello. In Olanda, che pure
consente i coffee-shop, non lo vuole il comune di Maastricht che
non desiste dall' idea di spostare almeno la meta' dei quindici
bar del fumo dal centro della citta' in zone periferiche di
frontiera. Ma non ne vogliono sentir parlare neppure i vicini
del Belgio che si oppongono con tutte le loro forze contro
questa scelta.
L'ultima puntata dello scontro e' andata in scena con una
mobilitazione generale dei sindaci di una decina di comuni belgi
di frontiera che hanno tenuto un 'vertice' nella cittadina di
Vise'. A dare loro manforte il ministro degli interni belga
Patrick Dewael e quello della giustizia Jo Vandeurzen, nonche' i
governatori delle province di Liegi e del Limburgo. Insieme
hanno tracciato la strategia da seguire nei confronti del
sindaco di Maastricht, Gerd Leers, ''colpevole'' di non
rinunciare al suo progetto di delocalizzazione.
La strada, almeno per un po', sara' ancora quella della
diplomazia, dopo che anche in occasione dell'ultimo consiglio
dei ministri Ue in Slovenia, i responsabili degli interni e
della giustizia del Belgio hanno affrontato la questione con i
loro colleghi olandesi, mentre il premier Guy Verhofstadt a piu'
riprese ha protestato con l'Aja.
Se il sindaco olandese dovesse fare ancora orecchie da
mercante, sostengono in Belgio, non restera' altra strada che
quella dei tribunali. La Corte di giustizia del Lussemburgo
potrebbe essere chiamata ad esprimersi sul rispetto dello
spirito del trattato di Schengen.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stato il via
libera del consiglio comunale di Maastricht, il 18 gennaio
scorso, allo spostamento di tre coffee-shop che entro l'estate
dovrebbero dar vita ad un vero e proprio supermercato dello
spinello: duemila metri quadri nella olandese Eijsden, ma a
pochi chilometri dalla belga Vise'.
Il sindaco di Maastricht, per niente contento del via vai di
migliaia di ragazzi - dal Belgio ma anche dalla Francia e dalla
Germania - che solo per poche ore soggiornano in citta' per
comprare un po' di fumo e ripartire, risponde piccato di non
comprendere la posizione dei belgi dato che nel Paese e'
autorizzato il possesso di cannabis per uso personale, ma poi
per gli acquisti i loro ragazzi devono recarsi in Olanda.

lunedì 11 febbraio 2008

DROGA: IN AUTO CON MOGLIE, FIGLI E 500 PANETTI HASHISH

(AGI) - Bari, 11 feb. - Militari del Nucleo di PoliziaTributaria della Guardia di Finanza di Bari hanno sottoposto acontrollo, durante un pattugliamento effettuato sull'autostradaA/14 all'altezza dell'uscita per Bitonto (BA), una "FordFiesta" guidata da un giovane campano che viaggiava insiemealla famiglia, moglie, due figli minorenni ed una nipote, escoperto che si trattava di un corriere della droga. Ifinanzieri hanno trovato nel vano portabagagli, coperti da untelo, alcuni cartoni contenenti circa 500 panetti di hashishper complessivi 52,kg, per un valore di svariate decine dimigliaia di euro. L'uomo e' stato arrestato, mentre le duedonne sono state denunciate. Indagini sono in corso perstabilire la destinazione della droga, probabilmente il mercatoclandestino del capoluogo pugliese.

venerdì 8 febbraio 2008

TORINO, PENTOLA A PRESSIONE CON HASHISH COME BAGAGLIO: ARRESTATO

L'algerino voleva raggiungere Modena in treno
Torino, 8 feb. (Apcom) - Si aggirava ieri per la stazione
ferroviaria di Porta Nuova di Torino con una pentola a pressione
nuova di zecca come bagaglio. Gli agenti della Polfer si sono
insospettiti e, durante i normali controlli ai viaggiatori nella
stazione, hanno deciso di chiedere al cittadino algerino Amin
Allam, 24 anni, di approfondire la situazione, soprattutto perché
il giovane cercava di eludere i controlli.
Al momento della perquisizione l'incredibile scoperta: lo
straniero con un espediente assolutamente inedito, nascondeva
mezzo chilo di hascisc dentro la pentola dove erano stati
sistemati cinque panetti della droga che era destinata ad un
trafficante di Modena. L'algerino è stato subito tratto in
arresto.

DROGA: 72ENNE PUSHER ARRESTATO A ROMA MENTRE SPACCIA COCAINA

(AGI) - Roma, 8 feb. - Un anziano 72enne, gia' noto alle Forze dell'Ordine, e' stato sorpreso ed arrestato dai carabinieri diTor Bella Monaca mentre si trovava accerchiato da decine di acquirenti che si erano recati da lui per comprare la cocaina. Alla vista dei militari c'e' stato un fuggi fuggi generale, e l'anziano pusher si e' improvvisamente trovato da solo. Per sua stessa ammissione - a fronte di una modesta pensione - grazie all'attivita' di spaccio riusciva a quadruplicare i propri guadagni.