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lunedì 14 aprile 2008
ARCHEOLOGIA: PERU'; SCOPERTO DISEGNO CONDOR DI 2.800 ANNI FA
(ANSA-AFP) - LIMA, 14 APR - Un gigantesco disegno di condor, uno dei piu' grandi uccelli al mondo, risalente a 600/800 anni prima di Cristo e' stato scoperto nella regione di Ica, nel sud del Peru'. Lo ha annunciato ieri la stampa peruviana. Il condor e' disegnato sul fianco di una collina, vicino alla citta' di Ocucaje, 400 km a sud est di Lima. E' lungo 137 metri e largo 87, secondo quanto ha reso noto il capo della spedizione che lo ha scoperto, Eduardo Herran, citato dal giornale El Comercio. ''Si tratta di una delle piu' importanti scoperte realizzate negli ultimi anni in questa regione'', ha detto Herran, a capo della missione battezzata ''l'occhio del condor''. ''Per le sue caratteristiche - ha aggiunto - si ritiene che sia uno dei primi disegni realizzati dalla popolazione della civilta' Paracas''. La civilta' Paracas e' una civilta' precolombiana, esistita tra il 600 e l'800 a.C., di molto precedente, quindi, a quella degli autori delle cosiddette Linee di Nazca, tracciate sul terreno nel deserto che si stende poche decine di chilometri piu' a sud, sull'arido altopiano di Nazca, sempre nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 celebri - e misteriose - Linee di Nazca vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell'area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il ragno e un enorme condor). Essi furono tracciati durante la fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. Nell'antico Peru', il condor era considerato un dio, prima di essere rimpiazzato dal sole nella civilta' Inca.
mercoledì 20 febbraio 2008
PALEONTOLOGIA: NEANDERTHALIANI ERANO NOMADI,LO PROVANO DENTI
(ANSA) - ROMA, 20 FEB - Gli uomini di Neanderthal erano dei
colonizzatori e non degli stanziali, come ritengono invece molti
studiosi, la prova e' nei loro denti: lo dimostra uno studio
internazionale coordinato dall'Istituto di ricerca tedesco Max
Planck, che ha esaminato un molare appartenuto a un individuo
della specie cugina dell'Homo Sapiens vissuto 40.000 anni fa.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Archaeological
Science, si e' avvalso della tecnologia laser per raccogliere
particelle microscopiche di smalto nelle quali sono state
individuate tracce di stronzio, un metallo ingerito attraverso
cibo e acqua che, durante la formazione dei denti, si fissa
nello smalto. Questo metallo, spiegano gli esperti, conserva le
informazioni geologiche sulla provenienza del cibo ingerito.
Il dente esaminato, afferma la ricerca, racconta che lo smalto
si e' formato quando il suo proprietario viveva in una zona
ricca di rocce vulcanica certamente diversa da quella dove sono
stati trovati i resti, nel sud della Grecia. Rocce di questo
tipo, osservano i ricercatori, si trovano in regioni a circa 20
chilometri dal luogo del ritrovamento e anche piu' lontano.
''Si tratta della prima prova diretta della mobilita' di questi
uomini'', affermauno degli autori, Michael Richards.
''Precedenti prove erano fornite solo da evidenze indirette,
come il ritrovamento in vari siti di utensili di pietra o
oggetti decorativi realizzati dagli uomini di Neanderthal'', ha
aggiunto la collega Katerina Harvati. La scoperta, secondo gli
scienziati, potrebbe aiutare a dirimere l'annoso dibattito fra
gli studiosi convinti che i neanderthaliani trascorrevano gran
parte della loro vita in un'area ridotta, coloro che sostengono,
al contrario, che si spostassero per lunghe distanze e fra chi,
infine, afferma che le migrazioni fossero legate alla
stagionalita' in base alla disponibilita' delle risorse di
cibo.
colonizzatori e non degli stanziali, come ritengono invece molti
studiosi, la prova e' nei loro denti: lo dimostra uno studio
internazionale coordinato dall'Istituto di ricerca tedesco Max
Planck, che ha esaminato un molare appartenuto a un individuo
della specie cugina dell'Homo Sapiens vissuto 40.000 anni fa.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Archaeological
Science, si e' avvalso della tecnologia laser per raccogliere
particelle microscopiche di smalto nelle quali sono state
individuate tracce di stronzio, un metallo ingerito attraverso
cibo e acqua che, durante la formazione dei denti, si fissa
nello smalto. Questo metallo, spiegano gli esperti, conserva le
informazioni geologiche sulla provenienza del cibo ingerito.
Il dente esaminato, afferma la ricerca, racconta che lo smalto
si e' formato quando il suo proprietario viveva in una zona
ricca di rocce vulcanica certamente diversa da quella dove sono
stati trovati i resti, nel sud della Grecia. Rocce di questo
tipo, osservano i ricercatori, si trovano in regioni a circa 20
chilometri dal luogo del ritrovamento e anche piu' lontano.
''Si tratta della prima prova diretta della mobilita' di questi
uomini'', affermauno degli autori, Michael Richards.
''Precedenti prove erano fornite solo da evidenze indirette,
come il ritrovamento in vari siti di utensili di pietra o
oggetti decorativi realizzati dagli uomini di Neanderthal'', ha
aggiunto la collega Katerina Harvati. La scoperta, secondo gli
scienziati, potrebbe aiutare a dirimere l'annoso dibattito fra
gli studiosi convinti che i neanderthaliani trascorrevano gran
parte della loro vita in un'area ridotta, coloro che sostengono,
al contrario, che si spostassero per lunghe distanze e fra chi,
infine, afferma che le migrazioni fossero legate alla
stagionalita' in base alla disponibilita' delle risorse di
cibo.
lunedì 11 febbraio 2008
GIOCHI: SCOMMESSE, A GENNAIO INCASSATI 227 MILIONI (+57%)
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - In crescita il mercato delle scommesse sportive che a gennaio si è chiuso con un movimento complessivo di 277 milioni di euro (+57% rispetto allo stesso mese del 2007). Secondo i dati forniti dall'agenzia specializzata Agipronews, Snai e' il primo operatore del settore con una quota di mercato per Snai pari al 37,6% e con una raccolta di oltre 104 milioni di euro. Lottomatica Scommesse, il secondo operatore del settore, ha una raccolta di 30-35 milioni di euro mensili ed una quota di mercato di poco superiore al 12%. Al terzo posto, Sisal-Match Point con oltre 31 milioni e 600 mila euro di incasso. Totosì, il primo concessionario telematico ''puro'' del nostro paese ha incassato a gennaio 14,6 milioni di euro (5,2% del totale), aggiudicandosi il quinto posto assoluto nella classifica del mese, in crescita sia rispetto a dicembre (4,5%) che all'intero 2007 (5,1%).
mercoledì 23 gennaio 2008
ARCHEOLOGIA: I MAYA SACRIFICAVANO BAMBINI, E NON LE VERGINI
(AGI/REUTERS/EFE) - Citta' del Messico, 22 gen. - Le vittime
dei sacrifici umani, al tempo dei Maya, non erano le vergini,
ma bimbetti e giovani uomini. La rivelazione, che smentisce le
teorie fin qui accreditate, arriva da uno studio realizzato sui
resti ossei trovati nel 'cenote' (la grotta) di Chichen Itza,
nella penisola dello Yucatan.
I 'cenote' erano gotte sotterranee naturali dove i
sacerdoti Maya celebravano riti di propiziazione al dio della
pioggia, Chaac, o a quello delle messi: nelle pozze d'acque,
nel cuore della giungla dello Yucatan, considerate l'ingresso
nell'aldila', i sacerdoti immolavano sacrifici umani.
Dei 127 scheletri che l'archeologo Guillermo de Anda e'
riuscito a ricostruire, a partire dalle ossa ritrovate nel
'cenote' tra il 1961 e il 1967, quasi l'80 per cento appartiene
a bimbetti tra i 3 e gli 11 anni e il 21% ad adulti, in gran
parte uomini. Secondo il ricercatore dell'Universidad Autonoma
de Yucatan, i bambini venivano spesso gettati ancora vivi
oppure scuoiati e smembrati prima di esserti offerti alle
divinita', secondo pratiche rituali molto comuni nell'America
pre-ispanica.
Chichen Itza, che nella lingua maya significa
"all'imboccatura del pozzo degli itza", fu uno dei piu'
rigogliosi centri politici, commerciali e religiosi della zona
Maya del periodo classico.
Finora si era sempre creduto che, ad essere immolate,
fossero giovani vergini perche' gli sceletri ritrovati erano
spesso adornati con monili di giada. Anda ha confermato che e'
difficile individuare il sesso di uno scheletro, che non sia
ancora giunto ad eta' matura, ma egli ritiene che la mitologia
maya confermi la sua teoria.
dei sacrifici umani, al tempo dei Maya, non erano le vergini,
ma bimbetti e giovani uomini. La rivelazione, che smentisce le
teorie fin qui accreditate, arriva da uno studio realizzato sui
resti ossei trovati nel 'cenote' (la grotta) di Chichen Itza,
nella penisola dello Yucatan.
I 'cenote' erano gotte sotterranee naturali dove i
sacerdoti Maya celebravano riti di propiziazione al dio della
pioggia, Chaac, o a quello delle messi: nelle pozze d'acque,
nel cuore della giungla dello Yucatan, considerate l'ingresso
nell'aldila', i sacerdoti immolavano sacrifici umani.
Dei 127 scheletri che l'archeologo Guillermo de Anda e'
riuscito a ricostruire, a partire dalle ossa ritrovate nel
'cenote' tra il 1961 e il 1967, quasi l'80 per cento appartiene
a bimbetti tra i 3 e gli 11 anni e il 21% ad adulti, in gran
parte uomini. Secondo il ricercatore dell'Universidad Autonoma
de Yucatan, i bambini venivano spesso gettati ancora vivi
oppure scuoiati e smembrati prima di esserti offerti alle
divinita', secondo pratiche rituali molto comuni nell'America
pre-ispanica.
Chichen Itza, che nella lingua maya significa
"all'imboccatura del pozzo degli itza", fu uno dei piu'
rigogliosi centri politici, commerciali e religiosi della zona
Maya del periodo classico.
Finora si era sempre creduto che, ad essere immolate,
fossero giovani vergini perche' gli sceletri ritrovati erano
spesso adornati con monili di giada. Anda ha confermato che e'
difficile individuare il sesso di uno scheletro, che non sia
ancora giunto ad eta' matura, ma egli ritiene che la mitologia
maya confermi la sua teoria.
lunedì 21 gennaio 2008
ARCHEOLOGIA: MISSIONE CNR TROVA STRADA S.FILIPPO IN TURCHIA
(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Riaffiora a Hierapolis, l'odierna
Pammukkale, in Turchia, la strada che conduceva i pellegrini al
sepolcro di San Filippo. A fare la scoperta, grazie allo studio
delle immagini telerilevate riprese dal satellite americano Quik
Bird, in orbita a 450 km dalla Terra, sono stati i ricercatori
della Missione Archeologica Italiana del Consiglio Nazionale
delle Ricerche (Cnr), diretta da Francesco D'Andria, direttore
dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam).
Il Martyrion, ovvero il mausoleo di San Filippo, risale al
periodo cristiano, quando Hierapolis divenne luogo di devozione
e, insieme con Efeso, dove fu sepolto l'evangelista Giovanni,
assunse il ruolo di riferimento della Cristianita' nell'Asia
Minore. Grazie allo studio delle immagini, spiega Francesco
D'Andria, ''e' stato possibile identificare la grande strada
processionale nascosta dai crolli che, dal centro della citta',
si dirigeva verso la collina orientale dove, nel V sec. d.C., fu
costruito, sulla tomba dell'apostolo, il grande Martyrion a
pianta ottagonale, il piu' importante monumento della citta'
cristiana''. Attualmente sono in corso gli scavi che
permetteranno ai visitatori di ripercorrere la via devozionale,
ricostruita attraverso i ritrovamenti.
Dall'analisi dei dati di scavo, dice D'Andria, emerge che
''l'ottagono di San Filippo non sorgeva in un luogo isolato'',
ma ''era strettamente collegato alla citta' attraverso questa
strada e appariva circondato da numerosi edifici che si
integrano con i ruderi della precedente necropoli romana''.
Pammukkale, in Turchia, la strada che conduceva i pellegrini al
sepolcro di San Filippo. A fare la scoperta, grazie allo studio
delle immagini telerilevate riprese dal satellite americano Quik
Bird, in orbita a 450 km dalla Terra, sono stati i ricercatori
della Missione Archeologica Italiana del Consiglio Nazionale
delle Ricerche (Cnr), diretta da Francesco D'Andria, direttore
dell'Istituto per i beni archeologici e monumentali (Ibam).
Il Martyrion, ovvero il mausoleo di San Filippo, risale al
periodo cristiano, quando Hierapolis divenne luogo di devozione
e, insieme con Efeso, dove fu sepolto l'evangelista Giovanni,
assunse il ruolo di riferimento della Cristianita' nell'Asia
Minore. Grazie allo studio delle immagini, spiega Francesco
D'Andria, ''e' stato possibile identificare la grande strada
processionale nascosta dai crolli che, dal centro della citta',
si dirigeva verso la collina orientale dove, nel V sec. d.C., fu
costruito, sulla tomba dell'apostolo, il grande Martyrion a
pianta ottagonale, il piu' importante monumento della citta'
cristiana''. Attualmente sono in corso gli scavi che
permetteranno ai visitatori di ripercorrere la via devozionale,
ricostruita attraverso i ritrovamenti.
Dall'analisi dei dati di scavo, dice D'Andria, emerge che
''l'ottagono di San Filippo non sorgeva in un luogo isolato'',
ma ''era strettamente collegato alla citta' attraverso questa
strada e appariva circondato da numerosi edifici che si
integrano con i ruderi della precedente necropoli romana''.
venerdì 18 gennaio 2008
SCACCHI: MORTO EX CAMPIONE MONDO BOBBY FISCHER
(ANSA-REUTERS) - REYKJAVIK, 18 GEN - L'ex campione del mondo di scacchi Bobby Fischer e' morto. Lo ha reso noto la radio islandese. Fischer, americano di origine, aveva ottenuto il passaporto islandese e risiedeva in Islanda.
sabato 22 dicembre 2007
ARCHEOLOGIA: A S.ANASTASIA FU CELEBRATO IL PRIMO NATALE A ROMA
(AGI) - Roma, 21 dic. - E' l'alba dell'anno 336 e nella chiesa
di Santa Anastasia a Roma si celebra il Natale. E' il primo
Natale della storia celebrato ufficialmente. L'individuazione
della chiesa dove e' avvenuta la prima cerimonia in onore della
nascita di Gesu' Cristo e' dovuta all'archeologo Andrea
Carandini che nel pomeriggio, presso il ministero dei Beni
culturali, ha tenuto una lezione proprio per raccontare alcune
scoperte archeologiche fondamentali legate al Palatino e alla
casa di Augusto. Fu nel 335, ha raccontato Carandini, che
Costantino, d'accordo con Papa Silvestro, stabilisce la data
del 25 dicembre per la nascita di Gesu'.
La chiesa, che attualmente e' dedicata a Santa Anastasia,
si chiamava basilica di Betlemme e venne innalzata proprio a
ridosso del ponte Palatino, luogo pagano per eccellenza dei
romani. Infatti, questa scelta venne considerata una vera e
propria provocazione. Tanto e' vero che Costantino evito'
sempre accuratamente di frequentare la citta' eterna. Non
basta: sotto la chiesa di Santa Anastasia e' stata trovata una
porta che sembrerebbe l'accesso a un tunnel che potrebbe essere
collegato direttamente con il Lutercale, la grotta dove secondo
la leggenda Romolo e Remo vennero allattati dalla lupa. E per
questo trasformato da Augusto in luogo di culto per i romani.
Alla conferenza di Carandini ha partecipato anche il ministro
dei Beni culturali Francesco Rutelli che ha parlato di una
ricostruzione "acuta e coerente con l'insieme di ipotesi
sviluppate da Carandini negli ultimi dieci anni".
di Santa Anastasia a Roma si celebra il Natale. E' il primo
Natale della storia celebrato ufficialmente. L'individuazione
della chiesa dove e' avvenuta la prima cerimonia in onore della
nascita di Gesu' Cristo e' dovuta all'archeologo Andrea
Carandini che nel pomeriggio, presso il ministero dei Beni
culturali, ha tenuto una lezione proprio per raccontare alcune
scoperte archeologiche fondamentali legate al Palatino e alla
casa di Augusto. Fu nel 335, ha raccontato Carandini, che
Costantino, d'accordo con Papa Silvestro, stabilisce la data
del 25 dicembre per la nascita di Gesu'.
La chiesa, che attualmente e' dedicata a Santa Anastasia,
si chiamava basilica di Betlemme e venne innalzata proprio a
ridosso del ponte Palatino, luogo pagano per eccellenza dei
romani. Infatti, questa scelta venne considerata una vera e
propria provocazione. Tanto e' vero che Costantino evito'
sempre accuratamente di frequentare la citta' eterna. Non
basta: sotto la chiesa di Santa Anastasia e' stata trovata una
porta che sembrerebbe l'accesso a un tunnel che potrebbe essere
collegato direttamente con il Lutercale, la grotta dove secondo
la leggenda Romolo e Remo vennero allattati dalla lupa. E per
questo trasformato da Augusto in luogo di culto per i romani.
Alla conferenza di Carandini ha partecipato anche il ministro
dei Beni culturali Francesco Rutelli che ha parlato di una
ricostruzione "acuta e coerente con l'insieme di ipotesi
sviluppate da Carandini negli ultimi dieci anni".
giovedì 20 dicembre 2007
GIOCHI: CONTRORDINE GENITORI, NINTENDO WII NON BRUCIA GRASSI
(AGI) - Parigi, 21 dic. - I genitori che pensavano di aver trovato la quadratura del
cerchio per figli sedentari e videodipendenti dovranno
ricredersi: la Nintendo Wii non brucia i grassi e non salva
dall'obesita'. Questo, almeno, e' quanto sostiene uno studio
pubblicato dal British Medical Journal sul nuovo gioco che
permette di riprodurre i movimenti del tennis e di altri sport,
fra i piu' gettonati di Natale. Il dipartimento di scienze
motorie dell'universita' di Liverpool ha sperimentato il
consumo di energia su sei ragazzi e cinque ragazze di eta'
compresa fra i 13 e i 15 anni, e ha accertato che non e' quella
la strada per buttare giu' chili, malgrado l'utile apporto che
fornisce al controllo motorio e all'apprensione dei movimenti
sportivi.
I teenagers hanno giocato 4 partite di 15 minuti. Una delle
quattro era Project Gotham Racing 3, con la "sedentaria" XBOX
350 della Microsoft. Le altre tre erano bowling, tennis e
pugilato sulla Wii, con pause di cinque minuti tra uno sport e
l'altro, per un totale di un'ora di gioco. Ebbene, il consumo
di energia e' stato si' "significativamente superiore" - il 51%
in piu' - con la Wii rispetto all'XBOX, ma in totale e'
equivalso a 60 calorie, un quarto di una barretta di Mars.
Questo, annotano i ricercatori, significa che "in una tipica
settimana di gioco al computer, una console attiva (come quella
di Wii ndr) permette di bruciare il 2% di grassi in piu'
rispetto a una consolepassiva".
Anche se "trascurabile", comunque, un piccolo apporto a
ridurre il peso il controller ergonomico che si impugna e si
usa come un attrezzo sportivo lo da. Per questo il suo uso "va
incoraggiato", purche' non rappresenti l'alternativa allo sport
vero fuori di casa, concludono i ricercatori.
Da un altro studio del luglio scorso della Heriot-Watt
University di Edimburgo, era emerso invece che i giocatori
della Nintendo WII bruciavano l'equivalente di calorie di una
camminata a passo svelto. (AGI)
cerchio per figli sedentari e videodipendenti dovranno
ricredersi: la Nintendo Wii non brucia i grassi e non salva
dall'obesita'. Questo, almeno, e' quanto sostiene uno studio
pubblicato dal British Medical Journal sul nuovo gioco che
permette di riprodurre i movimenti del tennis e di altri sport,
fra i piu' gettonati di Natale. Il dipartimento di scienze
motorie dell'universita' di Liverpool ha sperimentato il
consumo di energia su sei ragazzi e cinque ragazze di eta'
compresa fra i 13 e i 15 anni, e ha accertato che non e' quella
la strada per buttare giu' chili, malgrado l'utile apporto che
fornisce al controllo motorio e all'apprensione dei movimenti
sportivi.
I teenagers hanno giocato 4 partite di 15 minuti. Una delle
quattro era Project Gotham Racing 3, con la "sedentaria" XBOX
350 della Microsoft. Le altre tre erano bowling, tennis e
pugilato sulla Wii, con pause di cinque minuti tra uno sport e
l'altro, per un totale di un'ora di gioco. Ebbene, il consumo
di energia e' stato si' "significativamente superiore" - il 51%
in piu' - con la Wii rispetto all'XBOX, ma in totale e'
equivalso a 60 calorie, un quarto di una barretta di Mars.
Questo, annotano i ricercatori, significa che "in una tipica
settimana di gioco al computer, una console attiva (come quella
di Wii ndr) permette di bruciare il 2% di grassi in piu'
rispetto a una consolepassiva".
Anche se "trascurabile", comunque, un piccolo apporto a
ridurre il peso il controller ergonomico che si impugna e si
usa come un attrezzo sportivo lo da. Per questo il suo uso "va
incoraggiato", purche' non rappresenti l'alternativa allo sport
vero fuori di casa, concludono i ricercatori.
Da un altro studio del luglio scorso della Heriot-Watt
University di Edimburgo, era emerso invece che i giocatori
della Nintendo WII bruciavano l'equivalente di calorie di una
camminata a passo svelto. (AGI)
domenica 16 dicembre 2007
SUBACQUEI RECUPERANO ANFORE ANTICHE SU FONDALI PORTO VENERE
(ANSA) - LA SPEZIA, 15 DIC - I carabinieri della compagnia della Spezia, con il supporto dei carabinieri del nucleo subacqueo di Voltri e della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Regione Liguria, hanno individuato e recuperato reperto archeologici di valore sui fondali fra Porto Venere e l'isola antistante della Palmaria.
La scoperta e' avvenuta grazie ad una decina di immersioni, che erano state richieste proprio dalla Soprintendenza. Il Comune di Porto Venere aveva segnalato di dover intervenire sui fondali, insieme ad Enel ed Acam, per posare le condotte di allaccio dei servizi destinate a migliorare la qualita' di vita sull'isola. Per questo, essendo la zona notoriamente ricca di reperti, l'ente locale aveva segnalato i lavori alla Soprintendenza che a sua volta ha chiesto aiuto ai carabinieri subacquei.
Dopo dieci giorni di immersioni, oggi si e' proceduto al recupero: sono state recuperate anfore integre di eta' romana repubblicana, frammenti di anfore policrome, proiettili da cannone in pietra di eta' medioevale e piatti di caolino. Si tratta, secondo i primi riscontri, di materiale da carico caduto dalle navi, o naufragato, in epoche molto diverse. Al momento, i beni sono stati sistemati in vasche di acqua dolce presso la Villa Romana del Varignano, gia' sede museale.
La scoperta e' avvenuta grazie ad una decina di immersioni, che erano state richieste proprio dalla Soprintendenza. Il Comune di Porto Venere aveva segnalato di dover intervenire sui fondali, insieme ad Enel ed Acam, per posare le condotte di allaccio dei servizi destinate a migliorare la qualita' di vita sull'isola. Per questo, essendo la zona notoriamente ricca di reperti, l'ente locale aveva segnalato i lavori alla Soprintendenza che a sua volta ha chiesto aiuto ai carabinieri subacquei.
Dopo dieci giorni di immersioni, oggi si e' proceduto al recupero: sono state recuperate anfore integre di eta' romana repubblicana, frammenti di anfore policrome, proiettili da cannone in pietra di eta' medioevale e piatti di caolino. Si tratta, secondo i primi riscontri, di materiale da carico caduto dalle navi, o naufragato, in epoche molto diverse. Al momento, i beni sono stati sistemati in vasche di acqua dolce presso la Villa Romana del Varignano, gia' sede museale.
venerdì 14 dicembre 2007
CROCIERE: MS EUROPA MIGLIOR NAVE AL MONDO DA 8 ANNI
Roma, 14 DIC (Velino) - Ms Europa, l'ammiraglia della flotta di Hapag-Lloyd cruises, anche quest'anno e' in vetta alla classifica come miglior nave da crociera al mondo. La Berlitz guide to cruising and cruise ships 2008 gli ha assegnato 1.860 punti su un totale di duemila. La Ms si riconferma cosi' la migliore al mondo per l'ottavo anno consecutivo. La nave ha guadagnato quest'anno due punti extra grazie alle rinnovate strutture Spa e all'introduzione delle spa suite. Premiata anche la Hanseatic, unica nave da esplorazione al mondo. A bordo della Ms Europa trovano posto al massimo 408 passeggeri, ospitati esclusivamente in eleganti suite. Tutti hanno a disposizione una zona soggiorno e una zona notte separate, una grande stanza guardaroba, e quasi tutti anche una veranda privata. Un piccolo dettaglio: ogni passeggero riceve a bordo un proprio indirizzo di posta elettronica. Proprio perche' non bada a spese, la nave ammiraglia della flotta Hapag-Lloyd e' riuscita di nuovo ad aggiudicarsi l'ambito premio.
mercoledì 12 dicembre 2007
VIDEOGIOCHI: FOSCHI (PD), BLOCCARE VENDITA DI 'EROTIC TYCOON'
VICEPRESIDENTE COMMISSIONE CULTURA LAZIO, TRASMETTE VALORI
DELETERI
Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Occorre che l'autorita' competente,
blocchi immediatamente la vendita sul mercato di questo prodotto,
offensivo per tutte le persone che ancora inorridiscono di fronte alla
mercificazione dei corpi ma soprattutto e' un trasmettitore di valori
negativi e deleteri verso dei ragazzi, perlomeno, spero in eta'
adolescenziale". Questo l'appello di Enzo Foschi, consigliere Pd e
vicepresidente della commissione cultura della regione Lazio, in
merito al lancio del videogioco "Erotic Tycoon".
"Augurandoci -spiega Foschi- sempre che questo gioco non vada a
finire tra le mani dei piu' piccoli. Qual e' il messaggio che passa?
Che tutto e' lecito, che la svalutazione dei sentimenti e del sesso e'
un gioco divertente e patinato, che la donna e' un oggetto da gestire
e da far fruttare. Ed e' facile credere che dal gioco, in un'epoca
come la nostra che vede la tecnologia e i suoi potenti mezzi al centro
delle nostre esperienze, si possa passare facilmente alla realta'".
"'Benvenuti nel paradiso per soli adulti, si legge nel
comunicato ufficiale dell'azienda, dove ogni desiderio diventa
finalmente realta' e il giocatore diventa un imprenditore del sesso!'
-prosegue Foschi- Il gioco per consolle e Pc prevede tra le altre cose
10 virtuali esperienze erotiche che serviranno per condurre al
successo un locale in cui tutte le esperienze erotiche trovano la loro
giusta collocazione. Fortunatamente - conclude il consigliere
regionale del Pd - con la legge Merlin l'Italia ha messo al bando
l'obbrobrio delle case chiuse, facciamo in modo che rimangano tali
anche quelle virtuali".
DELETERI
Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Occorre che l'autorita' competente,
blocchi immediatamente la vendita sul mercato di questo prodotto,
offensivo per tutte le persone che ancora inorridiscono di fronte alla
mercificazione dei corpi ma soprattutto e' un trasmettitore di valori
negativi e deleteri verso dei ragazzi, perlomeno, spero in eta'
adolescenziale". Questo l'appello di Enzo Foschi, consigliere Pd e
vicepresidente della commissione cultura della regione Lazio, in
merito al lancio del videogioco "Erotic Tycoon".
"Augurandoci -spiega Foschi- sempre che questo gioco non vada a
finire tra le mani dei piu' piccoli. Qual e' il messaggio che passa?
Che tutto e' lecito, che la svalutazione dei sentimenti e del sesso e'
un gioco divertente e patinato, che la donna e' un oggetto da gestire
e da far fruttare. Ed e' facile credere che dal gioco, in un'epoca
come la nostra che vede la tecnologia e i suoi potenti mezzi al centro
delle nostre esperienze, si possa passare facilmente alla realta'".
"'Benvenuti nel paradiso per soli adulti, si legge nel
comunicato ufficiale dell'azienda, dove ogni desiderio diventa
finalmente realta' e il giocatore diventa un imprenditore del sesso!'
-prosegue Foschi- Il gioco per consolle e Pc prevede tra le altre cose
10 virtuali esperienze erotiche che serviranno per condurre al
successo un locale in cui tutte le esperienze erotiche trovano la loro
giusta collocazione. Fortunatamente - conclude il consigliere
regionale del Pd - con la legge Merlin l'Italia ha messo al bando
l'obbrobrio delle case chiuse, facciamo in modo che rimangano tali
anche quelle virtuali".
VIDEOGIOCHI/ GDF: NEL 2007 RITIRATE 98 MILA SLOT MACHINE ILLEGALI
Oscurati per gioco illegale anche 1.240 siti internet
Roma, 12 dic. (Apcom) - La Guardia di Finanza nel 2007 ha
oscurato per gioco illegale 1.240 siti internet e ritirato dal
mercato 98 mila slot machine illegali. E' quanto emerge dai dati
relativi al contrasto ai giochi e alle scommesse illegali,
diffusi oggi dalla Fiamme gialle.
Roma, 12 dic. (Apcom) - La Guardia di Finanza nel 2007 ha
oscurato per gioco illegale 1.240 siti internet e ritirato dal
mercato 98 mila slot machine illegali. E' quanto emerge dai dati
relativi al contrasto ai giochi e alle scommesse illegali,
diffusi oggi dalla Fiamme gialle.
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