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giovedì 11 aprile 2013

Nema problema in Paradise


Paradise - foto di F. Carbone
Lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 aprile BALLETTO CIVILE sarà all'ANGELO MAI con PARADISE la nuova produzione.

Venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 aprile GIAMPIERO JUDICA sarà sul palco del QUARTICCIOLO con NEMA PROBLEMA, testo di Laura Forti, diretto da Pietro Bontempo.

Due spettacoli, così diversi e ciascuno a suo modo così pregnante.
Nema Problema è una produzione con alle spalle 4 stagioni, tanto pubblico e tanti successi, un testo molto crudo e molto amato.
Paradise ha debuttato a Teatro Festival lo scorso novembre 2012 a Parma e ora ha iniziato a girare, uno studio ironico e fisico a partire da Le Troiane.
 
Balletto Civile
PARADISE
tratto da "Le Troiane" di Euripide e "L'Ultimo Diario" di Corrado Alvaro
in scena Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello
Andrea Coppone, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli
Raffaele Gangale, Filippo Gessi, Francesca Lombardo
Michela Lucenti, Gianluca Pezzino, Livia Porzio
Emanuela Serra, Chiara Taviani, Teresa Timpano
costumi Emanuela Dall’Aglio
tecnicismi Francesco Traverso
luci Luca Bronzo
ideazione, regia e coreografia Michela Lucenti
produzione Balletto Civile, Scena Nuda
in collaborazione con Fondazione Teatro Due
 
Abbiamo deciso di centrifugare in modo irriverente le cronache della guerra di Troia.
Rimescolando le carte.
Un Mahabharata bollywoodiano dove tutto è già avvenuto.
Nel camping di battaglia gli eroi greci imbolsiti tentano il tutto per tutto con una guerra bricolage.
Donne bambine di una bellezza amara danzano come falene, e mordono come lupe, ostaggio di
un esercito di uomini ingrassati nei loro pantaloni.
Le donne partono per il viaggio verso loro stesse, detentrici di forza, il loro midollo tenuto
prigioniero esige liberazione.

Resta un popolo che ha una sola possibilità di ricominciare: stare lì, rimanere dove nessuno
vorrebbe essere, in uno spazio tra la guerra e un nuovo equilibrio.
Potrà esserci bellezza in una terra distrutta?
Da dove comincia la ricostruzione?
I corpi che rimangono sono il futuro.
E i nostri corpi maldestri ci fanno morire dal ridere anche nella tragedia.
L'archetipo maschile e femminile si confrontano in quest'opera, e i loro corpi diventano mitici
tanto da confondersi con il cielo, come se tutto tornasse immenso spazio e natura.
Vogliamo cogliere il mistero simbolico che si cela dietro questo lamento, e per noi è qualcosa di
estremamente umano e fragile e ridicolo, come le piccole vite che stanno dietro la storia.
Il nostro paradiso è il vuoto dove si tenta di ricominciare.
L'ultimo accampamento, dove i pensieri e le convinzioni si confondono.
Michela Lucenti
 
Laura Forti
NEMA PROBLEMA (STORIA DI UN RITORNO)
con Giampiero Judica
regia Pietro Bontempo
produzione Fondazione Teatro Due
 
Laboratorio perverso e spietato di parola, Nema problema è un urlo contro la guerra a cui l’autrice Laura Forti dà vita in questo testo duro e spietato sul conflitto tra serbi e croati del 1992. Una requisitoria cruda e violenta sulla guerra in Jugoslavia, un monologo magmatico e bellico, dal ritmo narrativo incalzante, che penetra la coscienza e inchioda all’ascolto.
Interpretato da Giampiero Judica, un concentrato di bravura, pathos, sudore, fatica, Nema problema
s’ispira a una storia vera in cui il protagonista ricorda, anni dopo, quella fase della sua vita, a soli 23
anni, in cui era “un bauscia” che sognava di essere come il grande fotografo Robert Capa ed invece, per un caso della vita, si trovò a combattere per la Croazia…
Un fiume di parole in compenetrazione totale con il corpo vibrante di spasmi, lo straniamento folle di chi ha l'orrore negli occhi e nelle vene, Nema problema è una verità implacabile sulla stupidità umana che genera le guerre. Il racconto è scandito e interrotto, a volte frenato, dal denso sospiro di un sax, che ispira i ricordi, intrisi di sangue e ingiustizia, di sogni e solitudine, di atroci disillusioni e ferocità umana.
 
L’imbecillità della guerra si trascina dietro tutto quello che trova. E per colmo d’idiozia animale, riesce anche a essere un condensato di vita pulsante fatta di paura e adrenalina che una volta vissuta si rimpiange anche se non si vorrebbe mai aver vissuto. Una contraddizione che alimenta un fascino
potentissimo, una tensione continua verso la morte per esorcizzarla. Nelle età dell’uomo quello stato
corrisponde all’incoscienza dell’adolescenza. È successo lì non perché loro sono diversi, né perché
cinquecento chilometri ne fanno un altro mondo. Erano una sola nazione e si è spezzato il collante che la teneva insieme. Quanto tempo deve passare per tornare al vivere civile? Questa storia è una storia vera, purtroppo.

Pietro Bontempo
 
Quello che mi ha colpito in questa storia è stato il "dopo", quello che è successo quando il mio amico è tornato a Milano: il suo chiudersi in casa a guardare il muro, il suo vedere immaginari cecchini sui tetti delle case, il rifiuto di prendere i farmaci per il bisogno rabbioso di ricordare, il volere che gli altri gli facessero una domanda, che rompessero il muro d’indifferenza e il bisogno di scappare al parco per rinchiudersi in una campana di silenzio. Mi chiedevo, come si fa a riprendere vita e giovinezza, dopo che hai visto la morte e la crudeltà, dopo che hai assistito a quello che può fare di orribile un essere umano ad un altro essere? Non so se una ferita come la sua guarirà mai, non so se sia possibile tornare alla propria vita e salvarsi, una volta che la corazza è forata e il dolore ci ha morso. Che dobbiamo fare quando quello che percepivamo come "lontano" diventa improvvisamente "vicino"? Questo testo non è certo una risposta, è semplicemente la storia di uno come noi, che viveva a Milano e si è ritrovato in Croazia nel 92, che è sopravvissuto al male e che ha cercato di non impazzire suonando il sassofono.
Laura Forti

martedì 22 aprile 2008

ARCHEOLOGIA:DIPINTI BUDDHA;SGARBI,PROVE DI DIFFUSIONE OLIO

(ANSA) - ROMA, 22 APR - ''Si tratta di una scoperta molto
rilevante, e' il primo documento cosi' antico che testimonia
l'uso della tecnica ad olio nei dipinti murali e dimostra quanto
tale tecnica fosse diffusa per questi dipinti, personalmente
sono convinto che gia' i greci e i romani la usassero''. Cosi'
commenta la scoperta della tecnica ad olio usata nei dipinti che
decorano le pareti delle grotte alle spalle delle statue dei
Buddha di Bamiyan distrutte dai talebani, il critico d'arte e
assessore alla cultura di Milano, Vittorio Sgarbi che ha visto i
dipinti dal vivo.
Lo studio, secondo Sgarbi, non mette in discussione le origini
europee e fiamminghe della tecnica ad olio per quanto riguarda i
dipinti su olio e legno, che ''e' una tecnica diversa da quella
usata per i dipinti murali''. ''Per i problemi collegati alla
loro tenuta le opere murali - ha aggiunto - sono state da sempre
oggetto di sperimentazioni maggiori rispetto a quelle su legno e
tela - ha proseguito - e ritengo che la tecnica ad olio per
questi dipinti fosse usata anche dai greci e dai romani''.

mercoledì 26 marzo 2008

MUSICA: BOB DYLAN IN CONCERTO A MADRID A LUGLIO

(ANSA) - MADRID, 26 MAR - Bob Dylan suonera' il prossimo 6 luglio nell'ultima delle cinque serate del festival musicale itinerante Rock in Rio, organizzato quest'anno ad Arganda del Rey (Madrid): lo riferisce El Pais. Dylan, 66 anni, 90 milioni di dischi venduti, il cui ultimo concerto in Spagna risale all'estate 2006, ha accettato l'invito degli organizzatori del festival anche perche' una parte degli introiti verranno destinati a progetti contro il cambiamento climatico. Dylan ha ottenuto il premio Principe delle Asturie per le Arti lo scorso anno.

martedì 11 marzo 2008

ARCHEOLOGIA/ IN GRECIA TRACCE OPERAZIONE AL CERVELLO 1800 ANNI FA

Nonostante riferimenti letterari antichi poche tracce concrete
Salonicco, 11 mar. (Ap) - Una equipe di archeologi greci ha
annunciato di aver scoperto sullo scheletro di una giovane donna
tracce di un'operazione al cervello fatta 1800 anni fa.
Secondo gli archeologi la donna sarebbe deceduta durante o
subito dopo l'operazione. Sebbene riferimenti letterari antichi
siano abbastanza frequenti su questo tipo d'intervento, prove
concrete di trapanazione del cranio sono molto rare in Grecia.
Il capo della equipe di archeologi ellenici, Ioannis Graikos, ha
precisato che lo scheletro é stato rinvenuto durante scavi
condotti lo scorso anno nei pressi di Veria, una cittadina 75
chilometri ad ovest di Salonicco.
"Riteniamo di aver scoperto un caso di chirurgia cerebrale
piuttosto complicata che solo un medico altamente specializzato
aveva potuto effettuare", ha affermato Graikos.

lunedì 10 marzo 2008

MUSICA: TORNANO I METALLICA, NUOVO ALBUM A SETTEMBRE

(ANSA) - LONDRA, 10 MAR - Uscira' a settembre il nuovo album dei Metallica, il primo dopo St Anger del 2003: lo ha annunciato a Radio Bbc 6 il batterista del gruppo Lars Ulrich, precisando che il lavoro sul nuovo cd terminera' tra circa sei settimane. L'album, che ancora non ha un titolo, e' prodotto da Rick Rubin e, dicono i bene informati, segna un ritoro alle origini della band, con suoni duri e veloci, e lunghi assoli di chitarra.Si tratta del primo album della band con Roberto Trujilo, il bassista che e' entrato a far parte dei Metallica nel 2003. ''Finora mi sembra buono, ma abbiamo ancora parecchio tempo per rovinarlo, quindi aspettiamo a parlare'', ha detto Ulrich, precisando di non essere il tipo per il quale ''l'ultimo album e' la cosa migliore che abbiamo fatto''.

venerdì 29 febbraio 2008

MUSEI: A BRUXELLES NEL 2009 QUELLO DEDICATO A MAGRITTE

(ANSA) - BRUXELLES, 29 FEB - Aprira' i battenti nel 2009 a
Bruxelles il museo dedicato all'artista belga Rene' Magritte.
Situato in piazza Royal in un edificio dei Musei reali di Belle
arti, il museo ospitera' circa 200 opere nonche' gli archivi del
pittore.
I lavori di allestimento del museo cominceranno lunedi'
prossimo dopo la firma, oggi, di una convenzione tra lo stato
belga, i musei reali e il gruppo Suez che nel progetto
investira' 4,5 milioni di euro.
Le opere saranno esposte in ordine cronologico su tre piani:
quello superiore accogliera' le prime opere e le testimonianze
dei principi ispiratori del pittore, il secondo piano ospitera'
i lavori dell'artista su tematiche finora rimaste piu'
sconosciute, mentre al primo piano il visitatore potra' ammirare
alcuni dei piu' grandi capolavori di Magritte. Nel sottosuolo
sono previsti uno spazio multimediale e una libreria.

ARCHITETTURA: NO AL MODERNO, PRAGA DIVENTA MUSEO

(ANSA) - PRAGA, 29 FEB - Praga, che ospita un patrimonio
artistico fra i piu' importanti d'Europa, con la sua avversione
verso l'architettura moderna rischia, secondo gli esperti, di
diventare una citta' museale. Una ennesima prova dell'
atteggiamento retrivo delle autorita' e la burocrazia e' la
bocciatura o il boicottaggio di alcuni importanti progetti
moderni. Il destino della controversa nuova biblioteca nazionale
dell'architetto Jan Kaplicky, infatti, e' sempre incerto e le
trattative vegetano, mentre decisamente respinto e' stato il
progetto di un museo multifunzionale dell'architetto star Daniel
Libeskind. La biblioteca high tech di Kaplicky era progettata
per la spianata di Letna, ma dopo circa un anno di trattative
senza esito Kaplicky ha minacciato di spostare il progetto in
un'altra citta' ceca o europea, dove le autorita' siano meno
refrattarie al nuovo. Idem per il progetto Libeskind. Il
rinomato architetto americano di origine polacca, diventato
famoso per il Museo ebraico a Berlino, aveva presentato nel 2004
a Praga un progetto per il museo d'arte moderna. La costruzione
di sette piani del ''Dalineum'', un centro multifunzionale
dedicato a Salvator Dali, doveva essere realizzata entro 2007
prima sulla collina di Strahov sopra Praga, poi sulla riva della
Vltava nel centro storico. Per disinteresse delle autorita'
municipali e per l'ostruzionismo dell'ente per la tutela dei
monumenti, il progetto invece non e' stato realizzato e
probabilmente prendera' il volo verso un'altra metropoli
europea.

GERMANIA/ BERLINO, CHIUSA MOSTRA SATIRICA DOPO MINACCE ISLAMICHE

Raccoglie caricature di un gruppo di artisti danesi
Berlino, 29 feb. (Apcom) - Una mostra organizzata a Berlino dal
gruppo satirico danese "Surrend" è stata chiusa a pochi giorni
dalla sua inaugurazione, dopo le minacce di reazioni violente
giunte da alcuni musulmani.
L'esposizione "Zog" raccoglie una serie di caricature politiche e
manifesti irriverenti che prendono di mira soprattutto le teorie
sull'"infiltrazione" degli ebrei nei governi mondiali, diffuse
negli ambienti neonazisti ma anche, in parte, in alcuni Paesi
islamici.
Uno dei manifesti mostra la Kaaba, il santuario di forma cubica
situato alla Mecca e considerato il luogo più sacro dell'Islam.
L'immagine è sormontata dalla didascalia: "stupida pietra". Al
suo fianco, un cartellone mostra un uomo con un tipico copricapo
ebreo, sotto la scritta: "stupido cappello".
Martedì sera circa trenta musulmani si sono radunati davanti
l'ingresso della "Galerie Nord", sede della mostra, e hanno
minacciato reazioni violente se il manifesto sulla Kaaba non
fosse stato rimosso.
L'esposizione, inaugurata venerdì scorso, è stata bloccata per
ragioni di sicurezza. Il presidente dell'Accademia delle Arti di
Berlino, Klaus Staeck, ha criticato le minacce come
"assolutamente inaccettabili".
La polizia sta conducendo ora un'analisi dei rischi. L'obiettivo,
spiega un comunicato delle autorità locali, è di riaprire la
mostra "il prima possibile".
A fine 2006 la Deutsche Oper di Berlino aveva deciso di
cancellare la rappresentazione dell'"Idomeneo" di Mozart, per
paura di reazioni violente da parte di estremisti islamici. Una
decisione duramente attaccata e poi ritirata dai responsabili
dell'opera berlinese.

venerdì 22 febbraio 2008

ARCHEOLOGIA: RESTAURO STATUE NURAGICHE, E' BOOM PRENOTAZIONI

(ANSA) - CAGLIARI, 22 FEB - Ha fatto registrare un boom di
prenotazioni l'iniziativa del Centro di conservazione
archeologica (Cca) di organizzare visite guidate al cantiere di
restauro delle sculture di Mont'e Prama, le grandi statue di
epoca nuragica trovate, ridotte in frantumi, tra il 1974 e il
1979 nelle campagne del Sinis di Cabras (Oristano).
Il centralino del centro di restauro (079 3962000), il fax
(079.395859) e il sito www.monteprama.it a pochi giorni
dall'annuncio, sono stati presi letteralmente d'assalto e sono
gia' piu' di un migliaio le prenotazioni accettate.
I visitatori potranno seguire il lavoro degli esperti nel
Centro di conservazione e restauro di Li Punti a Sassari,
impegnati nella documentazione, conservazione, restauro e
musealizzazione dei reperti che dimostrano come i nuragici
avessero anche un'arte statuaria.

giovedì 21 febbraio 2008

ARCHITETTURA: RENZO PIANO FIRMERA' NUOVO COMPLESSO AD ATENE

(ANSA) - ATENE, 21 FEB - L'architetto italiano Renzo Piano,
70 anni, sara' il realizzatore di un grande complesso culturale
che sorgera' sul lungomare di Atene. Lo ha annunciato oggi la
Fondazione Niarchos, organismo creato dai discendenti del
celebre armatore greco Stavros Niarchos, precisando che nelle
nuove strutture - per le quali la Fondazione ha offerto un
contributo di circa 300 milioni di euro - saranno ospitate la
Biblioteca Nazionale e l'Opera che a tutt'oggi hanno sede in due
vecchi e fatiscenti edifici nel centro della capitale.
Renzo Piano - che ha realizzato fra l'altro il Centro
Pompidou a Parigi - ha promesso che la sua sara' un'opera che
''respira aria pura e sacralita' '' per rendere omaggio ad
Atene, ''citta' dell'espansione dello spirito e della genialita'
festosa''. Da parte sua, Andreas Dracopoulos, presidente della
Fondazione Niarcos, si e' detto certo che ''le radici
mediterranee di Renzo Piano ed il suo rispetto per il contributo
dato dalla Grecia alla cultura occidentale saranno di
ispirazione alla sua opera''.

mercoledì 20 febbraio 2008

AUSTRALIA: PARTECIPA A PREMIO CON QUADRO DIPINTO COL PENE

(ANSA) - SYDNEY, 20 FEB - Fra i circa 700 ritratti di
personaggi piu' o meno celebri che competono quest'anno a Sydney
per il prestigioso Archibald Prize, si distingue per la tecnica
utilizzata l'autoritratto di Tim Patch, che per applicare i
colori sulla tela non usa i pennelli ma il suo pene. Il
quadro di Patch, che ha adottato il nome d'arte di ''Pricasso''
(un gioco di parole che fonde ''prick'', pisello, e Picasso) lo
ritrae nudo ma con in testa un cappello a cilindro, mentre tiene
davanti a se' una tela bianca per nascondere il suo singolare
''pennello''.
Pricasso esibisce di solito il suo talento nei festival Sex
Expo attorno al mondo, dove crea in 20 minuti i suoi capolavori
su carta. Aveva scoperto il suo talento due anni fa in una festa
di capodanno. Con l'opera presentata all'Archibald ha dovuto
soffrire per la causa dell'arte.
''Dipingere per ore su tela non e' molto piacevole per la
pelle. E' piuttosto stancante e anche doloroso...io uso
antisettici. Per lo sfondo pero' ho usato il sedere, perche'
bisogna anche avere della pause'', ha dichiarato l'artista al
'Sydney Morning Herald', che lo mostra al lavoro nel suo sito
web smh.com.au.
La Galleria d'arte del Nuovo Galles del Sud, che organizza il
premio annuale, prevede l'arrivo di 700 ritratti entro la
scadenza di venerdi' pomeriggio, e la giuria avra' meno di una
settimana per selezionare i finalisti, che saranno annunciati
martedi' prossimo.

martedì 19 febbraio 2008

ARCHEOLOGIA:GDF ROMA RECUPERA REPERTI, C' AFFRESCO POMPEIANO

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Oltre mille reperti archeologici, di cui 400 di inestimabile valore, e 22 dipinti con false attribuzioni di autorevoli maestri dell'Impressionismo, come Degas e Monet, sono stati recuperati dal nucleo di polizia tributaria di Roma della guardia di finanza al termine dell'operazione 'Ulisse'. Tra i reperti ritrovati dalle fiamme gialle, nel corso dell'indagine che e' durata circa tre anni, anche l'affresco pompeiano, strappato negli anni Settanta, secondo quanto accertato finora dagli investigatori, da una domus di Oplontis, l'attuale Torre Annunziata, uno dei centri piu' colpiti dalla storica eruzione. Si tratta di una decorazione parietale con templi, giardini, fontane, un'agora' ed una residenza cintata, riconducibile probabilmente ad uno degli ambienti della Villa di Poppea Sabina, moglie di Nerone, ed ascrivibile al I secolo dopo Cristo. Sono 31 le persone denunciate nell'ambito dell'operazione Ulisse che ha ricostruito il percorso delle opere recuperate dai finanzieri anche attraverso rogatorie che hanno interessato la Svizzera e la Francia.

venerdì 15 febbraio 2008

CINEMA: PETER GREENAWAY ALL'ASSALTO DELL'ULTIMA CENA

ANIMERA' CON PROIEZIONI, LUCI E VOCI IL DIPINTO DI LEONARDO
(ANSA) - LONDRA, 15 FEB - Luci, proiezioni e voci registrate trasformeranno 'L'Ultima Cena' di Leonardo da Vinci in un capolavoro animato nell'ultimo progetto del regista Peter Greenaway. Il maestro gallese ha ottenuto il permesso di recarsi presso il refrettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie dove e' custodito il celebre dipinto, per lavorare direttamente su di esso e realizzare uno spettacolo della durata di sette minuti al quale, a causa della fragilita' dell'opera, potranno assistere soltanto 25 persone alla volta. Anziche' rappresentare soltanto il momento in cui Gesu' annuncio' che uno dei suoi apostoli lo avrebbe tradito, come fece Leonardo, Greenaway ripercorrera' l'intera storia, dalla nascita di Cristo alla sua crocefissione e dara' a ciascuno degli apostoli la loro voce, immaginando cosa passava per la loro mente mentre cercavano di capire chi di loro avrebbe tradito Cristo. La disposizione del pane, dei piatti, della coppa e degli altri oggetti sulla tavola verra' proiettata sul soffitto come se si trattasse di una costellazione. E come si addice ad un regista iconoclastico e provocatorio come lui, Greenaway ha intenzione di proiettare sui muri del refettorio una serie di immagini ''dure e pure'' tratte da altre opere di Leonardo che mostrano i genitali di Cristo ed il suo corpo nudo durante la crocefissione. ''sara' un gesto di un certo qual significato che certe persone potrebbero trovare blasfemo'', ha detto Greenaway in una conferenza stampa a Londra. Lo spettacolo con 'L'Ultima Cena' con protagonista fa parte di un progetto piu' ampio che vedra' Greenaway - che prima di fare il regista aveva lavorato come pittore - animare una serie di altri capolavori della pittura. Il cineasta ha gia' ottenuto il permesso di lavorare su 'Le Nozze di Cana' del Veronese al Louvre di Parigi quest'autunno e su 'Las Meninas' di Velazquez al Prado di Madrid nel 2009. Il suo obiettivo e' di fare lo stesso con 'Guernica' di Picasso, le ninfee di Monet e un'opera di Jackson Pollock. L'idea di animare in questo modo cosi' tanti capolavori e' nata da un lavoro simile che il regista ha gia' fatto nel 2006 con 'La Ronda di Notte' di Rembrandt. Il suo film 'Nightwatching' presentato al festival di Venezia lo scorso anno, nararva la vita del pittore e soprattutto della controversia che si creo' per l'identificazione di un'assassino nel quadro che rappresentava i Moschettieri della milizia civica di Amsterdam. L'ultimo progetto di Greenaway ha gia' diviso il mondo dell'arte. ''Francamente non vedo come questi dipinti, che sono riusciti cosi' come sono ad ispirare e emozionare generazioni di persone, possano essere migliorati dall'intervento di qualsiasi regista. L'Istituto Centrale per il restauro di Roma (che sta supervisionando il lavoro sull'Ultima Cena, ndr.) dev'essere impazzito. Non possono prevedere quale sara' l'effetto su un dipinto cosi' fragile'', ha detto il critico d'arte britannico Brian sewell. Secondo Martin Kemp, professore di storia dell'arte all'universita' di Oxford e esperto di Da Vinci, Leonardo avrebbe approvato un lavoro di questo tipo. ''Greenaway ha una profonda comprensione di come lavorano i pittori, cosa che non si puo' dire per tutti i registi. Non bisogna essere snob per quanto riguarda queste cose. Se Leonardo fosse vivo oggi avrebbe abbracciato la cinematografia'', ha detto.

TURCHIA: ARCHEOLOGIA, RITROVATO PRIMO FARO ROMANO INTATTO

SCOPERTO AL SUD NEL PORTO DI PATARA
Ankara, 15 feb. - (Adnkronos) - Nella regione di Antalya, nel sud della Turchia, sono stati portati alla luce di resti di un faro dell'epoca romana, costruito sotto il regno dell'imperatore Nerone. Ilfaro raggiungeva i dodici metri di altezza ed e' tornato alla luce benconservato. Si tratta del leggendario faro del porto di Patara, vicinoalla citta' di Kas, la cui descrizione ci e' giunta attraverso una serie di cronache latine. La notizia della scoperta e' stata pubblicata sulla stampa turca.
Gli archeologi turchi sono convinti che si tratti dell'unico faro antico giunto fino a noi pressoche' intatto. Il professore Havva Iskan Isik, direttore degli scavi, ha spiegato che il faro fu realizzato poco meno di 2.000 anni fa, come si rileva da alcune iscrizioni presenti sui mattoni che fanno riferimento al regno dell'imperatore Nerone, che governo' tra il '54 e il '68. Gli scavi nel porto di Patara continuano per cercare i resti della fortificazione che circondava il faro.

mercoledì 6 febbraio 2008

SINDACO AGRIGENTO CONTRO ROY PACI PER RITORNELLO SU CUFFARO

(ANSA) - AGRIGENTO, 6 FEB - Esplode la polemica ad Agrigento
dopo il concerto di ieri sera di Roy Paci, in occasione della
Sagra del mandorlo in fiore. Il cantante, durante la sua
esibizione al Palacongressi, ha intonato il ritornello ''Vasa,
Vasa s'inni' a casa'' (Vasa Vasa e' andato a casa), facendo
riferimento alle vicende giudiziarie dell'ex governatore della
Sicilia Salvatore Cuffaro (soprannominato, appunto, Vasa Vasa),
che si e' dimesso alcuni giorni fa dopo la sentenza di condanna.
Il ritornello e' stato ripetuto piu' volte, coinvolgendo il
pubblico. La perfomance non e' piaciuta al sindaco di Agrigento
Marco Zambuto (ex Udc, il partito di Cuffaro, ma eletto con
l'Unione) che ha definito ''patetiche'' le esternazioni di Roy
Paci. ''Non e' tollerabile - ha aggiunto - che chiunque salga su
un palco si elevi ad opinionista o cabarettista dell'ultima ora,
schernendo e deridendo quelle istituzioni che, a vario titolo e
con grande fatica, sostengono le iniziative di spettacolo e
turistiche''.
''Questa non e' 'buona satira' - ha concluso - ma soltanto la
ridicola e penosa voglia di chi vuole apparire a tutti i costi
(anche con battute che nulla hanno a che vedere con il format
artistico), naufragando negli abissi dell'imbecillita''.

martedì 5 febbraio 2008

MUSICA: DEPRIMOMAGGIO, FRANKIE HI-NRG CANTA IL LAVORO

(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Esce il 29 febbraio DePrimoMaggio, il
nuovo album di Frankie Hi-Nrg Mc, all'anagrafe Francesco Di
Gesu', tra i big del prossimo festival di Sanremo.
Molti i nomi famosi che hanno lavorato con il cantante
siciliano come Ascanio Celestini, Giorgia e Paola Cortellesi.
Inoltre la cover della famosa Chicco e Spillo di Samuele
Bersani.
L'album s'intitola DePrimoMaggio perche' i temi del lavoro,
spiegano alla casa discografica, ritornano in tutte le tracce,
ora esplicitamente ora piu' sottilmente. Con Frankie Hi-Nrg Mc i
collaboratori storici del rapper torinese: Francesco Bruni, Lino
De Rosa, Alberto Brizzi, Marco Capaccioni e Leonardo Fresco
Beccafichi.

lunedì 4 febbraio 2008

GERMANIA/ MINISTERO VUOLE BANDIRE LIBRO PER BAMBINI "ATEO"

Record di vendite su Amazon
Berlino, 4 feb. (Apcom) - Potrebbe essere il primo libro per
bambini vietato ai minori di 18 anni. "Wo bitte geht's zu Gott?,
fragte das kleine Ferkel" ("Scusi dove si va per Dio?, chiese il
porcellino") si è infatti attirato le critiche del Ministero
tedesco della Famiglia della Gioventù, che adesso vorrebbe
metterlo all'indice. Motivo: il volume "denigra le tre grandi
religioni, quella cristiana, musulmana ed ebraica".
Al centro del libro, grande non più di quaranta pagine, ci sono
un maialino e un riccio che scoprono all'improvviso un manifesto
affisso sulla propria casa: "A chi non conosce Dio manca
qualcosa". Decidono allora di mettersi in cammino e incontrano un
vescovo, un mufti e un rabbino. Dopo aver parlato a lungo con i
tre, il maialino giunge alla conclusione che le religioni
incutono soltanto paura e che "chi non conosce Dio non ne ha
bisogno". È proprio quest'idea di fondo ad aver spinto il
ministero della Famiglia a chiedere la messa al bando del volume.
La richiesta ufficiale, contenuta in una lettera di tre pagine
inviata all'Ufficio federale sui media pericolosi per i
minorenni, si sofferma in particolare sul modo in cui viene
trattata la religione ebraica, presentata come "crudele, spietata
e disumana" (come si legge nella missiva, datata 21 dicembre
2007).
L'Ufficio federale competente si esprimerà sulla richiesta il 6
marzo; nel caso in cui dovesse accogliere le obiezioni del
ministero, il volume non potrà essere venduto su siti come Amazon
né essere esposto in maniera visibile nelle librerie.
La vicenda ha sollevato un coro di proteste. Dalla sua uscita, a
ottobre, del resto, il libro ha riscontrato un grosso successo in
Germania, tanto da figurare in cima alla classifica della
libreria online "amazon" nelle categorie "testi religiosi per
bambini" e "religioni del mondo".
Secondo Alibri, la casa editrice del volume, l'iniziativa del
ministero della Famiglia è "un attacco alla libertà di opinione".
Insieme alla "Fondazione Giordano Bruno", Alibri ha lanciato una
campagna per salvare il libro.

ARCHEOLOGIA: TOMBA ELLENISTICA NEL FOGGIANO, C'E UN CRANIO

(ANSA) - FOGGIA, 4 FEB - Una tomba ipogeica di eta'
ellenistica, risalente al quarto-quinto secolo avanti Cristo, e'
stata scoperta dalla Sovrintendenza ai beni archeologici nelle
campagne di Arpinova (un borgo a circa dieci chilometri da
Foggia), dopo una segnalazione della guardia di finanza. I
militari avevano avviato indagini nella zona, ricca di
necropoli, per identificare un gruppo di tombaroli. E' stato
recuperato anche un cranio e parte del tronco di uno scheletro.
La Sovrintendenza, a quanto si e' appreso, ha provveduto a
completare gli scavi, cominciati dai tombaroli in un vigneto, ed
ha portato alla luce una tomba appartenente a una famiglia
nobile. Pochi sono i reperti recuperati, alcuni piccoli vasi,
perche' il resto e' stato rubato. Sono stati individuati alcuni
affreschi di colore rosso e nero: secondo gli esperti si
tratterebbe di sistemi decorativi della Macedonia: solo nella
piana di Salonicco, in Grecia, infatti, esistono testimonianze
di questo genere di tombe appartenenti a famiglie nobili.
Lo scavo ha messo in risalto anche un 'dromos', un corridoio
d'accesso alla parte inferiore della tomba, al cui interno e'
stato recuperato un cranio e parte del tronco di uno scheletro.
''Purtroppo - ha spiegato il direttore della sede foggiana
della Sovrintendenza, Marisa Corrente - non e' piu' possibile
stabilire con esattezza quante persone siano state sepolte,
perche' la tomba e' stata saccheggiata dai tombaroli''.
La tomba, rientrando in un terreno privato, sara' ricoperta.

PSICOANALISI: E' MORTA ISABEL MENZIES, PIONIERA STUDI SULL'ANSIA SOCIALE

AVEVA 91 ANNI, CELEBRE RICERCATRICE DE TAVISTOCK INSTITUTE DI
LONDRA
Londra, 4 feb. - (Adnkronos) - La psicoanalista inglese Isabel
Menzies, pionieristica studiosa delle conseguenze psicologiche della
sofferenza nei bambini e dei sistemi sociali per combattere l'ansia,
e' morta nella sua casa di Oxford all'eta' di 91 anni. Figura di
spicco della Societa' Psicoanalitica Britannica, ha lavorato per oltre
mezzo secolo con bambini e adulti sia sul piano clinico che
dell'insegnamento. I suoi interessi si sono concentrati sulla terapia
dei bambini ricoverati in ospedale e altri istituti e sull'analisi del
funzionamento delle strutture coinvolte nell'assistenza di bambini
sani e/o malati. Dal 1945 al 1976 e' stata ricercatrice del Tavistock
Institute of Human Relations di Londra, trasferendosi poi a Oxford
dove ha esercitato l'attivita' di psicoanalista e di insegnante.
Isabel Menzies e' autrice di ''I bambini in ospedale'' (tradotto
in sedici lingue, in italiano dall'editore Liguori), un libro che ha
fatto epoca ed e' ormai da quasi trent'anni un testo fondamentale per
la psicoanalisi dell'infanzia. Quasi tutti i bambini vanno incontro a
disturbi emotivi dopo una separazione dalla madre e la permanenza in
un ospedale. Questi disturbi presentano un profilo caratteristico e
una loro specificita' quando la permanenza in ospedale e' prolungata a
causa della natura della malattia. Ma non e' solo il bambino a
soffrirne. Questa ricerca pionieristica condotta da Menzies alla
Tavistock Clinic di Londra, modello per numerosi studi che sono stati
poi intrapresi negli anni successivi, ha dimostrato che e' la stessa
istituzione, con i suoi medici ed infermieri, ad ammalarsi sotto la
pressione dello stress emozionale connesso con la sofferenza. Si
instaura cosi' un circolo vizioso di sofferenza non metabolizzata che
irrigidisce il funzionamento e la qualita' dell'assistenza.
Menzies si e' occupata, tra l'altro, dei meccanismi di
adattamento e dei sistemi sociali di difesa dall'ansia, pubblicando in
questi ambiti studi anch'essi fondamentali. Tra i suoi libri figurano
''Il funzionamento dei sistemi sociali di difesa contro l'ansia''
(1959), ''Contenere l'ansia nelle istituzioni'' (1988) e ''Le
dinamiche del sociale'' (1989).

CULTURA: BOLIVIA, LINGUA ITALIANA AI LICEI E ALL'UNIVERSITA'

SIGLATO ACCORDO TRA LA DANTE ALIGHIERI E L'UTEPSA
Santa Cruz de la Sierra, 4 feb. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) -
La Bolivia apre ufficialmente le porte alla lingua italiana: la
Societa' Dante Alighieri di Santa Cruz de la Sierra, nella persona del
presidente Ivo Cibelli, ha siglato un importante accordo sia con
l'Universita' UTEPSA e che con il Ministero dell'Educazione e della
Cultura boliviano. Alla luce della convenzione stipulata, a partire da
questo mese l'insegnamento dell'italiano viene introdotto nelle
Facolta' di Lingue, di Relazioni Internazionali e di Turismo
dell'Universita' UTEPSA, ente fondato nel 1994 che costituisce in
ambito didattico uno dei principali punti di riferimento del Paese per
la qualita' dell'insegnamento.
In base all'accordo firmato dal Presidente Cibelli e dal
Ministro dell'Educazione e della Cultura, Maria Magdalena Cajias de la
Vega, dal prossimo anno scolastico l'italiano sara' insegnato anche in
tutte le scuole superiori della Bolivia che vorranno proporlo, negli
ultimi tre anni, come seconda lingua dopo il castellano e dunque prima
di inglese, francese e tedesco.
D'intesa con l'Ambasciatore d'Italia in Peru' Silvio Mignano e
con il Responsabile di 'Obiettivo Lavoro' Paolo Valente, la Dante
Alighieri boliviana prevede inoltre l'organizzazione di corsi di
lingua italiana per 300 infermiere pronte per venire a lavorare nel
nostro Paese.