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giovedì 2 luglio 2009

LEFEBVRIANI: PARALLELO CHOC DA GERMANIA, GAY COME NAZISTI

ORGOGLIOSI OPPORCI PARATA COME FECERO CATTOLICI CON TERZO REICH
(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 2 LUG - Omosessuali da combattere come i nazisti del Terzo Reich. Il paragone choc arriva oggi dalla confraternita tedesca dei lefebvriani provocando cosi' un nuovo imbarazzo alla Chiesa in cui, dopo che saranno stati affrontati gli aspetti dottrinali ancora in sospeso - l'accettazione del concilio Vaticano II prima di tutto -, dovrebbero rientrare grazie alla revoca della scomunica voluta da Benedetto XVI il gennaio scorso. Potrebbe scatenare un'ennesima polemica l'annuncio dei seguaci di Lefebvbre di volersi opporre alla parata gay di Stoccarda. Cosi' come i cattolici si opposero all'avanza del Terzo Reich.
Mentre le trattative tra gli ultratradizionalisti e il Vaticano sono pero' ancora in corso, i lefebvriani non smettono di far parlare di se', sollevando polemiche. Proprio nei giorni in cui il papa firmava il provvedimento di revoca circolava su Internet una video -intervista al vescovo lefebvriano Richard Willimason, uno dei quattro destinatari del provvedimento benevolo, che negava l'Olocausto. Ne segui' un polverone mediatico e un incidente diplomatico tra Santa Sede ed ebrei che non pochi sforzi e' costato al papa per porvi rimedio.
Pochi giorni fa, invece, i lefebvriani di Econe, in Svizzera, ordinavano, ignorando gli avvertimenti della Santa Sede, otto nuovi preti. Oggi una nuova provocazione choc. La comunita' lefebvriana tedesca ha annunciato di volersi opporre alla parata gay di Stoccarda prevista per agosto e hanno paragonato il loro dissenso a quello espresso da 'cattolici coraggiosi' contro il nazismo all'epoca del Terzo Reich. 'Come siamo orgogliosi quando - affermano secondo quanto scrive il tabloid Bild nella sua edizione online - leggiamo, in un libro di storia, che nel Terzo Reich ci sono stati cattolici coraggiosi che hanno detto 'non partecipiamo a queste pazzie'', recita un appello dei lefebvriani, riportato dal quotidiano. 'Allo stesso modo, oggi ci devono essere cattolici coraggiosi', prosegue il comunicato riferendosi all'appello contro la parata gay.
L'iniziativa e' in segno di protesta contro il Cristopher Street Day, la parata degli omosessuali che si terra' a Stoccarda il primo agosto prossimo. I lefebvriani commentano: 'La sfilata di propaganda per il peccato sodomita' mostrera' per strada 'un sacco di persone che si atteggiano in modo selvaggio e osceno'. Cosi' la Fraternita' sacerdotale Pio X chiede, soprattutto agli uomini, di ribellarsi e di 'scendere in strada e dire: 'Non vogliamo che la nostra patria diventi come Sodoma e Gomorra'.
Scioccate le reazioni degli organizzatori del Cristopher Street Day (Csd), che hanno sporto denuncia, scrive la Bild.
'Paragonare i gay con i nazisti del Terzo Reich e' il colmo', ha detto al tabloid Cristopher Michl, direttore della Csd di Stoccarda. Solidarieta' anche dal Consiglio centrale degli ebrei. 'Il tenore del paragone dei lefebvriani rivela che spirito infantile abbiano', ha detto alla Bild Stephan Kramer, segretario generale dell'organizzazione.

martedì 3 giugno 2008

GAY PRIDE: ECOTV TELEVISIONE UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE

AL CANALE 906 DI SKY SABATO ALLE ORE 16
Roma, 3 giu. - (Adnkronos) - Le telecamere di Ecotv,
raggiungibile sul canale satellitare 906 della piattaforma Sky e
disponibile anche in streaming all'indirizzo 'ecotv.it', seguiranno la
manifestazione 'Roma Pride 2008', che si svolgera' nella capitale
sabato a partire dalle ore 16.00.

giovedì 24 aprile 2008

GAY: DIVIETI COMUNE MOSCA, OMOSESSUALI PER CORTEI QUOTIDIANI

(ANSA) - MOSCA, 24 APR - La comunita' gay di Mosca intende
rispondere all'ennesimo divieto di manifestare imposto dalle
autorita' comunali con dimostrazioni quotidiane per tutto il
mese di maggio, in vari quartieri della citta'. Lo ha detto uno
dei principali organizzatori del gay pride moscovita, Nikolai
Alekseiev, all'agenzia on line Newsru.com.
''Non chiederemo permessi, ma intendiamo notificare alle
autorita' di Mosca cinque o sei sfilate gay al giorno, per tutto
il mese di maggio''.
Da tempo la comunita' omosessuale moscovita cerca di
organizzare un gay pride anche nella capitale russa, ma ogni
tentativo si e' risolto finora col 'nyet' delle autorita' e, per
coloro che sono scesi lo stesso in piazza, pestaggi e lanci di
uova da parte di gruppi ultraortodossi, manganellate e arresti
da parte della polizia.

mercoledì 9 aprile 2008

EGITTO/ SIEROPOSITIVI GAY CONDANNATI A 3 ANNI PER 'DISSOLUTEZZA'

Sentenza criticata da oltre 100 gruppi per la difesa dei diritti
Cairo, 9 apr. (AP) - L'omosessualità è un delitto grave in Egitto e finiscono in carcere tutti i colpevoli di "dissolutezza". Anche se sieropositivi. E' successo a quattro uomini positivi al virus dell'Hiv condannati a tre anni di prigione, a cui seguiranno altri tre anni di stretta supervisione da parte della polizia, perché accusati di omosessualità.
Anche ad un altro uomo, non affetto dal virus dell'immunodeficienza umana, è stata comminata la stessa pena. L'avvocato difensore dei cinque, Adel Ramadan, ha detto che il giudice li ha accusati di "pratica abituale di dissolutezza", un termine con cui si definiscono anche i rapporti omosessuali consensuali.
Oltre 100 gruppi per la difesa dei diritti umani hanno criticato la sentenza descrivendola come dettata da ignoranza e paura dell'aids. Hanno anche affermato che questo atteggiamento rischia di compromettere gli sforzi per la prevenzione dell'Hiv/Aids in Egitto.

giovedì 3 aprile 2008

GB: GAY NUOTANO NUDI NELLA PISCINA COMUNALE, E' POLEMICA

(ANSA) - LONDRA, 03 APR - Ad un gruppo naturista-omosessuale e' stata concessa l'autorizzazione a nuotare nudi in una piscina comunale di Manchester. E subito e' esplosa la polemica. Un nutrito gruppo di mamme inferocite, appena appresa la notizia, ha espresso forti lamentele: la piscina, dicono, e' frequentata da bambini e pensionati. E poco importa se le sessioni di nuoto al naturale avvengano a porte chiuse. L'associazione - dal nome molto esplicito 'Naked Swim', ovvero 'Nuotare Nudi' - affitta, infatti, una vasca del complesso rionale di Levenshulme, Manchester, ogni giovedi' sera fin dal giugno del 2007. Per un po' tutto e' filato liscio. Poi i primi pettegolezzi, e quindi la crisi. Lynne Mills, una delle mamme che in segno di protesta ha ritirato il figlio dalle lezioni di nuoto, all'inizio pensava fosse uno scherzo - sino a che non ha ricevuto conferma dello staff della piscina. ''Questo e' un impianto usato da bambini e pensionati'', ha tuonato, ''e sono preoccupata dall'aspetto igienico: se non permettono ai bambini di nuotare nudi perche' possono farlo gli adulti?''. Elaine Howarth, madre di due figli, sceglie invece un altro argomento, che va diretto al cuore della questione: ''Non ho niente in contrario ai momenti di aggregazione riservati a dei gruppi in particolare, ma perche' nuotare nudi?''. Ma il comune di Manchester ha fatto quadrato: '''Naked Swim' continuera' ad essere il benvenuto'', ha detto un portavoce. ''Le nostre misure garantiscono la massima igiene'', ha poi precisato.

martedì 1 aprile 2008

POLIZIOTTO GAY LICENZIATO, 3 APRILE TAR DECIDE SU REINTEGRO

(ANSA) - ROMA, 1 APR - Sta per giungere a un epilogo la vicenda di E.D., poliziotto della Questura di Roma licenziato nel 2004 dopo aver subito un'aggressione in casa che, secondo gli investigatori, sarebbe stata una messa in scena per mascherare un gioco erotico finito male. Secondo il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, invece, il vero motivo del licenziamento era che l'agente e' gay. Il poliziotto, che era stato indagato per favoreggiamento e simulazione di reato, era stato poi prosciolto dal Gup per mancanza di elementi di accusa, e aveva quindi fatto ricorso al Tar per ottenere il reintegro nel posto di lavoro. Il prossimo 3 aprile, fa sapere il Circolo Mario Mieli, si sapra' se E.D. potra' tornare a lavorare. L'associazione auspica un ''completo reintegro professionale del poliziotto discriminato'' e sottolinea che ancora oggi, nonostante le direttive europee affermino il contrario, la legge italiana non ha recepito l'inversione dell'onere della prova, e percio' e' la persona discriminata che deve provare il danno subito. Resta altissimo, quindi - concludono - il rischio di discriminazione sul lavoro per le persone omosessuali.

giovedì 27 marzo 2008

GAY: BOLOGNA, SINISTRA ARCOBALENO PARTECIPERA' AL 'PRIDE 2008'

GRANDE EVENTO CHE METTE AL CENTRO LA DEMOCRAZIA
Bologna, 27 mar. - (Adnkronos) - La Sinistra l'Arcobaleno dell'Emilia Romagna aderisce al 'Gay Pride' che si terra' a Bologna il prossimo 28 giugno. Lo rendono noto Nando Mainardi, segretario Emilia Romagna Prc; Gabriella Meo, coordinatrice regionale dei Verdi; MassimoMezzetti, coordinatore regionale Sd e Loredana Dolci, segretaria Pdci dell'Emilia Romagna.
"I ripetuti attacchi, e le richieste di spostamento 'fuori mura' del Pride avanzate nuovamente dalle destre anche nell'ultimo consiglio comunale di Bologna, ci dicono - sostengono gli esponenti di Sa - di una incapacita' di leggere la societa' e di una tendenza netta e consolidata da tempo verso posizioni oscurantiste e liberticide. Il Pride e' un grande evento che mette al centro la democrazia proprio per i suoi obiettivi di fondo: in particolare il diritto a non essere discriminati e a vedere riconosciuti diritti basilari e perfettamente in linea con quanto stabilito dalla legislazione europea".
"Vogliamo vivere in un Paese veramente laico: assistiamo al contrario - osservano - a incursioni ormai quotidiane delle gerarchie ecclesiastiche nella vita politica, e alla subalternita' nei loro confronti delle destre e, molto spesso, dei riformisti. L'Italia restauno dei pochi paesi dell'Ue a non essersi dotata di una normativa sulle unioni civili. Il riconoscimento della dignita' passa attraversoil riconoscimento dei diritti: noi non ci ricordiamo di Zapatero solo il giorno dopo le elezioni spagnole. E' per tutto questo - assicurano - che ci saremo".

mercoledì 26 marzo 2008

GAY PRIDE: A BOLOGNA IL 28 GIUGNO PER DIRITTI ANCORA NEGATI

PRESENTATO IL RADUNO NAZIONALE CHE GIA' HA ACCESO POLEMICHE
(ANSA) - BOLOGNA, 26 MAR - Tredici anni fa durante l'ultimo Gay pride a Bologna Marcella Di Folco, presidente del Movimento italiano transessuale (Mit) sali' sul palco e, con una parrucca bionda in testa, chiese alla Curia di ''lasciare anche a noi la possibilita' di amare''. Il 28 giugno quando il Gay pride nazionale tornera' sotto le Torri, il messaggio non sara' molto diverso. ''Stavolta direi a Caffarra (arcivescovo di Bologna, ndr) di farsi i fatti suoi - ha annunciato durante la presentazione del raduno - perche' il mio amore e' una cosa che riguarda solo me''. Cosi' il movimento di gay, lesbiche, bisessuali e transgender si prepara al Pride 2008, pronto a replicare alle polemiche gia' nate a Bologna a tre mesi dalla manifestazione. ''Il Pride porta' in piazza identita' spesso negate come un elemento di rottura rispetto a ruoli predeterminati ma non e' solo questo - ha spiegato Sergio Lo Giudice, presidente onorario di Arcigay e consigliere comunale a Bologna - bensi' un elemento visibile di una grande lotta di liberazione per la conquista di diritti che spesso altri hanno gia' ottenuto''. A fargli eco Di Folco che, sempre rivolgendosi al vescovo bolognese, ha ricordato che dall'ultimo Gay Pride emiliano ''sono passati 13 anni e tutti i movimenti hanno ottenuto vittorie incredibili. Solo noi siamo ancora qui a lottare''. Una lotta anche contro chi contesta il percorso del raduno (''che non sara' un rave, lo spirito sara' completamente diverso'', ha puntualizzato Di Folco), previsto per ora a partire dai giardini Margherita, alle 15, e fino a piazza VIII Agosto, non molto lontano dalla stazione, mentre al parco Nord la serata sara' chiusa da tre concerti. Un percorso concordato con questura e prefettura anche se - hanno precisano gli organizzatori - resta da confermare. ''I permessi sono stati chiesti regolarmente ma quello di manifestare ed esprimere le proprie idee e' stato gia' chiesto nel 1948 con la Carta costituzionale'', ha replicato Lo Giudice. Intanto in attesa di 30 mila manifestanti e con almeno una decina di camion che sfileranno per le strade di Bologna, la presidente del Mit ha agiunto che inizialmente l'amministrazione Cofferati aveva concesso piazza Maggiore ''ma noi abbiamo preferito declinare la piazza per problemi di sicurezza. Ci sembrava piu' opportuno farlo in una piazza piu' grande e con meno problemi di sicurezza''.

lunedì 17 marzo 2008

SPAGNA/ CAMBIO DI SESSO SU CARTA IDENTITA' PER 1000 TRANSESSUALI

In ultimo anno, grazie a legge Zapatero su 'identità di genere'
Madrid, 17 mar. (Apcom) - In Spagna circa un migliaio ditransessuali hanno cambiato sesso e nome sul documento diidentità senza essersi operati e senza procedimenti giudiziaridurante il primo anno dall'entrata in vigore della 'Leggesull'identità di genere" approvata dal governo socialista di JoséLuis Zapatero. Ne dà notizia oggi il giornale di sinistra'Publico', che riporta dati della Federazione statale dilesbiche, gay, transessuali e bisessuali (Feltgb).
Secondo il presidente della Federazione, Antonio Poveda, conquesta normativa "è stata resa giustizia a uno dei gruppi piùdiscriminati". Per poter beneficiare della legge è necessarioessere spagnolo e avere la maggiore età.

ELEZIONI, ARCIGAY: BERLUSCONI E VELTRONI VENGANO A PRANZO DA NOI

(9Colonne) Roma, 17 mar - "Nonostante questa campagna elettorale sia monopolizzata dai due maggiorenti del prossimo Parlamento Pd e Pdl, ancora non abbiamo avuto il piacere di sapere se questi due soggetti affronteranno davvero e con decisione la questione dei diritti civili e di libertà per le persone lgbt". Lo dichiara in una nota il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso. "Si perde tanto tempo - prosegue Mancuso - a parlare di chi potrà vincere le elezioni, ma non si riesce davvero a cogliere quali sarebbero le novità rivolte ad una società stanca di essere governata da vecchie idee e da schemi culturali non al passo con i tempi. Ammesso e non concesso che noi gay non abbiamo la fortuna di poter sposare, in Italia, Piersilvio o Luigi e le lesbiche non possono sposare Barbara o Marina ci chiediamo cosa Berlusconi pensi a proposito della parità di diritti per le persone e le coppie gay e lesbiche". "Se l'Udc con Cesa dice che le unioni civili non vanno riconosciute, se Bertinotti ammette che il governo Prodi ha fatto troppo poco e rilancia sui temi dei diritti, se Enrico Boselli sogna uno Zapatero italiano- afferma Mancuso - che cosa pensano davvero Berlusconi e Veltroni?". "Incoerenza con il nostro spirito di servizio, che include anche il compito di rendere edotti i politici italiani ancora così ignoranti in materia - conclude il presidente di Arcigay - li invitiamo, nel corso dei loro tour fra le pareti domestiche dei loro papabili elettori, a pranzo in una delle nostre famiglie arcobaleno formate da gay o lesbiche con o senza figli. Se vogliono passare vedremo di non sfigurare con le portate, basta che ci avvisino prima e non facciano delle improvvisate".

venerdì 14 marzo 2008

MATRIMONI GAY: DA VERE E PROPRIE NOZZE A UNIONI CIVILI, EUROPA SI ADEGUA

(ASCA) - Roma, 14 mar - La Novegia sta per aggiungersi all'ormai corposo elenco dei paesi europei in cui una coppia omosessuale puo' scambiarsi una promessa di ''amore eterno'' attraverso il matrimonio o semplicemente vedere riconosciuti i propri diritti di coppia con le unioni civili. Un lungo percorso partito dall'Olanda nell'aprile del 2001 con la normativa che consente a gay e lesbiche di sposarsi e anche di adottare dei figli. Nel 2003 e' stata la volta del Belgio con una legge che permette il matrimonio tra omosessuali, ma non l'adozione. E ancora: nel 2005, la Spagna di Zapatero ha approvato una legge che non solo legalizza il matrimonio omosessuale equiparandolo a quello tra eterosessuali, ma consente anche le adozioni. Sempre dal 2005 anche in Polonia vige una legge sul matrimonio gay. Ma il matrimonio non e' l'unico modo per veder riconosciuta la propria unione sentimentale dallo Stato e a partire dal lontano 1989 la Danimarca, primo paese in assoluto in Europa, ha riconosciuto un'unione registrata tra omosessuali ufficializzata con una cerimonia civile. Dopo 10 anni e' arrivata anche la Francia che, nel 1999, con il Pacs (patto civile di solidarieta'), ha approvato una soluzione che accomuna coppie dello stesso sesso, ma puo' anche riguardare unioni di fatto tra coppie di amici. Nel 2000 e' stata la volta della Germania con una legge sulla ''vita incomune'' tra gay. Nel 2002 la Corte costituzionale ha inoltre stabilito che i matrimoni tra omosessuali sono compatibili con la Costituzione e nel 2004 ai conviventi e' stato riconosciuto il diritto di adozione congiunta. Sempre dal 2004 in Lussemburgo e' in vigore la cosiddetta ''partnershipregistrata'' applicabile a tutte le coppie che garantisce diritti simili, per quanto riguarda welfare e fisco, a quelli delle coppie sposate. Tre anni prima, in Portogallo sono state approvate due leggi che hanno disciplinato e le situazioni giuridiche della economia comume e delle ''Uniao de facto''. Tornando del Nord Europa, in Svezia, il Parlamento ha approvato nel 1994 la legge che regolarizza la convivenza tra omosessuali e dove le coppie registrate, dal 2002, possono adottare bambini provenienti da altri paesi. In Austria, dal 2005, le coppie gay possono firmare un accordo di unione alla presenza di un notaio. La Camera dei deputati della Repubblica Ceca, nel 2006, ha approvato una legge sulle unioni registrate per le persone dello stesso sesso. In Finlandia e' in vigore dal 2002 una legge per le unioni civili che garantisce la maggior parte dei diritti che acquisiscono le coppie eterosessuali che si sposano con il matrimonio civile. E' invece del 2005 il ''Civil PartnershipAct'', che riconosce alle coppie dello stesso sesso la possibilita' di vincolarsi in un'unione registrata simile al matrimonio, ma, da un punto di vista giuridico, molto diverso. Prima dell'estate, inoltre, nella repubblica d'Irlanda entrera' in vigore la legge sulle unioni civili che riconoscera' ufficialmente anche le coppie irlandesi che si sono unite in Gran Bretagna, secondo la stessa ''Civilpartnership''.

USA/ LETTERA GENERALI A CONGRESSO SU DIRITTY GAY IN ESERCITO

Chiedono l'abolizione della politica "don't ask don't tell"
New York, 2 dic. (Apcom) - Ben 28 tra generali in pensione e ammiragli hanno apposto la firma su una lettera al Congresso degli Stati Uniti, con cui chiedono l'abolizione della politica del "don't ask don't tell": quella politica che consente ai gay di arruolarsi nell'esercito solo se non dichiarano apertamente la loro omosessualità.
Stando a quanto riporta il sito di Raw Story, i firmatari reputano infatti la legge, emanata nel 1993, lesiva dei diritti degli omosessuali aggiungendo, numeri alla mano che, da quando è stata introdotta, 12.000 militari sono stati costretti a lasciare l'esercito, o perché hanno rifiutato di nascondere la loro omosessualità o in quanto denunciati dai loro commilitoni.
"Così come nel caso del Regno Unito, di Israele e di altre nazioni che permettono agli omosessuali di servire apertamente nell'esercito (senza nascondere dunque il loro orientamento), i nostri membri sono persone professionali capaci di lavorare insieme in modo efficiente nonostante le differenze di razza, genere, religione e sesso", è scritto nella lettera.
Stando a un sondaggio messo a punto da Cnn e da Opinion Research Corporation a maggio, il 79% dei cittadini americani ritiene che gli omosessuali dovrebbero avere il diritto di esprimere il loro orientamento, senza nascondersi.

giovedì 13 marzo 2008

GAY: GRECIA, DUE LESBICHE TENTERANNO DI SPOSARSI CIVILMENTE

(ANSA) - ATENE, 13 MAR - Due lesbiche greche cercheranno la settimana prossima di sposarsi civilmente ad Atene, fatto mai avvenuto in questo Paese, sfruttando una imprecisione esistente nella legge che dal 1982 regola i matrimoni civili ma che non cita espressamente quale debba essere il sesso dei contraenti il matrimonio. Lo hanno reso noto radio ateniesi citando dichiarazioni di Evangelia Vlami, portavoce dell'Unione greca degli omosessuali e delle lesbiche (Olke), il maggiore gruppo ellenico per la difesa dei gay. La cerimonia, ha aggiunto la portavoce, sara' celebrata nel municipio del quartiere popolare di Kesarianni' di cui e' sindaco un esponente del piccolo partito radicale Syriza (all'opposizione) il quale ha affermato di non avere alcuna obiezione a celebrare il matrimonio fra le due donne ''nella misura in cui la legalita' sara' rispettata''. La data della cerimonia, comunque, non e' stata ancora fissata. Proprio ieri una delegazione dell'Olke ha incontrato il ministro della giustizia Sotiris Hatzigakis e gli ha presentato una richiesta ufficiale per far riconoscere anche ai gay il diritto al matrimonio e all'adozione. I rappresentanti dell'Olke hanno inoltre avanzato una formale protesta nei confronti di un recente progetto di legge governativo che prevede la legalizzazione delle unioni di fatto per le sole coppie eterosessuali. Secondo l'Olke, infatti, escludendo le coppie omosessuali, tale progetto di legge e' contrario alla Convenzione europea dei diritti umani e a numerose sentenze emesse dal Tribunale dei diritti umani di Strasburgo.

IRAN: VICENDA GAY, MINISTRO INTERNO GB SOSPENDE DEPORTAZIONE

(ANSA) - LONDRA, 13 MAR - Il ministro dell'Interno britannico Jacqui Smith ha deciso di sospendere temporaneamente la deportazione del 19enne iraniano Mehdi Kazemi, fuggito dal suo Paese nel timore di essere condannato a morte perche' omosessuale. La Smith ha affermato che il suo caso verra' rivisto alla luce del pericolo che Kazemi correrebbe se rimpatriato. ''Alla luce di nuove circostanze emerse dopo che la prima decisione era stata presa, ho deciso che il caso di Kazemi venga rivisto una volta che tornera' nel Regno Unito dall'Olanda'', ha affermato il ministro. Al giovane iraniano e' stato negato l'asilo in Olanda e verra' fatto rientrare in Gran Bretagna. Fino ad oggi si temeva che una volta rientrato sarebbe stato deportato immediatamente in Iran.

venerdì 7 marzo 2008

GAY: GLI SPORTIVI NUOVE 'ICONE', CANNAVARO AL PRIMO POSTO

STUDIO DI 'MARKETING E TV', SEGUONO MASTRANGELO E BORTOLAMI
Roma, 7 mar. (Adnkronos) - Mina e Raffaella Carra' non
rappresentano piu' l'immaginario dei gay italiani. I gusti del popolo
omosessuale sono decisamente cambiati, non e' un caso che in
Inghilterra il "Gay Tymes" abbia proclamato massima icona gay il
rugbista Ben Cohen. Secondo uno studio condotto dalla rivista
"Marketing e Tv" su un panel di 500 gay scelti tra i professionisti
che operano nel mondo della moda e della pubblicita', ma anche operai
e bancari, risulta che le icone classiche dell'universo gay hanno
lasciato spazio appunto agli sportivi, per lo piu' eterosessuali.
Nella classifica stilata dallo studio si tovano cinque sportivi:
Al primo posto il calciatore campione del mondo Fabio Cannavaro con il
18% delle preferenze. Secondo classificato il pallavolista Luigi
Mastrangelo (16%). Sul terzo gradino sale il rugbista azzurro Marco
Bortolami (13%). Al quarto troviamo Ambra Angiolini (11%), seguita
(9%) dal calciatore Massimo Ambrosini. Al sesto posto un altro
calciatore, il romanista Daniele De Rossi (8%). A seguire Anna
Tatangelo (7%).

GB/ ASILO NEGATO A LESBICA IRANIANA , GAY CHIEDONO MORATORIA

Firmata petizione per salvare vita a 19enne gay iraniano
Roma, 7 mar. (Apcom) - Una lesbica iraniana, scappata in Gran Bretagna dopo che la sua partner è stata arrestata e condannata a morte, ha perso la sua battaglia: Londra le ha negato l'asilo e ora è costretta a rientrare in patria dove rischia la morte. L'Independent rende noto il caso dopo essersi mobilitato ieri, con un articolo a tutta pagina, per il 19enne gay iraniano che rischia l'estradizione dal Regno Unito e il rimpatrio in Iran dove, quasi sicuramente, sarà giustiziato per 'sodomia'.
L'ultimo caso riguarda Pegah Emambakhsh, 40 anni, scappata inInghilterra nel 2005. La sua compagna, ora in imprigione, rischia la lapidazione. In Iran le lesbiche vengono punite con 100 frustrate ma al terzo arresto vengono giustiziate.
I due casi hanno scatenato proteste a livello internazionale e i rappresentanti per i diritti dei gay chiedono una moratoria per omosessuali e lesbiche iraniane che chiedono asilo a Londra. Oltre 60 parlamentari hanno firmato una petizione per chiedere al premier Gordon brown di revocare la decisione su Mehdi Kazemi, il19enne iraniano, scappato in Olanda dopo il rifiuto dell'HomeOffice. I gruppi gay affermano che in Gran Bretagna sono decine gli iraniani omosessuali che rischiano il rimpatrio in una nazione dove saranno perseguitati.

mercoledì 5 marzo 2008

8 MARZO: CORTEI FEMMINISTE E LESBICHE A ROMA E ALTRE CITTA'

(ANSA) - ROMA, 5 MAR - La Rete nazionale femministe e lesbiche manifestera' l'8 marzo, in occasione della festa della donna, a Roma e in altre 15 citta' italiane. Nella capitale l'Assemblea romana ha organizzato un corteo che partira' da piazza Navona, in ricordo di Marinella, Maria Carla Cammarata, una giovane che il 7 marzo 1988 venne stuprata da 3 uomini proprio nei pressi della piazza. ''Vogliamo denunciare ancora una volta - si legge nel comunicato - la violenza maschile sulle donne e le lesbiche, come e' stato fatto da 150.000 donne il 24 novembre scorso e da migliaia il 14 febbraio. Sara' un corteo autorganizzato per prendere parola senza delegare ad alcuna parte politica l'espressione del pensiero e delle pratiche politiche delle donne. L'Assemblea non partecipera' alla manifestazione indetta dai tre sindacati, che continuano a legittimare politiche esclusivamente familiste e a proporre l'eterosessualita' come unica scelta. L'Assemblea denuncia anche la violenza istituzionale che dibatte e legifera sopra i corpi delle donne e chi strumentalizza l'aborto e la procreazione per produrre consensi e fare campagna elettorale''. Oltre a Roma femministe e lesbiche manifesteranno a a Perugia, Pisa, Mantova, Cagliari, Napoli, Genova, Milano, Chioggia, Firenze, Udine, Bari, Palermo, Bologna, Brescia e Torino.

AUSTRALIA: 100 LEGGI DISCRIMINANO COPPIE GAY

MINISTRO STUDIO RIVELA: QUASI IL DOPPIO DEL PREVISTO. L'IMPEGNO DEL GOVERNO
(ANSA) - SYDNEY, 5 MAR - Il livello di discriminazione legislativa verso gay e lesbiche in Australia e' quasi il doppio di quanto valutato finora, con circa 100 leggi federali che non riconoscono diritti alle coppie dello stesso sesso.. Lo rivela uno studio ordinato dal ministro della Giustizia del nuovo governo laburista, eletto lo scorso novembre dopo 12 anni di governi conservatori. ''La rilevazione di leggi federali condotta dal mio ministero ha scoperto molte piu' delle 58 leggi identificate lo scorso anno dalla Commissione diritti umani e pari opportunita' come discriminatorie verso persone in strette relazioni affettive'', ha detto il ministro Robert McClelland, che ha promesso di intervenire per eliminare tutte le norme con effetti discriminatori. Il rapporto della Commissione raccomandava in particolare di estendere la definizione legale di coppie di fatto, da tempo vigente per le coppie eterosessuali, a quelle dello stesso sesso. Il governo ha in programma di annunciare buona parte del pacchetto di riforme legali con il bilancio di previsione in maggio, ha spiegato il ministro, perche' la riforma comportera' in alcuni casi maggiori oneri di spesa, quando i partner dello stesso sesso avranno accesso a benefici da cui sono finora esclusi. ''La discriminazione esiste in ogni area amministrativa, incluse la pubblica istruzione e la privacy, il fisco, la previdenza sociale, i fondi di pensione e le relazioni industriali'', ha detto.''Il nostro governo e' impegnato a rimuovere queste discriminazioni e mi sto consultando con il mio ministero sulla maniera migliore di introdurre i cambiamenti''. Il ministro ha tuttavia precisato che il governo non permettera' il riconoscimento dei matrimoni gay e delle unioni civili, e favorira' piuttosto un sistema di registri delle relazioni di convivenza stabile.

giovedì 28 febbraio 2008

ELEZIONI. BERTINOTTI: IN SINISTRA SIGNIFICATIVA PRESENZA GAY

(DIRE) Roma, 28 feb. - "La Sinistra certamente avra' nella sua
rappresentanza parlamentare una significativa presenza di persone
espressione di differenti orientamenti sessuali e affettivi". Lo
assicura il candidato premier della Sinistra arcobaleno, Fausto
Bertinotti, secondo il quale "oggi c'e' un problema di presenza,
del resto era cosi' anche prima. Nell'attuale Parlamento-
aggiunge- siedono, per fortuna, presenza gay, lesbiche, trans".

martedì 26 febbraio 2008

ELEZIONI/ SONDAGGIO SU VOTO GAY: 50% PD, 25% PDL, 15% ARCOBALENO

Omosessuali orientati più sui partiti moderati che su Sinistre
Roma, 26 feb. (Apcom) - Pd al 50% di gradimento nel mondo gay,
Pdl al 25%, Sinistra Arcobaleno al 15%. Con il nuovo partito
socialista di Enrico Boselli e Franco Grillini che si aggiudica
il 5%. E' quanto emerge da un sondaggio sul voto gay alle
prossime elezioni politiche, pubblicato dal sito Internet Gay.it
al quale hanno partecipato circa 10 mila contatti.
Il Pdl di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini - spiega lo stesso
sito - raccoglie quindi il voto di un gay su tre. Il dato rimane
sostanzialmente immutato rispetto alle intenzioni espresse dai
lettori alla precedente tornata elettorale. I 'piccoli' del
centro cattolico si spartiscono uno scarso 3%: Casini e' al 2%,
Rosa Bianca ottiene lo 0,3%, Udeur lo 0,5%. Meno di quanto riesca
a conquistare La Destra di Storace alla quale va comunque il 4%
delle simpatie degli elettori gay. Si deve accontentare del 1,6%
il Pcl di Ferrando.
"Non mi sorprende vedere come, nonostante la Sinistra Arcobaleno
sia piu' determinata del Pd a portare avanti le istanze dal mondo
gay, Bertinotti raccolga solo un terzo delle preferenze espresse
- e' il giudizio di Daniele Nardini, direttore dei contenuti di
Gay.it - la comunita' lgbt ha ancora fiducia nel partito di
Veltroni, nonostante sui temi a lei cari - coppie di fatto,
omofobia e stalking - abbia ricevuto delusioni cocenti dal
precedente governo'. 'Per questo - conclude - Veltroni ha una
grande responsabilita' nei confronti della comunita' lgbt che, a
quanto sembra, e' intenzionata a rinnovare la fiducia alla sua
parte politica'.