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giovedì 9 maggio 2013

GRILLO FA ADEPTI TRA CHI E' STANCO DELL'EUROPA: NASCE IL M5S IN GRECIA


Se ancora non fosse molto chiaro che, al di là di qualsiasi giudizio di merito, il Movimento 5 Stelle trova terreno fertile dove la politica si è divertita di più alle spalle dei cittadini, potevamo forse già immaginare i nostri fratelli greci della nostra mamma Grecia a osservarci in tv con crescente curiosità, come chi ha perlomeno tentato di dare lo scossone alle proprie istituzioni corrotte. Una piccola rivoluzione francese.
 
Il Movimento5Stelle (M5S) fondato dal comico-diventato-politico italiano Beppe Grillo ha infatti ufficialmente guadagnato adepti in Grecia.
 
E' notizia di oggi la nascita del "Movimento5Stelle della Dracma Greca Democratica", chiaramente, già dal nome, anti-Euro.
 
Secondo il suo statuto, il nuovo movimento incarna un «socialismo patriottico dal volto umano» e si compone di «professionisti ed elementi politici che non sono schiavi del Memorandum dell'Europa», il famigerato piano di austerity che si traduce in "come far amaramente pagare a un popolo già stremato da più di 5 anni di recessione la corruzione della politica".
 
Le sue parole d'ordine sono «solidarietà, efficienza, onestà, trasparenza, meritocrazia» e il suo programma si concentra su «l'ambiente e i cittadini non privilegiati che si sono impegnati per l'auto-sviluppo del paese e l'auto-promozione».
 
Spiccano in agenda: «stracciare il Memorandum firmato con l'Europa» «ritornare alla dracma, alla dignità nazionale, alla giustizia sociale e alla creazione di un'alleanza tra i Paesi dell'Europa meridionale». Sembrerebbe quasi un mix tra M5S e Lega Nord, innalzando stavolta l'orgoglio di un Sud spesso bisfrattato. Il Movimento5Stelle della Dracma è stata fondato dal professore universitario Theodoros Katsanevas, un ex cognato dell'ex premier greco George Papandreou, e il giornalista Stephanos Mitilineos.
 
In attesa degli sviluppi, speriamo che questa "copia" pensi meno all'importanza dell'essere duri e puri, se poi non riesce a ottenere ciò che più farebbe bene alla gente: la cara, vecchia e bella, e soprattutto, vera democrazia. Visto che in Grecia è nata, speriamo che in Grecia rinasca per tutti noi.

venerdì 22 marzo 2013

COREA SUD: MAXI ATTACCO HACKER, SEGNALE PROVIENE DA CINA

Ci sarebbe un indirizzo internet cinese dietro al maxi attacco informatico che ieri ha oscurato numerosi network televisivi e alcune banche in Corea del Sud.

Gli hacker però non hanno ancora un'identità.

Lo hanno riferito i responsabili sudcoreani, ormai convinti che gli hacker nordcoreani agiscano per conto del regime comunista, formandosi in Cina, sua principale alleata, e operando proprio da lì.

COREA NORD: IN MATTINATA ALLARME RAID AEREO, IPOTESI MANOVRE

Kim Jong-un, dittatore della Corea del Nord 



Questa mattina alle nove e mezzo, ora locale, la stazione radio ufficiale della Corea del nord ha interrotto le trasmissioni per mandare un annuncio: “Informiamo tutti i soldati e residenti! Questo è un allarme aereo. Le unità di tutti i livelli devono tenersi pronti per prevenire gli attacchi aerei del nemico”.

Dopo un’ora, la radio ha trasmesso un altro annuncio: “Si informano tutti i residenti e soldati: l'allarme aereo è revocato”.

Era la prima volta che l’allarme per un possibile raid aereo veniva dato via radio a tutta la popolazione nordcoreana. Negli anni Novanta gli allarmi erano frequenti, ma venivano diffusi soltanto su una rete di filodiffusione ascoltabile esclusivamente dall’esercito su territorio nordcoreano.

Secondo gli analisti, quello di stamattina potrebbe essere stato un test di trasmissione: parte di un’esercitazione...

CINA: MAIALI MORTI, QUASI 15MILA RINVENUTI NEL FIUME


da www.internazionale.it
 Shanghai, 21 mar - Continua ad aumentare il numero di maiali morti rinvenuti nel fiume Huangpu. Le ultime stime parlano di 14.600 suini, di cui 10.164 rinvenuti a Shanghai e 4.464 nella città di Jiaxing, nella vicina provincia dello Zhejiang, dalla quale proverrebbero i suini e dove si sarebbe diffusa l'epidemia di circovirus porcino che ha provocato la moria degli animali.

Tuttavia sono in molti, anche nella rete, a ritenere che si tratti di numeri ''ufficiali'' ben inferiori alla realtà. Secondo un giornale della provincia centrale dell'Hunan, infatti, nella solo Jiaxing sarebbero oltre 10.000 i maiali morti estratti dal fiume. Intanto le autorità cinesi continuano a gettare acqua sul fuoco, affermando che la qualità dell'acqua è buona e che non è necessario allarmarsi per l'accaduto.

Le analisi finora condotte avrebbero rivelato che l'acqua non ha risentito della presenza delle carcasse e che anzi, in alcuni punti, sarebbe persino più pulita degli anni scorsi. L'unico virus riscontrato fino a questo momento, esaminando alcuni dei cadaveri dei suini, è il circovirus porcino che però, assicurano gli esperti, non è contagioso per l'uomo.

mercoledì 24 giugno 2009

AFGHANISTAN:GB; BBC RIVELA TURTURE SOLDATI USA A BAGRAM

25 TESTIMONIANZE, PENTAGONO NEGA LE ACCUSE (di Carolina Stupino)
(ANSA) - LONDRA, 24 GIU - Drogati per impedire loro di addormentarsi, minacciati e soggetti ad ogni sorta di abuso fisico e psicologico: alcuni prigionieri del centro di detenzione di Bagram, in Afghanistan, hanno denunciato alla Bbc le torture subite per mano dei soldati statunitensi, l'ennesimo caso di violazione dei diritti umani che coinvolge i militari americani in terre straniere.
I 27 uomini, intervistati dall'emittente britannica nell'arco di due mesi, sono stati tutti detenuti nella base per periodi diversi tra il 2002 ed il 2008, accusati di collaborare con al Qaeda e i talebani. Nessuno di loro e' stato processato ne' incriminato ed alcuni hanno persino ricevuto le scuse delle autorita' statunitensi una volta rilasciati. Solo due di loro hanno detto di non essere stati soggetti ad abusi. Il Pentagono, al quale la Bbc ha mostrato il contenuto delle interviste, ha tuttavia negato le accuse affermando che tutti i prigionieri ricevono un trattamento adeguato. Le condizioni dei detenuti a Bagram, ha affermato il colonello Mark Wright, portavoce del segretario della Difesa, 'rispettano gli standard internazionali'. 'Ci sono stati casi in cui le regole non sono state rispettate e i militari hanno dovuto rispondere delle loro azioni', ha aggiunto.
Le testimonianze dei detenuti contengono pero' accuse a dir poco pesanti. 'Ci facevano cose che non si farebbero agli animali, figuriamoci alle persone', ha raccontato un ex prigioniero che la Bbc identifica come 'dottor Khandan', aggiungendo: 'Ci buttavano addosso acqua fredda d'inverno e acqua calda d'estate. Ci aizzavano i cani addosso. Ci puntavano una pistola alla testa e ci minacciavano di morte. Ci mettevano una medicina nel succo di frutta o nell'acqua per non farci dormire e poi ci interrogavano'.
Negli ultimi otto anni, il centro di detenzione di Bagram, a 60 chilometri a nordovest di Kabul, ha ospitato migliaia di sospetti militanti di al Qaeda catturati in Afghanistan e in Pachistan. A differenza dei prigionieri della base statunitense di Guantanamo, quelli di Bagram non possono avvalersi dell'assistenza di avvocati e non possono appellarsi per la loro liberazione. Secondo Tina Foster, direttrice dell'International Justice Network, un gruppo di assistenza legale che al momento rappresenta quattro prigionieri della base afgana, i detenuti di Bagram 'si trovano in un buco nero dal punto di vista legale'.
La Foster vorrebbe che la Corte Suprema americana facesse per Bagram la stessa cosa che lo scorso anno ha fatto per Guantanamo e cioe' che garantisse ai prigionieri i loro diritti dal punto di vista legale.
Ma nonostante Barack Obama si sia piu' volte pronunciato a favore dei diritti dei prigionieri di Guantanamo, la sua amministrazione, secondo la Foster, starebbe cercando di impedire che le stesse condizioni si applichino anche ai detenuti di Bagram. Il dipartimento della Difesa sostiene che siccome l'Afghanistan e' una zona di guerra, condurre indagini rigorose su ogni singolo caso sarebbe impossibile e che garantire diritti legali ai prigionieri potrebbe impedire ad Obama 'di avere successo nel conflitto armato e di proteggere le forze militari statunitensi' limitando i suoi poteri di condurre operazioni militari. Secondo la Foster, il dipartimento 'sta utilizzando le stesse motivazioni dell'amministrazione Bush'. Un giudice della corte d'appello federale si pronuncera' presto sull'argomento.

venerdì 20 giugno 2008

INDIA: NEONATA 'RESUSCITA' DOPO DICHIARAZIONE MORTE

AVVIATA INDAGINE INTERNA, SECONDO MEDICI NON RESPIRAVA E NON
AVEVA BATTITO
Roma, 20 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Incredibile
avventura per una neonata indiana, tornata a vivere dopo essere
apparentemente nata morta. Le piccola, venuta alla luce in ospedale
dopo un parto prematuro della mamma - incinta di sette mesi e
ricoverata in preda a gravi convulsioni e ipertensione - era stata
dichiarata morta e dopo qualche ora consegnata ai genitori. Il giorno
successivo, mentre tutti erano sulla strada del cimitero,
all'improvviso la neonata ha iniziato a gorgogliare. Cosi' il corteo
funebre ha fatto un rapido dietro-front ed e' tornato in ospedale. Qui
la bimba e' stata visitata e sottoposta alle cure; e' ancora in
condizioni critiche, fanno sapere i sanitari. Ma, pur collegata a un
respiratore, la bimba e' indubbiamente viva.
L'ospedale ha avviato un'indagine interna per possibile
negligenza da parte dello staff che ha assistito al parto. I medici,
infatti, martedi' scorso avevano dichiarato morta la piccola (nata
nella notte di lunedi'), forse confusi dall'effetto dei farmaci
somministrati alla mamma. "Dobbiamo chiarire le responsabilita'", ha
detto Suleiman Merchant del Sion Hospital di Bombay. "I medici sono
stati interrogati", ha aggiunto, anche se non e' chiaro se i risultati
dell'indagine interna saranno resi pubblici. Merchant ha spiegato che,
secondo i medici, la neonata non respirava, ne' presentava battito o
pulsazioni. Cosi' martedi' la piccola e' stata dichiarata morta e
consegnata ai genitori, affranti. Ma quando l'effetto dei farmaci e'
cessato, la bimba "ha mostrato tentativi di respirare. In base a
queste circostanze - ha aggiunto Merchant - sembra che i medici non
avessero motivo di presumere che la neonata fosse morta".

venerdì 6 giugno 2008

CALCIO: GLI EBREI E IL PALLONE IN GERMANIA, MOSTRA A DACHAU

(ANSA) - BERLINO, 6 GIU - Una mostra su ebrei e calcio e' stata
aperta in occasione degli Europei all'interno dell'ex campo di
concentramento nazista di Dachau, nei pressi di Monaco di
Baviera, fino al prossimo 14 settembre.
''Sono tanti gli ebrei che come calciatori, allenatori,
dirigenti o giornalisti sono stati fondamentali per rendere
popolare in Germania il gioco del calcio'', ha spiegato al
quotidiano tedesco Berliner Zeitung di oggi la curatrice della
mostra Swantje Schollmayer.
Una tra le ''sicuramente indimenticabili'' personalita'
ebraiche che hanno contribuito a fare grande il calcio tedesco
e' il berlinese Walther Bensemann (1873-1934), cofondatore della
Lega calcistica tedesca nel 1900 e fondatore del giornale
sportivo Der Kicker nel 1920.

BIRMANIA/ ONU: ESERCITO HA UCCISO DETENUTI DURANTE CICLONE

"La Giunta faccia luce sulla vicenda"
Ginevra, 6 giu. (Apcom) - L'esercito e la polizia birmani hanno
aperto il fuoco contro dei detenuti in una prigione di Rangoon,
uccidendone "un certo numero" durante il passaggio del ciclone
Nargis a inizio maggio. Lo ha denunciato l'esperto del'Onu per i
diritti umani in Birmania, Tomas Ojea Quintana.
"Un certo numero" di prigionieri è stato ucciso nel carcere di
Insein, afferma Quintana Ojea nel suo rapporto presentato oggi a
Ginevra al Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Secondo
informazioni raccolte dall'esperto, diversi tetti di zinco della
prigione divelti dal ciclone nella notte dal 2 al 3 maggio
costrinsero circa un migliaio di prigioneri a radunarsi nella
hall principale dell'edificio che è stata chiusa a chiave. Presi
dal panico, i detenuti crearono confusione. "Per timore che la
situazione sfuggisse loro di mano, è stato riportato che dei
soldati chiamati a rinforzo hanno aperto il fuoco sui
prigionieri. Un numero imprecisato di detenuti sarebbe stato
ucciso in questa operazione", scrive l'esperto dell'Onu.
Ojea Quintana chiede alle autorità birmane di aprire
un'inchiesta per chiarire gli avvenimenti e identificare i
responsabili.
Il Comitato internazionale della Croce rossa (Icrc) ha fatto
sapere a inizio maggio che le autorità militari birmane lo
avevano informato che diverse prigioni del Paese erano state
danneggiate dal passaggio del ciclone e che avevano bisogno
urgentemente di assistenza. L'Icrc ha potuto così distribuire dei
viveri ai prigionieri nelle zone sinistrate. Ojea Quintana, che
ha assunto l'incarico a inizio maggio, non ha avuto ancora
risposta alla sua richiesta di visita nel Paese.

lunedì 26 maggio 2008

FUMO: GB, STOP A DISTRIBUTORI AUTOMATICI E MINIPACCHETTI

(AGI) - Londra, 26 mag. - Bandire dai negozi i cartelloni
pubblicitari sulle sigarette, eliminare i distributori
automatici che non hanno nessun controllo sull'eta' degli
acquirenti. Infine, vietare la vendita dei pacchetti con 10
sigarette, meno costosi e quindi piu' appetibili per i piu'
giovani. Questi, in sintesi, i punti principali del nuovo piano
del Governo inglese, che sara' reso pubblico a fine settimana,
per ridurre il fumo tra i giovani. In particolare l'obiettivo
del Governo e' quello di ridurre i fumatori dal 25 per cento
(cosi' come rilevato in un'indagine condotta nel 2005), al 21
per cento entro il 2010. Il ministro inglese della Salute, Alan
Johnson, ha proposto un giro di vite durissimo alle leggi
anti-fumo. Secondo Johnson, non basta il solo divieto di fumare
nei luoghi pubblici, misura messa in atto la scorsa estate, o
il divieto di pubblicita' nel corso di eventi sportivi. Per
ridurre il numero dei fumatori, soprattutto tra i piu' giovani,
il ministro inglese ha proposto ulteriori restrizioni. "I
giovani sono piu' influenzati dalla pubblicita - ha detto
Johnson - ogni anno - ha aggiunto - 200 mila bambini sotto i 16
anni iniziano a fumare e le loro probabilita' di una morte
prematura da fumo sono tre volte superiori a quelli che hanni
iniziato a fumare all'eta' di 20 anni". Le nuove misure del
governo hanno pero' gia' diviso l'opinione pubblica inglese. Se
da un lato infatti i gruppi attivisti contro il fumo hanno
sostenuto le nuove misure, considerandole come le ultime di una
serie di drastiche restrizioni per ridurre i 114 mila decessi
all'anno dovuti a malattie connsse al fumo, dall'altro ci sono
i gruppi pro-fumo che non sono d'accordo con questo durissimo
giro di vite.

lunedì 21 aprile 2008

GB: CENA PRIVATA AL CASTELLO PER IL COMPLENNO DELLA REGINA

(AGI/EFE) - Londra, 21 apr. - Con una cena in famiglia al
castello di Windosor la regina Elisabetta II d'Inghilterra
festeggera' questa sera gli 82 anni.
Le cerimonie ufficiali in pompa magna si tennero in giugno,
mentre per la giornata di oggi, come vuole la tradizione, la
bandiera britannica sventola su tutti gli edifici pubblici e
sono state sparate salve di cannone.
Nonostante l'eta', la sovrana gode di ottima salute e la
sua agenda e' fitta di impegni ufficiali. Il prossimo, a
maggio, sara' la visita di Stato in Turchia.

giovedì 17 aprile 2008

TIBET: CENTINAIA TIBETANI ARRESTATI IN NEPAL

(ANSA) - NEW DELHI, 17 APR - Oltre 300 tibetani, 500 secondo
altre fonti, sono stati arrestati oggi a Kathmandu. Lo riferisce
la stampa nepalese on line.
I manifestanti stavano protestando dinanzi all'ambasciata
cinese nella capitale nepalese, quando e' intervenuta la
polizia. Alcuni di loro hanno cercato di scavalcare il muro di
cinta. Altre manifestazioni si sono tenute a Bangalore e a
Calcutta in India.

PENA MORTE: GIAPPONE, IN ONDA SONORO IMPICCAGIONE DEL 1955

(ANSA) - TOKYO, 17 APR - Un'emittente radio giapponese
mettera' in onda il mese prossimo la registrazione di
un'esecuzione capitale avvenuta oltre 50 anni fa, in
un'iniziativa che vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sulla
pena di morte.
Il nastro, la cui trasmissione e' prevista per il prossimo 6
maggio sulle frequenze della Nippon Cultural Broadcasting, e'
stato realizzato in un penitenziario della citta' di Osaka nel
1955, e contiene l'audio degli ultimi minuti di vita di un
condannato a morte. La registrazione inizia con la notifica
dell'imminente esecuzione da parte della guardia, prosegue con
le preghiere buddiste del morituro e si conclude - riferiscono i
responsabili del programma - con il sonoro del cappio che si
stringe intorno al collo del prigioniero.
''E' importante che la gente sappia davvero cosa significa
un'esecuzione capitale - ha fatto sapere l'emittente -
soprattutto ora che e' stato fissato l'avvio del nuovo sistema
giudiziario con giuria popolare'', che dal prossimo anno prevede
la presenza in aula di giudici non togati scelti tra i comuni
cittadini, chiamati a giudicare anche crimini gravi per cui puo'
essere comminata la pena capitale.
Proprio la settimana scorsa il boia e' tornato a colpire in
Giappone con l'impiccagione di quattro prigionieri, portando a
dieci il numero di esecuzioni effettuate in pochi mesi con il
placet dell'attuale ministro della Giustizia Yukio Hatoyama: in
passato diversi guardasigilli si erano rifiutati di autorizzare
le esecuzioni, instaurando di fatto moratorie informali durate
complessivamente quattro anni e mezzo.

lunedì 14 aprile 2008

INDIA-BANGLADESH:DOPO 43 ANNI TORNA TRENO AMICIZIA DACCA-DELHI

(AGI/AFP) - Dacca, 14 apr. - Tra petali di fiori e danze bengalesi, e' ripartito dopo 43 anni il treno che prima della guerra tra India e Pakistan collegava Calcutta con la capitale del Bangladesh, Dacca. Alle 8,30 ora locale (le 2,30 di notte in Italia), il 'Maitree Express' - treno dell'Amicizia - ha lasciato la stazione di Dacca nel giorno in cui il Bangladesh festeggia il Capodanno, con 418 passeggeri. Contemporaneamente e' partito il treno da Calcutta, con 65 persone a bordo. Il viaggio dura 14 ore. Il ministro degli Esteri di New Delhi, Pranab Mukherjee, ha parlato di "un momento storico per l'India e il Bangladesh" che, gli ha fatto eco da Dacca il collega Iftekhar Ahmed Chowdhury, "adesso saranno ancora piu' vicini". Inizialmente il Maitree Express effettuera' due viaggi a settimana, il sabato e la domenica. Il ripristino del collegamento tra le due capitali, che distano 500 chilometri, e' il frutto di anni di negoziati. Alcuni gruppi estremisti indu' hanno contestato la decisione ei loro militanti hanno piazzato lungo il percorso sei cariche esplosive, scoperte e disinnescate dalla polizia indiana. Il servizio ferroviario era stato sospeso nel 1965 dopo lo scoppio della guerra tra India e Pakistan. Il Bangladesh, all'epoca annesso a Islamabad, ha conquistato l'indipendenza nel 1971 con il sostegno militare di New Dheli. Fino l'unico collegamento tra Dacca a Calcutta era in aereo o in corriera.

giovedì 10 aprile 2008

PENA MORTE:GIAPPONE; BOIA IN AZIONE, QUATTRO ESECUZIONI

SALGONO A 67 IN 15 ANNI. MINISTRO GIUSTIZIA, RISPETTATA LA LEGGE
(ANSA) - TOKYO, 10 APR - Il boia torna a colpire in Giappone.
Nonostante lo storico traguardo della moratoria universale sulla
pena di morte approvata dall'Assemblea delle Nazioni Unite lo
scorso dicembre con il forte impegno dell'Italia, il Sol Levante
annuncia l'esecuzione di altri quattro detenuti ''ospitati'' nel
braccio della morte.
Con le impiccagioni di questa mattina, il boia e' entrato in
azione 67 volte nel Paese negli ultimi 15 anni, a seguito di
sentenze legate a omicidi plurimi ed efferati. Sono state dieci
in tutto le esecuzioni da quando Yukio Hatoyama e' diventato
ministro della Giustizia, grazie a un nuovo ciclo che giunge a
soli due mesi di distanza dal precedente: un periodo
insolitamente breve per il Giappone.
''Non ho fatto alcuna attenzione all'intervallo'', osserva
Hatoyama, replicando alle osservazioni sul punto da parte dei
giornalisti. ''Come ministro della giustizia - aggiunge - sto
solo facendo quello che stabilisce la legge''.
Dal 1989 al 1993, per un periodo complessivo di tre anni e
quattro mesi, i gaurdasigilli si sono rifiutati di autorizzare
le esecuzioni capitali, stabilendo di fatto la prima delle due
moratorie informali della pena di morte in Giappone.
La pena capitale e' comminata nel Sol Levante per gli omicidi
plurimi ed efferati, con particolari aggravanti come violenza
sessuale, incendi o danneggiamenti di luoghi pubblici. Il
condannato ignora la data dell'impiccagione fino alla mattina
fatale e anche i familiari vengono avvertiti solo a esecuzione
avvenuta. E' il guardasigilli a dare l'ultimo assenso all'ordine
di esecuzione, emanato dai giudici della Corte Suprema: ora sono
104 i detenuti in attesa di salire sul patibolo.
La questione e' tornata prepotentemente alla ribalta con la
fine della seconda moratoria informale, in vigore per 15 mesi
dal settembre 2005 per gli scrupoli di coscienza dell'ex
ministro della Giustizia Seiken Sugiura, fervente buddista e
convinto sostenitore dell'ipotesi abolizionista.
Il ministro attuale, Yukio Hatoyama, ha invece espresso piu'
volte il convincimento di voler portare avanti le esecuzioni
''in modo metodico'', mantenendo finora un'impressionante quanto
macabra tabella di marcia. Dal suo insediamento, avvenuto a
settembre 2007 con il varo del governo di Yasuo Fukuda, sono
gia' saliti a 10 i condannati uccisi con il 'placet' del
ministro.
La Federazione giapponese degli avvocati vuole sospendere le
esecuzioni. ''Bisogna approfondire il tema a livello
nazionale'', dice il presidente, Makoto Myazaki. ''E'
imperdonabile che le esecuzioni siano state condotte
segretamente'', afferma Makoto Teranaka, rappresentante della
filiale giapponese di Amnesty International (Ai). ''C'e' una
tendenza che va totalmente contro quella che a livello mondiale
vuole abolire la pena capitale ed e' una vergogna per il
Giappone'', conclude Teranaka.
Diversi sondaggi confermano tuttavia che la pena capitale e',
secondo la maggioranza dei giapponesi, un deterrente contro le
manifestazioni di violenza piu' estrema. A favore resta ancora
circa tre quarti della popolazione, motivo per cui nessun
esponente politico di rilievo appare propenso a sostenere le
esigenze di riforma.
Tra i condannati nel braccio della morte in attesa di
esecuzione c'e' anche il ''santone'' Shoko Asahara, ex leader
della setta Aum Shinrikyo, responsabile nel 1995 dell'attentato
con il gas nervino alla metropolitana di Tokyo, che provoco' la
morte di 12 persone e l'intossicazione di almeno altre 5.500.

INDONESIA: PROSTITUZIONE; CINTURA CASTITA' A MASSAGGIATRICI

(ANSA-REUTERS) - GIAKARTA, 10 APR - Per arginare il problema della prostituzione, il governo di una provincia indonesiana ha adottato un provvedimento che impone alle massaggiatrici di indossare una cintura di castita' con lucchetto fuori dai pantaloni. Lo si legge sul quotidiano 'Jakarta Post', che aggiunge che la ministra indonesiana per l'emancipazione femminile, Meuthia Hatta, ha criticato pesantemente il provvedimento della provincia di Giava Est, liquidandolo come un ''insulto''. ''La politica attuata recentemente nella zona turistica di Batu - scrive la ministra Hatta - non si e' rivelata efficace. Non e' il modo corretto per prevenire la promiscuita'. Insulta le donne come se fossero loro le uniche colpevoli''. Il miglior modo per tenere a freno la prostituzione nei centri di massaggio e' quello di installare dei sistemi di sicurezza come le telecamere'', ha dichiarato ancora al quotidiano. Spesso i centri di massaggio, in Indonesia, sono solo una copertura per lo sfruttamento della prostituzione.

mercoledì 9 aprile 2008

USA: RESTA SOSPESA VENDITA DI LATTE E CARNE DA ANIMALI CLONATI

(AGI)- Washington, 9 apr. - Il dipartimento dell'Agricoltura americano (Usda) ha reso noto che non interrompera' per ora la moratoria volontaria esistente sulla vendita di latte e carni derivati da animali clonati. A gennaio la Food and Drug Administration aveva decretato che i prodotti del bestiame clonato (vitelli, suni e ovini) e della loro prole sono sicuri come quelli degli animali tradizionali. Fino a quel momento gli allevatori avevano rispettato un divieto volontario sulla vendita di carne e latte clonati. Dopo la decisione dell'Fda, lo Usda ha chiesto alle aziende che producono animali clonati di prolungare il bando per un periodo di transizione, per la durata di alcuni mesi. Oggi un rappresentante dello Usda, Bruce Knight, ha fatto sapere alla conferenza National Association of Agriculture Journalists che il dipartimento ha chiesto ai produttori di animali clonati di mantenere il divieto alla vendita e che non e' fissata alcuna data per porre fine alla moratoria. Lo Usda sta cercando infatti di rispondere alle perplessita' di chi e' contrario alla clonazione e anche di lavorare a fianco di altri Paesi per studiare la sicurezza dei prodotti clonati. Una volta eliminato il bando, occorreranno dai tre ai cinque anni prima che i prodotti clonati arrivino nel piatto degli americani.

martedì 8 aprile 2008

GLOBAL DAY FOR DARFUR, IL 13 APRILE INIZIATIVE IN TUTTO IL MONDO

(9Colonne) Roma, 8 apr - Mentre il mondo si appresta a celebrare il Global Dayfor Darfur, George Clooney arriva in Italia per promuovere il suo ultimo film senza però dimenticare il suo impegno per la martoriata provincia occidentale sudanese, insanguinata da oltre cinque anni di guerra. La giornata mondiale per il Darfur, che a livello internazionale si svolgerà il 13 aprile, nel nostro Paese sarà anticipata di un giorno a causa delle elezioni politiche. L'iniziativa, promossa da "Italians for Darfur" e "Articolo 21", sarà presentata nella sede della Stampa estera l'11 aprile alle ore 11. Nel corso della conferenza sarà proiettato il video - documentario "Live in Sudan" di Niccolò Fabi, testimonial della campagna per il Darfur in Italia. A testimoniare le violenze che subisce il popolo darfuriano dal febbraio 2003, sotto gli occhi inermi del mondo, saranno alcuni rifugiati in Italia che hanno perso familiari a causa del conflitto. Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione - che si terrà sabato al Colosseo, a partire dalle 10,30 - tra cui Unione giovani ebrei italiani, Amnesty International, Bené Berith e la Comunità ebraica di Roma.

venerdì 4 aprile 2008

EURO/ SONDAGGIO: MAGGIORANZA DANESI FAVOREVOLE ALLA MONETA UNICA

Il premier Rasmussen ha annunciato che vuole nuovo referendum
Copenaghen, 4 apr. (Apcom) - La maggioranza dei danesi, il 55%, è favorevole all'adozione dell'euro al posto della corona danese: lo afferma un sondaggio pubblicato oggi sul quotidianofinanziario Boersen.
Secondo l'istituto Green Analysis che ha realizzato il sondaggio, il 38% delle 1.159 persone interpellate invece vorrebbe mantenere la deroga che consente alla Danimarca di restare fuori dalla zona euro.
La Danimarca aveva respinto per referendum il trattato di Masstricht nel giugno 1992 e lo aveva adottato dopo l'ottenimento di quattro deroghe (in materia di moneta unica, difesa comune, cooperazione giudiziaria e cittadinanza europea) e un secondo referendum questa volta con esito positivo, nel maggio 1993. I danesi del resto avevano già bocciato l'ingresso nell'euro sempre per referendum nel 2000.
Da allora i sondaggi hanno mostrato tendenze contraddittorie. Alla fine dell'anno scorso, tuttavia, il premier Anders Fogh Rasmussen aveva annunciato l'intenzione di organizzare un referendum sulla revoca delle quattro deroghe entro il 2012. La data esatta non è ancora stata indicata ma secondo i media danesi la consultazione potrebbe tenersi già nel secondo semestre di quest'anno.

martedì 1 aprile 2008

GB: SCOZIA, BAMBINI TROVANO IN SPIAGGIA TESTA DI DONNA

(ANSA) - LONDRA, 1 APR - Un gruppo di bambini ha trovato oggi una testa di donna, avvolta in un sacchetto di plastica, mentre giocavano in spiaggia a Arbroath, una citta' sulla costa orientale della Scozia. La polizia ha dato notizia del ''macabro ritrovamento'' e ha indicato che dopo la segnalazione dei bambini e' stata rinvenuta poco lontano anche una mano femminile. La polizia ha isolato una parte della spiaggia di Arbroath per poter procedere ad una piu' accurata ricerca di altre parti del corpo. Il deputato scozzese locale, Andrew Welsh, ha chiesto che ai bambini venga negato l'accesso a tutta la spiaggia in modo da non sottoporli al rischio di ulteriori shock.

MO: CUORE DI SOLDATO ISRAELIANO RIDA' LA VITA AD ARAB0

IL TRAPIANTO DI ORGANO IN UN OSPEDALE VICINO A TEL AVIV
(ANSA) - TEL AVIV, 1 APR - Il cuore di un soldato israeliano ha ridato la vita ad un giovane arabo, segnando cosi' una felice eccezione nelle relazioni fra i due popoli, spesso scandite invece da vicende che la vita la negano. Protagonisti della storia sono un militare di leva di 19 anni, Yaniv Pozoarik originario della citta' di Holon, e un arabo con passaporto israeliano di 25, Salim Louai, residente nella cittadina di Ibillin, nell'alta Galilea. La sera del 25 marzo il caporale Yaniv, mentre si trova nella sua base di ritorno da un servizio di pattugliamento, viene colpito da un proiettile partito per errore dall'arma di un altro commilitone. Le sue condizioni appaiono subito disperate, e quando arriva all'ospedale di Haifa i medici annunciano alla famiglia la morte cerebrale. ''E' bastato un attimo per decidere di donare i suoi organi - ha raccontato Yafim, il padre - perche' siamo stati certi che lui, sempre cosi' generoso, sarebbe stato orgoglioso della nostra scelta''. Quando i medici sono ancora in sala operatoria per l'espianto, inizia la fase dello screening fra i pazienti in attesa di trapianto. E la morte del caporale Yaniv si incrocia cosi', per complicate questioni genetiche, con la vita di Salim. Arabo-palestinese, pur se con passaporto israeliano, il giovane Salim Louai vive da cinque mesi legato ad cuore artificiale: ''Abbiamo sempre saputo che l'unica speranza di sopravvivenza sarebbe stata un trapianto - racconta il fratello, Tahar - e ogni giorno Salim sperava che per lui fosse quello giusto''. Dai laboratori di analisi arriva finalmente la notizia: il cuore del caporale israeliano e' compatibile con i tessuti del giovane arabo. L'intervento, durato sei ore, si e' svolto presso il centro specializzato di ''Chaim Sheba'' vicino a Tel Aviv. ''Abbiamo atteso con ansia fuori dalla sala operatoria - ha ricordato Tahar Louai - poi abbiamo visto uscire la barella con sopra Salim, finalmente con un cuore nuovo''. Il padre del soldato non ha dubbi: ''Non mi importa chi sia ad avere ricevuto l'organo di mio figlio - ha detto - ma sono certo con quel cuore, diventera' buono pure lui''. Nello stesso giorno, grazie alle donazioni autorizzate dalla famiglia del caporale Yaniv e da quella di una ragazzina morta per meningite, sono stati effettuati in Israele trapianti su 16 malati.