mercoledì 30 gennaio 2008

ANIMALI: ANCHE CANI E GATTI DONATORI 'VOLONTARI' DI SANGUE

(AGI) - Roma, 30 gen. - Regolamentata la donazione di sangue
per cani, gatti e cavalli. Sono in via di pubblicazione le
Linee guida del Ministero della Salute sulla medicina
trasfusionale in campo veterinario, che stabiliscono una serie
di condizioni per la donazione, a tutela del benessere
dell'animale e del rispetto delle garanzie sanitarie. Il
documento si applica "al sangue intero di origine animale
prelevato da animali di proprieta' di persone giuridiche e/o
fisiche per lo scopo trasfusionale". Secondo le Linee guida,
che hanno ottenuto il parere favorevole della Conferenza
Stato-Regioni, il donatore dovra' essere in buona salute e
prima della trasfusione andra' sottoposto obbligatoriamente ad
una serie di esami di laboratorio, per escludere eventuali
patologie e malattie trasmissibili. Il prelievo di sangue non
dovra' "provocare sofferenza, angoscia o danni durevoli": per i
cavalli e' prevista anche l'anestesia locale. I dati dei
donatori saranno registrati e aggiornati in uno schedario di
ogni struttura trasfusionale e conterranno i dati del
proprietario dell'animale, i dati clinici del donatore,
infornmazioni riguardanti eventuali reazioni avverse. Sono
esclusi dalla lista dei donatori (in modo permanente o
temporaneo) animali affetti da una serie di patologie o in
gravidanza.
Le linee guida - spiega la Societa' italiana di medicina
veterinaria preventiva - consentiranno di creare delle banche
del sangue per gli animali domestici con garanzie dal punto di
vista sanitario ma anche etico: il consenso del proprietario
evitera' che gente senza scrupoli prelevi il sangue da animali
randagi, rinchiusi in canili, da soggetti malati. Un fatto
positivo - secondo i veterinari - perche' finalmente ci si
preoccupa di rispettare il volere dei proprietari, anche se
nessuno potra' certo assicurare la disponibilita' del donatore.

ASTRONOMIA: 'VISTA' ENERGIA OSCURA, MOTORE ESPANSIONE COSMO

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il lato oscuro dell'universo diventa
meno misterioso: e' stata confermata per la prima volta, dati
alla mano, l'esistenza dell'energia oscura che occupa il 75%
dell'universo (il restante e' occupato per il 20% dalla materia
oscura e appena per il 5% dalla materia visibile). Il risultato,
pubblicato su Nature, si deve a uno studio internazionale
coordinato dall'Italia, attraverso l'osservatorio di Brera
dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).
Con l'esistenza dell'energia oscura, considerata il motore
invisibile dell'accelerazione dell'espansione dell'universo,
viene dimostrata anche la validita' della teoria della
relativita' di Einstein. Per la prima volta diventa anche
possibile cominciare a indagare sulla natura di questa
misteriosa energia.
Gli studiosi, coordinati da Luigi Guzzo, hanno analizzato la
debolissima radiazione di circa 6.000 galassie molto distanti da
noi e la cui luce e' stata emessa ben sette miliardi di anni fa,
circa la meta' rispetto all'eta' attuale dell'universo.
''Abbiamo misurato l'effetto complessivo dei moti con cui le
galassie si avvicinano fra loro per effetto della reciproca
forza di attrazione gravitazionale per formare i cosiddetti
ammassi e super ammassi'', ha detto Guzzo. Analizzando la
velocita' con cui la materia delle galassie si e' aggregata nel
tempo, i ricercatori hanno dedotto che a governare quel processo
debba essere stata l'energia oscura. E' stata cioe' quest'ultima
a influenzare la velocita' con cui l'attrazione gravitazionale
e' riuscita ad aggregare la materia nelle galassie, ha osservato
uno degli autori dello studio, Enzo Branchini, dell'universita'
di Roma Tre. Notevole la presenza italiana in questa ricerca,
con le sedi Inaf di Merate (Lecco), Roma, Bologna, Napoli,
l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e le universita'
di Bologna, Roma Tre e Milano Bicocca.

TECNOLOGIA/PER GLI SPORTIVI TESSUTI ANTIMACCHIA E ANTISFREGAMENTI

E per diabetici allo studio stoffe che non ostano cicatrizzazione
Roma, 30 gen. (Apcom) - Tessuti che non si macchiano, che non si
stirano, che riducono il rischio di infiammazioni da sfregamento
grazie a particolari olii e non 'gravano' sulle lacerazioni dei
diabetici difficili a cicatrizzare. E' la tecnologia da indossare
quella di cui si ha discusso oggi a Monaco a 'Ispo Winter 2008'
il 4T, gruppo di aziende di Assosport specializzate nella ricerca
e sviluppo di materiali ad alto contenuto.
Il Gruppo 4T sta lavorando alla redazione di un glossario dei
capi tecnici. A tutt'oggi infatti non esiste alcuna guida che
aiuti il consumatore al momento dell'acquisto e diventa spesso
difficile individuare il prodotto più idoneo rispetto alle
proprie esigenze a fronte di una vasta gamma di opzioni. Il
progetto conterrà la spiegazione dei vari tipi di tessuti e
materiali, ma soprattutto sarà dedicato allo studio di nicchie di
mercato nuove o inesplorate. Tra queste particolare attenzione è
stata rivolta alle esigenze dei diabetici, soggetti che fanno
fatica a curare le abrasioni che si generano con il normale
sfregamento del capo sulla cute nel momento dell'azione sportiva:
la ricerca si sta orientando verso tessuti che riducano attrito e
quindi danni cutanei. Si stanno studiando anche materiali che
riducono il rischio di incidenti e disagi (lacerazioni o
vesciche), altri che proteggono dal freddo e dal caldo, o ancora
filati, materiali e oli che facciano scivolare il tessuto per
ridurre il fenomeno del frizionamento, ad esempio per le
esigenze del maratoneta che soffre dello sfregamento di coscia e
capezzolo.
E le tecnologie evolutesi per sportivi professionisti avranno a
breve la loro declinazione per gli sportivi amatoriali: tra le
priorità riduzione degli urti, contenimento muscolare, veloce
evaporazione, assorbimento e dispersione dell'umidità. Tessuti
antimacchia, quindi, che non si stropicciano e non serve stirare.
Pesi leggerissimi in ogni stagione, tessuti idro-aerodinamici,
fibre intelligenti che interagiscano con il corpo per fornire
informazioni su condizioni fisiche, umidità, clima, affaticamento.

SMOG: LEGAMBIENTE; TRENO BATTE AUTO 5-0, TEST IN 5 CITTA'

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Treno batte auto 5 a 0. Da Nord a
Sud, sul percorso casa-lavoro dei pendolari, e' il trasporto su
ferro a rivelarsi il piu' rapido ed efficiente.
Questo il dato emerso dal Trofeo Caronte, un test che
Legambiente ha effettuato in 5 citta' (Torino, Padova, Milano,
Roma e Messina) facendo gareggiare su un identico percorso un
treno contro un'automobile.
Il test ha dato il via a ''Pendolaria 2008'', la campagna di
Legambiente che punta i riflettori sui problemi di chi viaggia
in treno e sulla necessita' di un rilancio del trasporto
ferroviario locale.
Il distacco maggiore e' quello registrato a Torino, dove l'
auto ha tagliato il traguardo 35 minuti dopo l'arrivo del
convoglio in stazione. Il treno regionale, partito questa
mattina alle 7.37 da Susa, e' arrivato alle 8.40 mentre l'auto
partita alla stessa ora e' giunta alle 9.15. Risultato analogo a
Padova: il treno regionale proveniente da Bologna partito dalla
stazione di Montegrotto Terme alle ore 8,25 e' arrivato a Padova
addirittura con 2 minuti di anticipo e 17 minuti prima dell'auto
che ha raggiunto la meta alle 8.55. Anche a Messina il convoglio
partito alle ore 6,55 diretto a Palermo e' arrivato in orario,
alle 10 in punto, mentre l'auto ha raggiunto il capoluogo
siciliano 8 minuti dopo. La ferrovia e' risultata piu' veloce
anche per raggiungere Milano dove il treno e' arrivato prima
dell'auto in 10 delle 11 tratte scelte lungo le principali
direttrici utilizzate dai pendolari.
Confronto diverso invece quello organizzato a Roma, con treni
diversi su tre tratte molto frequentate dai pendolari. L'arrivo
per tutti era Roma Ostiense con partenze da Tivoli, Bracciano e
Monte san Biagio. I treni sono arrivati alla stazione puntuali
ma sul treno da Bracciano ha pesato il voto negativo sulla
lunghezza dei vagoni e la mancanza d'informazione ai passeggeri.
Il potenziamento del ferro pero' continua a essere lontano.
''L'ultima Finanziaria - afferma Vittorio Cogliati Dezza,
presidente Legambiente - ha tagliato i 1.000 nuovi treni
promessi entro il 2011, unico investimento di rilievo
programmato per i pendolari''.

GB: AL BANDO ESPRESSIONE 'MAMMA E PAPA'', INCORAGGIA L'OMOFOBIA

A scuola gli insegnanti dovranno usare il termine 'genitori'
Roma, 30 gen. (Apcom) - A breve in Inghilterra gli insegnanti non
dovranno più parlare ai propri alunni usando, in caso di
necessità e specialmente nelle lettere e nelle email indirizzate
a casa, le parole 'papà e mamma', ma il termine 'genitori'. La
distinzione, che a un profano può sembrare questione di lana
caprina, sembra rivestire una fondamentale importanza per i
britannici che ritengono che l'espressione tradizionale 'mamma e
papà' possa essere considerata 'anti-gay'. L'idea è quella che
nelle primary school, e cioè fin dalle elementari, i bambini
'familiarizzino' con la prospettiva di coppie formate da
esponenti dello stesso sesso, per combattere i pregiudizi
omofobici. E gli insegnati, da parte loro, dovranno evitare che i
bambini abbiano una 'idea convenzionale' della famiglia.
L'indirizzo, suggerito al governo britannico dal gruppo per i
diritti gay Stonewall, verrà formalmente lanciato oggi dal
ministro per la scuola e l'infanzia Ed Balls, spiega il
quotidiano Daily Mail, secondo il quale anche i bambini vengono
"arruolati nella lotta contro l'omofobia". Di fatto, l'obiettivo
dichiarato è che i bambini, già dai 4 anni di età, abbiano chiaro
che non tutti i compagni devono avere necessariamente una mamma e
un papà. E le novità non finiscono qui: quando si discuterà di
matrimonio nelle scuole medie gli insegnanti dovranno parlare ai
bambini delle unioni civili e dei diritti sulle adozioni gay. E
poi, 'tolleranza zero' nei confronti di chi offenderà un compagno
chiamandolo 'gay': il piccolo colpevole sarà trattato alla stessa
stregua di un razzista. Tra le espressioni ormai proverbiali
messe la bando la famosa frase di incoraggiamento 'comportati da
uomo', ma anche quella 'siete un branco di donnicciole'. Infine,
'sollevare' la parola gay dal connotato che le è diventato
proprio, quello di omosessuale, visto che significa anche
'felice, gaio, brillante': via libera, dunque, a frasi come
"you're such a gay boy", sei un ragazzo così gaio.
E, in questa rivoluzione, anche l'Italia fa la sua parte: le
lezioni di inglese per teenager potranno, infatti, essere
focalizzate sulle emozioni provate dal soldato italiano gay Carlo
nel film 'Il mandolino del capitano Corelli'.
Il ministro Balls si è detto "orgoglioso che il governo e il
dipartimento siano stati 'saldi' su questa strada. Il nostro
punto di vista è che ogni scuola debba mettere in pratica azioni
chiare contro ogni forma di bullismo, incluso quello a sfondo
omofobico".

Russia, 600 milioni di euro per nuovo look dell'esercito

Roma, 30 GEN (Velino) - Dopo la presentazione,
martedi', della nuova linea di uniformi disegnata dallo
stilista Valentin Yudashkin, sembra certo che in futuro le
forze armate russe saranno, se non piu' forti, sicuramente
vestite meglio. Secondo il Times, per la verita', il
presidente Vladimir Putin non e' apparso particolarmente
impressionato dalle creazioni di quello che sembra essere uno
dei piu' conosciuti e apprezzati stilisti del paese. Ma
l'impassibilita' dimostrata dal comandante in capo delle
forze armate russe durante la cerimonia si sarebbe sciolta in
seguito tramutandosi, sembra, in approvazione. La cosa non
stupisce, visto che il ministero della Difesa russo avrebbe
speso qualcosa come quasi quattro milioni di euro per
commissionare il design delle nuove divise (destinate
all'esercito, alla marina e all'aeronautica). Senza contare i
costi della produzione su larga scala, prevista per
quest'anno, che secondo le stime potrebbero arrivare fino a
quasi 600 milioni di euro. Secondo il quotidiano moscovita
Novye Izvestia i colli di pelliccia molto chic, gli eleganti
cappelli con visiera e le casacche dai ricami dorati delle
nuove uniformi ricordano molto da vicino lo stile "ussaro"
della Russia del XIV secolo. E tale attitudine retro di
Yudashkin appare ancor piu' plausibile se si pensa che il
fashion designer moscovita, classe 1964, ha mosso i primi
passi nella moda alla fine degli anni Ottanta a quanto pare
proprio con un paio di collezioni dedicate a Pietro il Grande
e alla Russia zarista. Il "battesimo pubblico" della nuova
linea di abbigliamento militare avverra' il 9 maggio sulla
Piazza Rossa, in occasione di una sfilata commemorativa della
vittoria dell'Unione Sovietica sulla Germania nazista nella
Seconda Guerra Mondiale.