MA AIUTA A RICORDARE SOLO LE COSE CHE ABBIAMO IMPARATO BENE
Milano, 1 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Altro che cattiva
abitudine, 'spia' di pigrizia. La pennichella, il breve pisolino
pomeridiano cui in molti non riescono a rinunciare, fa bene alla
salute e soprattutto alla memoria. Secondo uno studio americano
condotto dal dipartimento di psichiatria dell'Harvard Medical School,
infatti, bastano 45 minuti di sonno non-Rem durante il pisolino
quotidiano per potenziare l''archivio dei ricordi'. Il team di Mattew
Tucker del Centro del sonno dell'ateneo ha esaminato 33 persone (11
maschi e 22 femmine) in media di 23 anni, sottoponendole a una serie
di test, come riferisce la rivista 'Sleep'.
Tutti arrivavano nel laboratorio del sonno alle 11.30 di
mattina, erano sottoposti a una serie sessioni di apprendimento e test
di memoria alle 12.15 e alle 13.00, quindi 16 giovani facevano un
pisolino, mentre 17 restavano svegli nel laboratorio. Dopo la
pennichella, tutti rimanevano nel centro fino alle 16.00. Analizzando
le risposte ai test, i ricercatori hanno scoperto il benefico effetto
del riposo. Sembra, infatti, che la memoria uscisse 'ristorata' e
rinforzata dalla pennichella, ma solo se i ragazzi si erano
concentrati parecchio durante le sessioni di apprendimento.
venerdì 1 febbraio 2008
GB: ARRIVA ELETTRICITA' IN REMOTA ISOLA SCOZIA
(ANSA) - LONDRA, 1 FEB - Il 2008 porta la modernita' in una
remota isola scozzese, dove, anche se sembra incredibile, fino a
stamattina non era mai arrivata la corrente elettrica.
Fino a ieri gli 87 residenti di Eigg, nelle isole Ebridi,
avevano usato piccoli generatori domestici che si rompevano o
finivano il carburante assai spesso, con difficolta' di
riparazione e approvvigionamento. Questo nonostante il resto
della Gran Bretagna avesse attivato la sua rete elettrica
nazionale un secolo fa.
L'eccitazione e' ben riassunta da Saira Renny, un'abitante
di Eigg:''Organizzero' una Festa dell'Elettricita'.
Letteralmente, stiamo emergendo dai secoli bui''. Le fa eco
Marie Carr: ''Non possiamo usare i computer perche' la corrente
salta sempre. Persino la tv e' un lusso, non possiamo mica
accenderla quando vogliamo''. Sei delle 45 case di Eigg avranno
la corrente oggi, le altre entro due settimane.
L'elettricita' arrivera' da una delle centrali piu' verdi del
Regno, costata 1,6 milioni di sterline (pagate in larga parte
dell'Ue e dalla Lotteria nazionale, piu' un contributo di
100.000 sterline dei residenti) e che funziona esclusivamente
con fonti rinnovabili: acqua, vento e sole.
Eigg ha un'altra peculiarita'. Nel 1997 gli abitanti del
luogo comprarono l'isola da un tedesco che la possedeva per 1,5
milioni di sterline.
remota isola scozzese, dove, anche se sembra incredibile, fino a
stamattina non era mai arrivata la corrente elettrica.
Fino a ieri gli 87 residenti di Eigg, nelle isole Ebridi,
avevano usato piccoli generatori domestici che si rompevano o
finivano il carburante assai spesso, con difficolta' di
riparazione e approvvigionamento. Questo nonostante il resto
della Gran Bretagna avesse attivato la sua rete elettrica
nazionale un secolo fa.
L'eccitazione e' ben riassunta da Saira Renny, un'abitante
di Eigg:''Organizzero' una Festa dell'Elettricita'.
Letteralmente, stiamo emergendo dai secoli bui''. Le fa eco
Marie Carr: ''Non possiamo usare i computer perche' la corrente
salta sempre. Persino la tv e' un lusso, non possiamo mica
accenderla quando vogliamo''. Sei delle 45 case di Eigg avranno
la corrente oggi, le altre entro due settimane.
L'elettricita' arrivera' da una delle centrali piu' verdi del
Regno, costata 1,6 milioni di sterline (pagate in larga parte
dell'Ue e dalla Lotteria nazionale, piu' un contributo di
100.000 sterline dei residenti) e che funziona esclusivamente
con fonti rinnovabili: acqua, vento e sole.
Eigg ha un'altra peculiarita'. Nel 1997 gli abitanti del
luogo comprarono l'isola da un tedesco che la possedeva per 1,5
milioni di sterline.
BIOTECH: E ADESSO ARRIVA LA CIPOLLA CHE NON FA PIANGERE
(AGI/AFP/EFE) - Wellington (Australia), 1 feb. - Buone notizie
per le massaie: l'ultima novita' nel campo delle biotecnologie
e' la cipolla che non fa piangere.
Grazie alla soppressione del gene responsabile dell'enzima
che fa lacrimare, scienziati neo-zelandesi e giapponesi hanno
creato la cipolla-senza-lacrim. Secondo l'istituto neozelandese
"Crop and Food' che e' riuscito a 'silenziare' il gene, la
scoperta potrebbe portare alla creazione di un prototipo di
cipolla-biotech che entrera' nelle case non prima di 10-15
anni.
Lo studio neozelandese e' iniziato dopo che gli scienziati
giapponesi sono riusciti a localizzare il gene responsabile
della lacrimazione.
Qualche perplessita' non manchera' tra i gourmet: anche i
ricercatori ammettono che il sapore del bulbo subisce
alterazioni, ma sperano che le future ricerche possano ovviare
all'inconveniente.
per le massaie: l'ultima novita' nel campo delle biotecnologie
e' la cipolla che non fa piangere.
Grazie alla soppressione del gene responsabile dell'enzima
che fa lacrimare, scienziati neo-zelandesi e giapponesi hanno
creato la cipolla-senza-lacrim. Secondo l'istituto neozelandese
"Crop and Food' che e' riuscito a 'silenziare' il gene, la
scoperta potrebbe portare alla creazione di un prototipo di
cipolla-biotech che entrera' nelle case non prima di 10-15
anni.
Lo studio neozelandese e' iniziato dopo che gli scienziati
giapponesi sono riusciti a localizzare il gene responsabile
della lacrimazione.
Qualche perplessita' non manchera' tra i gourmet: anche i
ricercatori ammettono che il sapore del bulbo subisce
alterazioni, ma sperano che le future ricerche possano ovviare
all'inconveniente.
TURISMO: ARRIVANO DEFIBRILLATORI SULLE PISTE DA SCI
(ANSA) - BOLZANO, 1 FEB - Con un progetto pilota del
Consorzio Impianti a Fune Val Gardena-Alpe di Siusi sono stati
piazzati accanto alle sciovie del comprensorio dei
defibrillatori, indispensabili per i casi di arresto cardiaco.
Si tratta di una misura a tutela della salute dei turisti ma
anche per evitare le piu' gravi conseguenze in caso di incidenti
sul lavoro.
Il consorzio ha acquistato otto defibrillatori semiautomatici
che sono stati posizionati in altrettanti punti strategici.
L'obiettivo e' duplice: poter intervenire tempestivamente su
eventuali infortuni sul lavoro subiti dagli addetti agli
impianti (la folgorazione e conseguente arresto cardiaco e' il
caso piu' frequente in questo settore); ma soprattutto poter
consentire l'immediato intervento sui quei 4-5 sciatori che in
media ogni anno in queste aree sono colti da infarto e arresto
cardiaco. Oltre che ad alcuni addetti, l'addestramento all'uso
delle apparecchiature e' stato rivolto a tutti i Carabinieri
sciatori della Compagnia di Ortisei - gia' nella stagione
impegnati nel settore nell'attivita' di soccorso in queste aree
- con un corso con esame finale e abilitazione.
Consorzio Impianti a Fune Val Gardena-Alpe di Siusi sono stati
piazzati accanto alle sciovie del comprensorio dei
defibrillatori, indispensabili per i casi di arresto cardiaco.
Si tratta di una misura a tutela della salute dei turisti ma
anche per evitare le piu' gravi conseguenze in caso di incidenti
sul lavoro.
Il consorzio ha acquistato otto defibrillatori semiautomatici
che sono stati posizionati in altrettanti punti strategici.
L'obiettivo e' duplice: poter intervenire tempestivamente su
eventuali infortuni sul lavoro subiti dagli addetti agli
impianti (la folgorazione e conseguente arresto cardiaco e' il
caso piu' frequente in questo settore); ma soprattutto poter
consentire l'immediato intervento sui quei 4-5 sciatori che in
media ogni anno in queste aree sono colti da infarto e arresto
cardiaco. Oltre che ad alcuni addetti, l'addestramento all'uso
delle apparecchiature e' stato rivolto a tutti i Carabinieri
sciatori della Compagnia di Ortisei - gia' nella stagione
impegnati nel settore nell'attivita' di soccorso in queste aree
- con un corso con esame finale e abilitazione.
SALUTE: LE BEVANDE ZUCCHERATE AUMENTANO IL RISCHIO DI GOTTA
(AGI) - Londra, 1 feb. - Bere due o piu' bevande zuccherate al
giorno aumenta dell'85% negli uomini il rischio di gotta
rispetto a chi ne beve meno di una al mese. L'elevato consumo
di bibite zuccherate, sia succhi di frutta che bevande gassate
e' responsabile dell'aumento di casi di gotta tra gli uomini
americani. E' il risultato di uno studio particolarmente lungo,
pubblicato dal British Medical Journal, che ha coinvolto 46.000
dentisti, farmacisti e veterinari maschi di 40 anni o piu' in
Stati Uniti e Canada, che hanno riempito periodicamente
questionari sulla loro salute, il peso, l'alimentazione e i
farmaci che assumevano. In tutto, nel corso dei 12 anni dello
studio, sono emersi 755 casi di gotta e il rischio cresceva di
pari passo con l'assunzione di bevande gassate zuccherate. Le
persone con il rischio piu' basso di ammalarsi di gotta
bevevano meno di una bibita al mese, mentre gli uomini che
bevevano cinque-sei bibite a settimana avevano un rischio del
29% piu' alto. Chi beveva una bibita al giorno aveva il 45% di
probabilita' in piu' di ammalarsi di gotta; chi ne beveva due o
piu' al giorno, aveva un rischio maggiore dell'85%. Il rischio
era ancora piu' alto per le bevande zuccherate con fruttosio,
rispetto allo zucchero. Nessun rischio di gotta, invece, per le
versioni 'diet'.
giorno aumenta dell'85% negli uomini il rischio di gotta
rispetto a chi ne beve meno di una al mese. L'elevato consumo
di bibite zuccherate, sia succhi di frutta che bevande gassate
e' responsabile dell'aumento di casi di gotta tra gli uomini
americani. E' il risultato di uno studio particolarmente lungo,
pubblicato dal British Medical Journal, che ha coinvolto 46.000
dentisti, farmacisti e veterinari maschi di 40 anni o piu' in
Stati Uniti e Canada, che hanno riempito periodicamente
questionari sulla loro salute, il peso, l'alimentazione e i
farmaci che assumevano. In tutto, nel corso dei 12 anni dello
studio, sono emersi 755 casi di gotta e il rischio cresceva di
pari passo con l'assunzione di bevande gassate zuccherate. Le
persone con il rischio piu' basso di ammalarsi di gotta
bevevano meno di una bibita al mese, mentre gli uomini che
bevevano cinque-sei bibite a settimana avevano un rischio del
29% piu' alto. Chi beveva una bibita al giorno aveva il 45% di
probabilita' in piu' di ammalarsi di gotta; chi ne beveva due o
piu' al giorno, aveva un rischio maggiore dell'85%. Il rischio
era ancora piu' alto per le bevande zuccherate con fruttosio,
rispetto allo zucchero. Nessun rischio di gotta, invece, per le
versioni 'diet'.
GB:LETTO PER BIMBE CHIAMATO LOLITA,WOOLWORTHS DEVE RITIRARLO
(ANSA-AFP) - LONDRA, 1 FEB - La catena di negozi britannica
Woolworths e' stata costretta a ritirare dalla vendita un mobile
componibile letto-scrivania per bambine commercializzato col
nome ''Lolita'', dopo una campagna di protesta condotta su
internet da un gruppo di madri. Lo riferisce il 'Times' di oggi.
Il personale di Woolworths ignorava che il nome e' il titolo
del celebre romanzo di Vladimir Nabokov in cui un uomo maturo e'
ossessionato sessualmente da una ragazzina di 12 anni di nome
Lolita.
''Cio' che e' successo - ha dichiarato al Times un portavoce
di Woolworths - e' che gli impiegati responsabili del sito
internet (sul quale era offerto il prodotto) non avevano mai
sentito parlare di Lolita, e, onestamente, nessun altro''.
''Abbiamo dovuto guardare su Wikipedia - ha aggiunto - Ora
sappiamo chi e'''.
L'arredamento proposto includeva un letto di legno, una
scrivania e una libreria, destinate a bambine di sei anni. Il
tutto costava 395 lire sterline (530 euro).
La campagna contro il prodotto era cominciata dopo che una
madre l'aveva notato sul sito internet dei grandi magazzini. La
donna aveva poi mandato un messaggio a un sito specializzato in
consigli sull'educazione dei bambini: ''Sono io a essere
particolarmente sensibile - aveva scritto - o c'e' qualcun altro
che ritiene di cattivo gusto avere un letto chiamato
Lolita?''.
Woolworths e' stata costretta a ritirare dalla vendita un mobile
componibile letto-scrivania per bambine commercializzato col
nome ''Lolita'', dopo una campagna di protesta condotta su
internet da un gruppo di madri. Lo riferisce il 'Times' di oggi.
Il personale di Woolworths ignorava che il nome e' il titolo
del celebre romanzo di Vladimir Nabokov in cui un uomo maturo e'
ossessionato sessualmente da una ragazzina di 12 anni di nome
Lolita.
''Cio' che e' successo - ha dichiarato al Times un portavoce
di Woolworths - e' che gli impiegati responsabili del sito
internet (sul quale era offerto il prodotto) non avevano mai
sentito parlare di Lolita, e, onestamente, nessun altro''.
''Abbiamo dovuto guardare su Wikipedia - ha aggiunto - Ora
sappiamo chi e'''.
L'arredamento proposto includeva un letto di legno, una
scrivania e una libreria, destinate a bambine di sei anni. Il
tutto costava 395 lire sterline (530 euro).
La campagna contro il prodotto era cominciata dopo che una
madre l'aveva notato sul sito internet dei grandi magazzini. La
donna aveva poi mandato un messaggio a un sito specializzato in
consigli sull'educazione dei bambini: ''Sono io a essere
particolarmente sensibile - aveva scritto - o c'e' qualcun altro
che ritiene di cattivo gusto avere un letto chiamato
Lolita?''.
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