(ANSA) - TRENTO, 27 FEB - Un supercomputer in grado di
fornire una potenza di 8 POps, ovvero 8 milioni di miliardi di
operazioni al secondo consumando solo 10 Kw (una Playstation ne
consuma 300). Si chiama Janus ed e' frutto di una collaborazione
italo-spagnola, che in due anni ha coinvolto le Universita' di
Ferrara e di Roma La Sapienza, l'istituto Bifi e l'Universita'
di Saragozza, l'istituto Iia di Argon, l'Universita' di Madrid e
quella dell'Estremadura.
Janus, che e' il computer piu' potente al mondo nel suo
settore oltre che il piu' piccolo e a minor consumo, e' stato
presentato oggi a Trento all'European Centre for Theoretical
Studies in Nuclear Physics and Related Areas (Ect) dai
ricercatori italiani e spagnoli che lo hanno creato. Janus e'
stato infatti costruito a Trento da Eurotech nel suo centro di
ricerca Ethlab. Eurotech e' una societa' con sede in Friuli
attiva nella ricerca e produzione di computer miniaturizzati e
ad elevata capacita' di calcolo. Per svolgere le operazioni che
Janus elabora in un solo secondo, tre miliardi di persone
impiegherebbero 60 giorni. Janus e' anche il primo calcolatore
al mondo a racchiudere tanti elementi in un ingombro cosi'
ridotto: un armadio di 1 metro per 1 metro, alto 2. Capace di
studiare oggetti sempre piu' piccoli, 'vede' e riesce a simulare
strutture che altrimenti la scienza moderna non potrebbe nemmeno
guardare. Come ha spiegato oggi Giorgio Parisi, recente
vincitore del Premio Microsoft per la Scienza in Europa, Janus
dovrebbe accelerare gli studi nel campo della ricerca e della
simulazione di applicazioni scientifiche nel campo delle
Nanotecnologie e delle Life Sciences, in particolare negli studi
sugli effetti dei medicinali di nuova generazione sulle cellule.
mercoledì 27 febbraio 2008
AUSTRALIA:SU YOUTUBE, PITONE ENTRA GIARDINO E DIVORA CHIHUAHUA
(AGI/AFP) - Sydney, 27 feb. - La famiglia Peric ha vissuto
attimi di terrore la scorsa notte nel Queensland australiano
quando un gigantesco pitone di cinque metri ha superato la
recinzione del giardino e con un sol boccone si e' pappato il
cagnolino di famiglia, un chihuahua di cinque anni. Il tutto,
ovviamente, e' finito su YouTube. Teatro dell'agghiacciante
episodio la villetta dei Peric a Kuranda dove nelle scorse
settimane un porcellino d'India e un gatto avevano fatto la
stessa fine.
Daniel Peric, il capofamiglia, teme ora per i suoi figli
Ethan e Talia: "Abbiamo messo delle grate nei tubi dell'aria
condizionata. Chiamatela paranoia ma la mia piu' grande paura
e' che il prossimo serpente entri da li'", ha spiegato. Con la
moglie ha raccontato atterrito al 'Cairn Post' di aver tentato
di ostacolare il rettile lanciandogli contro sedie e urlando
per tentare di spaventarlo ma il pitone ha completato il suo
pasto indifferente.
Non solo. La famiglia ha chiamato un esperto , Stuart
Douglas, per tentare di salvare il cane ma quest'ultimo e'
arrivato troppo tardi quando solo le zampe posteriori e la coda
dello sventurato cagnolino ancora sporgevano dalle fauci del
pitone. Il rettile, che si trova ancora nel giardino di casa
Peric, sara' spostato nello Zoo di Venom, ma solo "dopo aver
digerito il cane", in circa due giorni secondo la stima
dell'erpetologo.
Per gli stomaci forti il video della digestione del pitone
si trova all'indirizzo web
http://www.youtube.com/watch?v=06O-_sJ5vJI.
attimi di terrore la scorsa notte nel Queensland australiano
quando un gigantesco pitone di cinque metri ha superato la
recinzione del giardino e con un sol boccone si e' pappato il
cagnolino di famiglia, un chihuahua di cinque anni. Il tutto,
ovviamente, e' finito su YouTube. Teatro dell'agghiacciante
episodio la villetta dei Peric a Kuranda dove nelle scorse
settimane un porcellino d'India e un gatto avevano fatto la
stessa fine.
Daniel Peric, il capofamiglia, teme ora per i suoi figli
Ethan e Talia: "Abbiamo messo delle grate nei tubi dell'aria
condizionata. Chiamatela paranoia ma la mia piu' grande paura
e' che il prossimo serpente entri da li'", ha spiegato. Con la
moglie ha raccontato atterrito al 'Cairn Post' di aver tentato
di ostacolare il rettile lanciandogli contro sedie e urlando
per tentare di spaventarlo ma il pitone ha completato il suo
pasto indifferente.
Non solo. La famiglia ha chiamato un esperto , Stuart
Douglas, per tentare di salvare il cane ma quest'ultimo e'
arrivato troppo tardi quando solo le zampe posteriori e la coda
dello sventurato cagnolino ancora sporgevano dalle fauci del
pitone. Il rettile, che si trova ancora nel giardino di casa
Peric, sara' spostato nello Zoo di Venom, ma solo "dopo aver
digerito il cane", in circa due giorni secondo la stima
dell'erpetologo.
Per gli stomaci forti il video della digestione del pitone
si trova all'indirizzo web
http://www.youtube.com/watch?v=06O-_sJ5vJI.
CINEMA: SE JACKSON NON PAGA,FINIRA' IN ASTA VILLA NEVERLAND
(ANSA) - LOS ANGELES, 27 FEB - Se entro il 19 marzo Michael
Jackson non pagherà la cifra esatta di 24,525,906.61 dollari,
Neverland, la sua residenza da favola a Santa Barbara, verrà
messa all'asta.
E' dal 2005, dopo l'assoluzione dall'accusa di molestie
sessuali sui minori, che la popstar non vive più nel ranch.
Jackson si è infatti trasferito nello stato arabo del Bahrain.
Nonostante i successi del passato, la star ha problemi
economici e non riesce a mantenere la costosa residenza
americana. Neverland sta così rischiando la rovina, la villa è
in stato di abbandono e gli animali dello zoo sono stati
sistemati altrove. Già nel 2006 le autorità locali l'avevano
temporaneamente sequestrata, multando il cantante per non aver
pagato tasse, contributi e dipendenti. Michael Jackson aveva
così contratto un prestito di oltre 23 milioni di dollari
offrendo il ranch in garanzia, ma non è mai riuscito a
restituire il denaro nè gli interessi.
Le autorità di Santa Barbara hanno dunque fatto sapere che se
entro il 19 marzo la popstar non pagherà il suo debito,
Neverland sarà ceduto al miglior offerente in un'asta pubblica.
E con il castello, Jackson perderà tutti gli effetti personali
lì custoditi, dall'arredamento, alle giostre e giochi nel
parco.
Jackson non pagherà la cifra esatta di 24,525,906.61 dollari,
Neverland, la sua residenza da favola a Santa Barbara, verrà
messa all'asta.
E' dal 2005, dopo l'assoluzione dall'accusa di molestie
sessuali sui minori, che la popstar non vive più nel ranch.
Jackson si è infatti trasferito nello stato arabo del Bahrain.
Nonostante i successi del passato, la star ha problemi
economici e non riesce a mantenere la costosa residenza
americana. Neverland sta così rischiando la rovina, la villa è
in stato di abbandono e gli animali dello zoo sono stati
sistemati altrove. Già nel 2006 le autorità locali l'avevano
temporaneamente sequestrata, multando il cantante per non aver
pagato tasse, contributi e dipendenti. Michael Jackson aveva
così contratto un prestito di oltre 23 milioni di dollari
offrendo il ranch in garanzia, ma non è mai riuscito a
restituire il denaro nè gli interessi.
Le autorità di Santa Barbara hanno dunque fatto sapere che se
entro il 19 marzo la popstar non pagherà il suo debito,
Neverland sarà ceduto al miglior offerente in un'asta pubblica.
E con il castello, Jackson perderà tutti gli effetti personali
lì custoditi, dall'arredamento, alle giostre e giochi nel
parco.
Colorante nelle uova: se non lo dice l'etichetta c'e'
Roma, 27 FEB (Velino) - "I mangimi usati per le nostre
galline non contengono alcun tipo di colorante di sintesi.
Quindi il colore del tuorlo delle uova che produciamo e'
dovuto esclusivamente a xantofille di origine vegetale ". Lo
ha dichiarato al VELINO Silvia Gaggiani, responsabile
qualita' per le uova Ovito del gruppo Novelli a proposito
degli eventuali rischi che si possono correre assumendo
alimenti supplementati e 'colorati' con beta-carotene o
carotenoidi come la cantaxantina. Ma Gaggiani non metterebbe
le mani sul fuoco sull'operato delle altre industrie
alimentari. "Negli anni passati la cantaxantina era usata da
molti produttori di uova, oggi non saprei", ha precisato. Ed
e' proprio questo il problema. Le industrie alimentari, ha
spiegato la responsabile qualita' di Ovito, "spesso riportano
in etichetta il tipo di caroteinoidi presenti
nell'alimentazione degli animali in quanto non fanno uso di
coloranti di sintesi. E' molto probabile invece che questi
siano utilizzati per quei prodotti le cui confezioni non
riportano nulla a riguardo". E Ovito e' stata la prima
azienda produttrice di uova a far certificare il proprio
prodotto da un organismo di controllo esterno indipendente.
"Questo al fine di garantire la naturalita' e la sicurezza
delle nostre produzioni perche' - ha aggiunto Gaggiani - e'
stato dimostrato dalla Commissione europea che i caroteinoidi
come la cantaxantina, se assunti in eccesso, possono
provocare gravi patologie agli occhi". Infatti la Scientific
committee on animal nutrition, Scan, (il comitato europeo
posto a vigilare sulla nutrizione animale e sulla salubrita'
e sicurezza dei prodotti che ne derivano) ha espresso, il 17
aprile del 2002, il proprio parere sulla cantaxantina,
confermando la possibilita' del suo utilizzo, ma
evidenziando tuttavia la necessita' di ridurne i livelli nel
mangime a causa delle concentrazioni che questa puo'
raggiungere nei prodotti di origine animale. "Infatti tali
concentrazioni - riporta lo Scan - possono determinare il
superamento dell'Rda grionaliera con conseguenti rischi per
il consumatore". E lo Standing committee on the food chain,
il comitato permanente Ue per la catena alimentare e la
salute degli animali, accettando le conclusioni dello Scan,
ha pubblicato nel 2003 una direttiva, la 2003/7/EC, nella
quale si riducono i livelli di cantaxantina ammessi nel
mangime.
galline non contengono alcun tipo di colorante di sintesi.
Quindi il colore del tuorlo delle uova che produciamo e'
dovuto esclusivamente a xantofille di origine vegetale ". Lo
ha dichiarato al VELINO Silvia Gaggiani, responsabile
qualita' per le uova Ovito del gruppo Novelli a proposito
degli eventuali rischi che si possono correre assumendo
alimenti supplementati e 'colorati' con beta-carotene o
carotenoidi come la cantaxantina. Ma Gaggiani non metterebbe
le mani sul fuoco sull'operato delle altre industrie
alimentari. "Negli anni passati la cantaxantina era usata da
molti produttori di uova, oggi non saprei", ha precisato. Ed
e' proprio questo il problema. Le industrie alimentari, ha
spiegato la responsabile qualita' di Ovito, "spesso riportano
in etichetta il tipo di caroteinoidi presenti
nell'alimentazione degli animali in quanto non fanno uso di
coloranti di sintesi. E' molto probabile invece che questi
siano utilizzati per quei prodotti le cui confezioni non
riportano nulla a riguardo". E Ovito e' stata la prima
azienda produttrice di uova a far certificare il proprio
prodotto da un organismo di controllo esterno indipendente.
"Questo al fine di garantire la naturalita' e la sicurezza
delle nostre produzioni perche' - ha aggiunto Gaggiani - e'
stato dimostrato dalla Commissione europea che i caroteinoidi
come la cantaxantina, se assunti in eccesso, possono
provocare gravi patologie agli occhi". Infatti la Scientific
committee on animal nutrition, Scan, (il comitato europeo
posto a vigilare sulla nutrizione animale e sulla salubrita'
e sicurezza dei prodotti che ne derivano) ha espresso, il 17
aprile del 2002, il proprio parere sulla cantaxantina,
confermando la possibilita' del suo utilizzo, ma
evidenziando tuttavia la necessita' di ridurne i livelli nel
mangime a causa delle concentrazioni che questa puo'
raggiungere nei prodotti di origine animale. "Infatti tali
concentrazioni - riporta lo Scan - possono determinare il
superamento dell'Rda grionaliera con conseguenti rischi per
il consumatore". E lo Standing committee on the food chain,
il comitato permanente Ue per la catena alimentare e la
salute degli animali, accettando le conclusioni dello Scan,
ha pubblicato nel 2003 una direttiva, la 2003/7/EC, nella
quale si riducono i livelli di cantaxantina ammessi nel
mangime.
VIP: PIGNORATO NEVERLAND,RANCH MICHAEL JACKSON ANDRA' ALL'ASTA
(AGI) - Washington, 27 feb. - Il mondo da favola di Michael
Jackson rischia di perdere un altro pezzo. Neverland, il ranch
a nord di Los Angeles dove il cantante ha vissuto a lungo,
sara' venduto in un'asta giudiziaria il prossimo 19 marzo a
meno che il cantante non paghi la somma di 24 milioni e mezzo
di dollari di debito vantati dalle autorita' della California.
A riferirlo e' stato il sito web della Fox News citando fonti
del tribunale di Santa Barbara.
Il cantante dal 30 giugno 2005 vive in Bahrein dopo essere
stato accusato di aver avuto rapporti sessuali con minori
proprio a Neverland. Il pignoramento e' stato notificato a
Jackson attraverso il Financial Title Company, il trust che
cura i suoi interessi. Malgrado le decine di milioni di album
venduti la popstar non versa in brillanti condizioni economiche
e nel 2006 aveva ottenuto un prestito di 23 milioni di dollari
offrendo il in garanzia proprio il ranch di 1.300 ettari, che
contiene anche un parco di divertimenti e uno zoo (ora vuoto).
Le autorita' californiane hanno in seguito apposto i
sigilli alla tenuta e multato la popstar per non aver pagato
stipendi e contributi al personale. All'asta, ha fatto sapere
il tribunale di Santa Barbara, finiranno la villa e tutte le
proprieta' personali del cantante di "Thriller", compresi i
mobili e il parco giochi.
Michael Jackson non vive piu' a Neverland dal 2005, l'anno
in cui fu assolto dall'accusa di aver molestato sessualmente un
ragazzino dopo averlo fatto ubriacare. Aveva acquistato il
ranch nel 1987 con l'obiettivo di trasformarlo in un "paradiso
per i bambini", ispirandosi a Peter Pan per il nome (Neverland,
l'isola che non c'e') e per le statue dei personaggi
disseminate nel parco.
Jackson rischia di perdere un altro pezzo. Neverland, il ranch
a nord di Los Angeles dove il cantante ha vissuto a lungo,
sara' venduto in un'asta giudiziaria il prossimo 19 marzo a
meno che il cantante non paghi la somma di 24 milioni e mezzo
di dollari di debito vantati dalle autorita' della California.
A riferirlo e' stato il sito web della Fox News citando fonti
del tribunale di Santa Barbara.
Il cantante dal 30 giugno 2005 vive in Bahrein dopo essere
stato accusato di aver avuto rapporti sessuali con minori
proprio a Neverland. Il pignoramento e' stato notificato a
Jackson attraverso il Financial Title Company, il trust che
cura i suoi interessi. Malgrado le decine di milioni di album
venduti la popstar non versa in brillanti condizioni economiche
e nel 2006 aveva ottenuto un prestito di 23 milioni di dollari
offrendo il in garanzia proprio il ranch di 1.300 ettari, che
contiene anche un parco di divertimenti e uno zoo (ora vuoto).
Le autorita' californiane hanno in seguito apposto i
sigilli alla tenuta e multato la popstar per non aver pagato
stipendi e contributi al personale. All'asta, ha fatto sapere
il tribunale di Santa Barbara, finiranno la villa e tutte le
proprieta' personali del cantante di "Thriller", compresi i
mobili e il parco giochi.
Michael Jackson non vive piu' a Neverland dal 2005, l'anno
in cui fu assolto dall'accusa di aver molestato sessualmente un
ragazzino dopo averlo fatto ubriacare. Aveva acquistato il
ranch nel 1987 con l'obiettivo di trasformarlo in un "paradiso
per i bambini", ispirandosi a Peter Pan per il nome (Neverland,
l'isola che non c'e') e per le statue dei personaggi
disseminate nel parco.
SALUTE: GB, CEROTTI ALLA NICOTINA ANCHE PER I BABY FUMATORI
(AGI) - Roma, 27 feb. - In Inghilterra anche i bambini di 12
anni potranno ricorrere a cerotti alla nicotina per smettere di
fumare. Il via libera, si legge nel sito web della Bbc, e'
contenuto nelle linee guida sul fumo del National Institute For
Clinical Excellence (Nice). I pareri del Nice, pur non
vincolanti, hanno una forte influenza sulla politica del
National Health Service (Nhs), il servizio sanitario nazionale
britannico. Nel Regno Unito l'utilizzo di cerotti alla nicotina
sui minori e' gia' stato sperimentato. E', pero', la prima
volta che viene dato ufficialmente il disco verde. Essendo
sconsigliata ai minori, cosi' come alle donne incinte,
l'assunzione di farmaci per smettere di fumare - afferma il
Nice - i cerotti alla nicotina possono essere la soluzione
ideale per consentire ai baby fumatori di liberarsi dal loro
vizio. In Gran Bretagna la percentuale di fumatori tra le
persone di eta' compresa tra gli 11 e i 15 anni e' del 9%.
Alcuni mesi fa l'eta' minima per acquistare le sigarette e'
stata alzata dai 16 ai 18 anni in Inghilterra, Scozia e Galles,
ma non sono ancora disponibili dati soddisfacenti
sull'efficacia di questa misura. Nelle sue linee guida, il Nice
ha inoltre fissato degli obiettivi che prevedono il trattamento
del 5% dei fumatori britannici ogni anno. L'obiettivo minimo e'
riuscire a far smettere di fumare in quattro settimane il 35%
dei soggetti sottoposti alle cure. Il Nhs, secondo il Nice,
dovrebbe poi prestare particolare attenzione alle fasce deboli
della popolazione, come gli immigrati e i meno abbienti. L'uso
di tabacco, sostiene l'Istituto, "e' la prima ragione del gap
nell'aspettativa di vita che divide ricchi e poveri". "Il fumo
e' ancora la causa principale di malattie prevenibili e morte
prematura in Inghilterra - afferma il professor Peter
Littlejohns, direttore clinico del Nice - . La maggior parte
dei fumatori vuole smettere, e in queste linee guida puntiamo a
far si' che vengano messi in campo servizi adeguati per chi
vuole smettere". "E' importante che le linee guida abbiano
riconosciuto che molti giovani hanno bisogno di aiuto per farla
finita con le sigarette" e' invece il commento di Deborah
Arnott, direttrice dell'organizzazione antifumo Ash -. Si puo'
diventare dipendenti dalla nicotina anche pochissimo tempo dopo
aver iniziato, e i giovani hanno bisogno dello stesso sostegno
dei fumatori piu' anziani".
anni potranno ricorrere a cerotti alla nicotina per smettere di
fumare. Il via libera, si legge nel sito web della Bbc, e'
contenuto nelle linee guida sul fumo del National Institute For
Clinical Excellence (Nice). I pareri del Nice, pur non
vincolanti, hanno una forte influenza sulla politica del
National Health Service (Nhs), il servizio sanitario nazionale
britannico. Nel Regno Unito l'utilizzo di cerotti alla nicotina
sui minori e' gia' stato sperimentato. E', pero', la prima
volta che viene dato ufficialmente il disco verde. Essendo
sconsigliata ai minori, cosi' come alle donne incinte,
l'assunzione di farmaci per smettere di fumare - afferma il
Nice - i cerotti alla nicotina possono essere la soluzione
ideale per consentire ai baby fumatori di liberarsi dal loro
vizio. In Gran Bretagna la percentuale di fumatori tra le
persone di eta' compresa tra gli 11 e i 15 anni e' del 9%.
Alcuni mesi fa l'eta' minima per acquistare le sigarette e'
stata alzata dai 16 ai 18 anni in Inghilterra, Scozia e Galles,
ma non sono ancora disponibili dati soddisfacenti
sull'efficacia di questa misura. Nelle sue linee guida, il Nice
ha inoltre fissato degli obiettivi che prevedono il trattamento
del 5% dei fumatori britannici ogni anno. L'obiettivo minimo e'
riuscire a far smettere di fumare in quattro settimane il 35%
dei soggetti sottoposti alle cure. Il Nhs, secondo il Nice,
dovrebbe poi prestare particolare attenzione alle fasce deboli
della popolazione, come gli immigrati e i meno abbienti. L'uso
di tabacco, sostiene l'Istituto, "e' la prima ragione del gap
nell'aspettativa di vita che divide ricchi e poveri". "Il fumo
e' ancora la causa principale di malattie prevenibili e morte
prematura in Inghilterra - afferma il professor Peter
Littlejohns, direttore clinico del Nice - . La maggior parte
dei fumatori vuole smettere, e in queste linee guida puntiamo a
far si' che vengano messi in campo servizi adeguati per chi
vuole smettere". "E' importante che le linee guida abbiano
riconosciuto che molti giovani hanno bisogno di aiuto per farla
finita con le sigarette" e' invece il commento di Deborah
Arnott, direttrice dell'organizzazione antifumo Ash -. Si puo'
diventare dipendenti dalla nicotina anche pochissimo tempo dopo
aver iniziato, e i giovani hanno bisogno dello stesso sostegno
dei fumatori piu' anziani".
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