(ANSA) - NEW DELHI, 29 FEB - Il governo indiano e' indignato
nei confronti di una societa' americana che ha usato l'immagine
di Gandhi e di Nehru su alcuni indumenti di biancheria intima
venduti via internet. Il Ministro degli esteri, Pranab
Mukherjee, in un discorso in parlamento, ha detto che
l'ambasciata indiana a Washington ha gia' contattato il
presidente dell'azienda americana per protestare, chiedendo di
sospendere immediatamente la produzione degli articoli con
immagini considerate offensive per gli indiani.
''La faccenda e' stata seguita con attenzione - ha detto
Mukherjee - e anche il governo americano e' stato avvisato di
questa attivita' per noi offensiva da parte della societa'
americana''. Non e' la prima volta che immagini di dei indiani o
di icone nazionali vengono utilizzate dai paesi occidentali in
maniera che l'India considera impropria suscitando proteste, ma
e' molto raro che il governo indiano intervenga in maniera
diretta come in questo caso.
La societa' americana ''incriminata'' vende, attraverso
internet, t-shirts ma soprattutto boxer e reggiseni su cui sono
raffigurati, tra gli altri (ci sono anche politici americani
come Hilary Clinton, Barack Obama e Bill Clinton) Gandhi, Nehru
e alcune divinita' indiane come Ganesh, il dio meta' uomo e
meta' elefante, tra i piu' venerati nel pantheon indu'.
venerdì 29 febbraio 2008
AMBIENTE: STUDIO; BATTERI NELLE NUVOLE FAVORISCONO PIOGGIA
(ANSA) - ROMA, 29 FEB - In futuro potrebbero essere i
biologi, e non i meteorologi, a fare le previsioni del tempo.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Science, infatti,
alcune specie di batteri che facilitano la formazione della
pioggia sono presenti nelle nuvole sopra tutti i continenti.
I ricercatori hanno analizzato 19 campioni di neve provenienti
dagli Stati Uniti, dalla Francia e dall'Antartico, e nei nuclei
piu' attivi sono stati trovati batteri di dimensioni
microscopiche (pochi millesimi di millimetro). E' noto che
particelle di polvere sono all'origine dei fenomeni che danno
vita a pioggia e neve nelle nuvole, ma studiando i campioni e'
emerso che i batteri sono 'molto piu' bravi' della polvere nell'
iniziare la nucleazione, cioe' il processo per cui particelle
d'acqua si aggregano fino a formare gocce di pioggia o neve.
Secondo i ricercatori, l'abilita' di questi microrganismi,
molti dei quali sono patogeni per le piante, di creare
precipitazioni e' una risposta alla necessita' di disperdersi
meglio: ''Il trasporto nell'atmosfera e' molto efficiente -
spiega Brent Kristner, dell'universita' della Louisiana - quindi
l'abilita' dei batteri di tornare a terra con le precipitazioni
accresce la possibilita' di trovare nuove piante ospiti''.
biologi, e non i meteorologi, a fare le previsioni del tempo.
Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Science, infatti,
alcune specie di batteri che facilitano la formazione della
pioggia sono presenti nelle nuvole sopra tutti i continenti.
I ricercatori hanno analizzato 19 campioni di neve provenienti
dagli Stati Uniti, dalla Francia e dall'Antartico, e nei nuclei
piu' attivi sono stati trovati batteri di dimensioni
microscopiche (pochi millesimi di millimetro). E' noto che
particelle di polvere sono all'origine dei fenomeni che danno
vita a pioggia e neve nelle nuvole, ma studiando i campioni e'
emerso che i batteri sono 'molto piu' bravi' della polvere nell'
iniziare la nucleazione, cioe' il processo per cui particelle
d'acqua si aggregano fino a formare gocce di pioggia o neve.
Secondo i ricercatori, l'abilita' di questi microrganismi,
molti dei quali sono patogeni per le piante, di creare
precipitazioni e' una risposta alla necessita' di disperdersi
meglio: ''Il trasporto nell'atmosfera e' molto efficiente -
spiega Brent Kristner, dell'universita' della Louisiana - quindi
l'abilita' dei batteri di tornare a terra con le precipitazioni
accresce la possibilita' di trovare nuove piante ospiti''.
CARCERI: 30% DETENUTI ADULTI E' TOSSICO; 15% TRA MINORENNI
(ANSA) - FIRENZE, 29 FEB - Circa il 30% dei detenuti adulti
nelle carceri italiane, secondo dati del Ministero della
Giustizia, e' costituito da tossicodipendenti e da assuntori di
sostanze stupefacenti; per quanto riguarda i minorenni il dato
e' pari al 15%. Sono alcune delle cifre emerse dal convegno 'La
salute dei detenuti e degli internati nel servizio sanitario
nazionale' in corso oggi a Firenze.
Dati provenienti dai Servizi specialistici per le
tossicodipendenze (Sert), testimoniano come queste percentuali
siano livellate su valori piu' elevati, fino al 60-70%, sebbene
non esistano dati clinico-specialistici certificati. ''Sono
numeri in crescita costante - ha commentato Armando D'Alterio,
vice capo del Dap (Dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria) -. Il detenuto tossicodipendente piu' degli
altri, a livello depressivo, risente del clima di limitazione
della liberta'''.
Per quanto riguarda i suicidi, ha poi ricordato D'Alterio,
''negli ultimi anni abbiamo un trend che vede assestarsi la
media intorno ai 50-60 casi, e questo e' inaccettabile''.
Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanita',
e' stato spiegato, circa la meta' dei soggetti detenuti e'
affetta ''da un qualche disturbo di personalita''', mentre un
decimo soffre di ''serie patologie mentali''; infine, in assenza
di dati epidemiologici sistematici, la prevalenza per disturbi
mentali negli istituti di pena italiani e' stimata intorno al
16%.
nelle carceri italiane, secondo dati del Ministero della
Giustizia, e' costituito da tossicodipendenti e da assuntori di
sostanze stupefacenti; per quanto riguarda i minorenni il dato
e' pari al 15%. Sono alcune delle cifre emerse dal convegno 'La
salute dei detenuti e degli internati nel servizio sanitario
nazionale' in corso oggi a Firenze.
Dati provenienti dai Servizi specialistici per le
tossicodipendenze (Sert), testimoniano come queste percentuali
siano livellate su valori piu' elevati, fino al 60-70%, sebbene
non esistano dati clinico-specialistici certificati. ''Sono
numeri in crescita costante - ha commentato Armando D'Alterio,
vice capo del Dap (Dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria) -. Il detenuto tossicodipendente piu' degli
altri, a livello depressivo, risente del clima di limitazione
della liberta'''.
Per quanto riguarda i suicidi, ha poi ricordato D'Alterio,
''negli ultimi anni abbiamo un trend che vede assestarsi la
media intorno ai 50-60 casi, e questo e' inaccettabile''.
Secondo uno studio dell'Organizzazione Mondiale della Sanita',
e' stato spiegato, circa la meta' dei soggetti detenuti e'
affetta ''da un qualche disturbo di personalita''', mentre un
decimo soffre di ''serie patologie mentali''; infine, in assenza
di dati epidemiologici sistematici, la prevalenza per disturbi
mentali negli istituti di pena italiani e' stimata intorno al
16%.
SPAZIO, ASTRONOMI CALIFORNIANI SCOPRONO L'UNIVERSO BAMBINO
(9Colonne) Roma, 29 feb - Gli astronomi hanno trovato una nuova popolazione di deboli protogalassie, realizzando la più accurata panoramica mai prodotta del periodo temporale in cui l'Universo aveva soltanto il 15% della sua età attuale. Infatti, la radiazione proveniente da tali regioni remote ha impiegato miliardi di anni per giungere sul nostro pianeta ed essere captata dai telescopi terrestri; per questa ragione le immagini, ricavate attualmente dai deboli segnali ricevuti, corrispondono all'aspetto che gli oggetti celesti osservati possedevano, nell'epoca in cui la radiazione emessa ha iniziato il suo viaggio verso la Terra. Tali oggetti rappresentano probabilmente gli agglomerati costitutivi primordiali dai quali si sarebbero formate successivamente le galassie odierne, inclusa la nostra Via Lattea. La ricerca, effettuata dal team di Michael Rauch e George Becker dell'Osservatorio Carnegie di Pasadena, in California, sarà pubblicata domani sull'Astrophysical Journal. La squadra di scienziati ha utilizzato il Very Large Telescope dell'Osservatorio Europeo del Sud, o European Southern Observatory, per 92 ore
ininterrotte, una finestra di utilizzo continuo che non ha precedenti nell'attività trascorsa del telescopio europeo. Questo procedimento è stato necessario per completare l'esposizione dell'obiettivo allo spettro elettromagnetico degli oggetti che popolavano l'Universo quando quest'ultimo aveva soltanto due milioni di anni di vita.
ininterrotte, una finestra di utilizzo continuo che non ha precedenti nell'attività trascorsa del telescopio europeo. Questo procedimento è stato necessario per completare l'esposizione dell'obiettivo allo spettro elettromagnetico degli oggetti che popolavano l'Universo quando quest'ultimo aveva soltanto due milioni di anni di vita.
ANIMALI: AUSTRALIA; GAMBERI LOTTATORI NON DIMENTICANO
(ANSA) - SYDNEY, 29 FEB - Il litigioso gambero di fiume
australiano detto yabby (Cherax destructor), noto per gli
strenui combattimenti fra i maschi della specie, non si rassegna
quando perde e cerca sempre la rivincita. E quello che ha
sorpreso gli studiosi, e' che non dimentica la 'faccia' di chi
lo ha battuto.
Uno studio di due anni di zoologi dell'universita' di
Melbourne, condotto su 100 coppie di gamberi, dimostra che
ricordano e riconoscono le fattezze degli altri individui,
specie dei rivali. Secondo il prof. David MacMillan, preside di
zoologia dell'ateneo e responsabile dello studio, si tratta di
facolta' eccezionali per delle specie di invertebrati. 'E' una
capacita' conosciuta fra i mammiferi ed altri vertebrati, ma
solo in pochissime specie di invertebrati'', ha detto.
Nella sperimentazione, il gambero perdente veniva isolato dopo
un combattimento, e gli veniva offerta la scelta fra una
rivincita con lo stesso individuo o con uno nuovo. Il gambero
perdente affrontava il rivale conosciuto anziche' quello nuovo,
dimostrando capacita' di identificazione visuali e non solo
olfattive.
Lo studioso sostiene che lo yabby si affida a segni altamente
variabili, come colore e larghezza del muso, per riconoscere il
rivale. 'Le attente osservazioni della nostra equipe di ricerca
hanno mostrato che il riconoscimento facciale e' il fattore
determinante per l'identificazione del rivale, durante e dopo un
combattimento. La scoperta promette sviluppi importanti nella
robotica, aggiunge, poiche' la comprensione di come dei semplici
sistemi nervosi riconoscono le fattezze, puo' contribuire a
sviluppare le capacita' di riconoscimento nei robot.
australiano detto yabby (Cherax destructor), noto per gli
strenui combattimenti fra i maschi della specie, non si rassegna
quando perde e cerca sempre la rivincita. E quello che ha
sorpreso gli studiosi, e' che non dimentica la 'faccia' di chi
lo ha battuto.
Uno studio di due anni di zoologi dell'universita' di
Melbourne, condotto su 100 coppie di gamberi, dimostra che
ricordano e riconoscono le fattezze degli altri individui,
specie dei rivali. Secondo il prof. David MacMillan, preside di
zoologia dell'ateneo e responsabile dello studio, si tratta di
facolta' eccezionali per delle specie di invertebrati. 'E' una
capacita' conosciuta fra i mammiferi ed altri vertebrati, ma
solo in pochissime specie di invertebrati'', ha detto.
Nella sperimentazione, il gambero perdente veniva isolato dopo
un combattimento, e gli veniva offerta la scelta fra una
rivincita con lo stesso individuo o con uno nuovo. Il gambero
perdente affrontava il rivale conosciuto anziche' quello nuovo,
dimostrando capacita' di identificazione visuali e non solo
olfattive.
Lo studioso sostiene che lo yabby si affida a segni altamente
variabili, come colore e larghezza del muso, per riconoscere il
rivale. 'Le attente osservazioni della nostra equipe di ricerca
hanno mostrato che il riconoscimento facciale e' il fattore
determinante per l'identificazione del rivale, durante e dopo un
combattimento. La scoperta promette sviluppi importanti nella
robotica, aggiunge, poiche' la comprensione di come dei semplici
sistemi nervosi riconoscono le fattezze, puo' contribuire a
sviluppare le capacita' di riconoscimento nei robot.
GB: GRAFFITI DI BANKSY NEL GARAGE AMBASCIATA SVIZZERA A LONDRA
(AGI/EFE) - Londra, 29 feb. - E' sicuramente il garage piu'
'trendy' di tutta Londra: quello dell'ambasciata della
Confederazione Elvetica, che ha le pareti decorate da graffiti,
alcuni dei quali sono probabilmente frutto anche della mano di
Banksy.
Grazie alla geniale intuizione di un ambasciatore, che un
giorno invito giovani 'graffitario' a decorare le pareti del
garage, la legazione vanta adesso una collezione nutrita di
quelle che molti ormai considerano opera d'arte 'cult'. Tra
coloro che accolsero l'invito, c'era infatti anche un
misterioso artista, allora poco conosciuto e oggi famoso in
tutto il mondo, le cui opere sono contese da star del calibro
di Angelina Jolie o Jude Law. Secondo il quotidiano "The
Guardian", almeno una decina dei graffiti del garage sono
frutto della mano dell'enigmatico artista. I piu' sorprendenti
sono una testa di Lenin, con i capelli tagliati come un
mohicano, ripetuta all'infinito; una Monna Lisa, con il
bersaglio per proiettili dipinto sulla fronte; un minaccioso
poliziotto con la scritta: 'ridete ora perche' un giorno
arriveranno i nostri".
Inizialamente i diplomatici elevatici pensavano di lasciare
i graffiti alcuni anni e poi cancellarli con una bella mano di
vernice, ma ora le quotazioni stellari raggiunte sul mercato
dell'arte dai graffiti hanno indotto le autorita' a lasciare le
pareti decotare.
'trendy' di tutta Londra: quello dell'ambasciata della
Confederazione Elvetica, che ha le pareti decorate da graffiti,
alcuni dei quali sono probabilmente frutto anche della mano di
Banksy.
Grazie alla geniale intuizione di un ambasciatore, che un
giorno invito giovani 'graffitario' a decorare le pareti del
garage, la legazione vanta adesso una collezione nutrita di
quelle che molti ormai considerano opera d'arte 'cult'. Tra
coloro che accolsero l'invito, c'era infatti anche un
misterioso artista, allora poco conosciuto e oggi famoso in
tutto il mondo, le cui opere sono contese da star del calibro
di Angelina Jolie o Jude Law. Secondo il quotidiano "The
Guardian", almeno una decina dei graffiti del garage sono
frutto della mano dell'enigmatico artista. I piu' sorprendenti
sono una testa di Lenin, con i capelli tagliati come un
mohicano, ripetuta all'infinito; una Monna Lisa, con il
bersaglio per proiettili dipinto sulla fronte; un minaccioso
poliziotto con la scritta: 'ridete ora perche' un giorno
arriveranno i nostri".
Inizialamente i diplomatici elevatici pensavano di lasciare
i graffiti alcuni anni e poi cancellarli con una bella mano di
vernice, ma ora le quotazioni stellari raggiunte sul mercato
dell'arte dai graffiti hanno indotto le autorita' a lasciare le
pareti decotare.
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