(ANSA) - GORIZIA, 29 FEB - Mancavano dalle zone dell'alto
Adriatico dal 1920. Dai primi di gennaio 48 esemplari di gru
euroasiatica - Grus grus il loro nome scientifico - sono giunti
invece all'Isola della Cona, nella riserva naturale 'Foce
dell'Isonzo', dove stanno svernando. La conferma e' giunta da
Silvio Perco, direttore scientifico della riserva.
Le gru, di grosse dimensioni, dovrebbero arrivare dal Nord
Est d'Europa. ''Lo sappiamo - ha detto Perco - perche' una e'
inanellata e porta impressa la dicitura di un piccolo paese a
sud di Tallinn, la capitale dell'Estonia''.
Questo tipo di gru non e' tuttavia nuovo alle 'soste' in
Italia. La zona preferita e' Sale porcus, in Sardegna. ''Ma dal
Friuli Venezia Giulia questo esemplare di gru - ha concluso
Perco - mancava dal 1920''.
L'Isola della Cona e' il cuore della Riserva Naturale 'Foce
dell'Isonzo', un'area di circa 2400 ettari ed e' situata lungo
gli ultimi 15 km del corso dell'Isonzo, che nasce sulle Alpi
Giulie, in Slovenia e, dopo un percorso di circa 140 km, sfocia
nel golfo di Trieste, fra Monfalcone e Grado.
L'elevato valore biologico dell'area dipende dalla sua
collocazione geografica: si tratta dell'area umida piu'
settentrionale del Mediterraneo, situata in un territorio che
segna il confine fisico di separazione fra la costa alta e
rocciosa del Carso goriziano e triestino e le coste basse e
sabbiose padano-venete, con le ampie spiagge di Grado e Marano.
E' un tassello della complessa struttura lagunare che,
comprendendo anche la laguna di Venezia, termina con il delta
del fiume Po.
venerdì 29 febbraio 2008
AMBIENTE:SPAGNA; ESPERTI, ALTRA INVASIONE MEDUSE ESTATE 2008
(ANSA) - ROMA, 29 FEB - La prossima estate vedra' una nuova
invasione di meduse in Spagna. E' l'allarme lanciato dagli
scienziati dell'Istituto di scienze marine di Barcellona, che
hanno cominciato a studiare i cicli di vita delle meduse al
largo della Costa Brava, trovando un ampio numero di esemplari
di Pelagia noctiluca (medusa luminosa), una piccola medusa di
colore rosa-violaceo con filamenti estremamente urticanti.
Secondo quanto riferisce il quotidiano inglese Guardian, lo
studio spagnolo ha rivelato che le meduse proliferano tutto l'
anno, non solo durante l'estate. Tra novembre e gennaio hanno
contato almeno 30 colonie, con ciascun metro cubo d'acqua
occupato dalle quattro alle dieci meduse, lungo tutta la costa
catalana. Tutte colonie che, ha spiegato Josep-Maria Gili,
ricercatore dell'Istituto di scienze marine di Barcellona,
sarebbero nate lo scorso autunno e che saranno trasportate fino
alla terraferma in estate, con risultati analoghi alle invasioni
degli anni passati. ''La nostra principale preoccupazione non
sono le spiagge - afferma Gili - ma il disequilibrio globale
causato nel mare dall'eccesso di pesca''.
In assenza di predatori, come pesce spada e tonno rosso, e dei
concorrenti per il cibo, come le sardine, le meduse infatti non
fanno altro che vivere felici e sempre piu' abbondanti. A
metterci lo zampino poi ci sono anche i cambiamenti climatici,
che con temperature miti, scarse piogge e tempeste invernali,
hanno favorito condizioni ideali per questi organismi animali.
Il risultato e' che i loro cicli di vita sono diventati piu'
brevi, con invasioni a tempi ravvicinati invece che al classico
ritmo di dieci anni. ''E' un problema ecologico internazionale''
commenta lo scienziato spagnolo, visto che l'emergenza meduse
non e' ristretta al Mediterraneo, ma risulta comune ad altri
come Giappone, Namibia, Alaska, Venezuela, Peru' e Australia.
invasione di meduse in Spagna. E' l'allarme lanciato dagli
scienziati dell'Istituto di scienze marine di Barcellona, che
hanno cominciato a studiare i cicli di vita delle meduse al
largo della Costa Brava, trovando un ampio numero di esemplari
di Pelagia noctiluca (medusa luminosa), una piccola medusa di
colore rosa-violaceo con filamenti estremamente urticanti.
Secondo quanto riferisce il quotidiano inglese Guardian, lo
studio spagnolo ha rivelato che le meduse proliferano tutto l'
anno, non solo durante l'estate. Tra novembre e gennaio hanno
contato almeno 30 colonie, con ciascun metro cubo d'acqua
occupato dalle quattro alle dieci meduse, lungo tutta la costa
catalana. Tutte colonie che, ha spiegato Josep-Maria Gili,
ricercatore dell'Istituto di scienze marine di Barcellona,
sarebbero nate lo scorso autunno e che saranno trasportate fino
alla terraferma in estate, con risultati analoghi alle invasioni
degli anni passati. ''La nostra principale preoccupazione non
sono le spiagge - afferma Gili - ma il disequilibrio globale
causato nel mare dall'eccesso di pesca''.
In assenza di predatori, come pesce spada e tonno rosso, e dei
concorrenti per il cibo, come le sardine, le meduse infatti non
fanno altro che vivere felici e sempre piu' abbondanti. A
metterci lo zampino poi ci sono anche i cambiamenti climatici,
che con temperature miti, scarse piogge e tempeste invernali,
hanno favorito condizioni ideali per questi organismi animali.
Il risultato e' che i loro cicli di vita sono diventati piu'
brevi, con invasioni a tempi ravvicinati invece che al classico
ritmo di dieci anni. ''E' un problema ecologico internazionale''
commenta lo scienziato spagnolo, visto che l'emergenza meduse
non e' ristretta al Mediterraneo, ma risulta comune ad altri
come Giappone, Namibia, Alaska, Venezuela, Peru' e Australia.
GB: VUOLE CAMMINARE FINO IN INDIA MA LA FRANCIA LO SPAVENTA
(ANSA) - LONDRA, 29 FEB - A piedi senza un soldo da Bristol
all'India: un intrepido inglese ha tentato di realizzare
quest'impresa ma dopo quattro settimane di marcia si e' arreso
al primo grosso ostacolo. Si e' spaventato davanti all'ostilita'
e all'indifferenza dei francesi di Calais, dove era sbarcato
dopo la traversata (in traghetto) della Manica.
Mark Boyle, 28 anni, militante di un movimento che venera il
Mahatma Gandhi e si batte per l'abolizione del denaro, era
partito quattro settimane fa da Bristol e nel tragitto verso la
Manica non ha avuto difficolta' a incontrare gente disposta a
dargli qualche soldo o un pasto caldo. Ha persino trovato due
compagni di viaggio che si dicevano interessati ad andare con
lui a piedi fino in India.
A Calais la musica e' pero' cambiata: completamente digiuno
di francese, Boyle non si e' imbattuto in un'anima viva in grado
di parlare un po' di inglese e non ha quindi potuto spiegare in
quale impresa si era messo. L'hanno scambiato per un barbone o
per un immigrato illegale, non gli hanno dato il minimo aiuto.
Senza cibo, al freddo, incapace di rimediare un rifugio dove
dormire, Boyle ha gettato la spugna ed e' rientrato in patria:
ha ripiegato su un giro a piedi della Gran Bretagna e nel
frattempo imparera' un po' di francese, in modo da essere piu'
attrezzato quando ritentera' l'avventuroso viaggio verso l'India
con meta' finale Porbandar, la citta' natale di Gandhi.
all'India: un intrepido inglese ha tentato di realizzare
quest'impresa ma dopo quattro settimane di marcia si e' arreso
al primo grosso ostacolo. Si e' spaventato davanti all'ostilita'
e all'indifferenza dei francesi di Calais, dove era sbarcato
dopo la traversata (in traghetto) della Manica.
Mark Boyle, 28 anni, militante di un movimento che venera il
Mahatma Gandhi e si batte per l'abolizione del denaro, era
partito quattro settimane fa da Bristol e nel tragitto verso la
Manica non ha avuto difficolta' a incontrare gente disposta a
dargli qualche soldo o un pasto caldo. Ha persino trovato due
compagni di viaggio che si dicevano interessati ad andare con
lui a piedi fino in India.
A Calais la musica e' pero' cambiata: completamente digiuno
di francese, Boyle non si e' imbattuto in un'anima viva in grado
di parlare un po' di inglese e non ha quindi potuto spiegare in
quale impresa si era messo. L'hanno scambiato per un barbone o
per un immigrato illegale, non gli hanno dato il minimo aiuto.
Senza cibo, al freddo, incapace di rimediare un rifugio dove
dormire, Boyle ha gettato la spugna ed e' rientrato in patria:
ha ripiegato su un giro a piedi della Gran Bretagna e nel
frattempo imparera' un po' di francese, in modo da essere piu'
attrezzato quando ritentera' l'avventuroso viaggio verso l'India
con meta' finale Porbandar, la citta' natale di Gandhi.
GERMANIA/ BERLINO, CHIUSA MOSTRA SATIRICA DOPO MINACCE ISLAMICHE
Raccoglie caricature di un gruppo di artisti danesi
Berlino, 29 feb. (Apcom) - Una mostra organizzata a Berlino dal
gruppo satirico danese "Surrend" è stata chiusa a pochi giorni
dalla sua inaugurazione, dopo le minacce di reazioni violente
giunte da alcuni musulmani.
L'esposizione "Zog" raccoglie una serie di caricature politiche e
manifesti irriverenti che prendono di mira soprattutto le teorie
sull'"infiltrazione" degli ebrei nei governi mondiali, diffuse
negli ambienti neonazisti ma anche, in parte, in alcuni Paesi
islamici.
Uno dei manifesti mostra la Kaaba, il santuario di forma cubica
situato alla Mecca e considerato il luogo più sacro dell'Islam.
L'immagine è sormontata dalla didascalia: "stupida pietra". Al
suo fianco, un cartellone mostra un uomo con un tipico copricapo
ebreo, sotto la scritta: "stupido cappello".
Martedì sera circa trenta musulmani si sono radunati davanti
l'ingresso della "Galerie Nord", sede della mostra, e hanno
minacciato reazioni violente se il manifesto sulla Kaaba non
fosse stato rimosso.
L'esposizione, inaugurata venerdì scorso, è stata bloccata per
ragioni di sicurezza. Il presidente dell'Accademia delle Arti di
Berlino, Klaus Staeck, ha criticato le minacce come
"assolutamente inaccettabili".
La polizia sta conducendo ora un'analisi dei rischi. L'obiettivo,
spiega un comunicato delle autorità locali, è di riaprire la
mostra "il prima possibile".
A fine 2006 la Deutsche Oper di Berlino aveva deciso di
cancellare la rappresentazione dell'"Idomeneo" di Mozart, per
paura di reazioni violente da parte di estremisti islamici. Una
decisione duramente attaccata e poi ritirata dai responsabili
dell'opera berlinese.
Berlino, 29 feb. (Apcom) - Una mostra organizzata a Berlino dal
gruppo satirico danese "Surrend" è stata chiusa a pochi giorni
dalla sua inaugurazione, dopo le minacce di reazioni violente
giunte da alcuni musulmani.
L'esposizione "Zog" raccoglie una serie di caricature politiche e
manifesti irriverenti che prendono di mira soprattutto le teorie
sull'"infiltrazione" degli ebrei nei governi mondiali, diffuse
negli ambienti neonazisti ma anche, in parte, in alcuni Paesi
islamici.
Uno dei manifesti mostra la Kaaba, il santuario di forma cubica
situato alla Mecca e considerato il luogo più sacro dell'Islam.
L'immagine è sormontata dalla didascalia: "stupida pietra". Al
suo fianco, un cartellone mostra un uomo con un tipico copricapo
ebreo, sotto la scritta: "stupido cappello".
Martedì sera circa trenta musulmani si sono radunati davanti
l'ingresso della "Galerie Nord", sede della mostra, e hanno
minacciato reazioni violente se il manifesto sulla Kaaba non
fosse stato rimosso.
L'esposizione, inaugurata venerdì scorso, è stata bloccata per
ragioni di sicurezza. Il presidente dell'Accademia delle Arti di
Berlino, Klaus Staeck, ha criticato le minacce come
"assolutamente inaccettabili".
La polizia sta conducendo ora un'analisi dei rischi. L'obiettivo,
spiega un comunicato delle autorità locali, è di riaprire la
mostra "il prima possibile".
A fine 2006 la Deutsche Oper di Berlino aveva deciso di
cancellare la rappresentazione dell'"Idomeneo" di Mozart, per
paura di reazioni violente da parte di estremisti islamici. Una
decisione duramente attaccata e poi ritirata dai responsabili
dell'opera berlinese.
CALCIO:COBOLLI PROPONE DOPPIO ARBITRO, IN DUE VEDONO MEGLIO
(ANSA) - MILANO, 29 FEB - Il presidente della Juventus
Giovanni Cobolli Gigli lancia l'idea del doppio arbitro in
campo. ''Gli arbitri - ha detto Cobolli Gigli arrivando in Lega
Calcio - devono essere messi nella condizione di vedere bene e
quindi per vedere bene possono aver bisogno di piu' occhi. Ho
sentito ad esempio Dondarini dichiarare 'io ho un occhio e una
testa': magari quattro occhi e due teste funzionano meglio''.
Il numero uno bianconero, che in passato aveva proposto anche
di introdurre strumenti tecnologici a disposizione della terna
arbitrale, ha ribadito: ''Credo che bisogna cercare di dare una
mano a questa classe arbitrale, penso alla tecnologia, ma non
sta a me dirlo. Se comunque l'Aia e la Federazione vorranno
sentire le nostre idee - ha continuato Cobolli Gigli -, noi
siamo disponibili a parlare in maniera composta e dire quello
che secondo noi potrebbe essere un miglioramento per una
categoria che fa un lavoro estremamente difficile''.
Giovanni Cobolli Gigli lancia l'idea del doppio arbitro in
campo. ''Gli arbitri - ha detto Cobolli Gigli arrivando in Lega
Calcio - devono essere messi nella condizione di vedere bene e
quindi per vedere bene possono aver bisogno di piu' occhi. Ho
sentito ad esempio Dondarini dichiarare 'io ho un occhio e una
testa': magari quattro occhi e due teste funzionano meglio''.
Il numero uno bianconero, che in passato aveva proposto anche
di introdurre strumenti tecnologici a disposizione della terna
arbitrale, ha ribadito: ''Credo che bisogna cercare di dare una
mano a questa classe arbitrale, penso alla tecnologia, ma non
sta a me dirlo. Se comunque l'Aia e la Federazione vorranno
sentire le nostre idee - ha continuato Cobolli Gigli -, noi
siamo disponibili a parlare in maniera composta e dire quello
che secondo noi potrebbe essere un miglioramento per una
categoria che fa un lavoro estremamente difficile''.
INFARTO: IL CURRY HA PROPRIETA' TERAPEUTICHE
(AGI) - Washington, 29 feb. - Un principio attivo presente nel
curry potrebbe aiutare a prevenire l'insorgenza di scompensi
cardiaci, di malattie al cuore e di infarti. A sostenerlo e'
stato un gruppo di ricercatori del Toronto General Hospital in
una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Clinical
Investigation. Anche se i test sono stati effettuati sui topi,
gli scienziati credono che i risultati ottenuti con le cavie
siano replicabili anche negli esseri umani. In genere, uno
scompenso cardiaco, un infarto o una malattia provoca la
graduale incapacita' del cuore di pompare sangue in tutto il
corpo. Si stima che il 40 per cento dei pazienti che riporta
questi problemi, muoia nel giro di un anno. I sintomi
comprendono stanchezza, gonfiore alle caviglie e difficolta'
respiratorie. Anche se esistono farmaci che aiutano i pazienti
a tenere sotto controllo la propria condizione, non esiste
alcun modo per riparare definitivamente un danno subito al
cuore. I ricercatori hanno quindi scoperto che nel curry, una
spezia comunemente utilizzata in cucina, si nasconde un
principio attivo, chiamato 'curcumina', che sembra avere degli
effetti benefici sulla salute del cuore. In passato, questo
principio attivo veniva utilizzato nella medicina asiatica per
curare una serie di disturbi infiammatori. Quando i ricercatori
lo hanno testato sui topi hanno rilevato che le cavie con
problemi cardiaci hanno migliorato la propria capacita' di
pompare il sangue soltanto dopo l'assunzione di pochi dosi di
curcumina. Il motivo per cui questo principio attivo funzioni
non e' ancora molto chiaro. Anche se i ricercatori credono che
la curcumina sia in grado di spegnere i geni che potrebbero
essere la causa dell'insorgenza di scompensi cardiaci.
curry potrebbe aiutare a prevenire l'insorgenza di scompensi
cardiaci, di malattie al cuore e di infarti. A sostenerlo e'
stato un gruppo di ricercatori del Toronto General Hospital in
una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Clinical
Investigation. Anche se i test sono stati effettuati sui topi,
gli scienziati credono che i risultati ottenuti con le cavie
siano replicabili anche negli esseri umani. In genere, uno
scompenso cardiaco, un infarto o una malattia provoca la
graduale incapacita' del cuore di pompare sangue in tutto il
corpo. Si stima che il 40 per cento dei pazienti che riporta
questi problemi, muoia nel giro di un anno. I sintomi
comprendono stanchezza, gonfiore alle caviglie e difficolta'
respiratorie. Anche se esistono farmaci che aiutano i pazienti
a tenere sotto controllo la propria condizione, non esiste
alcun modo per riparare definitivamente un danno subito al
cuore. I ricercatori hanno quindi scoperto che nel curry, una
spezia comunemente utilizzata in cucina, si nasconde un
principio attivo, chiamato 'curcumina', che sembra avere degli
effetti benefici sulla salute del cuore. In passato, questo
principio attivo veniva utilizzato nella medicina asiatica per
curare una serie di disturbi infiammatori. Quando i ricercatori
lo hanno testato sui topi hanno rilevato che le cavie con
problemi cardiaci hanno migliorato la propria capacita' di
pompare il sangue soltanto dopo l'assunzione di pochi dosi di
curcumina. Il motivo per cui questo principio attivo funzioni
non e' ancora molto chiaro. Anche se i ricercatori credono che
la curcumina sia in grado di spegnere i geni che potrebbero
essere la causa dell'insorgenza di scompensi cardiaci.
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