(ANSA) - ROMA, 21 APR - Un via libera dato per sbaglio a un
treno, procedure scorrette, in fabbrica, durante la manutenzione
dei macchinari o mentre si e' impegnati ad una catena di
montaggio. Errori umani sul lavoro che spesso sono causa di
incidenti mortali ma che possono essere predetti ed
eventualmente prevenuti secondo uno studio pubblicato sulla
rivista dell'Accademia delle Scienze Americana, Pnas, che ha
scoperto il luogo dove, nel cervello, questi sbagli nascono.
La ricerca, coordinata dall'universita' norvegese di Bergen, ha
dimostrato che chi e' occupato in mansioni monotone mostra
un'attivita' cerebrale anormale 30 secondi prima di commettere
uno sbaglio. Gli errori umani sul lavoro, secondo il primo
autore dello studio, Tom Eichele, non sono solamente il
risultato di momentanee fluttuazioni nella concentrazione, come
precedentemente pensato, ma hanno una radice ben piu' complessa
e precisa.
I ricercatori hanno usato la risonanza magnetica funzionale per
scannerizzare il flusso di sangue nel cervello di 13 persone
(fra i 22 e i 29 anni) impegnate in esercizi nei quali bisognava
rispondere velocemente a stimoli visivi. E' stato trovato che
l'attivita' di una regione del cervello che include molte aree
corticali si altera, aumentando gradualmente, 30 secondi prima
di compiere un errore. Questa regione include una parte della
cosiddetta Default-Mode-Network (Dmn), una rete neuronale che si
attiva durante lo stato di riposo ed e' modulata negativamente
durante l'esecuzione di compiti cognitivi. Parallelamente e'
stato osservato che l'attivita' cerebrale decresce nelle regioni
associate al mantenimento della concentrazione.
Lo studio, scrivono gli autori, ha dimostrato per la prima volta
che i segnali cerebrali precursori di un errore possono essere
letti con un po' di anticipo, ''un risultato per il quale la
ricerca potrebbe essere un primo passo per migliorare la
sicurezza nei luoghi di lavoro''.
lunedì 21 aprile 2008
AMBIENTE:GB,BOOM FUNERALI ECOCOMPATIBILI,ANCHE BARE 'VERDI'
(ANSA) - ROMA, 21 APR - Se proprio si vuole affermare di aver
vissuto un'esistenza 'verde', bisogna preoccuparsi anche di come
sara' il proprio funerale. Il messaggio viene dalla prima fiera
della 'sepoltura eco-compatibile' che si e' tenuta ieri a
Londra. Fra bare biodegradabili, vestiti naturali e persino urne
cinerarie amiche dell'ambiente, di bambu' o di vetro, tutto il
necessario per chi vuole ridurre l'impatto ambientale della
propria morte e' a disposizione.
L'idea di funerali 'verdi' circola in Gran Bretagna gia' da
qualche anno, tanto che i sudditi di sua Maesta' hanno gia' a
disposizione agenzie di pompe funebri ad hoc. Fra le novita'
presentate alla London Green Funeral Exhibition ci sono le bare
di vimini o di cartone, completamente biodegradabili dopo tre
mesi, i vestiti di pura fibra ecologica, anche loro
assolutamente non inquinanti, ma anche nuove tecniche per
conservare i corpi con il ghiaccio secco e non con la tossica
formaldeide. I costi sono paragonabili a quelli dei funerali
normali:''Non e' una questione di costi, ma di scelte - spiega
alla rivista Wired Fran Hall, uno degli organizzatori - un
funerale verde puo' essere piu' economico o piu' costoso, a
seconda della gamma di soluzioni che si scelgono''.
Nessuna parte della cerimonia sfugge alle regole verdi,
contenute in un vero e proprio manuale preparato dall'azienda
londinese Natural Death Center. In Inghilterra c'e' ad esempio
anche un cimitero eco-compatibile, entrato in funzione dal 1995,
e in cui alle lapidi sono sostituiti alberi con una placca di
legno con il nome del defunto.
''Il marmo non e' biodegradabile - spiega l'ideatore Jeremy
Smite - e la sua estrazione e il trasporto sono estremamente
inquinanti''.
vissuto un'esistenza 'verde', bisogna preoccuparsi anche di come
sara' il proprio funerale. Il messaggio viene dalla prima fiera
della 'sepoltura eco-compatibile' che si e' tenuta ieri a
Londra. Fra bare biodegradabili, vestiti naturali e persino urne
cinerarie amiche dell'ambiente, di bambu' o di vetro, tutto il
necessario per chi vuole ridurre l'impatto ambientale della
propria morte e' a disposizione.
L'idea di funerali 'verdi' circola in Gran Bretagna gia' da
qualche anno, tanto che i sudditi di sua Maesta' hanno gia' a
disposizione agenzie di pompe funebri ad hoc. Fra le novita'
presentate alla London Green Funeral Exhibition ci sono le bare
di vimini o di cartone, completamente biodegradabili dopo tre
mesi, i vestiti di pura fibra ecologica, anche loro
assolutamente non inquinanti, ma anche nuove tecniche per
conservare i corpi con il ghiaccio secco e non con la tossica
formaldeide. I costi sono paragonabili a quelli dei funerali
normali:''Non e' una questione di costi, ma di scelte - spiega
alla rivista Wired Fran Hall, uno degli organizzatori - un
funerale verde puo' essere piu' economico o piu' costoso, a
seconda della gamma di soluzioni che si scelgono''.
Nessuna parte della cerimonia sfugge alle regole verdi,
contenute in un vero e proprio manuale preparato dall'azienda
londinese Natural Death Center. In Inghilterra c'e' ad esempio
anche un cimitero eco-compatibile, entrato in funzione dal 1995,
e in cui alle lapidi sono sostituiti alberi con una placca di
legno con il nome del defunto.
''Il marmo non e' biodegradabile - spiega l'ideatore Jeremy
Smite - e la sua estrazione e il trasporto sono estremamente
inquinanti''.
GB/ RUSSEL BRAND, VOCE BBC2, BECCATO NEI BAGNI LOCALE CON 3 DONNE
Ad accorgersene addetto pulizie: come bambino in negozio dolciumi
Roma, 21 apr. (Apcom) - Russel Brand, attore e volto
radio-televisivo notissimo in Gran Bretagna, è stato pizzicato
nei bagni di un locale vip di Londra con tre donne semi-nude.
A beccare Russel nelle toilets dello staff dell'Embassy di Londra
sabato notte è stato un impiegato delle pulizie che lo ha trovato
inizialmente con "due" donne semi-nude e - secondo una fonte del
Daily Mirror - "non era molto felice di essere disturbato". Non
appena l'addetto alle pulizie se ne è andato, Russel ha fatto
entrare un'altra bionda nei bagni. Lo staff ha preferito "non
fare una scenata".
L'Embassy vuole ora vietare al 32enne Adone - ex vj di Mtv,
editorialista del Guardian, e conduttore del "Russel Brand Show"
su Bbc Radio 2 - di frequentare il locale dopo l'imbarazzante
accaduto. Chi lo ha visto dice che era circondato da donne come
"un bambino in un negozio di dolciumi".
E dire che l'attore, che pratica yoga ed è vegetariano e che
vedremo in "Forgetting Sarah Marshall" (in uscita a giugno in
Italia), settimane fa aveva detto che i suoi "giorni più
trasgressivi" erano passati.
Roma, 21 apr. (Apcom) - Russel Brand, attore e volto
radio-televisivo notissimo in Gran Bretagna, è stato pizzicato
nei bagni di un locale vip di Londra con tre donne semi-nude.
A beccare Russel nelle toilets dello staff dell'Embassy di Londra
sabato notte è stato un impiegato delle pulizie che lo ha trovato
inizialmente con "due" donne semi-nude e - secondo una fonte del
Daily Mirror - "non era molto felice di essere disturbato". Non
appena l'addetto alle pulizie se ne è andato, Russel ha fatto
entrare un'altra bionda nei bagni. Lo staff ha preferito "non
fare una scenata".
L'Embassy vuole ora vietare al 32enne Adone - ex vj di Mtv,
editorialista del Guardian, e conduttore del "Russel Brand Show"
su Bbc Radio 2 - di frequentare il locale dopo l'imbarazzante
accaduto. Chi lo ha visto dice che era circondato da donne come
"un bambino in un negozio di dolciumi".
E dire che l'attore, che pratica yoga ed è vegetariano e che
vedremo in "Forgetting Sarah Marshall" (in uscita a giugno in
Italia), settimane fa aveva detto che i suoi "giorni più
trasgressivi" erano passati.
AMBIENTE: VIA A MONITORAGGIO CETACEI NEL MEDITERRANEO
(AGI) - Roma, 21 apr. - Capodogli, balenottere comuni e minori,
grampi, globicefali e, tra la specie dei delfinidi, il
tursiope, la stenella striata e il delfino comune, per arrivare
al misterioso zifio: sono i nomi di alcune fra le piu' comuni
specie di cetacei avvistate regolarmente al largo del Mar
Mediterraneo. Di questi mammiferi marini spesso di grandi
dimensioni, residenti in diverse profondita' delle acque che
bagnano il nostro Paese, si conoscono bene le caratteristiche
fisiche e l'evoluzione delle specie, ma si sa ben poco su
quanti siano e dove vivano.
Una delle poche stime effettuate all'inizio degli anni '90
nel Mar Ligure ha dato il numero indicativo di circa 14.000
stenelle e 900 balenottere. Nonostante le ricerche realizzate
sui cetacei abbiano fornito un contributo importante per la
conoscenza di questi animali, gli studiosi non sono ancora in
grado di quantificarne il numero. Non esistono ancora
protocolli condivisi di raccolta di dati, ne' programmi per il
monitoraggio delle specie.
Eppure l'Italia ha ratificato le direttive, le convenzioni
e gli accordi internazionali che impegnano il nostro Paese a
conservare i cetacei in uno stato ottimale. Ma come monitorare
la vita delle specie e delle popolazioni se non si usa una
metodologia comune fra tutti i rilevatori, che renda i dati
confrontabili nel tempo e in aree diverse? Il workshop
organizzato da APAT - Agenzia per la protezione dell'ambiente e
per i servizi tecnici, ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca
scientifica e tecnologica Applicata al Mare) e CoNISMA
(Consorzio nazionale Interuniversitario per le Scienze del
Mare), con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, vuole avviare un confronto
con esperti internazionali per giungere alla definizione di
metodologie standard di raccolta ed elaborazione dei dati.
Dall'incontro nascera' un tavolo di lavoro costituito da
tecnici italiani impegnati nella ricerca in situ sui cetacei e
il coordinamento che produrra' un protocollo per il
monitoraggio delle specie.
L'Italia opera all'interno di due importanti impegni
internazionali per la conservazione dei cetacei, quali ACCOBAMS
e il Santuario Pelagos. ACCOBAMS e' l'accordo di Monaco per la
Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mediterraneo e
delle zone Atlantiche adiacenti, che ha lo scopo di proteggere
le 21 specie di cetacei segnalate nell'area. Santuario Pelagos
e' la piu' grande area protetta dei mammiferi marini del
Mediterraneo, istituita nel 1999 nel bacino
corso-ligure-provenzale. Inoltre, l'Unione Mondiale per la
Conservazione della Natura (IUCN) ha inserito le numerose
specie di cetacei del mar Mediterraneo fra le sue Liste Rosse,
in quanto necessitano di continue informazioni sulla stato di
salute e di urgenti azioni di conservazione e protezione.
grampi, globicefali e, tra la specie dei delfinidi, il
tursiope, la stenella striata e il delfino comune, per arrivare
al misterioso zifio: sono i nomi di alcune fra le piu' comuni
specie di cetacei avvistate regolarmente al largo del Mar
Mediterraneo. Di questi mammiferi marini spesso di grandi
dimensioni, residenti in diverse profondita' delle acque che
bagnano il nostro Paese, si conoscono bene le caratteristiche
fisiche e l'evoluzione delle specie, ma si sa ben poco su
quanti siano e dove vivano.
Una delle poche stime effettuate all'inizio degli anni '90
nel Mar Ligure ha dato il numero indicativo di circa 14.000
stenelle e 900 balenottere. Nonostante le ricerche realizzate
sui cetacei abbiano fornito un contributo importante per la
conoscenza di questi animali, gli studiosi non sono ancora in
grado di quantificarne il numero. Non esistono ancora
protocolli condivisi di raccolta di dati, ne' programmi per il
monitoraggio delle specie.
Eppure l'Italia ha ratificato le direttive, le convenzioni
e gli accordi internazionali che impegnano il nostro Paese a
conservare i cetacei in uno stato ottimale. Ma come monitorare
la vita delle specie e delle popolazioni se non si usa una
metodologia comune fra tutti i rilevatori, che renda i dati
confrontabili nel tempo e in aree diverse? Il workshop
organizzato da APAT - Agenzia per la protezione dell'ambiente e
per i servizi tecnici, ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca
scientifica e tecnologica Applicata al Mare) e CoNISMA
(Consorzio nazionale Interuniversitario per le Scienze del
Mare), con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, vuole avviare un confronto
con esperti internazionali per giungere alla definizione di
metodologie standard di raccolta ed elaborazione dei dati.
Dall'incontro nascera' un tavolo di lavoro costituito da
tecnici italiani impegnati nella ricerca in situ sui cetacei e
il coordinamento che produrra' un protocollo per il
monitoraggio delle specie.
L'Italia opera all'interno di due importanti impegni
internazionali per la conservazione dei cetacei, quali ACCOBAMS
e il Santuario Pelagos. ACCOBAMS e' l'accordo di Monaco per la
Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mediterraneo e
delle zone Atlantiche adiacenti, che ha lo scopo di proteggere
le 21 specie di cetacei segnalate nell'area. Santuario Pelagos
e' la piu' grande area protetta dei mammiferi marini del
Mediterraneo, istituita nel 1999 nel bacino
corso-ligure-provenzale. Inoltre, l'Unione Mondiale per la
Conservazione della Natura (IUCN) ha inserito le numerose
specie di cetacei del mar Mediterraneo fra le sue Liste Rosse,
in quanto necessitano di continue informazioni sulla stato di
salute e di urgenti azioni di conservazione e protezione.
SALUTE: RISCHIO EPIDEMIE CON IL CANE SUL LETTO O IN CUCINA
(AGI) - Londra, 21 apr. - Attenzione a Fido: consentire al cane
di dormire sul letto, e lasciarlo bazzicare la cucina, puo'
avere conseguenze molto gravi: la trasmissione di virus
animale-uomo, proprio come successo per la Sars o la Blu
Tongue, che potenzialmente potrebbe persino portare a una vera
epidemia. L'allarme viene dal capo dei veterinari inglesi Fred
Landeg, che dalle colonne del Times mette in guardia dal
rischio di trasmissione delle malattie dagli animali domestici.
La gente, ha sottolineato Landeg, deve essere consapevole che
le nuove malattie possono colpire anche questi ultimi, e non
solo gli animali da fattoria. "Quando si guarda a nuove
malattie emergenti - ha spiegato il veterinario - molte sono
trasmissibili dagli animali all'uomo. Si pensi alla Sars, che
proveniva dagli animali, o al virus Hendra, proveniente dai
pipistrelli. Come veterinario devo invitare le persone a tenere
i cani lontani dalla loro camera da letto". Avere troppa
confidenza con Fido, insomma, puo' essere fatale. Oltre alle
salmonelle e al Campylobacter, il migliore amico dell'uomo puo'
trasmettere anche il "superbatterio" Mrsa, lo Stagiloccocco
aureo che resiste agli antibiotici ed e' responsabile solo in
Inghilterra di oltre 200.000 infezioni l'anno, molte delle
quali fatali. E secondo l'Universita'di Liverpool il 10 per
cento dei cani domestici e' portatore del Mrsa. La stessa
ricerca fotografa una realta' preoccupante: il 42 per cento dei
cani domestici dorme in cucina e il 79 per cento consuma i suoi
pasti in cucina.
di dormire sul letto, e lasciarlo bazzicare la cucina, puo'
avere conseguenze molto gravi: la trasmissione di virus
animale-uomo, proprio come successo per la Sars o la Blu
Tongue, che potenzialmente potrebbe persino portare a una vera
epidemia. L'allarme viene dal capo dei veterinari inglesi Fred
Landeg, che dalle colonne del Times mette in guardia dal
rischio di trasmissione delle malattie dagli animali domestici.
La gente, ha sottolineato Landeg, deve essere consapevole che
le nuove malattie possono colpire anche questi ultimi, e non
solo gli animali da fattoria. "Quando si guarda a nuove
malattie emergenti - ha spiegato il veterinario - molte sono
trasmissibili dagli animali all'uomo. Si pensi alla Sars, che
proveniva dagli animali, o al virus Hendra, proveniente dai
pipistrelli. Come veterinario devo invitare le persone a tenere
i cani lontani dalla loro camera da letto". Avere troppa
confidenza con Fido, insomma, puo' essere fatale. Oltre alle
salmonelle e al Campylobacter, il migliore amico dell'uomo puo'
trasmettere anche il "superbatterio" Mrsa, lo Stagiloccocco
aureo che resiste agli antibiotici ed e' responsabile solo in
Inghilterra di oltre 200.000 infezioni l'anno, molte delle
quali fatali. E secondo l'Universita'di Liverpool il 10 per
cento dei cani domestici e' portatore del Mrsa. La stessa
ricerca fotografa una realta' preoccupante: il 42 per cento dei
cani domestici dorme in cucina e il 79 per cento consuma i suoi
pasti in cucina.
GB: CENA PRIVATA AL CASTELLO PER IL COMPLENNO DELLA REGINA
(AGI/EFE) - Londra, 21 apr. - Con una cena in famiglia al
castello di Windosor la regina Elisabetta II d'Inghilterra
festeggera' questa sera gli 82 anni.
Le cerimonie ufficiali in pompa magna si tennero in giugno,
mentre per la giornata di oggi, come vuole la tradizione, la
bandiera britannica sventola su tutti gli edifici pubblici e
sono state sparate salve di cannone.
Nonostante l'eta', la sovrana gode di ottima salute e la
sua agenda e' fitta di impegni ufficiali. Il prossimo, a
maggio, sara' la visita di Stato in Turchia.
castello di Windosor la regina Elisabetta II d'Inghilterra
festeggera' questa sera gli 82 anni.
Le cerimonie ufficiali in pompa magna si tennero in giugno,
mentre per la giornata di oggi, come vuole la tradizione, la
bandiera britannica sventola su tutti gli edifici pubblici e
sono state sparate salve di cannone.
Nonostante l'eta', la sovrana gode di ottima salute e la
sua agenda e' fitta di impegni ufficiali. Il prossimo, a
maggio, sara' la visita di Stato in Turchia.
Iscriviti a:
Post (Atom)