lunedì 17 dicembre 2007

PROSTITUZIONE:SARA'CHIUSO AD AMSTERDAM QUARTIERE A LUCI ROSSE

(AGI/AFP) - Amsterdam, 17 dic. - Il comune di Amsterdam ha
annunciato un piano per risanare il centro storico: nel famoso
quartiere a luci rosse, la parte piu' antica della citta',
saranno chiuse tre quarti quarti delle stanze usate dalle
prostitute e i coffe shop, dove vengono vendute droghe leggere.
L'obiettivo e' ridurre la crinminalita'. Anche se la
prostituzione non sara' totalmente vietata, in alcune delle
strade e dei quartieri piu' antichi della citta' sara' proibito
il commercio del sesso.

QUALITA' DELLA VITA: TRENTO PRIMA, RESTA DIVARIO NORD-SUD

(9Colonne) Roma, 17 dic - All'estremità opposta Agrigento esce male inparticolare sui fronti demografico, del business, dei servizi e degli svaghi,mentre nella sicurezza (misurata in base ai reati denunciati) se la cava unpo' meglio. Qualche specifico indicatore può esemplificare la distanza fra ledue protagoniste dell'edizione 2007. Trento ha un reddito pro capite superiorea 25 mila euro, il doppio di quello rilevato nel capoluogo siciliano; il tassodi disoccupazione 2006 è del 3,1% nella prima e del 13,3% nell'ultima; i tassiapplicati dalle banche sui prestiti alle imprese trentine si aggirano sul 5,5%mentre a quelle di Agrigento viene chiesto l'8,1%. Ma tutta l'Italia è divisain due: nelle sei tappe si mettono in evidenza tre realtà del Nord (Milano peril tenore di vita, Belluno per affari e lavoro, Bergamo per i servizi,l'ambiente e la salute), due del Centro (Roma per la demografia e Firenze peril versante della cultura e del tempo libero) e soltanto una del Sud (Matera,che vince, com'è tradizione, nel capitolo dedicato all'ordine pubblico). Tra idati fotografati dalla ricerca, la pensione che aumenta poco (da 629 a 639euro al mese), la disoccupazione (che nel 2006 scende al 6,8%, un punto inmeno rispetto al 2005, ma resta ancora a due cifre in molte realtà delMezzogiorno), la criminalità (che anzi vede crescere delinquenza di strada,rapine, furti in casa). Infine il sondaggio sui sentimenti che anchequest'anno ha accompagnato i dati statistici. Non cambiano i risultati sullacittà dove si sogna di andare a vivere, con Firenze, Roma e Milano prime inItalia e Parigi, Londra e Barcellona all'estero. Ma c'è una sorpresa aproposito della felicità: sono gli abitanti di Imperia, seguiti da quelli diForlì e Treviso, i più soddisfatti della loro esistenza.

USA: IL 4,5% DEI DETENUTI DENUNCIA ABUSI SESSUALI

Washington, 17 dic. (Adnkronos/Dpa)- Circa un detenuto su 20 denuncia di essere stato vittima di abusi sessuali nel corso degli ultimi 12 mesi nelle prigioni degli Stati Uniti. E' quanto riferisce un rapporto dell'Ufficio delle Statistiche Giudiziarie.
I dati si basano su un sondaggio confidenziale effettuato su oltre 23mila carcerati rinchiusi in 146 istituti penitenziari federalie statali. Il 2,1% lamenta abusi e violenze da parte dei compagni di detenzione, mentre il 2,9% accusa il personale del carcere.
La situazione varia fra le diverse prigioni: in sei istitituti non viene lamentato nessuno abuso, mentre in 10 carceri, la meta' dei quali in Texas, la percentuale denunciata e' di oltre il 9%. Nel diffondere i dati, sulla base di une legge per la prevenzione degli abusi sessuali in carcere, l'Ufficio statistico sottolinea che il sondaggio si basa solo sulle accuse dei detenuti. L'anno scorso, aggiunge l'Ufficio, circa un quarto delle denunce presentate alle autorita' carcerarie si rivelarono "infondate". Negli Stati Uniti vi sono 1,6 milioni di carcerati, uno dei numero piu' alti del mondo rispetto all'insieme della popolazione.

TRUFFE A INPS: C'ERA ANCHE UNA 80ENNE IN MATERNITA'

(ANSA) - SALERNO, 17 DIC - Aziende totalmente inesistenti, terreni dichiarati in fitto dove i proprietari non erano a conoscenza dei contratti di locazione, operaie ultrasessantenni che risultavano in maternita' (agli atti ce n'e' una addirittura di ottant'anni), ditte dedite al taglio dei boschi con un numero elevato di dipendenti di sesso femminile e tutte giovanissime: sono solo alcuni casi scoperti dai carabinieri di Salerno che, assieme agli ispettori dell'istituto nazionale della previdenza sociale, sono riusciti a fare luce su una serie di truffe all'Inps - valore potenziale stimato in 60 milioni di euro - nella Piana del Sele e nell'Agro sarnese-nocerino. L'inchiesta, durata quattro mesi e nata sotto l'input del Centro per l'impiego di Battipaglia (Salerno), e' riuscita a fare chiarezza sul raggiro messo in atto nei confronti dell' Inps da parte di 35 aziende fittizie operanti nel settore agricolo. In tutto sono 16 mila i rapporti di lavoro fasulli scoperti ed annullati dall'inchiesta dei militari dell'Arma e dalla task force degli ispettori dell'Inps giunti da Roma. Le indagini, come e' stato sottolineato nel corso della conferenza stampa svoltasi stamani presso il comando provinciale dei carabinieri di Salerno, si riferiscono agli ultimi due anni di attivita' di aziende fantasma operanti nel settore agricolo. I militari, coadiuvati dagli ispettori dell' Inps, hanno focalizzato le indagini su 60 aziende, la maggior parte operanti nella Piana del Sele. Il lavoro investigativo ha consentito di chiudere il cerchio su trentacinque ditte sospette, sia per numero di lavoratori assunti, sia per tipologia di mansioni. E alla fine e' emerso che molte di esse erano pressoche' inesistenti, come false erano le assunzioni dei lavoratori. In un caso si e' scoperto addirittura che su un fondo agricolo di dimensioni ridotte, venivano impiegati circa 600 lavoratori. Un numero esorbitante di braccianti che ha consentito di smascherare la truffa. Per il momento solo i 35 responsabili delle aziende sono stati deferiti all'autorita' giudiziaria e dovranno rispondere del reato di truffa in concorso, mentre sono 16 mila i rapporti di lavoro annullati. ''L'inchiesta - come ribadito dal comandante provinciale dei carabinieri di Salerno, col. Gregorio De Marco - andra' avanti per consentire soprattutto la piena regolarita' di quanti operano con onesta' nel settore agricolo della provincia di Salerno''.

TIBET: BONINO, SU DALAI LAMA NON HO CONDIVISO SCELTA PRODI

CINESI AMICI MA SU CERTI PUNTI VALORI SONO DIVERSI

Roma, 17 dic. (Adnkronos) - "Da una parte va dato atto di una scelta di limpidita' e sincerita' del presidente del Consiglio, nel senso che anche chi si comporta nello stesso modo non lo ammette mai. Ma e' una scelta che non ho condiviso". Cosi' il ministro Emma Bonino,dai microfoni di Radio Radicale, commenta la dichiarazione del premierRomano Prodi che ieri sera ha detto di non aver ricevuto il Dalai Lamaper la ragion di Stato.
"Io il Dalai Lama l'ho incontrato -dice Bonino- lo hanno incontrato i Radicali e speriamo di fare con lui il grande Satyagrha del 2008, per una questione diversa, e cioe' perche' penso che la Cinasia certamente un grande partner, ma penso anche che vanno dati messaggi chiari alla Cina. Per esempio sul Dalai Lama, il terrore della Cina e' che ci sia la campagna per l'indipendenza del Tibet, mentre non e' cosi' visto che il Dalai Lama si pronuncia da sempre peruna autonomia della provincia del Tibet. Cosi' come non abbiamo taciuto sulla pena di morte come su altre campagne, io penso che occorra un dialogo rispettoso ma anche piu' netto per quanto riguarda le cose in cui crediamo. Si corrono certo dei rischi, ma alla fine puo' essere pagante spiegare ai cari amici cinesi che non li consideriamo ne' avversari ne' nemici ma ribiadiamo che su determinatipunti i nosti valori sono diversi".
"Prendo atto della scelta del premier e della sincerita' con cuiha parlato mettendo tutti nelle condizioni di potersi fare delle opinioni. Non perche' non esista la necessita' di compromessi, ma perche' ritengo che vedere il Dalai Lama come leader spirituale della nonviolenza in un momento in cui il mondo ha cosi' bisogno di questi insegnamenti e di queste pratiche sia un dato prudente oltre che dovuto dal punto di vista di tutte le motivazioni che abbiamo sostenuto. Ricordo -conclude Bonino- che siamo stati noi Radicali ad organizzare la prima visita del Dalai Lama in Italia nel 1994, l'ho incontrato come Commissaria europea insieme al presidente Santer . Nonavevo avuto richieste di incontro mi e' sembrato giusto partecipare alla cerimonia in Campidoglio. Credo che pur tenendo conto della ragion di Stato, esistano margini di messaggio e di dialogo di amicizia con i cinesi, ma anche di consistenza rispetto alle cose e alle azioni in cui abbiamo creduto".

DROGA: IN MARIJUANA FINO 20 VOLTE CANCEROGENI CHE IN TABACCO

(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il fumo di marijuana contiene le stesse sostanze cancerogene di quello da sigaretta, ma in concentrazioni molto piu' alte. Lo afferma uno studio canadese pubblicato dalla rivista Chemical Research in Toxicology, della Societa' chimica americana, secondo cui in alcuni casi la differenza arriva anche a 20-30 volte. Per studiare le differenze fra la composizione chimica dei due diversi fumi i ricercatori dei laboratori del ministero della Salute canadese hanno usato un 'fumatore artificiale', a cui sono state fatte aspirare sigarette contenenti la stessa quantita' di tabacco e di marijuana. L'analisi del fumo risultante ha rivelato che la composizione chimica e' la stessa, esclusi ovviamente la nicotina in un caso e i cannabinoidi nell'altro, mentre variano le quantita': tra le 50 sostanze cancerogene trovate, la piu' presente e' l'ammoniaca, che deriva dai fertilizzanti usati per le coltivazioni, il cui livello e' 20 volte piu' alto nella marjuana. Altri composti pericolosi sono i cianuri e le ammine, cinque volte piu' concentrati. ''E' la prima volta che si studia cosi' approfonditamente il fumo di marijuana - spiega David Moir, autore dello studio - e i risultati sono preoccupanti considerato il sempre maggior uso di questa sostanza soprattutto tra i giovani''