AVEVA MESSO IN GUARDIA UN TURISTA DA 'TRUFFA' SULLE TARIFFE.
(DIRE) Roma, 22 gen. - Lo hanno circondato in una trentina, poi
uno di loro lo ha preso a calci e pugni minacciandolo
ripetutamente di morte. Protagonisti dell'aggressione, questa
mattina, un gruppo di tassisti in servizio al parcheggio
dell'aeroporto di Ciampino. Vittima del brutale pestaggio un
fotografo romano 32enne che, di ritorno da Londra, aveva avuto
l'ardire di mettere in guardia un turista di nazionalita' indiana
da possibili 'truffe' sulla tariffa. Al turista, infatti, erano
stati chiesti 60 euro per raggiungere il centro storico di Roma,
contro i 30 previsti dal recente accordo con il Campidoglio.
"Mi hanno detto che dovevo farmi gli affari miei- racconta il
ragazzo- poi mi sono saltati addosso in una trentina e mi hanno
trascinato in un posto defilato. Qui uno di loro mi ha preso a
calci e pugni, io mi sono difeso come potevo con lo zaino". Ad
aggravare l'episodio -spiega il fotografo- il mancato intervento
di tre vigili urbani in divisa "che hanno assistito impassibili
all'aggressione senza muovere un dito". Alla fine il ragazzo e'
stato tolto dalle grinfie dei tassisti da due agenti della
municipale in borghese, poi e' sopraggiunta un'autopattuglia dei
carabinieri che ha identificato uno dei tassisti -"che ancora
proferiva minacce di morte"- e raccolto la denuncia del 32enne.
martedì 22 gennaio 2008
GB: PER NON PAGARE MULTE, MANDA CERTIFICATO DI MORTE
(ANSA) - LONDRA, 22 GEN - Quando Shafkat Munir, 26 anni,
residente a Blackburn, Inghilterra, s'e' visto recapitare un bel
mazzetto di contravvenzioni per eccesso di velocita', invece
d'imprecare e pagare ha pensato bene di mettere in scena la
propria dipartita e ha spedito alle autorita' competenti un
falso certificato di morte, scritto in Urdu, la lingua ufficiale
in Pakistan e in uso fra i musulmani indiani.
Ma la polizia non se l'e' bevuta. Ed eseguiti i controlli di
rito ha dimostrato che Munir e' vivo e vegeto e lo ha arrestato.
Ieri l'uomo e' stato trovato colpevole e condannato a 12 mesi di
reclusione per truffa ai danni dello Stato.
Per John Davies, della 'Lancashire's Road Safety Partnership'
- Associazione locale per la guida sicura -, la balla messa in
piedi da Munir e' ''quasi incredibile''. ''La sua patente era
pulita, e nonostante le infrazioni, sarebbe stato ancora in
grado di guidare'', ha dichiarato Davies. ''Non ho mai
conosciuto nessuno che si e' spinto a tanto''.
In effetti, a Shafkat Munir e' capitata la classica giornata
da dimenticare. Prima e' stato beccato mentre andava a 106 km
orari in un tratto in cui il limite era posto a 80; quindi e'
stato fotografato mentre 'correva' a 57 mentre il limite era 50;
infine, sempre in un tratto in cui era vietato superare i 50, e'
stato 'visto' mentre faceva i 65. Totale: 180 sterline - circa
240 euro.
A questo punto, un uomo chiamato Rashid Hussain ha contattato
l'ufficio multe sostenendo che il signor Munir era in realta'
morto in Pakistan nel 2002 - producendo un certificato scritto
in Urdu che ne comprovava la scomparsa. Ma gli ufficiali si sono
insospettiti, e scavando un poco hanno scoperto che Rashid
Hussain era in realta' lo stesso Shafkat Munir.
residente a Blackburn, Inghilterra, s'e' visto recapitare un bel
mazzetto di contravvenzioni per eccesso di velocita', invece
d'imprecare e pagare ha pensato bene di mettere in scena la
propria dipartita e ha spedito alle autorita' competenti un
falso certificato di morte, scritto in Urdu, la lingua ufficiale
in Pakistan e in uso fra i musulmani indiani.
Ma la polizia non se l'e' bevuta. Ed eseguiti i controlli di
rito ha dimostrato che Munir e' vivo e vegeto e lo ha arrestato.
Ieri l'uomo e' stato trovato colpevole e condannato a 12 mesi di
reclusione per truffa ai danni dello Stato.
Per John Davies, della 'Lancashire's Road Safety Partnership'
- Associazione locale per la guida sicura -, la balla messa in
piedi da Munir e' ''quasi incredibile''. ''La sua patente era
pulita, e nonostante le infrazioni, sarebbe stato ancora in
grado di guidare'', ha dichiarato Davies. ''Non ho mai
conosciuto nessuno che si e' spinto a tanto''.
In effetti, a Shafkat Munir e' capitata la classica giornata
da dimenticare. Prima e' stato beccato mentre andava a 106 km
orari in un tratto in cui il limite era posto a 80; quindi e'
stato fotografato mentre 'correva' a 57 mentre il limite era 50;
infine, sempre in un tratto in cui era vietato superare i 50, e'
stato 'visto' mentre faceva i 65. Totale: 180 sterline - circa
240 euro.
A questo punto, un uomo chiamato Rashid Hussain ha contattato
l'ufficio multe sostenendo che il signor Munir era in realta'
morto in Pakistan nel 2002 - producendo un certificato scritto
in Urdu che ne comprovava la scomparsa. Ma gli ufficiali si sono
insospettiti, e scavando un poco hanno scoperto che Rashid
Hussain era in realta' lo stesso Shafkat Munir.
GB: ECCO COME SI PRENDE UN AUTOBUS, ESCE GUIDA DELL'OVVIO
(ANSA) - LONDRA, 22 GEN - Chi ancora non sa come si prende un
autobus da oggi non deve piu' preoccuparsi: la 'Stagecoach', una
compagnia di trasporti britannica che gestisce 7mila vetture,
distribuisce un opuscolo di istruzione che spiega come salire a
bordo.
''Innanzitutto decidi su che autobus vuoi salire'' recita il
primo comandamento, scritto sul depliant consegnato a 610mila
potenziali passeggeri. ''Quando l'autobus si avvicina - dice la
seconda regola - sarai in grado di leggere il numero e la
destinazione'' e quindi ''Se questo e' il tuo, segnala al
conducente di arrestare, aspetta fino a quando la vettura e'
ferma e le porte sono aperte e quindi sali a bordo''.
Le altre indicazioni, anch'esse piuttosto ovvie, consistono
nel segnalare al conducente la destinazione (nel caso in cui sia
necessario comprare il biglietto a bordo) o nel mostrare
l'abbonamento. ''Sentitevi liberi di sedervi sugli strapuntini e
quando volete scendere premete il campanello'', spiega infine.
''Una ricerca - ha detto al quotidiano britannico 'Daily
Mail' Steven Stewart della Stagecoach - ha dimostrato che molti
passeggeri sono disorientati e non sanno come prendere un
autobus. Mentre qualche decennio fa usare il trasporto pubblico
era parte della routine quotidiana, ora la maggior parte delle
persone si muove in auto e c'e' chi non ha mai preso un bus in
vita sua''.
''La nostra guida - ha continuato - non vuole impartire
inutili lezioni, ma si propone di rispondere a domande che
provocano paura ed incertezza nelle persone che intendono usare
i mezzi pubblici''.
autobus da oggi non deve piu' preoccuparsi: la 'Stagecoach', una
compagnia di trasporti britannica che gestisce 7mila vetture,
distribuisce un opuscolo di istruzione che spiega come salire a
bordo.
''Innanzitutto decidi su che autobus vuoi salire'' recita il
primo comandamento, scritto sul depliant consegnato a 610mila
potenziali passeggeri. ''Quando l'autobus si avvicina - dice la
seconda regola - sarai in grado di leggere il numero e la
destinazione'' e quindi ''Se questo e' il tuo, segnala al
conducente di arrestare, aspetta fino a quando la vettura e'
ferma e le porte sono aperte e quindi sali a bordo''.
Le altre indicazioni, anch'esse piuttosto ovvie, consistono
nel segnalare al conducente la destinazione (nel caso in cui sia
necessario comprare il biglietto a bordo) o nel mostrare
l'abbonamento. ''Sentitevi liberi di sedervi sugli strapuntini e
quando volete scendere premete il campanello'', spiega infine.
''Una ricerca - ha detto al quotidiano britannico 'Daily
Mail' Steven Stewart della Stagecoach - ha dimostrato che molti
passeggeri sono disorientati e non sanno come prendere un
autobus. Mentre qualche decennio fa usare il trasporto pubblico
era parte della routine quotidiana, ora la maggior parte delle
persone si muove in auto e c'e' chi non ha mai preso un bus in
vita sua''.
''La nostra guida - ha continuato - non vuole impartire
inutili lezioni, ma si propone di rispondere a domande che
provocano paura ed incertezza nelle persone che intendono usare
i mezzi pubblici''.
GB: MAGGIORDOMO ITALIANO CONTRO NOBILDONNA 98ENNE 'DESPOTA'
(ANSA) - LONDRA, 22 GEN - Un maggiordomo italiano di 64 anni,
Paolo Sclarandis, ha fatto causa per ingiusto licenziamento alla
nobildonna Lady Killearn, 98 anni, che accusa di essere una
''despota'' che lo ha insultato nei modi piu' diversi durante i
suoi due anni a servizio nella sua elegante casa londinese.
Sclarandis ha lavorato dal 2004 al 2006 per la donna, vedova
dell'ex ambasciatore britannico al Cairo durante la guerra, che
vive a Harley street (centro di Londra), in una proprieta' del
valore di 15 milioni di euro.
Sclarandis ha detto all'udienza ad Ashford, Kent, secondo
quanto scrivono il Times e il Daily Mail, che fu buttato fuori
di casa senza neanche il tempo di raccogliere le proprie cose.
Il maggiordomo ha raccontato che Jacqueline Killearn - che ha
avuto ospiti a casa sua personaggi del calibro Winston Churchill
e Charles de Gaulle - lo chiamato ''idiota egoista, rospo e
mostro'' e in un occasione gli ha anche tirato una stampella,
accusandolo oltretutto di saper cucinare solo la pasta.
Ai giudici Sclarandis ha dichiarato: ''Lady Killearn pensa
ancora di vivere nei giorni gloriosi dell'Impero. Ma vive nello
squallore, con pericolosi fili elettrici che spuntano dal muro,
panni ammonticchiati nella sua camera da letto, e con i bagni
che cadono a pezzi''. La signora e' anche proprietaria di una
tenuta nel Sussex, con 13 stanze da letto.
Anche se Lady Killearn possiede una Rolls Royce Silver Cloud,
preferisce essere portata a spasso in un furgone Toyota vecchio
di 18 anni con 250.000 km sul contachilometri. Sclarandis ha
anche raccontato che su quel furgone ha portato in Italia la
signora e Robert Hay, 61 anni, che egli ha definito ''il giovane
amante'' della signora: questi chiese al maggiordomo di non dire
nulla del viaggio a sua moglie, affermando che la relazione con
l'anziana signora era del tutto innocente.
Paolo Sclarandis, ha fatto causa per ingiusto licenziamento alla
nobildonna Lady Killearn, 98 anni, che accusa di essere una
''despota'' che lo ha insultato nei modi piu' diversi durante i
suoi due anni a servizio nella sua elegante casa londinese.
Sclarandis ha lavorato dal 2004 al 2006 per la donna, vedova
dell'ex ambasciatore britannico al Cairo durante la guerra, che
vive a Harley street (centro di Londra), in una proprieta' del
valore di 15 milioni di euro.
Sclarandis ha detto all'udienza ad Ashford, Kent, secondo
quanto scrivono il Times e il Daily Mail, che fu buttato fuori
di casa senza neanche il tempo di raccogliere le proprie cose.
Il maggiordomo ha raccontato che Jacqueline Killearn - che ha
avuto ospiti a casa sua personaggi del calibro Winston Churchill
e Charles de Gaulle - lo chiamato ''idiota egoista, rospo e
mostro'' e in un occasione gli ha anche tirato una stampella,
accusandolo oltretutto di saper cucinare solo la pasta.
Ai giudici Sclarandis ha dichiarato: ''Lady Killearn pensa
ancora di vivere nei giorni gloriosi dell'Impero. Ma vive nello
squallore, con pericolosi fili elettrici che spuntano dal muro,
panni ammonticchiati nella sua camera da letto, e con i bagni
che cadono a pezzi''. La signora e' anche proprietaria di una
tenuta nel Sussex, con 13 stanze da letto.
Anche se Lady Killearn possiede una Rolls Royce Silver Cloud,
preferisce essere portata a spasso in un furgone Toyota vecchio
di 18 anni con 250.000 km sul contachilometri. Sclarandis ha
anche raccontato che su quel furgone ha portato in Italia la
signora e Robert Hay, 61 anni, che egli ha definito ''il giovane
amante'' della signora: questi chiese al maggiordomo di non dire
nulla del viaggio a sua moglie, affermando che la relazione con
l'anziana signora era del tutto innocente.
PROPOSTA CHOC DELLA NATO: SI' AD ATTACCHI NUCLEARI PREVENTIVI
(9Colonne) Bruxelles, 22 gen - L'Occidente deve prendere in considerazione la
possibilità di effettuare degli attacchi nucleari preventivi per fermare
"l'imminente" proliferazione di armi nucleari e di distruzione di massa. Per
quanto contorta e spaventosa possa sembrare questa è la proposta di cinque ex
capi di stato maggiore delle forze armate di altrettanti Paesi membri
dell'Alleanza Atlantica. Proposta che sarà discussa ad aprile in occasione del
prossimo vertice Nato a Bucarest. Il documento, del quale hanno dato notizia
il britannico The Guardian e Rainews24, è stato presentato in questi giorni al
Pentagono e al Segretario Generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer da ex
strateghi militari di Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania: i generali
John Shalikashvili, Klaus Naumann, Henk van den Breemen, l'ammiraglio Jacques
Lanxade e Lord Inge e secondo il giornale inglese è stato discusso anche con
analisti e politici. La proposta prevede una ridefinizione della strategia
militare dell'Alleanza Atlantica che secondo il documento deve tenere conto di
nuovi fattori quali il fondamentalismo religioso, il terrorismo e la
criminalità organizzata, la proliferazione di armi di sterminio, i cambiamenti
climatici e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, le migrazioni
massicce.
possibilità di effettuare degli attacchi nucleari preventivi per fermare
"l'imminente" proliferazione di armi nucleari e di distruzione di massa. Per
quanto contorta e spaventosa possa sembrare questa è la proposta di cinque ex
capi di stato maggiore delle forze armate di altrettanti Paesi membri
dell'Alleanza Atlantica. Proposta che sarà discussa ad aprile in occasione del
prossimo vertice Nato a Bucarest. Il documento, del quale hanno dato notizia
il britannico The Guardian e Rainews24, è stato presentato in questi giorni al
Pentagono e al Segretario Generale della Nato Jaap de Hoop Scheffer da ex
strateghi militari di Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania: i generali
John Shalikashvili, Klaus Naumann, Henk van den Breemen, l'ammiraglio Jacques
Lanxade e Lord Inge e secondo il giornale inglese è stato discusso anche con
analisti e politici. La proposta prevede una ridefinizione della strategia
militare dell'Alleanza Atlantica che secondo il documento deve tenere conto di
nuovi fattori quali il fondamentalismo religioso, il terrorismo e la
criminalità organizzata, la proliferazione di armi di sterminio, i cambiamenti
climatici e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, le migrazioni
massicce.
ANTISEMITISMO: UE; CRESCE ANCORA IN EUROPA, RIVELA RAPPORTO
(ANSA) - TEL AVIV, 22 GEN - L'antisemitismo anche nel 2006 e'
cresciuto in Europa: lo rivela l'ultimo rapporto dell'Agenzia
per i diritti fondamentali dell'Unione europea (Fra) di cui
l'ANSA ha ottenuto in anticipo una ''copia di lavoro''. Il
documento, che verra' ufficializzato solo nei prossimi giorni,
rileva che gli episodi di antisemitismo dal 2005 al 2006 sono
aumentati in numero assoluto in ben sette dei nove Paesi presi
in considerazione dal rapporto.
Gli incidenti classificati come antisemiti sono cresciuti in
Francia, Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Svezia e
Repubblica Ceca, mentre il loro numero rimane invariato in
Austria e risultano in lieve calo solo in Germania, che con
oltre 1.600 episodi denunciati ogni anno, rimane comunque il
Paese il maggior numero di incidenti a carattere antisemita.
Sebbene l'Italia non rientri fra gli Stati monitorati, il
documento rileva che nel 2006 secondo dati del ministero dell'
Interno italiano, i reati a sfondo antisemita commessi nel
nostro Paese sono stati 62.
cresciuto in Europa: lo rivela l'ultimo rapporto dell'Agenzia
per i diritti fondamentali dell'Unione europea (Fra) di cui
l'ANSA ha ottenuto in anticipo una ''copia di lavoro''. Il
documento, che verra' ufficializzato solo nei prossimi giorni,
rileva che gli episodi di antisemitismo dal 2005 al 2006 sono
aumentati in numero assoluto in ben sette dei nove Paesi presi
in considerazione dal rapporto.
Gli incidenti classificati come antisemiti sono cresciuti in
Francia, Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Svezia e
Repubblica Ceca, mentre il loro numero rimane invariato in
Austria e risultano in lieve calo solo in Germania, che con
oltre 1.600 episodi denunciati ogni anno, rimane comunque il
Paese il maggior numero di incidenti a carattere antisemita.
Sebbene l'Italia non rientri fra gli Stati monitorati, il
documento rileva che nel 2006 secondo dati del ministero dell'
Interno italiano, i reati a sfondo antisemita commessi nel
nostro Paese sono stati 62.
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