lunedì 25 febbraio 2008

CERCAVA DI SCALARE GRATTACIELO SAN PAOLO,FERMATO "UOMO RAGNO"

(AGI/EFE) - Rio de Janeiro, 25 feb. - Alain Robert, lo stravagante francese soprannominato "uomo ragno" per le sua imprese, e' stato fermato dalla polizia di San Paolo mentre cercava di scalare palazzo Italia, uno degli edifici piu' alti della citta'. Robert, che sostiene di aver raggiunto le vettedi oltre 70 edifici al mondo, e' stato bloccato ieri notte dai vigilantes della torre, portato in commissariato, trattenuto alcune ore e in seguito rilasciato, dopo che gli agenti si sono resi conto che non aveva scopi criminali. Palazzo Italia e' un grattacielo di 165 metri, che si affaccia sulla centrale Avenida Ipiranga, ed e' stato costruito nel 1965 in onore delle migliaia di immigrati italiani nella citta' brasiliana. Con isuoi 46 piani e le 4.000 finestre e' secondo piu' alto grattacielo - dopo il Mirante do Viale - di San Paolo. Nel 2006 ha subito lavori di ristrutturazione alla facciata. Sul suo sito Internet, Robert sostiene di aver scalato piu'di 70 edifici e monumenti al mondo, tra cui l'Empire State Building, la Torre Eiffel e il Jin Mao di Shangai, considerato il grattacielo piu' alto del mondo.

GB: NELL'ORFANOTROFIO DEGLI ORRORI, ABUSI E OMICIDI

A JERSEY RITROVATO UN TESCHIO, FORSE ALTRI SCHELETRI NASCOSTI
(ANSA) - LONDRA, 25 FEB - Oltre 140 persone che si sono fatte avanti per testimoniare su abusi spaventosi e questo fine settimana anche il ritrovamento di parti di uno scheletro, il primo di quella che potrebbe essere una macabra serie di resti di bambini scomparsi: la vicenda dell'''orfanotrofio degli orrori'' sull'isola di Jersey, dove dagli anni '50 agli anni '80 sarebbero stati picchiati, violentati e forse uccisi numerosi bambini e ragazzi, si sta facendo sempre piu' inquietante. A spingere la polizia - che da ormai due anni sta indagando su casi sospetti di abusi sessuali all'orfanotrofio di Haut de la Garenne - a dare inizio agli scavi alla ricerca di resti umani, sono stati i racconti di tre delle 140 persone che dall'anno scorso, quando i dettagli l'inchiesta sono diventati pubblici, hanno contattato gli inquirenti. I tre avrebbero confidato alla polizia che alcuni dei bambini che si trovavano con loro all'orfanotrofio, posto terribile di dickensiana memoria, erano spariti e che secondo loro erano stati uccisi. Il teschio appartenente a un ragazzino o a una ragazzina tra gli 11 ed i 15 anni, insieme ad alcuni frammenti di abiti, un bottone e quella che sembra una pinza per capelli, sono venuti alla luce sabato dopo che, con l'aiuto di cani e di speciali radar, gli agenti hanno scavato sotto un pavimento in cemento in un corridoio al piano terreno dell'edificio. Ora la polizia ha individuato altri sei punti, fuori e dentro l'orfanotrofio, dove forse potrebbero essere nascosti altri resti. Il teschio e gli altri frammenti, che pare risalgano agli anni '80, sono stati inviati a un laboratorio, ma potranno volerci diversi giorni per identificare la vittima. ''Ci sono altre sei zone, meta' dentro meta' fuori dall'edificio ed alcune potrebbero essere collegate. Gli strumenti tendono a mostrare che dove il cane ha sentito qualcosa, la terra sottostante e' stata 'manomessa', ci sono buchi e spazi'', ha detto Lenny Harper, il vicecommissario a capo dell'inchiesta, aggiungendo che le ricerche si stanno concentrando anche su una cantina murata, e che gli scavi potrebbero durare diverse settimane. Dopo aver sentito tutte le testimonianze, alcune giunte da luoghi lontani come l'Australia, ed aver indagato a fondo, la polizia ha stilato una lista di 40 sospetti, la maggior parte persone impiegate nell'istituto, che ha chiuso i battenti nel 1986 e che oggi e' un ostello della gioventu'. Uno di questi, il 76enne Gordon Waterfield, e' gia' stato incriminato per abusi sessuali nei confronti di tre ragazzine, ma non avrebbe nulla a che fare con i resti ritrovati sabato. Stuart Syvret, ex sottosegretario per la Sanita' di Jersey - territorio indipendente dal governo britannico ma dipendente dalla Corona - aveva dato via lo scorso anno ad una revisione dei servizi pubblici per l'infanzia, preoccupato proprio da possibili episodi di abusi su minori, ma era poi stato licenziato dal suo incarico. Secondo Syvret alcune istituzioni e massime autorita' dell'isola avrebbero contribuito per diversi anni ad insabbiare questi casi.

PD: DE SIMONE, IN PROGRAMMA CANCELLATI DIRITTI OMOSESSUALI

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Il Partito Democratico ha cancellato dal suo programma ogni riferimento al tema dei diritti delle persone omosessuali e transessuali. Ha prevalso la linea dei teodem svelando tutta l'inaffidabilita' del Pd sul grande tema dei diritti civili. Lo dichiara la deputata di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, Titti de Simone. ''Il programma di Veltroni non accenna nemmeno il tema della lotta contro l'omofobia e le discriminazioni o il tema dei diritti di cittadinanza, ma si limita semplicemente ad abbozzare un generico ed ambiguo riferimento al riconoscimento dei diritti delle persone che convivono, in una formulazione ancora piu' arretrata rispetto a quella gia' contenuta nei Dico del precedente Governo. Il programma presentato oggi - conclude - conferma l'ambiguità del Pd su temi importanti che noi consideriamo costitutivi della cultura politica della Sinistra''.

SPAGNA: ZAPATERO A RIVISTA GAY, CONTINUERO' A DIFENDERVI

(ANSA) - MADRID, 25 FEB - Il premier socialista spagnolo ha affermato in una intervista pubblicata oggi dalla rivista gay 'Zero' che se sara' rieletto il 9 marzo prossimo portera' avanti la difesa dei diritti degli omosessuali avviata durante la legislatura uscente. Zapatero ha inoltre affermato che, in caso di vittoria del Partito Popolar dello sfidante Mariano Rajoy ''non consentiremo che un solo passo indietro sia fatto sul terreno gia' conquistato''. In questa ipotesi, ha aggiunto, ''faro' tutto il possibile perche' Rajoy non privi alcuna famiglia dei suoi diritti''. Durante l'ultima legislatura per iniziativa del governo socialista e' stata in particolare approvata la legge sui matrimoni gay. ''La Spagna si governa con la legge, non con il catechismo'' ha affermato. In caso di vittoria del Psoe, Zapatero ha detto che promuovera' una legge ''contro ogni discriminazione, in ogni tipo di scenario''.

RICERCA:VITA DURA PER CRIMINALI,TEST CAPELLI SVELA DOVE SONO

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Lasciare un capello sulla scena del delitto significa 'perdersi in un bicchier d'acqua' per un criminale, infatti grazie a un nuovo test chimico sui capelli sara' letteralmente possibile mettere la polizia sulla strada di casa del colpevole: il test permette di capire che tipo di acqua beve la persona e quindi di risalire al luogo in cui vive o ha vissuto nell'ultimo anno. Messa a punto all'Universita' di Utah, la tecnica analitica e' gia' in uso per cercare di dare un'identita' a una donna trovata cadavere nel 2000 a Salt Lake City. Sapere da dove veniva quella donna grazie al test dei capelli potrebbe restringere il campo d'indagine per cercarne l'identita'. Secondo quanto spiegato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, il test si basa sul fatto che sui capelli rimane traccia del tipo di acqua del rubinetto che beviamo, che varia da luogo a luogo. In pratica, infatti, l'85% della composizione in idrogeno e ossigeno (in isotopi di questi due atomi per precisione) dei capelli dipende dalla composizione in isotopi di idrogeno e ossigeno dell'acqua bevuta. L'idrogeno e l'ossigeno sono gli atomi che compongono ogni singola molecola di acqua: ci sono diversi 'tipi' (tecnicamente detti isotopi) di questi due atomi. Diretti da Thure Cerling, che da anni si diletta nella creazione di test da mettere a disposizione della 'scientifica' ed ha fondato la compagnia Isoforensics, gli esperti hanno verificato la validita' del test su campioni di capelli raccolti da parrucchieri di 65 citta' in 18 stati degli Usa. Il test funziona con precisione e permette di risalire al luogo di provenienza della persona cui appartiene il capello. Oltre ad una sua utilizzazione in ambito forense, hanno concluso gli esperti, il test potrebbe risultare utile in ricerche di archeologia e anche in medicina, per esempio sui diabetici che, proprio per la loro malattia, tendono a consumare molta acqua.

ANIMALI: MORTA AQUILA REALE TROVATA FERITA SULL'ETNA

(ANSA) - CATANIA, 25 FEB - E' morta a causa delle ferite, probabilmente di arma da fuoco, la femmina di Aquila reale recuperata venerdi' scorso nel Parco dell'Etna, a poca distanza dal Parco Fluviale dell'Alcantara. A nulla sono serviti gli sforzi del prof. Luigi Lino, del Fondo Siciliano per la Natura e responsabile anche del Centro speciale recupero fauna selvatica di Valcorrente, ospitato nella struttura della Provincia Regionale e dei medici del servizio veterinario dell'Ausl di Catania, che da subito si erano prodigati per salvare il volatile, che era debilitato e presentava una vistosa frattura ad un omero.