martedì 26 febbraio 2008

UN GIOVANE AMERICANO SU 4 NON SA CHI ERA LO ZIO TOM

(ANSA) - WASHINGTON, 26 feb - L'America del 2008 potrebbe
avere per la primA volta nella sua storia un presidente nero. Ma
tra i ragazzi americani di 17 anni uno su quattro non sa dire
quale ruolo abbia avuto nella storia d'America un libro come
''La Capanna dello zio Tom''. Non solo: addirittura piu' di uno
su quattro colloca la scoperta dell'America ''nel 1750 o dopo''.
Lo rivela un sondaggio reso noto oggi a Washington su
iniziativa dell' American Enterprise Institute, un centro studi
conservatore. che ha cercato di 'misurare' quale sia oggi la
consapevolezza tra i giovani americani delle radici culturali da
cui provengono.
A giudicare dai risultati, pare che questa consapevolezza sia
''scarsa'', se non addirittura ''molto scarsa'' per quanto
riguarda le origini della storia americana. E' invece
''sufficiente'' per quanto riguarda personaggi ed eventi della
storia piu' recente.
I ricercatori hanno posto a un campione di studenti
rappresentativo della popolazione nazionale di quella fascia di
eta' (under 17) alcune domande molto semplici. Per esempio hanno
chiesto loro se sapevano dire quando Cristoforo Colombo avesse
scoperto l'America: nel 1750? Prima? Dopo?. Per quanto
paradossale possa sembrare, solo il 74% ha dato la risposta
esatta. Per il 26% l'America e' stata scoperta ''dopo''.
Percentuali che sono peggiorate di fronte a domande piu'
'difficili', come per esempio cosa fosse il ''maccartismo'';
oppure chi sia Giobbe e perche' abbia un significato di uso
comune parlare della sua ''pazienza''; oppure ancora quale sia
l'argomento principale del libro ''1984'', di Orwell.
In ciascuno di questi casi le risposte sono state un diffuso
e crescente ''boh?'', appena lievemente attenuato dalle risposte
date a questa altra domanda: 'Quando fu combattuta la guerra di
Secessione: 'tra il 1850 e il 1900? Prima? Dopo?'. Solo il 43%,
cioe' meno di uno su due, hanno dato la risposta esatta.
Analogo, anche se con elementi diversi, il risultato per la
domanda riguardante la collocazione e la funzione avuta nell'
Ottocento in America da ''La Capanna dello zio Tom'', il celebre
romanzo nazional-popolare scritto nel 1852 da Harriet Elizabeth
Beecher Stowe. In molti (77%) hanno risposto esattamente al
fatto che il libro contribui' alla fine dello schiavismo, ma in
pochi, anzi pochissimi ricordano chi fosse lo zio Tom.
Nello stesso tempo il sondaggio ha messo in luce un buon
livello di conoscenza su eventi piu' recenti della storia
americana: l'88% degli intervistati ha saputo dire che fu il
bombardamento di Pearl Harbour a portare gli Stati Uniti dentro
la secondo Guerra Mondiale, mentre il 97% ha collocato
esattamente Martin Luther King come l'autore del discorso 'I
Have a Dream'.

USA: CAMERIERA DI 71 ANNI RICEVE UN CAVALLO COME MANCIA

(ANSA) - WASHINGTON, 26 feb - Nella sua vita di cameriera le
era gia' successo di ricevere mance particolarmente generose. Ma
A.D Carol, cameriera di 71 anni con la passione per gli animali,
una mancia cosi' non l'aveva mai avuta: un uomo d'affari del
Texas le ha dato di mancia un cavallo da corsa.
L'animale si chiama Mailman Express, e' un ex campione della
pista che ha vinto in carriera premi fino a 15 mila dollari e
che - come rivela oggi il New York Times - ieri nella sua stalla
di Sugar Land, un sobborgo nella zona di Waller (a Houston, in
Texas), e' pacificamente trottato a ricevere il saluto della sua
nuova padrona.
Mailman Express non puo' piu' correre: a 5 anni e' ormai
''tutto indolenzito'', come hanno spiegato alla cameriera Carol
i cowboy del ranch. Che la hanno aiutata nella prima
strigliatura dell'animale, anche se A.D.Carol, che e' texana e
che possiede gia' altri due cavalli, non aveva certo bisogno
''di lezioni da loro per sapere come si trattano i cavalli.''.
Per sua stessa ammissione, pero', non si aspettava un regalo
cosi' bello. Secondo quanto da lei stessa riferita, un giorno
nel ristorante di Houston dove lei lavora si sono presentati due
avventori, che hanno ordinato due caffe'. Al momento di pagare,
uno di loro le ha chiesto: ''Lo vorrebbe un cavallo?''.
''Io pensavo che fosse uno scherzo, invece due giorni dopo il
signore si e' di nuovo presentato e mi ha ribadito l'offerta''.
Del generoso avventore non e' stato rivelato il nome. Si sa
solo che l'uomo e' un ricco costruttore texano appassionato di
cavalli.

TUMORI: CELLULE ARTIFICIALI SCATENANO RISPOSTA IMMUNITA'

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Sono state create cellule artificiali
capaci di scatenare la risposta del sistema immunitario contro i
tumori. Un gruppo di ingegneri biomedici dell'universita'
statunitense di Yale ha assemblato componenti cellulari ottenuti
in laboratorio e ha ottenuto cosi' un sistema capace di attivare
le cellule de sistema immunitario con un'efficacia 45 volte
maggiore rispetto a quanto avviene normalmente quando il sistema
immunitario si trova a combattere un tumore. La scoperta e'
pubblicata on line su Molecular Therapy.
La cellula artificiale, ottenuta da Tarek Fahmy ed Erin
Steenblock, e' stata costruita con il materiale biocompatibile
utilizzato per le suture. Oltre che contro i tumori, la stessa
cellula puo' essere progettata per combattere altre malattie e
infezioni. ''E' possibile che la tecnica possa giungere alla
clinica in tempi rapidi'', ha detto Fahmy. ''Tutti i materiali
che utilizziamo - precisa - sono naturali, biodegradabili e sono
stati gia' approvati dalla Fda'', l'agenzia americana per il
controllo sui farmaci.
La tecnica prevede che la superficie esterna di ogni
particella artificiale sia ricoperta da molecole capaci di
attrarre gli antigeni, ossia le molecole che attivano le cellule
T del sistema immunitario. All'interno di ciascuna particella si
trovano delle citochine, segnali del sistema immunitario che
costituiscono la prima linea di difesa contro virus e batteri.
Rilasciate lentamente, le citochine attivano ulteriormente le
cellule T e le spingono a moltiplicarsi.

IN GERMANIA SI SCAVA ALLA RICERCA DELLA CAMERA D'AMBRA

(ANSA) - BERLINO, 26 FEB - Sono iniziati oggi gli scavi che
potrebbero portare alla scoperta di uno dei piu' misteriosi
''tesori dei nazisti'' ai quali da oltre mezzo secolo
avventurieri di tutto il mondo danno la caccia in Europa centro
orientale: la mitica Camera d'Ambra.
Qualche settimana fa Heinz Peter Haustein (53 anni), sindaco
del paesino di Deutschneudorf sui Monti Metalliferi
(Erzgebirge), disse che in una galleria artificiale a 20 metri
di profondita' sarebbero sepolte le casse contenenti i
rivestimenti in oro e argento delle pareti della stanza rubata
dai nazisti.
Oggi, i primi scavi in una grotta sotterranea vicino a
Deutschneudorf, lungo il confine tra la Germania e la Repubblica
Ceca. Un buco permettera' a una telecamera di scendere in
profondita', per determinare con maggiore precisione se il
metallo rilevato con speciali apparecchiature radar sia oro o
argento.
''Ci potrebbero volere fino a sette giorni'', ha concluso
Heinz Peter Haustein, ''dipendera' dalla resistenza della roccia
e quindi dalla velocita' con cui la telecamera potra'
scendere''.
La Camera d'Ambra donata dal re di Prussia Federico Guglielmo
I allo zar di Russia Pietro il Grande fu smontata nel 1941 dai
soldati tedeschi dal palazzo di Caterina a Zarskoie Sielo,
vicino a San Pietroburgo, e portata in un castello di
Koenigsberg, l'attuale Kaliningrad, da dove si persero le sue
tracce.
Finora e' stata segnalata in almeno 100 luoghi. Scettici gli
storici, anche questa volta, soprattutto perche' la Camera
d'Ambra non avrebbe in se' una significativa quantita' ne' di
oro e nemmeno di argento.

AMBIENTE: IN GHIACCI ARTICO L'ARCA DI NOE' DEI SEMI

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - E' sepolta nei ghiacci l'arca di Noe'
dei semi. Il deposito destinato a conservare e proteggere la
biodiversita' delle colture alimentari di tutto il mondo si
trova immerso nei ghiacci dell'Artico, nel cuore di una montagna
dell'arcipelago norvegese delle Svalbard. E' destinato a
contenere 100 milioni di semi provenienti da 100 Paesi,
assicurandone la conservazione, per migliaia di anni.
''Insieme ai movimenti internazionali per salvare le specie
in via d'estinzione o preservare la foresta pluviale del
pianeta, e' altrettanto importante per tutti noi conservare la
diversità delle colture nel mondo per le generazioni future'',
ha detto il Nobel Wangari Maathai, che oggi ha depositato i
primi semi. Ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione con
il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, il presidente
della Commissione Europea Jose' Manuel Barroso ed esperti di
agricoltura di tutto il mondo.
Questa cassaforte della biodiversita', secondo gli esperti,
potrebbe dimostrarsi indispensabile per far ripartire la
produzione agricola a livello regionale o mondiale in seguito a
un disastro naturale o provocato dall'uomo. Anche nel peggiore
scenario provocato dal riscaldamento globale, le stanze del
deposito rimarranno congelate per almeno 200 anni. Per il
direttore esecutivo del Fondo Mondiale per la Diversita' delle
Colture, Cary Fowler, ''l'apertura del deposito di sementi segna
una svolta storica nella protezione della diversita' delle
colture mondiali, ma il 50% della diversita' unica conservata
nelle banche di sementi rimane in pericolo. Stiamo cercando di
salvare queste varieta'''.
Finanziato e costituito dalla Norvegia, il deposito e' stato
realizzato con il supporto operativo del Fondo Mondiale per la
Diversita' delle Colture mentre la gestione della struttura e'
affidata al Centro nordico per le risorse genetiche (NordGen),
che rendera' disponibile on line una banca dati dei campioni di
semi. Vicino al villaggio di Longyearbyen, nell'isola di
Spitsbergen, i semi sono conservati in tre stanze ad alta
sicurezza, scavate nel durissimo strato di terreno ghiacciato
(permafrost), alle quali si accede alla fine di un tunnel lungo
125 metri. Per accedere al deposito bisogna superare quattro
porte di acciaio chiuse ermeticamente, le cui chiavi hanno
codici diversi. All'esterno il deposito e' circondato da una
rete di sensori di movimento. E' il freddo, con una temperatura
di 18 gradi sotto zero, ad assicurare la conservazione dei semi,
chiusi in contenitori di alluminio sigillati. Freddo e umidita'
sono tali da conservare i semi vitali molto a lungo. Si calcola
ad esempio che quelli di orzo possono durare 2.000 anni, il
grano 1.700, e il sorgo quasi 20.000 anni.
E' questa la struttura destinata a contenere i semi dei piu'
importanti alimenti africani e asiatici come mais, riso, grano,
fagioli e sorgo, ma anche varieta' europee e latino americane,
con melanzana, lattuga, orzo, e patata. Inizialmente i campioni
destinati al deposito sono 268.000, ognuno dei quali puo'
contenere centinaia di semi. In totale, i carichi di sementi
finora messi al sicuro nel deposito ammontano a circa dieci
tonnellate, custodite in 676 scatole.

IRAN: PROTESTE CONTRO LIMITE DONNE IN ATENEO, SARANNO ESCLUSE DALLA SOCIETA'

IL PROVVEDIMENTO DEL GOVERNO GIUDICATO 'INGIUSTO E VERGOGNOSO'
Teheran, 26 feb. - (Aki) - La presenza, in costante aumento, delle donne negli atenei iraniani spaventa il governo di Mahmoud Ahmadinejad, che corre ai ripari limitando il numero delle studentesse che potranno iscriversi all'università. Le nuove regole, che entereranno in vigore dal prossimo esame di ammissione , prevedono un 30 per cento di posti riservato alle donne e un'altrettanta percentuale per gli uomini, mentre il restante 40 per cento sarà lasciato alla libera competizione.
''Una decisione ingiusta e vergognosa'', commenta ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL la giornalista Marzieh Rasouli. ''L'aumento della presenza femminile nelle università - aggiunge - sembra abbia spaventato il governo attuale, che rappresenta i settori più tradizionalisti e patriarcali della nostra società. Il governo presieduto da Mahmoud Ahmadinejad si vede minacciato da una popolazione femminile sempre più colta e corre ai ripari, limitando l'ingresso delle donne nelle università''. Per il giornalista Nima Afshar Naderi, la decisione di limitare l'ingresso delle ragazze negli atenei ''è un primo passo di un processo più lungo che vuole escludere le donne dalla vita pubblica e relegarle ai margini della società, segregandole dietro le quattro mura della casa''.
Diversi esponenti del governo avevano preceduto, negli ultimi mesi, questa decisione, rilasciando dichiarazioni che facevano prevedere un provvedimento per limitare l'ingresso delle donne negli atenei. I sostenitori del provvedimento governativo affermano invece che il crescente numero delle donne laureate ha un costo sociale troppo alto e sta distruggendo l'istituzione 'famiglia', con il ruolo guida affidato all'uomo. ''Una donna laureata che sposa un uomo diplomato non è disposta a ubbedirgli'', aveva detto tempo fa un noto religioso di Qom, aggiungendo che ''questa disobbedienza porta allo sfascio della famiglia''. ''Una famiglia dove la donna guadagna più dell'uomo, e la moglie ha una posizione sociale superiore al marito, mette in pericolo la nostra società e gli insegnamenti del Corano'', aveva aggiunto il religioso.