giovedì 20 marzo 2008
ANIMALI: SOS 10 PESCI ACQUA DOLCE, DA ANGUILLA A TROTA
RAPPORTO WWF, IN ITALIA SU 50 SPECIE GIA' 3 QUELLE ESTINTE (ANSA) - ROMA, 20 MAR - Scompaiono i pesci d'acqua dolce italiani, veri 'termometri' della qualita' ambientale per fiumi, laghi e lagune. Tra nomi noti e altri tipici di alcune localita', sono in particolare dieci le specie piu' in pericolo: l'anguilla, il ghiozzo di ruscello, il panzarolo, il carpione del Garda, la trota marmorata, il carpione di Fibreno, la trota macrostigma, lo storione cobice, la lampreda di ruscello e la lampreda padana. Nuota sicuro il cavedano, un pesce capace di vivere persino in mezzo ad acque inquinate da scarichi industriali. Questo l'allarme lanciato oggi dal nuovo dossier del Wwf ''2008. Acque in Italia. L'emergenza continua: a rischio molte specie di pesci'', presentato alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua del 22 marzo. Nel bilancio presentato dagli ambientalisti sui nostri pesci d'acqua dolce, di circa 50 specie autoctone tre sono gia' estinte, mentre 22 rischiano lo stesso destino, con un diverso grado di pericolo. ''I pesci rappresentano senza dubbio una delle componenti biologiche piu' significative e a rischio degli ecosistemi di acque dolci - afferma Andrea Agapito Ludovici, responsabile acque del Wwf Italia - e rivestono anche una notevole importanza per il loro valore commerciale e ricreativo''. Ma la scomparsa di pesci tipicamente italiani, spiegano gli ambientalisti, e' solo un sintomo della gravita' della situazione delle acque interne. Quali le cause di questa emergenza secondo il Wwf? Dalla gestione inefficiente della rete idrografica superficiale alla distruzione di habitat naturali, con canalizzazioni, dighe, traverse, inquinamento, introduzione di specie 'straniere', oltre ad una confusione normativa, alla frammentazione di competenze e risorse e alla tardiva o mancata applicazione di direttive comunitarie. Di qui l'appello degli ambientalisti alle istituzioni, per il coinvolgimento di tutte le autorita' competenti. Volendo dare un quadro piu' dettagliato della top ten dei pesci piu' a rischio stilata dal Wwf, si comincia dall'anguilla, una delle specie piu' importanti per la pesca e per l'acquacoltura. Poi c'e' il ghiozzo di ruscello, un animale che vive solo in pochi fiumi dell'Italia centrale e in acque limpide e ben ossigenate; poi c'e' il panzarolo, che abita esclusivamente nella regione padana, mentre il carpione del Garda sopravvive solo in acque pulitissime, ed e' ad alto rischio sia per la pesca eccessiva sia per l'inquinamento delle acque del lago. La trota marmorata invece, presente in alcuni corsi d'acqua a Nord, non solo e' tra le prede piu' ambite dai pescatori sportivi ma viene anche minacciata nei periodi di riproduzione da interventi vari, come la costruzione di argini artificiali e prelievi di ghiaia. Tra le altre specie che stanno scomparendo il Wwf segnala il carpione di Fibreno, che vive unicamente in questo piccolo lago dell'Italia centrale, la trota macrostigma, che abita nelle regioni peninsulari tirreniche, Corsica, Sardegna e Sicilia, ed e' colpita da numerosi estinzioni 'locali', mentre lo storione cobice, nel bacino del Po e in alcuni fiumi del Veneto, migra tra gli estuari dei fiumi per poi risalire nel periodo di riproduzione i grandi fiumi, per poi finire in pasto ai pescatori professionisti. Infine, la lampreda di ruscella, tipica delle aree peninsulari tirreniche, e' sempre meno presente a causa del degrado degli habitat, un destino condiviso dalla lampreda padana.
mercoledì 19 marzo 2008
GB: PRODUTTORE VINO SI ASSICURA IL NASO PER 5 MLN EURO
(ANSA) - LONDRA, 19 MAR - Un olandese che produce vino nel
Bordeaux ha assicurato il suo naso per 5 milioni di euro presso
i Lloyd's di Londra. Ilja Gort, questo il nome del proprietario
di Chateaux de la Garde, l'azienda produttrice di Tulipe Wines,
ha deciso di assicurare il suo prezioso olfatto dopo che il vino
da lui prodotto ha vinto una serie di premi.
''Abbiamo vinto alcune medaglie importanti e mi sono reso
conto della necessita' di avere un buon naso'', ha detto il
vigneron al Times, aggiungendo: ''E' la mia proprieta' piu'
importante, molta gente crede che fare il vino sia una questione
di gusto, ma in realta' sta tutto nel naso''.
Bordeaux ha assicurato il suo naso per 5 milioni di euro presso
i Lloyd's di Londra. Ilja Gort, questo il nome del proprietario
di Chateaux de la Garde, l'azienda produttrice di Tulipe Wines,
ha deciso di assicurare il suo prezioso olfatto dopo che il vino
da lui prodotto ha vinto una serie di premi.
''Abbiamo vinto alcune medaglie importanti e mi sono reso
conto della necessita' di avere un buon naso'', ha detto il
vigneron al Times, aggiungendo: ''E' la mia proprieta' piu'
importante, molta gente crede che fare il vino sia una questione
di gusto, ma in realta' sta tutto nel naso''.
DROGA: ECSTASY COME ALZHEIMER, ALTERA MEMORIA E APPRENDIMENTO
STUDIO ITALIANO SUI TOPI , RISCHI ANCHE CON UNA PASTICCA
Milano, 19 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - 'Sballo' da
discoteca come l'Alzheimer per il cervello. L'ecstasy, infatti,
provoca alterazioni cellulari simili a quelle della malattia, in aree
cerebrali fondamentali per l'apprendimento e la memoria. Tanto che le
alterazioni osservate nel cervello di topi drogati, sono
sovrapponibili a quelle tipiche della malattia di Alzheimer e di altre
patologie associate a demenza. Il dato emerge da uno studio italiano,
secondo il quale anche una sola pasticca puo' produrre le alterazioni.
La ricerca, durata due anni nei laboratori del Neuromed (Istituto
Neurologico Mediterraneo) di Pozzilli (IS), e' pubblicata sul 'Journal
of Neuroscience'.
Lo studio puntava a indagare gli effetti neurotossici
dell'ecstasy a livello cerebrale. Sono stati scelti dosaggi
paragonabili a quelli tipici di una serata in discoteca (una pasticca
da 120 mg). Si e' scoperto, cosi', che anche una singola dose di
ecstasy (una pasticca) puo' provocare alterazioni cellulari in aree
cerebrali deputate al controllo della memoria, quali l'ippocampo. Se
le dosi somministrate sono elevate e prolungate nel tempo, i segni di
danno all'ippocampo sono maggiori. Le alterazioni osservate nelle
cellule del cervello "sono molto simili a quelle identificate nei
cervelli di pazienti affetti da malattia di Alzheimer e di altre
patologie che conducono alla demenza. Alla luce di questi dati -
scrivono i ricercatori - e' plausibile ritenere che chi fa
ripetutamente uso di ecstasy, anche in modo occasionale, possa andare
incontro a serie riduzioni della capacita' di apprendere e memorizzare
le cose".
Milano, 19 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - 'Sballo' da
discoteca come l'Alzheimer per il cervello. L'ecstasy, infatti,
provoca alterazioni cellulari simili a quelle della malattia, in aree
cerebrali fondamentali per l'apprendimento e la memoria. Tanto che le
alterazioni osservate nel cervello di topi drogati, sono
sovrapponibili a quelle tipiche della malattia di Alzheimer e di altre
patologie associate a demenza. Il dato emerge da uno studio italiano,
secondo il quale anche una sola pasticca puo' produrre le alterazioni.
La ricerca, durata due anni nei laboratori del Neuromed (Istituto
Neurologico Mediterraneo) di Pozzilli (IS), e' pubblicata sul 'Journal
of Neuroscience'.
Lo studio puntava a indagare gli effetti neurotossici
dell'ecstasy a livello cerebrale. Sono stati scelti dosaggi
paragonabili a quelli tipici di una serata in discoteca (una pasticca
da 120 mg). Si e' scoperto, cosi', che anche una singola dose di
ecstasy (una pasticca) puo' provocare alterazioni cellulari in aree
cerebrali deputate al controllo della memoria, quali l'ippocampo. Se
le dosi somministrate sono elevate e prolungate nel tempo, i segni di
danno all'ippocampo sono maggiori. Le alterazioni osservate nelle
cellule del cervello "sono molto simili a quelle identificate nei
cervelli di pazienti affetti da malattia di Alzheimer e di altre
patologie che conducono alla demenza. Alla luce di questi dati -
scrivono i ricercatori - e' plausibile ritenere che chi fa
ripetutamente uso di ecstasy, anche in modo occasionale, possa andare
incontro a serie riduzioni della capacita' di apprendere e memorizzare
le cose".
SPAGNA: BARCELLONA E MADRID CARE QUASI QUANTO NEW YORK
(ANSA) - MADRID, 19 MAR - Barcellona e Madrid sono ora fra le 25 metropoli piu' care del mondo, praticamente agli stessi livelli di New York: lo certifica la classifica stabilita dalla banca svizzera Ubs cui la stampa spagnola da' oggi ampio risalto. La citta' di Gaudi' si posiziona al XX posto, Madrid al XXIV, a poca distanza dalla Grande Mela (XVIII) nella lista UBS, stabilita in base ad un rapporto comparativo dei prezzi di un paniere di spesa, salari, detrazioni e ore di lavoro, col potere di acquisto in 71 citta' del mondo. Nel 2006 Barcellona si situava al XXVIII posto e Madrid al XXXII. Nel 2007 per l'aumento dei prezzi le due metropoli spagnole sono balzate in avanti di otto posti. L'impressione di barcellonesi e madrileni di aver perduto potere d'acquisto trova riscontro anche in un altro rapporto realizzato dalla società Mercer Human Resource Consulting su dati del 2007, in base al quale Barcellona e Madrid hanno scalato ben 25 posizioni rispetto al 2006 fra le città dove la vita è più cara, passando la prima dal numero 56 al 31 e la seconda dal 52 al 26. Secondo il rapporto UBS, Oslo, Copenaghen e Londra continuano ad essere le metropoli piu' care del mondo.
SALUTE: LO STUDIO, CAMMINATE NOTTURNE PER 4% POPOLAZIONE
RICERCATORI CANADESI, PIU' RISCHI SONNAMBULISMO PER COLPA DI POCO RIPOSO
Roma, 19 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sonnambulismo, un problema 'notturno' che riguarda il 4% della popolazione mondiale. Almeno secondo i ricercatori canadesi, che sono riusciti a stabilire che a mettere a rischio di questo disturbo e' lo scarso riposo: in particolare, il pericolo di sonnambulismo aumenta quando si stanno recuperando ore di sonno perse, magari dopo giorni in cui non si e' riusciti a chiudere occhio. Gli esperti dell'universita' di Montreal lo hanno verificato tenendo 'sotto osservazione' 40 persone con problemi di sonno (e a rischio sonnambulismo) in un laboratorio 'ad hoc'.
Dopo essere stati sottoposti a una serie di esami e aver passatouna notte nel centro di ricerca - riporta la rivista 'Annals of Neurology' - i volontari si sono recati normalmente al lavoro. Al lororitorno in laboratorio, sono stati fatti rimanere svegli per 25 ore consecutive, dopodiche' gli e' stato consentito di dormire nuovamente.Tutti sono stati ripresi durante la notte per valutare eventuali comportamenti da sonnambuli, classificati attraverso una scala di intensita'. Ebbene, se durante il riposo 'normale' solo la meta' dei partecipanti alla ricerca aveva mostrato segni del disturbo, questa percentuale passava al 90% dopo la veglia prolungata.
Il numero totale di comportamenti riconducibili al sonnambulismoe' stato di 32 nella prima fase di studio e 92 nella seconda. La stanchezza profonda ha inoltre aumentato significativamente la proporzione di sonnambuli che hanno vissuto un episodio di entita' grave. "Questo studio - sottolineano gli esperti - dimostra dunque quanto sia importante riposare ogni notte per evitare, soprattutto in chi e' gia' a rischio di sonnambulismo, problemi di questo genere".
Roma, 19 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Sonnambulismo, un problema 'notturno' che riguarda il 4% della popolazione mondiale. Almeno secondo i ricercatori canadesi, che sono riusciti a stabilire che a mettere a rischio di questo disturbo e' lo scarso riposo: in particolare, il pericolo di sonnambulismo aumenta quando si stanno recuperando ore di sonno perse, magari dopo giorni in cui non si e' riusciti a chiudere occhio. Gli esperti dell'universita' di Montreal lo hanno verificato tenendo 'sotto osservazione' 40 persone con problemi di sonno (e a rischio sonnambulismo) in un laboratorio 'ad hoc'.
Dopo essere stati sottoposti a una serie di esami e aver passatouna notte nel centro di ricerca - riporta la rivista 'Annals of Neurology' - i volontari si sono recati normalmente al lavoro. Al lororitorno in laboratorio, sono stati fatti rimanere svegli per 25 ore consecutive, dopodiche' gli e' stato consentito di dormire nuovamente.Tutti sono stati ripresi durante la notte per valutare eventuali comportamenti da sonnambuli, classificati attraverso una scala di intensita'. Ebbene, se durante il riposo 'normale' solo la meta' dei partecipanti alla ricerca aveva mostrato segni del disturbo, questa percentuale passava al 90% dopo la veglia prolungata.
Il numero totale di comportamenti riconducibili al sonnambulismoe' stato di 32 nella prima fase di studio e 92 nella seconda. La stanchezza profonda ha inoltre aumentato significativamente la proporzione di sonnambuli che hanno vissuto un episodio di entita' grave. "Questo studio - sottolineano gli esperti - dimostra dunque quanto sia importante riposare ogni notte per evitare, soprattutto in chi e' gia' a rischio di sonnambulismo, problemi di questo genere".
CINA/ UN PROBLEMA IN VISTA DELLE OLIMPIADI: TOILETTE INADEGUATE
Troppe sono alla turca, poco amate dagli occidentali
Pechino, 19 mar. (Ap) - I prossimi Giochi Olimpici di Pechino si trovano di fronte a un problema a cui gli organizzatori non avevano pensato: troppe toilette alla turca, diffusissime in Asia, ma non amate dagli occidentali.
Gli organizzatori cinesi hanno avuto modo di accertare, durante oltre trenta eventi, che le toilette alla turca provocano molte lamentele degli ospiti stranieri. "Abbiamo chiesto di aumentare il numero delle toilette a sedile" ha detto oggi Yao Hui, vicedirettore dell'organizzazione dei Giochi. "Molte persone hanno sollevato la questione delle toilette" ha aggiunto.
Yao ha però ammesso che sarà molto difficile sostituire ogni toilette nelle 37 sedi degli eventi olimpici, 31 delle quali sono a Pechino. Si darà la precedenza ai gabinetti riservati a tre gruppi di ospiti: atleti, giornalisti e Vip. Yao ha assicurato che il rinnovo dei sanitari è in corso nei tre più importanti impianti sportivi: il "Nido dell'uccello", lo stadio nazionale da 91mila posti, il Water Cube e il National Indoor Stadium.
Pechino, 19 mar. (Ap) - I prossimi Giochi Olimpici di Pechino si trovano di fronte a un problema a cui gli organizzatori non avevano pensato: troppe toilette alla turca, diffusissime in Asia, ma non amate dagli occidentali.
Gli organizzatori cinesi hanno avuto modo di accertare, durante oltre trenta eventi, che le toilette alla turca provocano molte lamentele degli ospiti stranieri. "Abbiamo chiesto di aumentare il numero delle toilette a sedile" ha detto oggi Yao Hui, vicedirettore dell'organizzazione dei Giochi. "Molte persone hanno sollevato la questione delle toilette" ha aggiunto.
Yao ha però ammesso che sarà molto difficile sostituire ogni toilette nelle 37 sedi degli eventi olimpici, 31 delle quali sono a Pechino. Si darà la precedenza ai gabinetti riservati a tre gruppi di ospiti: atleti, giornalisti e Vip. Yao ha assicurato che il rinnovo dei sanitari è in corso nei tre più importanti impianti sportivi: il "Nido dell'uccello", lo stadio nazionale da 91mila posti, il Water Cube e il National Indoor Stadium.
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