(ANSA) - TOKYO, 17 APR - Un'emittente radio giapponese
mettera' in onda il mese prossimo la registrazione di
un'esecuzione capitale avvenuta oltre 50 anni fa, in
un'iniziativa che vuole sensibilizzare l'opinione pubblica sulla
pena di morte.
Il nastro, la cui trasmissione e' prevista per il prossimo 6
maggio sulle frequenze della Nippon Cultural Broadcasting, e'
stato realizzato in un penitenziario della citta' di Osaka nel
1955, e contiene l'audio degli ultimi minuti di vita di un
condannato a morte. La registrazione inizia con la notifica
dell'imminente esecuzione da parte della guardia, prosegue con
le preghiere buddiste del morituro e si conclude - riferiscono i
responsabili del programma - con il sonoro del cappio che si
stringe intorno al collo del prigioniero.
''E' importante che la gente sappia davvero cosa significa
un'esecuzione capitale - ha fatto sapere l'emittente -
soprattutto ora che e' stato fissato l'avvio del nuovo sistema
giudiziario con giuria popolare'', che dal prossimo anno prevede
la presenza in aula di giudici non togati scelti tra i comuni
cittadini, chiamati a giudicare anche crimini gravi per cui puo'
essere comminata la pena capitale.
Proprio la settimana scorsa il boia e' tornato a colpire in
Giappone con l'impiccagione di quattro prigionieri, portando a
dieci il numero di esecuzioni effettuate in pochi mesi con il
placet dell'attuale ministro della Giustizia Yukio Hatoyama: in
passato diversi guardasigilli si erano rifiutati di autorizzare
le esecuzioni, instaurando di fatto moratorie informali durate
complessivamente quattro anni e mezzo.
giovedì 17 aprile 2008
VIP: IN CRISI MATRIMONIO CRUISE-HOLMES, KATIE VUOLE ANDARE VIA
(AGI) - Los Angeles, 17 apr. - Tra Tom Cruise e Katie Holmes e'
profonda crisi matrimoniale. La parabola amorosa, riferisce 'Ok
magazine', tra la star della saga di "Mission Impossible" e la
ex 'Joey Potter' di Dawson's Creek, sancita ufficialmente dalle
nozze nel 2006 e dalla nascita di Suri, sarebbe gia' in netta
fase discendente, tanto che la moglie di Tom starebbe anche
pensando di trasferirsi a New York con la bambina. "Katie
vorrebbe fuggire dal suo attuale stile di vita, sempre
iper-controllata sotto l'occhio vigile del marito, e sta
pensando di rifugiarsi a Manatthan per quello che sarebbe una
sorta di prova generale verso una separazione - ha spiegato una
fonte vicina alla coppia. Lei ha un disperato bisogno di
starsene un po' per conto suo, ma difficilmente Tom le fara'
portare con se' anche Suri. Anzi, le ha gia' detto: 'se vuoi
andare a New York, bene, ma la bambina resta con me'".
profonda crisi matrimoniale. La parabola amorosa, riferisce 'Ok
magazine', tra la star della saga di "Mission Impossible" e la
ex 'Joey Potter' di Dawson's Creek, sancita ufficialmente dalle
nozze nel 2006 e dalla nascita di Suri, sarebbe gia' in netta
fase discendente, tanto che la moglie di Tom starebbe anche
pensando di trasferirsi a New York con la bambina. "Katie
vorrebbe fuggire dal suo attuale stile di vita, sempre
iper-controllata sotto l'occhio vigile del marito, e sta
pensando di rifugiarsi a Manatthan per quello che sarebbe una
sorta di prova generale verso una separazione - ha spiegato una
fonte vicina alla coppia. Lei ha un disperato bisogno di
starsene un po' per conto suo, ma difficilmente Tom le fara'
portare con se' anche Suri. Anzi, le ha gia' detto: 'se vuoi
andare a New York, bene, ma la bambina resta con me'".
VIP: CRUISE E BECKHAM VOGLIONO ACQUISTARE UN CLUB DI CALCIO
(AGI) - Los Angeles, 17 apr. - David Beckham e Tom Cruise, da
grandi amici, stanno cercando un investimento da fare in comune
e la scelta sarebbe caduta sul calcio. Le due star, infatti,
vorrebbero acquistare una squadra come rivela il Daily Express,
anche se non hanno ancora deciso se negli Stati Uniti o in
Inghilterra. 'David - spiega la fonte al tabloid - ha spesso
parlato della sua intenzione di concentrarsi sul calcio
giovanile piuttosto che rimanere seduto dietro alla scrivania
di un club, quando si ritirera' dal rettangolo di gioco. Di
certo una joint venture con un'altra stella come Cruise gli
darebbe il giusto slancio e la credibilita' che e' convinto di
aver perso dopo aver lasciato il Real Madrid per raggiungere i
Los Angeles Galaxy'. Secondo il Daily Express, l'interesse
maggiore sarebbe proprio oltreoceano: 'C'e' un buon margine di
crescita negli States, anche se David non ha perso la speranza
di poter tornare ad occuparsi di calcio nel suo paese'.
grandi amici, stanno cercando un investimento da fare in comune
e la scelta sarebbe caduta sul calcio. Le due star, infatti,
vorrebbero acquistare una squadra come rivela il Daily Express,
anche se non hanno ancora deciso se negli Stati Uniti o in
Inghilterra. 'David - spiega la fonte al tabloid - ha spesso
parlato della sua intenzione di concentrarsi sul calcio
giovanile piuttosto che rimanere seduto dietro alla scrivania
di un club, quando si ritirera' dal rettangolo di gioco. Di
certo una joint venture con un'altra stella come Cruise gli
darebbe il giusto slancio e la credibilita' che e' convinto di
aver perso dopo aver lasciato il Real Madrid per raggiungere i
Los Angeles Galaxy'. Secondo il Daily Express, l'interesse
maggiore sarebbe proprio oltreoceano: 'C'e' un buon margine di
crescita negli States, anche se David non ha perso la speranza
di poter tornare ad occuparsi di calcio nel suo paese'.
martedì 15 aprile 2008
SESSUALITA': I SESSUOLOGI, MILANO E ROMA CAPITALI DEL 'FAMOLO STRANO'
UNA COPPIA ITALIANA SU 10 CONQUISTATA DA BONDAGE E FETICISMO
Roma, 15 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Milano e Roma
capitali italiane del sesso estremo, seguite a ruota da Napoli. Nel
Belpaese una coppia su dieci prova a 'farlo strano' come nel celebre
film di Verdone, da soli o in gruppo. Cosi' in camera da letto entrano
fruste, giochi di ruolo, corde e travestimenti. Fino ad arrivare al
sesso estremo, al bondage, a pratiche sadomaso, e al Kinky (bondage
piu' feticismo).
"Non siamo nel campo del sadomasochismo patologico - precisa
Alberto Caputo, psichiatra e psicoterapeuta dell'Associazione italiana
sessuologia psicologia applicata, che ha coordinato un workshop
dedicato al Bdsm (Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione,
Sadismo e Masochismo) al Congresso della Federazione Europea di
Sessuologia in corso a Roma - perche' nel Bdsm non c'e' la volonta' di
fare del male al partner senza il suo consenso, ma di esplorare le
sensazioni piu' estreme".
Qui ci troviamo davanti a coppie "che praticano sesso
consensuale e sicuro, perche' non si superano i limiti che mettono a
rischio l'incolumita' - aggiunge Caputo - Si decide insieme una parola
d'ordine che basta pronunciare perche' l'altro si fermi. Nel sesso
estremo il dolore e il piacere si confondono, d'altra parte non
dobbiamo dimenticare che anche dal punto di vista neurologico i centri
del dolore e del piacere sono l'uno vicino all'altro".
Roma, 15 apr. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Milano e Roma
capitali italiane del sesso estremo, seguite a ruota da Napoli. Nel
Belpaese una coppia su dieci prova a 'farlo strano' come nel celebre
film di Verdone, da soli o in gruppo. Cosi' in camera da letto entrano
fruste, giochi di ruolo, corde e travestimenti. Fino ad arrivare al
sesso estremo, al bondage, a pratiche sadomaso, e al Kinky (bondage
piu' feticismo).
"Non siamo nel campo del sadomasochismo patologico - precisa
Alberto Caputo, psichiatra e psicoterapeuta dell'Associazione italiana
sessuologia psicologia applicata, che ha coordinato un workshop
dedicato al Bdsm (Bondage, Disciplina, Dominazione, Sottomissione,
Sadismo e Masochismo) al Congresso della Federazione Europea di
Sessuologia in corso a Roma - perche' nel Bdsm non c'e' la volonta' di
fare del male al partner senza il suo consenso, ma di esplorare le
sensazioni piu' estreme".
Qui ci troviamo davanti a coppie "che praticano sesso
consensuale e sicuro, perche' non si superano i limiti che mettono a
rischio l'incolumita' - aggiunge Caputo - Si decide insieme una parola
d'ordine che basta pronunciare perche' l'altro si fermi. Nel sesso
estremo il dolore e il piacere si confondono, d'altra parte non
dobbiamo dimenticare che anche dal punto di vista neurologico i centri
del dolore e del piacere sono l'uno vicino all'altro".
CERVELLO: SE E' GRANDE PIU' PROTETTO DALL'ALZHEIMER
(ANSA) - ROMA, 15 APR - Le 'dimensioni' contano per un
cervello al top pure in vecchiaia: 'nonnini' con centri della
memoria (l'ippocampo) piu' voluminosi del 20% rispetto ai
coetanei, sfoggiano una memoria di ferro e non si ammalano di
Alzheimer, tra le malattie piu' comuni della terza eta'.
Lo dimostra uno studio di Deniz Erten-Lyons dell'Oregon
Health and Science University di Portland presentato a Chicago
nel corso del 60/imo Meeting Annuale della American Academy of
Neurology.
E c'e' un altro aspetto sorprendente in questa scoperta,
spiega Erten-Lyons all'ANSA: molti dei vecchini (il 26%)
assistiti fino all'ultimo da una buona memoria, avevano nel
cervello i segni distintivi dell'Alzheimer (le placche di
proteina 'beta-amiloide', ritenute tossiche per i neuroni), ma
erano del tutto sani.
Due le ipotesi ventilate: il maggior volume cerebrale e' una
riserva di memoria enoerme, non facilmente intaccabile dalle
placche. Oppure, ipotesi piu' verosimile, questi individui hanno
altri atout che li rendono resistenti all'Alzheimer.
cervello al top pure in vecchiaia: 'nonnini' con centri della
memoria (l'ippocampo) piu' voluminosi del 20% rispetto ai
coetanei, sfoggiano una memoria di ferro e non si ammalano di
Alzheimer, tra le malattie piu' comuni della terza eta'.
Lo dimostra uno studio di Deniz Erten-Lyons dell'Oregon
Health and Science University di Portland presentato a Chicago
nel corso del 60/imo Meeting Annuale della American Academy of
Neurology.
E c'e' un altro aspetto sorprendente in questa scoperta,
spiega Erten-Lyons all'ANSA: molti dei vecchini (il 26%)
assistiti fino all'ultimo da una buona memoria, avevano nel
cervello i segni distintivi dell'Alzheimer (le placche di
proteina 'beta-amiloide', ritenute tossiche per i neuroni), ma
erano del tutto sani.
Due le ipotesi ventilate: il maggior volume cerebrale e' una
riserva di memoria enoerme, non facilmente intaccabile dalle
placche. Oppure, ipotesi piu' verosimile, questi individui hanno
altri atout che li rendono resistenti all'Alzheimer.
ANNIVERSARI/ NEL 1956 IL PRIMO VIDEOREGISTRATORE
(9Colonne) Roma, 14 apr - Per il primo videoregistratore domestico bisogna aspettare il 1975. Ma Il 14 aprile 1956 la società americana Ampex presentava a Chicago il primo videoregistratore, incidendo una trasmissione televisiva. Come racconta TvTechnology.com, la presentazione ebbe luogo a sorpresa in una riunione dei responsabili e dei proprietari delle stazioni della rete statunitense Cbs. L'oratore era ripreso dalle telecamere, e c'erano vari
monitor sparsi per la sala. Finì il discorso ma non lasciò il podio, standosene in silenzio. I monitor si oscurarono un istante, e poi iniziarono a mostrare l'oratore che stava ancora facendo il proprio discorso. Questo era un effetto assolutamente impossibile per l'epoca. L'unico modo per registrare una trasmissione televisiva, a quei tempi, era estremamente rozzo: una cinepresa
piazzata davanti a un monitor filmava su pellicola le immagini, che poi dovevano essere sviluppate prima di poter essere proiettate (mi rendo conto che le nuove generazioni digitali, come per esempio le mie figlie di otto anni, non sapranno mai cosa significa sviluppare una pellicola). La qualità era scadente, mentre la videoregistrazione mostrata quel giorno era identica all'originale. Si aprì un sipario e fu rivelata la macchina, producendo l'entusiasmo dei presenti. La gente cominciò a salire in piedi sulle poltrone pur di vedere l'oggetto incredibile: il prototipo Ampex Mark IV, successivamente ribattezzato VRX-1000. Prezzo al pubblico (o meglio, ai
network che se lo potevano permettere): 45.000 dollari dell'epoca, ossia circa 320.000 dollari attuali. I network statunitensi erano disposti a spendere queste cifre notevolissime perché permettevano di evitare la costosa tecnica usata fino a quel momento per poter mandare in onda lo stesso telegiornale alla stessa ora nei fusi orari differenti del continente americano: ripetere
in diretta il programma. La prima a usare il videoregistratore fu la CBS, a novembre del 1956.
monitor sparsi per la sala. Finì il discorso ma non lasciò il podio, standosene in silenzio. I monitor si oscurarono un istante, e poi iniziarono a mostrare l'oratore che stava ancora facendo il proprio discorso. Questo era un effetto assolutamente impossibile per l'epoca. L'unico modo per registrare una trasmissione televisiva, a quei tempi, era estremamente rozzo: una cinepresa
piazzata davanti a un monitor filmava su pellicola le immagini, che poi dovevano essere sviluppate prima di poter essere proiettate (mi rendo conto che le nuove generazioni digitali, come per esempio le mie figlie di otto anni, non sapranno mai cosa significa sviluppare una pellicola). La qualità era scadente, mentre la videoregistrazione mostrata quel giorno era identica all'originale. Si aprì un sipario e fu rivelata la macchina, producendo l'entusiasmo dei presenti. La gente cominciò a salire in piedi sulle poltrone pur di vedere l'oggetto incredibile: il prototipo Ampex Mark IV, successivamente ribattezzato VRX-1000. Prezzo al pubblico (o meglio, ai
network che se lo potevano permettere): 45.000 dollari dell'epoca, ossia circa 320.000 dollari attuali. I network statunitensi erano disposti a spendere queste cifre notevolissime perché permettevano di evitare la costosa tecnica usata fino a quel momento per poter mandare in onda lo stesso telegiornale alla stessa ora nei fusi orari differenti del continente americano: ripetere
in diretta il programma. La prima a usare il videoregistratore fu la CBS, a novembre del 1956.
Iscriviti a:
Post (Atom)