venerdì 20 giugno 2008

INDIA: NEONATA 'RESUSCITA' DOPO DICHIARAZIONE MORTE

AVVIATA INDAGINE INTERNA, SECONDO MEDICI NON RESPIRAVA E NON
AVEVA BATTITO
Roma, 20 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Incredibile
avventura per una neonata indiana, tornata a vivere dopo essere
apparentemente nata morta. Le piccola, venuta alla luce in ospedale
dopo un parto prematuro della mamma - incinta di sette mesi e
ricoverata in preda a gravi convulsioni e ipertensione - era stata
dichiarata morta e dopo qualche ora consegnata ai genitori. Il giorno
successivo, mentre tutti erano sulla strada del cimitero,
all'improvviso la neonata ha iniziato a gorgogliare. Cosi' il corteo
funebre ha fatto un rapido dietro-front ed e' tornato in ospedale. Qui
la bimba e' stata visitata e sottoposta alle cure; e' ancora in
condizioni critiche, fanno sapere i sanitari. Ma, pur collegata a un
respiratore, la bimba e' indubbiamente viva.
L'ospedale ha avviato un'indagine interna per possibile
negligenza da parte dello staff che ha assistito al parto. I medici,
infatti, martedi' scorso avevano dichiarato morta la piccola (nata
nella notte di lunedi'), forse confusi dall'effetto dei farmaci
somministrati alla mamma. "Dobbiamo chiarire le responsabilita'", ha
detto Suleiman Merchant del Sion Hospital di Bombay. "I medici sono
stati interrogati", ha aggiunto, anche se non e' chiaro se i risultati
dell'indagine interna saranno resi pubblici. Merchant ha spiegato che,
secondo i medici, la neonata non respirava, ne' presentava battito o
pulsazioni. Cosi' martedi' la piccola e' stata dichiarata morta e
consegnata ai genitori, affranti. Ma quando l'effetto dei farmaci e'
cessato, la bimba "ha mostrato tentativi di respirare. In base a
queste circostanze - ha aggiunto Merchant - sembra che i medici non
avessero motivo di presumere che la neonata fosse morta".

BAGNINO METTE BAMBOLA AL PROPRIO POSTO, MULTATO DI 1032 EURO

(ANSA) - IMPERIA, 20 GIU - Un bagnino ligure e' stato multato
di 1.032 euro per essersi allontanato dal posto di guardia: in
sua vece aveva lasciato su una sedia in riva al mare una bambola
gonfiabile con tanto di maglietta rossa e fischietto in bocca.
E' accaduto in uno stabilimento balneare di Imperia, dove la
Capitaneria di Porto e' arrivata stamani nel corso di una serie
di controlli lungo le spiagge della provincia.
I militari hanno visitato la postazione di guardia e hanno
trovato la bambola seduta su una sedia sotto l'ombrellone. A
fianco, su un'altra sedia, il binocolo per gli avvistamenti, in
terra la cima da srotolare per l'eventuale operazione di
salvataggio. Di li' a poco il vero bagnino e' stato rintracciato
e multato.
Il vicecomandante della Capitaneria di Porto, Danilo Manconi
ha spiegato che l'uomo ha violato l'ordinanza balneare perche'
si era allontanato dalla postazione e non indossava la maglietta
con la scritta 'salvataggio' ed e' stato cosi' sanzionato con
una ammenda pari a 1.032 euro.
I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni su tutto
il litorale della provincia.

lunedì 16 giugno 2008

SESSUALITA': ECCO PERCHE' FILM HARD ECCITANO UOMINI, SEGRETO NEI NEURONI SPECCHIO

Roma, 16 giu. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - E' tutta cerebrale
la scintilla che provoca eccitazione davanti a un film porno. Almeno
nell'uomo. A sovrintendere all'erezione 'automatica', di fronte a
scene hard, ci pensano infatti i neuroni specchio. Cioe' quelle
cellule del cervello che si attivano quando si compiono delle azioni o
si guarda qualcuno che le compie. La scoperta e' dei ricercatori
francesi dell'universite' de Picardie Jules Verne di Amiens, ed e'
pubblicata sulla rivista NeuroImage. Per la prima volta, gli
scienziati hanno misurato gli effetti di diverse immagini
sull'attivita' cerebrale e su altri organi umani. Otto uomini sono
stati sottoposti alla visione di tre tipi di filmati: un documentario
sulla pesca, uno sketch del personaggio comico Mr. Bean e quindi una
pellicola porno.
Intanto i ricercatori tenevano d'occhio con una risonanza
magnetica funzionale l'attivita' del cervello di ciascuno. Ma anche la
tumescenza del pene del campione di uomini, attraverso uno strumento
ad hoc: il pletismografo penile. "Come atteso - rivelano gli
scienziati - l'erezione e' arrivata con la visione della pellicola
hard, cosi' come si sono accese in corrispondenza alcune aree del
cervello". Ma, incrociando le informazione della risonanza magnetica e
del pletismografo, e' stato possibile osservare la correlazione tra
meccanismo cerebrale ed erezione.
"Il volume dell'organo sessuale maschile - continuano i medici -
e' risultato correlato alla potenza dell'attivazione di un'area del
cervello specifica: il pars opercularis, nell'area di Broca dove
appare l'attivita' dei neuroni specchio". E non e' tutto, gli
scienziati hanno scoperto che "l'attivazione dei neuroni, e dunque di
quell'area specifica cerebrale, precede l'eccitazione e l'erezione
automatica. Piu' o meno come se quelle cellule cerebrali
rappresentassero una sorta di telecomando del processo di erezione",
concludono.

giovedì 12 giugno 2008

MEDIA, GB: "PEGGIOR TENNISTA DEL MONDO" FA CAUSA A TRE EDITORI

(9Colonne) Londra, 12 giu - Non è piaciuta affatto al 21enne Robert Dee la definizione di "peggior tennista del mondo" affibbiatagli dalla stampa britannica, tanto che ha dato mandato ai suoi avvocati di denunciare per diffamazione ben tre editori: l'Associated Newspapers (che pubblica il Daily Mail), la Reuters e i proprietari dell'Independent. La denuncia si riferisce in particolare a una serie di articoli pubblicati a partire dallo scorso 22 aprile, in cui si raccontava come Dee avesse perso 54 match consecutivi, tanto da renderlo il peggior tennista professionista del mondo. Lo stesso Dee, che gioca da professionista nella cittadina spagnola di La Manga, ha però fatto sapere attraverso un portavoce che ha sì perso 54 partite di seguito, ma solo se si prendono in considerazione i match validi per l'International Tennis Federation, perché nel frattempo ha anche vinto altri 22 match professionistici. A pubblicare una rettifica in seguito alla precisazione di Dee fu però solo il Guardian, che il 23 maggio presentò tanto di scuse ed evitando di fatto di essere inserito fra i destinatari della denuncia. A spiegare i motivi che hanno portato Dee a trascinare in tribunale i tre editori è stato David Engel, legale dello studio Addleshaw Goddard che rappresenta il tennista: "Gli articoli in questione - sottolinea l'avvocato - erano inesatti ed estremamente lesivi della reputazione di un tennista professionista, che si guadagna da vivere giocando. I continui rifiuti da parte di una serie di organizzazioni di media di soddisfare la richiesta di rettifica del nostro cliente non gli hanno lasciato che scelta di ricorrere a
vie legali".

AEREI: GB, PILOTA CHE NON PARLA INGLESE RISCHIA CATASTROFE

(ANSA) - LONDRA, 12 GIU - Catastrofe sfiorata all'aeroporto
di Heathrow. Un aereo di linea polacco, decollato dal piu'
importante scalo di Londra, ha rischiato di scontrarsi con un
altro aeroplano perche' l'inglese scadente dei piloti non ha
permesso loro di comprendere le istruzioni che giungevano da
terra. L'episodio, avvenuto circa un anno fa, e' stato rivelato
oggi dal quotidiano britannico Times.
Un guasto della strumentazione, causato da un errore del
co-pilota, costrinse i due polacchi a fare affidamento sulle
indicazioni provenienti dalla torre di controllo per far ritorno
a Heathrow. Il Boeing 737 della compagnia LOT, che trasportava
95 passeggeri e l'equipaggio, sorvolo' i cieli per oltre
mezz'ora mentre i piloti tentavano in tutti i modi di comunicare
la loro posizione. L'atterraggio avvenuto in una pista diversa
da quella indicata, costrinse un controllore del traffico aereo
a far cambiare direzione ad un altro velivolo per evitare una
collisione in volo.
Il Times e' entrato in possesso di una lettera scritta il 4
marzo, nove mesi dopo il disastro sfiorato, dal governo polacco
all'Organizzazione Internazionale dell'Aviazione Civile. In
questa lettera si afferma che ''degli 800 piloti polacchi
impegnati in voli internazionali, solo 15 hanno superato il test
di inglese richiesto, ma che nessuna torre di controllo ha mai
denunciato problemi di comunicazione con gli stessi piloti
polacchi''.
Affermazioni che pero' sono state contraddette dall'Agenzia
Nazionale per la Sicurezza del Volo britannica, secondo cui ''i
due piloti di quell'aereo non furono in grado di comunicare
adeguatamente la natura dei problemi che stavano avendo e di
comprendere buona parte delle istruzioni''.

GB/ ATHINA ONASSIS VENDE GIOIELLI DELLA MADRE PER 4,5 MLN EURO

Battuto da Christie's collier con diamante da 38 carati
Roma, 12 giu. (Apcom) - Un magnifico collier di brillanti con un
diamante a goccia da 38 carati, appartenuto a Christina Onassis,
unica figlia dell'armatore greco Aristotele Onassis, è stato
battuto all'asta ieri da Christie's a Londra per 3.6 milioni di
sterline (oltre 4.5 milioni di euro). Ad aggiudicarselo è stato
un collezionista russo. A mettere il gioiello all'asta è stata la
figlia di Christina, Athina, unica erede di tutta l'immensa
fortuna degli Onassis.
Oltre al collier, pezzo di punta dell'asta, sono stati battuti
44 gioielli appartenuti a Christina Onassis per un totale di 6.8
milioni di sterline (circa 8.5 milioni di euro), quasi il doppio
di quanto erano stati stimati. Tra i pezzi spiccava anche un
preziosissimo Buddha di giada creato dal noto orefice Carl
Faberge per la famiglia imperiale russa. E' stato battuto per 1.3
milioni di sterline (1.6 milioni di euro).
Athina, oggi 23 anni, nota fino a un decennio fa come 'la
piccola povera bambina ricca', sostiene che i gioielli non si
addicevano al suo stile di vita. Ma forse Athina, che oggi vive
in Brasile insieme al marito Alvaro Alfonso de Miranda Neto,
campione olimpionico di equitazione, ha voluto sbarazzarsi anche
di dolorosi fantasmi del passato. Insieme ai gioielli degli
Onassis, è stato battuto anche un passato che non esiste più
fatto di yacht, lusso e di donne belle e carismatiche come Maria
Callas e Jacqueline Kennedy, rispettivamente amante e moglie di
Aristotele Onassis. Ma fatto anche di sventure tra cui la morte
nel 1973 di Alexandros, unico figlio maschio dell'armatore
deceduto nel 1975 senza la consolazione di un erede maschio. Nel
1988 morì anche Christina, a soli 37 anni, lasciando la piccola
Athina di appena tre anni. Da allora la bambina triste si trovò
al centro di una disputa per la gestione dell'eredità tra il
padre, il francese Thierry Roussel, e la Fondazione Alexandros
Onassis, creata da Aristotele in memoria del figlio.
A 21 anni, nel gennaio del 2006, Athina ottenne il diritto di
usufruire interamente del patrimonio della sua famiglia. Un mese
prima si era sposata con Alvaro Alfonso de Miranda Neto, di 12
anni più vecchio, divorziato e con figlia di 6 anni. Sugli inviti
al suo matrimonio aveva semplicemente scritto Athina Eleni
Roussel omettendo il suo ingombrante cognome. Un primo strappo
con il passato che aveva irritato non poco i suoi connazionali
greci.