Reportage sul declino economico... e psicologico del Belpaese
Roma, 13 dic. (Apcom) - Altro che mandolino e canzonette, l'Italia è depressa: lo scrive in un lungo reportage il corrispondente a Roma del New York Times, Ian Fischer, e sul sito del quotidiano americano appare anche un video con le immagini di Beppe Grillo, "il comico che ha scosso l'Italia".
Tutti amano l'Italia, scrive Fischer, "perché mangia e beve bene ma raramente ingrassa o si ubriaca, perché in un'Europa iper-regolata è il posto dove si discute ancora su cosa significhi il semaforo quando è rosso". Tutte "forze interiori".
Ma non bastano più: sono gli italiani stessi a dire che sono i più infelici d'Europa.
Fisher cita un sondaggio dell'Università di Cambridge, ma prima ancora Walter or=red>veltroni: il sindaco di Roma ha detto, "E' un paese che ha perso un po' di voglia del futuro; c'è più paura che speranza". Cita poi i numeri sull'uso di Internet e sul commercio, gli stipendi, l'investimento estero, la crescita: fra i più bassi d'Europa. E di pensioni, debito pubblico, spesa pubblica: fra i più alti d'Europa. Nonché l'ambasciatore Usa a Roma Ronald P. Spogli, "che ha 40 anni d'esperienza in Italia", secondo cui vi è il rischio di un calo del ruolo internazionale dell'Italia e dei suoi buoni rapporti con Washington. L'Italia "deve tagliare l'edera cresciuta attorno a questo fantastico albero vecchio di 2.500 anni".
Speranze? Poche, secondo Fisher, perchè le sue interviste con possibili premier, affaristi, accademici, economisti indicano che se gli italiani hanno paura è perché c'è poco da fare. Di qui il messaggio di Beppe Grillo, "basta! basta! basta!".
Quanto al sondaggio di Cambridge: la parte italiana è stata curata dall'economista Luisa Corrado. Gli italiani risultano i più infelici di 15 paesi europei. I più felici sono i danesi: il 64% si fida del Parlamento, in Italia solo il 36%. Per forza, con una realtà testimoniata da libri come "La Casta" e "Gomorra", dice il corrispondente del New York Times. Per non parlare dell'invecchiamento della classe dirigente. E della popolazione: "nei parchi gruppetti di signore anziane coccolano un singolo bambino. Anche in televisione le star sono anzianotte".
L'immigrazione sale, la famiglia si scompone (aumentano i divorzi), il tasso di natalità è fra i più bassi d'Europa.
Insomma, cosa resta all'Italia? Secondo Fisher: il "made in Italy". I marchi insomma del lusso. Ferrari, Ducati, Vespa, Armani, Gucci, Piano, Illy, Barolo. Anche se mancano nuovi Fellini, Rossellini e Loren, se la cultura, la musica, i film sono scomparsi dal palcoscenico mondiale.
Ma neanche il "made in Italy" ci salverà. Infatti, avverte Fisher, la forza dell'industria italiana dipendeva dai bassi salari e oggi la concorrenza cinese la rende troppo vulnerabile.
Non c'è, quindi, nessuna speranza per il Belpaese? In fondo in fondo al reportage, qualcosa si trova. I giovani imprenditori: primo o poi quelli attuali si toglieranno di mezzo e la nuova generazione è istruita, abituata a viaggiare, alle lingue straniere e all'uso di internet. Meno male. Altrimenti - è la conclusione cupa - l'Italia intera potrebbe seguire il destino inglorioso di Venezia. Oggi la Serenissima cos'è, se non "un cadavere calpestato da milioni di turisti"?
giovedì 13 dicembre 2007
PROSTITUZIONE: DE CORATO, A MILANO IN UN MESE MULTATI 234 CLIENTI
Milano, 13 dic. (Adnkronos) - A Milano in novembre le multe antiprostituzione emesse dalla Polizia Municipale, sulla base di un ordinanza dell'agosto 1998, sono state 234, con una crescita rispetto al mese precedente (149) del 57 %. In aumento anche le persone e i veicoli controllati, rispettivamente 1523 e 1254 (804 e 851 in ottobre)'. Lo rende noto il vicesindaco e assessore alla Sicurezza del capoluogo lombardo, Riccardo De Corato spiegando come siano state 'monitorate soprattutto le zone piu' colpite dal fenomeno e segnalate nel patto per la Sicurezza: da piazza Trento all'area della stazione Centrale, da Figino a Trenno, da viale Abruzzi a via Sassetti'.
'I vigili -afferma De Corato- continuano, dunque, a contrastare il degrado sulla base dei pochi strumenti a disposizione. Ma e' evidente che c'e' un'assoluta necessita' di riformare la legge Merlin, partendo da un semplice assunto: il divieto di prostituirsi in tutti i luoghi pubblici. Al contrario -fa notare De Corato- il ddl che il Governo si appresta a varare prevede la proibizione solo per alcune zone, come nelle vicinanze di scuole, chiese, ospedali. Una limitazione che, di fatto, svuotera' di significato il provvedimento, favorendo i quartieri-ghetto'.
'Oggi -prosegue De Corato- la prostituzione e' uno dei maggiori business delle bande criminali, come lo spaccio di droga o lo sfruttamento dei minori. Occorre una legge adeguata -conclude- che punisca piu' severamente chi la favorisce o trae profitto schiavizzando con la violenza le giovani donne'.
'I vigili -afferma De Corato- continuano, dunque, a contrastare il degrado sulla base dei pochi strumenti a disposizione. Ma e' evidente che c'e' un'assoluta necessita' di riformare la legge Merlin, partendo da un semplice assunto: il divieto di prostituirsi in tutti i luoghi pubblici. Al contrario -fa notare De Corato- il ddl che il Governo si appresta a varare prevede la proibizione solo per alcune zone, come nelle vicinanze di scuole, chiese, ospedali. Una limitazione che, di fatto, svuotera' di significato il provvedimento, favorendo i quartieri-ghetto'.
'Oggi -prosegue De Corato- la prostituzione e' uno dei maggiori business delle bande criminali, come lo spaccio di droga o lo sfruttamento dei minori. Occorre una legge adeguata -conclude- che punisca piu' severamente chi la favorisce o trae profitto schiavizzando con la violenza le giovani donne'.
mercoledì 12 dicembre 2007
GERMANIA: SLITTA VOTO LEGGE SU SESSO TRA ADOLESCENTI
(ANSA) - BERLINO, 12 DIC - Non ci sara' domani l'atteso voto
al parlamento tedesco su un irrigidimento della legislazione
contro i reati sessuali: l'appuntamento, secondo indiscrezioni
di stampa, e' stato rinviato a data da definire a causa della
levata di scudi contro la proposta.
In particolare, i previsti emendamenti alla legge attuale
avrebbero abbassato da 18 a 16 anni il limite di eta' per
l'istituzione di procedimenti legali contro i giovani sospettati
di questi reati, ma avrebbero anche reso illegali atti spontanei
tra adolescenti, come quello del bacio in pubblico.
Per questo, il governo era stato fortemente criticato sia
dagli esperti legali, sia dall'opposizione (Liberali, Verdi e
Sinistra), secondo i quali le previste misure avrebbero di fatto
criminalizzato i normali rapporti sessuali tra i piu'
giovani.
al parlamento tedesco su un irrigidimento della legislazione
contro i reati sessuali: l'appuntamento, secondo indiscrezioni
di stampa, e' stato rinviato a data da definire a causa della
levata di scudi contro la proposta.
In particolare, i previsti emendamenti alla legge attuale
avrebbero abbassato da 18 a 16 anni il limite di eta' per
l'istituzione di procedimenti legali contro i giovani sospettati
di questi reati, ma avrebbero anche reso illegali atti spontanei
tra adolescenti, come quello del bacio in pubblico.
Per questo, il governo era stato fortemente criticato sia
dagli esperti legali, sia dall'opposizione (Liberali, Verdi e
Sinistra), secondo i quali le previste misure avrebbero di fatto
criminalizzato i normali rapporti sessuali tra i piu'
giovani.
GAY: SVEZIA, VIA LIBERA CHIESA LUTERANA A UNIONI RELIGIOSE
(ANSA-AFP) - STOCCOLMA, 12 DIC - La chiesa protestante luterana
in Svezia si è ufficialmente pronunciata oggi positivamente
sull'unione religiosa tra omosessuali, acconsentendo alla
proposta avanzata dal governo di riunire sotto la stessa legge
il matrimonio e le convivenze tra persone dello stesso sesso. Il
comunicato diffuso dalla chiesa ha però esortato le autorità
politiche a riservare la parola ''matrimonio'' esclusivamente
alle coppie eterosessuali.
La decisione sancisce un processo gia' iniziato di fatto dal
gennaio di quest'anno con la celebrazione in chiesa di unioni
omosessuali.
La Svezia riconosce dal 2005 il partenariato civile tra persone
dello stesso sesso, riconoscendo gli stessi diritti del
matrimonio, unione che può essere contratta secondo una legge
del 1987 solo tra uomo e donna.
Gli omosessuali si battono da tempo per il riconoscimento
religioso delle loro unioni.
La chiesa svedese, separata dallo stato a partire dal 2.000,
conta 7, 2 milioni di fedeli su 9,1 milioni di abitanti.
in Svezia si è ufficialmente pronunciata oggi positivamente
sull'unione religiosa tra omosessuali, acconsentendo alla
proposta avanzata dal governo di riunire sotto la stessa legge
il matrimonio e le convivenze tra persone dello stesso sesso. Il
comunicato diffuso dalla chiesa ha però esortato le autorità
politiche a riservare la parola ''matrimonio'' esclusivamente
alle coppie eterosessuali.
La decisione sancisce un processo gia' iniziato di fatto dal
gennaio di quest'anno con la celebrazione in chiesa di unioni
omosessuali.
La Svezia riconosce dal 2005 il partenariato civile tra persone
dello stesso sesso, riconoscendo gli stessi diritti del
matrimonio, unione che può essere contratta secondo una legge
del 1987 solo tra uomo e donna.
Gli omosessuali si battono da tempo per il riconoscimento
religioso delle loro unioni.
La chiesa svedese, separata dallo stato a partire dal 2.000,
conta 7, 2 milioni di fedeli su 9,1 milioni di abitanti.
SESSO: STUDIO GB, DONNE ATTRATTE DA UOMINI RICCHI E POTENTI
(ANSA) - LONDRA, 12 DIC - Le donne sono attratte da uomini
ricchi e potenti. Nulla di nuovo, se non fosse che la ricerca
britannica che lo stabilisce affonda le sue origini nel lontano
1910.
Secondo lo studio, pubblicato oggi sulla rivista 'Biology
Letters', si tratta di una questione di mercato: quando c'e'
carenza di uomini, le donne si accontentano di fidanzati poveri
con una scarsa vita sociale, quando invece ce n'e' in
abbondanza, scelgono il piu' ricco e il piu' in vista. I dati
sono stati ripescati da vecchie statistiche americane, quando la
quantita' di uomini dipendeva dalle guerre.
''Se c'e' abbondanza nel mercato, le donne possono chiedere
di piu' - ha spiegato al quotidiano 'Daily Telegraph' Thomas
Pollet dell'universita' di Newcastle - quest'aspetto, ovvero la
decisione individuale come riflesso del mercato, e' stato
trascurato dagli studi sulla scelta del partner''.
Secono una previsione dei ricercatori, se ci fosse la stessa
quantita' di uomini e donne, il 56 per cento degli uomini
squattrinati troverebbe una moglie, contro il 60 per cento dei
facoltosi. In caso di abbondanza di uomini, invece, solo il 24
per cento del primo gruppo si sposerebbe, contro il 46 per cento
del secondo.
ricchi e potenti. Nulla di nuovo, se non fosse che la ricerca
britannica che lo stabilisce affonda le sue origini nel lontano
1910.
Secondo lo studio, pubblicato oggi sulla rivista 'Biology
Letters', si tratta di una questione di mercato: quando c'e'
carenza di uomini, le donne si accontentano di fidanzati poveri
con una scarsa vita sociale, quando invece ce n'e' in
abbondanza, scelgono il piu' ricco e il piu' in vista. I dati
sono stati ripescati da vecchie statistiche americane, quando la
quantita' di uomini dipendeva dalle guerre.
''Se c'e' abbondanza nel mercato, le donne possono chiedere
di piu' - ha spiegato al quotidiano 'Daily Telegraph' Thomas
Pollet dell'universita' di Newcastle - quest'aspetto, ovvero la
decisione individuale come riflesso del mercato, e' stato
trascurato dagli studi sulla scelta del partner''.
Secono una previsione dei ricercatori, se ci fosse la stessa
quantita' di uomini e donne, il 56 per cento degli uomini
squattrinati troverebbe una moglie, contro il 60 per cento dei
facoltosi. In caso di abbondanza di uomini, invece, solo il 24
per cento del primo gruppo si sposerebbe, contro il 46 per cento
del secondo.
TV: STRISCIA, IL GABIBBO NON E' PLAGIO PUPAZZO BIG RED
(ANSA) - LUGO (RAVENNA), 12 DIC - Il collegio dei legali di
Mediaset ha espresso soddisfazione sottolineando che si tratta
di una sentenza innovativa: ha dato un giudizio sul personaggio
del tg satirico di Canale 5 a 360 gradi - hanno osservato - e
non si e' basata su considerazioni puramente estetiche.
Secondo Angelo Bartolotti, legale dell'Adfra srl, nelle 95
pagine di motivazioni ci sarebbero invece invece spunti
interessanti per imbastire un eventuale ricorso oltre ad altre
cause, anche se ha definito ''prematuro'' precisare quali.
Mediaset ha espresso soddisfazione sottolineando che si tratta
di una sentenza innovativa: ha dato un giudizio sul personaggio
del tg satirico di Canale 5 a 360 gradi - hanno osservato - e
non si e' basata su considerazioni puramente estetiche.
Secondo Angelo Bartolotti, legale dell'Adfra srl, nelle 95
pagine di motivazioni ci sarebbero invece invece spunti
interessanti per imbastire un eventuale ricorso oltre ad altre
cause, anche se ha definito ''prematuro'' precisare quali.
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