mercoledì 12 dicembre 2007

SESSO: UNA GIOVANE EUROPEA SU 10 AFFETTA DA CONDILOMI

(AGI) - Roma, 11 dic. - Uno studio su piu' di 70.000 donne
provenienti da 4 paesi nordici, con un'eta' tra i 18 e i 45
anni, rivela come ad una donna su dieci sia stato diagnosticato
un episodio di condilomi genitali. Le proporzioni sono di 9.5%
in Norvegia, 10.1% in Danimarca, 11.3% in Svezia e 12.0% in
Islanda. I risultati, pubblicati sul Journal of Infectious
Diseases, indicano anche un aumento del numero di casi nelle
giovani donne.
Questo e' lo studio piu' ampio mai condotto prima per
valutare l'incidenza dei condilomi genitali. In contrasto con
la maggior parte degli studi realizzati finora, che si
focalizzavano su una popolazione selezionata, questo e' stato
condotto su un'ampia base nazionale e ha investigato un
campione random prelevato da questa popolazione generale. I
risultati possono quindi suggerire qual e' l'incidenza dei
condilomi genitali tra la popolazione in Europa.
"Nei paesi nordici, i condilomi genitali sono molto
frequenti tra le donne e colpiscono in giovane eta'; non c'e'
ragione di credere che sia differente nel resto d'Europa",
commenta la professoressa Susanne Krüger-Kjaer del Danish
Institute of Cancer Epidemiology di Copenhagen. "Questi
risultati aiuteranno i decisori politici a comprendere meglio
il reale impatto dei condilomi genitali".
In molti paesi non esiste un monitoraggio di questa
patologia, Nel Regno Unito, dove questo controllo esiste, gli
ultimi dati mostrano un aumento del numero delle diagnosi di
condilomatosi genitale di piu' di cinque volte tra il 1972 e il
2006, pari a circa 60,000 casi tra le donne solo nel 2006.
Negli ultimi 10 anni, le nuove diagnosi di condilomatosi in
Gran Bretagna sono aumentate del 20%, le recidive contano circa
il 30% di tutti i casi, mentre un ulteriore 12% e' per episodi
che richiedono trattamenti per un periodo superiore ai tre
mesi.Tali diagnosi risultano piu frequenti nella giovane eta'
con tassi nelle donne 16-24 anni sei volte piu' elevati che nel
resto delle donne totali.
Nel loro ultimo report, l'Agenzia di salute pubblica
inglese (HPA) ha detto: "Se la prevenzione dei condilomi fosse
inclusa negli obiettivi dei programmi vaccinali (ad esempio
tramite l'impiego del vaccino quadrivalente - 6-11-16-18 -
contro il Papillomavirus umano, vaccino che include la
protezione dei tipi virali 6 e 11) si osserverebbe una rapida
riduzione dei condilomi genitali nella fascia giovanile".
"L'esposizione al Papillomavirus umano e' abbastanza comune
tra i giovani adolescenti e gli adulti" dice il professor
Charles Lacey dell'Universita' di New York - e' necessario
implementare nella popolazione la vaccinazione contro il cancro
del collo dell'utero mediante un vaccino che protegga anche
verso le altre patologie genitali causate dall'HPV, compresi i
condilomi".

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