martedì 1 aprile 2008

ANIMALI: SPAGNA; 1.000 VISONI IN FUGA, PERICOLO PER FAUNA

(ANSA) - MADRID, 1 APR - Oltre un migliaio di visoni sono stati liberati da ignoti domenica da un allevamento del comune madrileno di Santa Maria de la Alameda, a nordovest della capitale, riferisce la stampa locale. Circa la meta' delle bestie, in maggioranza femmine incinte, e' gia' stata catturata da lavoratori della fattoria, agenti forestali e altri volontari; altri esemplari sono stati trovati morti, mentre resta alto il pericolo - ha spiegato l'Assessorato all'ambiente della Comunita' di Madrid - che i visoni ancora in liberta' attacchino la fauna autoctona e alterino l'ecosistema. Il sindaco del piccolo comune, Maria Begona Garcia, ha dichiarato che chi ha liberato i visoni ha provocato ''la rovina di una famiglia che lavora in questo settore da molti anni'' oltre a seri rischi per la pesca nei fiumi vicini.

GB: SCOZIA, BAMBINI TROVANO IN SPIAGGIA TESTA DI DONNA

(ANSA) - LONDRA, 1 APR - Un gruppo di bambini ha trovato oggi una testa di donna, avvolta in un sacchetto di plastica, mentre giocavano in spiaggia a Arbroath, una citta' sulla costa orientale della Scozia. La polizia ha dato notizia del ''macabro ritrovamento'' e ha indicato che dopo la segnalazione dei bambini e' stata rinvenuta poco lontano anche una mano femminile. La polizia ha isolato una parte della spiaggia di Arbroath per poter procedere ad una piu' accurata ricerca di altre parti del corpo. Il deputato scozzese locale, Andrew Welsh, ha chiesto che ai bambini venga negato l'accesso a tutta la spiaggia in modo da non sottoporli al rischio di ulteriori shock.

ANNIVERSARI/ 25 ANNI FA PRIMA MOLTIPLICAZIONE IN VITRO DEL DNA

(9Colonne) Roma, 1 apr - L'1 aprile 1983 il ricercatore americano Kary Mullis brevettava la Pcr (reazione a catena della polimerasi), tecnica che consente, in modo rapido e addirittura più efficiente che in natura, di moltiplicare qualsiasi frammento di materiale genetico (in 30 minuti fornisce un miliardo di copie di qualsiasi sequenza di Dna). Un metodo quindi innovativo quanto semplice per replicare all'infinito il Dna, un evento rivoluzionario per la biochimica e l'ingegneria genetica. La Pcr ricostruisce in vitro uno specifico passaggio della riproduzione cellulare: la ricostituzione (sintesi) di un segmento di DNA "completo" (a doppia elica) a partire da un filamento a singola elica. Il filamento mancante viene ricostruito a partire da una serie di nucleotidi (i "mattoni" elementari che costituiscono gli acidi nucleici) che vengono disposti nella corretta sequenza, complementare a quella del Dna interessato. Questo processo viene svolto in natura da enzimi chiamati Dna-polimerasi, che sono in grado di sintetizzare progressivamente un nuovo filamento di Dna. La scoperta della Polymerase Chain Reaction valse a Kary Mullis il premio Nobel per la chimica nel 1993.

ELEZIONI: CHI VA IN 'CABINA' CON CELLULARE RISCHIA AMMENDE E ARRESTO

MULTE DA 300 A MILLE EURO E DA TRE A SEI MESI DI CARCERE
Roma, 1 apr. - (Adnkronos) - Entrare nella cabina elettorale conun telefono cellulare o con altri apparecchi in grado di riprodurre le immagini, puo' costare molto salato. Il decreto proposto dal presidente del Consiglio e dal ministro dell'Interno, approvato oggi dal Consiglio dei ministri, prevede per le violazioni l'arresto da tre a sei mesi e l'ammenda da 300 a mille euro. Sara' il presidente del seggio, si legge nel comunicato del Cdm, a chiedere all'elettore di depositare l'apparecchio prima di entrare in cabina per il voto.

MO: CUORE DI SOLDATO ISRAELIANO RIDA' LA VITA AD ARAB0

IL TRAPIANTO DI ORGANO IN UN OSPEDALE VICINO A TEL AVIV
(ANSA) - TEL AVIV, 1 APR - Il cuore di un soldato israeliano ha ridato la vita ad un giovane arabo, segnando cosi' una felice eccezione nelle relazioni fra i due popoli, spesso scandite invece da vicende che la vita la negano. Protagonisti della storia sono un militare di leva di 19 anni, Yaniv Pozoarik originario della citta' di Holon, e un arabo con passaporto israeliano di 25, Salim Louai, residente nella cittadina di Ibillin, nell'alta Galilea. La sera del 25 marzo il caporale Yaniv, mentre si trova nella sua base di ritorno da un servizio di pattugliamento, viene colpito da un proiettile partito per errore dall'arma di un altro commilitone. Le sue condizioni appaiono subito disperate, e quando arriva all'ospedale di Haifa i medici annunciano alla famiglia la morte cerebrale. ''E' bastato un attimo per decidere di donare i suoi organi - ha raccontato Yafim, il padre - perche' siamo stati certi che lui, sempre cosi' generoso, sarebbe stato orgoglioso della nostra scelta''. Quando i medici sono ancora in sala operatoria per l'espianto, inizia la fase dello screening fra i pazienti in attesa di trapianto. E la morte del caporale Yaniv si incrocia cosi', per complicate questioni genetiche, con la vita di Salim. Arabo-palestinese, pur se con passaporto israeliano, il giovane Salim Louai vive da cinque mesi legato ad cuore artificiale: ''Abbiamo sempre saputo che l'unica speranza di sopravvivenza sarebbe stata un trapianto - racconta il fratello, Tahar - e ogni giorno Salim sperava che per lui fosse quello giusto''. Dai laboratori di analisi arriva finalmente la notizia: il cuore del caporale israeliano e' compatibile con i tessuti del giovane arabo. L'intervento, durato sei ore, si e' svolto presso il centro specializzato di ''Chaim Sheba'' vicino a Tel Aviv. ''Abbiamo atteso con ansia fuori dalla sala operatoria - ha ricordato Tahar Louai - poi abbiamo visto uscire la barella con sopra Salim, finalmente con un cuore nuovo''. Il padre del soldato non ha dubbi: ''Non mi importa chi sia ad avere ricevuto l'organo di mio figlio - ha detto - ma sono certo con quel cuore, diventera' buono pure lui''. Nello stesso giorno, grazie alle donazioni autorizzate dalla famiglia del caporale Yaniv e da quella di una ragazzina morta per meningite, sono stati effettuati in Israele trapianti su 16 malati.

POLIZIOTTO GAY LICENZIATO, 3 APRILE TAR DECIDE SU REINTEGRO

(ANSA) - ROMA, 1 APR - Sta per giungere a un epilogo la vicenda di E.D., poliziotto della Questura di Roma licenziato nel 2004 dopo aver subito un'aggressione in casa che, secondo gli investigatori, sarebbe stata una messa in scena per mascherare un gioco erotico finito male. Secondo il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, invece, il vero motivo del licenziamento era che l'agente e' gay. Il poliziotto, che era stato indagato per favoreggiamento e simulazione di reato, era stato poi prosciolto dal Gup per mancanza di elementi di accusa, e aveva quindi fatto ricorso al Tar per ottenere il reintegro nel posto di lavoro. Il prossimo 3 aprile, fa sapere il Circolo Mario Mieli, si sapra' se E.D. potra' tornare a lavorare. L'associazione auspica un ''completo reintegro professionale del poliziotto discriminato'' e sottolinea che ancora oggi, nonostante le direttive europee affermino il contrario, la legge italiana non ha recepito l'inversione dell'onere della prova, e percio' e' la persona discriminata che deve provare il danno subito. Resta altissimo, quindi - concludono - il rischio di discriminazione sul lavoro per le persone omosessuali.