mercoledì 23 gennaio 2008

GB: SETTE RAGAZZI SUICIDI, SI PENSA A PATTO SU INTERNET

(ANSA) - LONDRA, 23 GEN - Sette giovanissimi morti impiccati
in un anno, e due che hanno tentato senza successo: in una
cittadina del Galles, Bridgend, sta emergendo il terribile
sospetto che i ragazzi, che in alcuni casi neanche si
conoscevano, abbiano deciso di uccidersi per diventare delle
celebrita' su internet.
L'ultima vittima e' Natasha Randall. La polizia, seguendo la
pista di internet, ha subito sequestrato il computer
dell'adolescente. Diversi ragazzi morti suicidi avevano una loro
pagina sul sito sociale Bebo. Dopo la loro morte, gli amici
hanno creato delle 'pagine del ricordo', dove si possono
lasciare messaggi e comprare un 'mattone virtuale' per costruire
un 'memoriale' online.
Gli inquirenti hanno il sospetto che i suicidi siano stati
decisi proprio per ottenere questa lugubre 'fama' su internet.
Il primo a impiccarsi, nel gennaio 2007, e' stato Dale Crole, 18
anni, ritrovato morto in un magazzino abbandonato. Il mese dopo
si e' tolto la vita un suo compagno di scuola, David Dilling, 19
anni, e due giorni prima del suo funerale un altro ex della
stessa scuola, Thomas Davies, 20 anni, si e' impiccato a un
albero. Pochi mesi dopo un amico di Thomas, Zachary Barnes, 20
anni, ha messo fine alla sua vita con una corda di panni.
Due giorni dopo Natale si e' ucciso in un parco Liam Clarke,
20 anni, amico di Dale Crole ed ex compagno di scuola di Davies.
All'inizio di gennaio 2008 si e'impiccato Gareth Morgan, 27
anni, che andava spesso al pub con Liam. Quindi, giovedi'
scorso, Natasha. La ragazza, ossessionata da internet, dove
passava delle ore, conosceva Liam (che conosceva quasi tutti gli
altri morti), e aveva messo un messaggio sul suo profilo che
recitava: ''Rip Clarky boy! Ci mancherai. Ricorderemo sempre i
bei momenti. Con amore''.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.