martedì 12 febbraio 2008

DROGA: COFFEE-SHOP MAASTRICHT, E' SCONTRO OLANDA-BELGIO

TURISMO SPINELLO DIVIDE ZONE CONFINE, RISCHIA FINIRE A CORTE UE
(ANSA) - BRUXELLES, 12 FEB - Il braccio di ferro dura da due
anni e ora, dopo una nuova offensiva diplomatica, rischia di
finire in tribunale: tornano accesi i toni tra Belgio e Olanda
sulla localizzazione alla frontiera tra i due paesi dei
coffee-shop, i locali dove si puo' fumare liberamente hashish e
marijuana.
Nessuno vuole il turismo dello spinello. In Olanda, che pure
consente i coffee-shop, non lo vuole il comune di Maastricht che
non desiste dall' idea di spostare almeno la meta' dei quindici
bar del fumo dal centro della citta' in zone periferiche di
frontiera. Ma non ne vogliono sentir parlare neppure i vicini
del Belgio che si oppongono con tutte le loro forze contro
questa scelta.
L'ultima puntata dello scontro e' andata in scena con una
mobilitazione generale dei sindaci di una decina di comuni belgi
di frontiera che hanno tenuto un 'vertice' nella cittadina di
Vise'. A dare loro manforte il ministro degli interni belga
Patrick Dewael e quello della giustizia Jo Vandeurzen, nonche' i
governatori delle province di Liegi e del Limburgo. Insieme
hanno tracciato la strategia da seguire nei confronti del
sindaco di Maastricht, Gerd Leers, ''colpevole'' di non
rinunciare al suo progetto di delocalizzazione.
La strada, almeno per un po', sara' ancora quella della
diplomazia, dopo che anche in occasione dell'ultimo consiglio
dei ministri Ue in Slovenia, i responsabili degli interni e
della giustizia del Belgio hanno affrontato la questione con i
loro colleghi olandesi, mentre il premier Guy Verhofstadt a piu'
riprese ha protestato con l'Aja.
Se il sindaco olandese dovesse fare ancora orecchie da
mercante, sostengono in Belgio, non restera' altra strada che
quella dei tribunali. La Corte di giustizia del Lussemburgo
potrebbe essere chiamata ad esprimersi sul rispetto dello
spirito del trattato di Schengen.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e' stato il via
libera del consiglio comunale di Maastricht, il 18 gennaio
scorso, allo spostamento di tre coffee-shop che entro l'estate
dovrebbero dar vita ad un vero e proprio supermercato dello
spinello: duemila metri quadri nella olandese Eijsden, ma a
pochi chilometri dalla belga Vise'.
Il sindaco di Maastricht, per niente contento del via vai di
migliaia di ragazzi - dal Belgio ma anche dalla Francia e dalla
Germania - che solo per poche ore soggiornano in citta' per
comprare un po' di fumo e ripartire, risponde piccato di non
comprendere la posizione dei belgi dato che nel Paese e'
autorizzato il possesso di cannabis per uso personale, ma poi
per gli acquisti i loro ragazzi devono recarsi in Olanda.

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